DOMENICA MUSICHE DI BACH, RAVEL E LISZT AL MUSEO BILOTTI

museocarlobilottiDomenica 20 agosto torna l’appuntamento con la musica classica con la rassegna Pianoforte in festival all’Aranciera di Villa Borghese: giovani artisti per grandi repertori. Concerto gratuito alle ore 11.30 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese con l’esibizione della pianista Federica Trani. In programma brani di Bach, Beethoven, Schubert, Liszt, Brahms, Ravel e Satie.

LADRO CATTURATO DA AGENTI DEL COMMISSARIATO VESCOVIO

Dopo un lungo e faticoso lavoro per smurare una grata, U.I., 44 anni di origini moldave, si è reso conto di aver sbagliato appartamento rispetto a quello che aveva “puntato” ritenendolo evidentemente, forse in base ad appostamenti, più fornito di oggetti di lavoro. Così il moldavo si è dovuto accontentare: ha preso dei sacchi ed ha rubato tutto quello che ha trovato: abiti, vasellame, argenteria, scatole in legno, pettini e persino una caffettiera. È 550x189x2619710_0943_poliziaarresto.jpg.pagespeed.ic.WZEacbBRQnaccaduto a Roma, ma il voluminoso bottino ha attirato l’attenzione di alcuni cittadini del quartiere Talenti, che hanno chiamato il 112 Nue. La polizia ha bloccato l’uomo mentre caricava i sacchi su un furgone. Gli agenti del commissariato Vescovio, diretto da Mario Spaziani, hanno rintracciato il proprietario della casa svaligiata e gli hanno restituito il bottino. U.I. è stato arrestato per furto aggravato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che, dopo aver convalidato l’arresto, ha imposto al moldavo di presentarsi giornalmente allo stesso commissariato. Fonte: il Messaggero

VIA GUIDO RENI: RISOLTO IL GIALLO DELLA DONNA FATTA A PEZZI

L'ASSASSINO“Sì, sono stato io a uccidere mia sorella. Mi trattava come un ragazzino, razionava i soldi. Guadagnava solo lei e ogni volta decideva lei quando e quanti darmene”. Maurizio Diotallevi, 62 anni, crolla dopo 10 ore di interrogatorio in Questura. E detta il movente di un delitto orrendo nelle sue modalità. Maurizio ha ucciso la sorella Nicoletta, 59, nell’appartamento che i genitori avevano lasciato loro in eredità, in via Guido Reni 22b, e GIALLO DONNA 2che i fratelli Diotallevi dividevano. Maurizio ha strangolato Nicoletta, poi ha fatto a pezzi il suo corpo usando una sega. Gettando poi le diverse parti dei poveri resti di Nicoletta nei cassonetti. Le prime a essere ritrovate sono state le gambe, finite in viale Maresciallo Pilsudski, nel quartiere Parioli. Il resto del corpo praticamente sotto casa, in via Guido Reni. “Non entrava tutto intero in un sacco, ho duvuto prendere una sega e tagliarlo” ha spiegato Maurizio Diotallevi, fermato per omicidio e occultamento di cadavere. A scoprire le gambe del cadavere, intorno alle 20 di martedì 15 agosto è stata una ragazza rom mentre rovistava all’interno del VIALE PILDSUSKIcassonetto in viale Maresciallo Pilsudski. La giovane ha avuto un malore, ma è riuscita a dare l’allarme. Secondo la ricostruzione della squadra Mobile, gli arti sarebbero stati gettati la notte precedente, a giudicare almeno da un iniziale stato di decomposizione. In tarda mattinata gli altri resti sono stati trovati dagli agenti in un altro cassonetto in via Guido Reni, proprio all’altezza del civico 22. La polizia ha poi sequestrato un terzo cassonetto in via Pannini, all’interno del quale potrebbero esserci gli effetti personali e gli abiti della donna. Il padre dei due fratelli era un alto ufficiale dell’Esercito ma, secondo le prime informazioni, i due fratelli Diotallevi GIALLO DONNA 1avevano problemi economici. Per sostentarsi affittavano anche a studenti una stanza dell’appartamento. Sembra che in casa lavorasse solo la donna e che l’uomo facesse spesso richieste di denaro. Non è escluso che a far scattare l’ira dell’uomo possa essere stata una richiesta di soldi respinta dalla sorella. “Siamo sconvolte – racconta una condomina – erano persone perbene, con dei valori. Non sappiamo cosa possa essere accaduto”. Decisive per le indagini le immagini delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso un uomo scendere di casa in via Guido Reni con un GIALLO DONNA 3grosso sacco, poi ancora all’1.30 di ieri in via Pilsudski mentre gettava l’involucro contenente le gambe nel cassonetto di viale Pilsudski. Il palazzo in cui abitavano i due fratelli sorge tra una caserma dell’esercito e una delle sedi della Questura di Roma, davanti alla scuola superiore di polizia. Ecco perché l’intera area è ampiamente sorvegliata dalle telecamere di sicurezza. Poco più in là ci sono anche il Maxxi, il museo d’arte contemporanea, e il Guido Reni district, galleria d’arte e spazio dedicato ad eventi. Sul posto la sezione omicidi della Squadra Mobile coordinata dal pm Marcello Cascini. L’episodio fa tornare in mente il caso del 2011 del busto di donna ritrovato al Divino Amore. Con la differenza che quella storia è rimasta un giallo senza soluzione. Fonte: la Repubblica

VICENDA CONSIP: L’AVVOCATO ALFREDO ROMEO TORNA LIBERO

Sede_Consip_Roma_via_IsonzoIl Tribunale del Riesame di Roma ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Alfredo Romeo, l’imprenditore napoletano arrestato con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta Consip. A luglio erano stati disposti nei suoi confronti i domiciliari, ma con la decisione di ieri Romeo torna in libertà. “A distanza di poco meno di sei mesi dall’assurdo quanto largamente pubblicizzato arresto dell’avv. Alfredo Romeo, il Tribunale del riesame di Roma, in sede di rinvio, dopo l’annullamento della Suprema Corte che aveva accolto il ricorso della difesa su diversi punti di doglianza, ha finalmente liberato l’avv. Romeo, annullando in modo tombale l’ordinanza cautelare eseguita il 1 marzo 2017, su ordine del ‘precipitoso’ gip di Roma”, dichiarano in una nota i difensori di Romeo, gli avvocati Alfredo Sorge e Francesco Carotenuto. Continue reading