L’ULTIMO MERCOLEDÌ D’AGOSTO ALL’EX DOGANA DI SAN LORENZO

ex-doganaL’ultimo mercoledì d’agosto, all’Ex Dogana di San Lorenzo, per tutti coloro di ritorno dalle vacanze, un party a cielo aperto e a porte aperte, con un sound-system che esplora pura materia funk e hip hop, dagli albori fino ai giorno nostri. Dj Set, Uncle F. Happy hour fino alle 20:30 con spritz e birre a €5. Risto-Contanier a cura di Banco. Biliardini & Ping Pong. Ingresso gratuito.

LE TEMPERATURE A ROMA VERSO LA NORMALIZZAZIONE

difendersi-caldo-aSi ridimensiona l’allerta nella Capitale, e dal bollino arancione di domenica 27 e lunedì 28, con temperature elevate che possono avere effetti negativi sulle fasce di popolazione a rischio come anziani, bambini e persone affette da alcune patologie, si torna al giallo di martedì 29. Fino a scendere al livello verde previsto per mercoledì 30. Le temperature comunque oscillano tra 24 e 36 gradi, e le massime percepite raggiungono ancora i 36. Il bollettino  aggiornato.

GOAL E AUTOGOAL A VIALE TIZIANO

goalUna recinzione metallica abbattuta e rimasta in terra. Una transenna mobile, posta successivamente a delimitare la medesima area, ma anche questa abbattuta. All’interno, erbacce, sterrato, rifiuti di ogni tipo, qualche avanzo di cibo e i segni evidenti di un dormitorio a cielo aperto. È uno scenario decisamente desolante a fare da cornice alla monumentale scultura “Goal”, alta oltre sedici metri, realizzata da Mario Ceroli nel 1990, esposta in occasione dei mondiali di calcio davanti all’attuale Palalottomatica, collocata in viale Tiziano, angolo via Nedo Nadi. L’opera, del peso di 35 tonnellate, è realizzata interamente in legno lamellare di abete. È costituita da un enorme cubo aperto, inclinato e poggiato su tre vertici, che contiene una sfera formata da elementi pentagonali e triangolari. La struttura di legno è integrata con elementi metallici in corrispondenza dei nodi e degli appoggi a terra.

ASSOLTO IL GURU DI SAN LORENZO

guru-san-lorenzo-SEDE VIA DEI SABELLIIstruiti, e anche affermati professionisti sul lavoro. È il profilo, tratteggiato dal tribunale, delle persone ritenutesi truffate da Danilo Speranza, il guru di San Lorenzo che chiedeva loro (tanti) soldi per costruire la macchina con cui porre fine alla fame nel mondo. Un identikit che, secondo i giudici della decima sezione penale, ha reso ognuna delle presunte vittime «inidonee a essere indotte in errore». È questa la chiave di lettura che ha convinto il collegio ad assolvere il guru dall’accusa di aver truffato i suoi adepti, aderenti all’associazione Re Maya, ritenendoli consapevoli dell’aleatorietà del progetto finanziato, proprio perché in «possesso di un’elevata cultura». Continue reading