DELITTO DEL FLAMINIO: PIENA CONFESSIONE DELL’OMICIDA

L'ASSASSINO“Ho agito come un robot e l’ho uccisa”. Rimarrà in carcere Maurizio Diotallevi, il 62enne che lunedì ha ucciso la sorella Nicoletta nella casa che dividevano al Flamino. Prima l’ha strozzata, poi l’ha fatta a pezzi e infine ha gettato il cadavere in diversi cassonetti della zona. Il gip Anna Maria Fattori ha convalidato l’arresto. Diotallevi quindi resta a Regina Coeli, con le accuse di omicidio aggravato dalla parentela e occultamento di cadavere. La premeditazione invece, per adesso, non viene contestata dalla procura anche se gli inquirenti vanno a caccia di prove che la possano sorreggere. Per questo motivo il pubblico ministero Marcello Cascini ha dato l’incarico alla squadra mobile di analizzare il computer dell’uomo. Il magistrato vuole verificare se Diotallevi abbia, in passato, fatto ricerche su internet su come sezionare un cadavere oppure su come occultare un corpo. Intanto il 62enne ha ribadito al gip il suo rapporto complicato con la sorella. “Una convivenza difficile. Mi dava ordini in continuazione, come se fossi il suo domestico. Mi umiliava anche davanti a mio figlio. Domenica, quando è rientrata dalla vacanza, ho pensato: o muore lei oppure muoio io”. Fonte: la Repubblica

DRAMMA FAMILIARE IN VIALE DELLE PROVINCE

L'APPARTAMENTOGli operatori del servizio sociale avevano bussato ripetutamente allo loro porta nei giorni scorsi. Ma nulla, i due anziani fratelli non rispondevano. Alla fine, preoccupati, si erano rivolti alla polizia locale. E l’intervento dei vigili urbani, con l’ausilio dei vigili del fuoco che hanno forzato la porta, ha permesso così di salvare uno dei due, una donna disabile di 87 anni allettata e rimasta in casa con il fratello morto a terra da giorni. La vicenda è venuta alla luce stamani alle 10 in un appartamento in viale delle Province. Gli agenti del gruppo “Sapienza” della Polizia Locale hanno così trovato nel corridoio, riverso a terra, un anziano di 80 anni, presumibilmente deceduto da alcuni giorni per cause naturali, in stato di decomposizione. La sorella maggiore di 87 anni, invece, sul letto, era impossibilitata a muoversi e quindi a chiedere qualsiasi aiuto. Era denutrita e disidratata, ma ancora viva. Trasportata subito all’ospedale Pertini in codice rosso, la donna si trova tuttora in cura. Dai primi accertamenti sembra che fosse da tempo costretta a letto per una malattia invalidante, e che il fratello fosse l’unico a prendersi cura di lei: fino a qualche giorno fa, quando l’uomo ha accusato il malore. Fonte: la Repubblica

DOPO BARCELLONA: MISURE DI SICUREZZA RAFFORZATE A ROMA

PINCIO. LA POLIZIA SUL LUOGOMisure di sicurezza rafforzate intorno agli obiettivi più a rischio, nei luoghi dove c’è particolare affluenza e in quelli di aggregazione. Questo ha chiesto il ministro dell’Interno Marco Minniti durante la riunione straordinaria del Comitato di analisi strategica antiterrorismo svoltasi all’indomani della strage di Barcellona. L’incontro si è tenuto questa mattina al Viminale  e vi hanno partecipato i vertici nazionali delle forze di Polizia, dei Servizi di Intelligence e i rappresentanti della sicurezza di Spagna a Roma. Continue reading