LA SAPIENZA E LUISS, SONO POCHI GLI STUDENTI STRANIERI

LA SAPIENZAL’università è storicamente uno degli asset attrattivi e di sviluppo dell’economia romana. La Capitale è tuttora il primo polo universitario italiano come numero di iscritti ai suoi atenei, che rappresentano il 14 per cento del totale nazionale degli studenti. In media, dal 2012 a oggi, gli iscritti alle diverse università sono 1,7 milioni: Roma resta in testa con 230 mila iscritti complessivi, contro i 175 mila di Milano. A trainare queste cifre ci sono gli studenti del gruppo economico statistico (32.095) sensibilmente cresciuti negli ultimi anni, seguiti da quelli delle facoltà giuridiche (29.027), da ingegneria (28.294) e dai gruppi politico-sociale (27.030) e infine dai medici (25.238). Tuttavia, come osservano i tecnici del ministero dello Sviluppo economico, nonostante la buona qualità dell’istruzione il tasso di internazionalizzazione degli atenei della Città eterna resta basso rispetto ad altre città. Nel World University Ranking, infatti, Roma si piazza soltanto al sessantacinquesimo luiss-test-2017posto, contro per esempio il trentatreesimo di Milano. La Sapienza, principale ateneo della Capitale, ha infatti 7.650 studenti stranieri su 108.229 iscritti totali, pari al 7 per cento, piazzandosi nella classifica mondiale al 215 esimo posto. Negli ultimi anni sta recuperando la Luiss, ma i numeri sono ancora lontani. Per fare qualche paragone, al Politecnico di Milano gli studenti stranieri sono il 15 per cento, all’Esn di Parigi il 20 e all’Humboldt Universität zu Berlin il 14. In testa a questa graduatoria, in Europa, che l’University College London (Ucl) che tocca addirittura il 48 per cento degli iscritti provenienti da fuori UK. Fonte: il Messaggero

LE MURA AURELIANE, UN GIGANTE AMMALATO

mura aurelianeAbbraccia il cuore di Roma con i suoi 13 chilometri di fortificazioni, i merli, le 381 torri e le 18 porte, fatti alzare per più di un milione di metri cubi dall’imperatore Aureliano nel 270 d.C., ma il Gigante delle Mura è un malato cronico, con i piedi d’argilla. Marciapiedi inesistenti, ritrovi di clochard, giardini che gli sfilano accanto non curati, abusivismo, pullman turistici che lo oscurano. E il resto? Il resto sono i crolli. Il resto lo fa la pioggia, le scosse di terremoto, la manutenzione che non c’è. Il bollettino di guerra è lungo. A gennaio di quest’anno, nel tratto di viale del Policlinico, a due passi da Porta Pia, vengono giù di un soffio. Il 15 aprile del 2001 per le infiltrazioni d’acqua seguite a un temporale, cade un tratto lungo oltre 20 metri e alto sei, vicino a via Cristoforo Colombo. Nel 2007 a Porta San Lorenzo il muro romano si sbriciola. Continue reading

AUDITORIUM/1. GIOVANI TALENTI DEL JAZZ AL TEATRO STUDIO BORGNA

jammin1ottobreItalian Jazz on the Road è la straordinaria tournée prodotta dal Saint Louis di Roma: 30 giovanissimi talenti tutti da scoprire con 50 concerti in 10 Paesi europei. Vincitore per il secondo anno consecutivo del bando per la Promozione della Musica Jazz del Mibact, il Saint Louis con il progetto Italian Jazz on the road porta i talenti italiani, la nostra musica e la nostra cultura di tradizione e innovazione in Europa. Questa sera, al Teatro Studio Borgna dell’Auditorium, alle ore 21.

AUDITORIUM/2. IN SALA SINOPOLI TONY ALLEN E JEFF MILLS

Mills_AllenOttobre può essere un mese caldissimo. Soprattutto se a inaugurarlo è la straordinaria collaborazione tra due dei nomi più importanti della scena musicale contemporanea: Tony Allen e Jeff Mills. Padre dell’Afrobeat e considerato uno dei più grandi batteristi di tutti i tempi, nei suoi numerosi anni di carriera Tony Allen ha contaminato i gusti musicali di tutto il mondo proiettando verso il futuro le sue radici nigeriane, ritmi africani e tradizione e collaborando con artisti del calibro di Damon Albarn e Moritz von Oswald. La Detroit Techno è invece il marchio di fabbrica di Jeff Mills, tra gli dei della scena clubbing internazionale ma anche finissimo sperimentatore e ideatore di progetti ibridi che spaziano dalla musica classica, all’elettronica per arrivare al J-Pop. Già all’apice delle loro rispettive carriere questi due giganti della musica continuano a mettersi in gioco e mescolano nuovamente le carte in tavola dando vita a una jam jazz in salsa techno dai ritmi forsennati. Qui gli stili inconfondibili dei due musicisti si scontrano, promettendo temperature di fusione altissime. Stasera, all’Auditorium, in Sala Sinopoli alle ore 21.