MUSEO BILOTTI, MOSTRA DI BIMBA LANDMANN (21 APRILE-4 GIUGNO)

di Francesco Casale

Dal 21 aprile al 4 giugno, al Museo Bilotti “Bimba Landmann. Cultura visiva e immaginario fantastico”, mostra dell’illustratrice di libri per l’infanzia. Attraverso le immagini di grande fascino dipinte dall’artista, il progetto espositivo mira a coinvolgere un pubblico molto vasto, con un’attenzione particolare ai più piccoli. Progetto espositivo a cura di Emanuela Mastria. “Illustrare un libro è come aprire una porta ed entrare dentro un mondo.
Devo immaginare tutto di questo mondo: i personaggi, il clima, i colori, l’atmosfera.”. Con unicorno 19-20queste parole Bimba Landmann descrive il suo lavoro. La magia delle immagini dipinte dall’artista, invita a viaggiare sulle ali della fantasia, ad immergerci nel suo immaginario fantastico e visionario che può avere dei riferimenti visivi molto alti come i capolavori della storia dell’arte. L’illustrazione è un mezzo per mostrare luoghi lontani, sconosciuti e fantastici creati dalla fervida immaginazione dell’artista, affiancata da una profonda cultura visiva. Il percorso espositivo mette in relazione i diversi linguaggi utilizzati dall’artista attraverso tre aree tematiche: l’immaginario fantastico, il mondo epico e mitologico, la storia dell’arte.

PALAZZO DELLA MARINA, IN VISITA CON ROMA2PASS

La visita al Palazzo della Marina, che Amuse farà il 22 aprile alle ore 11:30 con Roma2Pass, è praticamente un viaggio nella storia della Marina Militare Italiana. Palazzo Marina è un imponente edificio di inizio Novecento ispirato al neo barocco o tardo eclettismo romano, opera tra le più significative dell’architetto Giulio Magni, nipote del Valadier, che lo ha “firmato incidendo il suo nome su una lastra di travertino a destra del portale sul lungotevere. Il progetto, iniziato nel 1912 e inaugurato nel 1928, attinge al repertorio Liberty romano con decisa impronta di “michelangiolismo eclettico” con assonanze proprie del “barocchetto”, con bugnato, finestre con timpani aggettanti, alte lesene, torri angolari, corpi centrali avanzati. Il Palazzo si estende per un area trapezoidale di 31 mila mq di cui 11.500 coperti e 4.580 a fl1-Palazzo-della-Marina.-Ingresso-cortili e giardini. Alto 28 e lungo 142 metri, ha 6 piani e sotto tetto in cui sono allocati circa 750 ambienti ufficio. Una chicca da non perdere è la  Biblioteca Centrale della Marina Militare presente nel palazzo. Cinquantamila libri, la maggior parte dei quali a soggetto marinaro, in un particolarissimo contenitore da non perdere: dalle balaustre in ferro battuto dei ballatoi con il motivo ricorrente dell’ancora, alle maniglie forgiate in profili di cavallucci marini, dai velieri impressi nel cuoio delle sedie, ai vascelli modellati nell’ottone dei copri-termosifoni, fino ai delfini intagliati nel legno della base dei tavoli. I riferimenti al mare caratterizzano anche i tre monumentali lampadari in cui è reso omaggio, ricorrendo all’astrolabio, all’arte della navigazione, vanto della tradizione italiana. Evento riservato a coloro che si iscrivono ad Amuse e ai soci.  Se non si è ancora soci, dopo aver prenotato ci si iscrive ad Amuse compilando il modulo online www.associazioneamuse.it/?page_id=298. Prima dell’evento si potrà completare l’iscrizione pagando la quota annuale di iscrizione (€ 15,00).

AMA, INTERVENTI DI PULIZIA IN VIALE BRUNO BUOZZI E DINTORNI

viale buozziProsegue il piano degli interventi di pulizia dell’Ama concordati il 29 marzo 2017 nell’ambito del Tavolo per la Qualità del II Municipio a cui partecipa anche l’associazione Amici Municipio Secondo, Amuse. Tali interventi sono previsti nell’area “Bruno Buozzi”, a partire da martedì 18 aprile, e proseguiranno per l’intera settimana. Municipio II – spazzamento Area Bruno Buozzi

CELLULARE ALLA GUIDA: SI VA VERSO LA SOSPENSIONE DELLA PATENTE

guida-cellulareSi prospetta un giro di vite sul tema – di grande attualità – della pericolosità della guida e del contemporaneo uso degli smartphone. «A chi fa uso durante la guida di telefoni cellulari, smartphone o apparecchi simili occore applicare sanzioni più severe fino a prevedere la sospensione della patente di guida per un periodo determinato». È quanto è emerso nel confronto tenutosi al Salone della Giustizia con il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini.

MONTE ANTENNE, SIMBOLO DELLA SELVAGGERIA CAPITOLINA

MONTE ANTENNETutto lo zoo romano potrebbe tranquillamente ritrovarsi a Monte Antenne, nella sporca e sgarrupata collinetta del forte e un tempo questa era Villa Savoia, prima ancora di villa Ada, e una delle meraviglie di Roma, campagna ma città, luogo incantato e riqualificato negli ultimi decenni sia pure a intervalli. Ora, nella sporcizia e nell’abbandono, non imputabile alla vicina Moschea e neppure del tutto ai rom accampati lì intorno da sempre, potrebbero darsi appuntamento il topo (insieme ai “300.000.000 di topi” della canzone di Francesco De Gregori) che ha appena dato un morso al piccolo bimbo Marco a villa Gordiani; il toro che ha passeggiato l’altro giorno alla fermata dei bus a Saxa Rubra; i cinghiali (insieme ad altri “Cinghiali incazzati” come nella bella canzone nuova degli Ex-Otago, che sono genovesi ma vabbè) che compaiono sempre più spesso nel’Urbe; il celebre maiale che fruga ai cassonetti; i piccioni e i gabbiani sudici che infestano la Capitale. Più le vipere che a Monte Antenne strisciano ovunque nell’erba non tagliata, ma a Roma non si usa più tagliarla. Ogni tanto, una meritoria spedizione di volontari che puliscono cerca di contrastare il degrado. Ma Monte Antenne, come simbolo della selvaggeria capitolina, sembra purtroppo inattaccabile.  Fonte: il Messaggero