PIAZZA FIUME, FOTO DEL 1971

PIAZZA FIUMELa Rinascente di piazza Fiume. L’anno è il 1971: lo si deduce dallo striscione che pubblicizza un film in uscita “Il killer dagli occhi a mandorla” che è appunto di quell’anno (ma anche dalle automobili, se vogliamo). La segnalazione è di Claudio Nobile.

VIA PAVIA: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “L’ALTRA MADRE”

L'ALTRA MADREA l’altracittà di via Pavia, il 13 aprile alle 18:30, ci sarà la presentazione del libro “L’altra madre” di Andrej Longo (Adelphi). Conversa con l’autore Rosa Blasetti, libroterapeuta. Ingresso libero. Genny ha sedici anni e lavora in un bar dalle parti di via Toledo; gli piace giocare a pallone e fare il buffone sul motorino. Perché, dicono gli amici, come lo porta lui, il mezzo, non lo porta nessuno. Tania di anni ne ha quindici, va ancora a scuola e dorme in una stanza che «tiene il soffitto pittato di stelle»; le piacciono le scarpe da ginnastica rosa e i bastoncini di merluzzo. La madre di Genny «ha quarant’anni, forse pure qualcuno in meno, ma il viso è segnato da certe occhiaie scure che la fanno sembrare più vecchia»; passa le giornate a fare gli orli ai jeans: venti orli ottanta euro; ogni tanto si interrompe, prende le carte e fa i tarocchi; e ogni tanto, quando non riesce a respirare, si attacca all’ossigeno. La madre di Tania fa la poliziotta, ha un corpo asciutto, muscoloso, e vicino all’ombelico «la cicatrice tonda di quando l’hanno sparata»; ed è una che se qualcosa va storto non esita a tirare fuori la pistola. Un sabato pomeriggio, in una strada del Vomero, le vite di Genny e di Tania si incrociano in modo tragico: e una madre decide di fare giustizia. A modo suo. Come già in Dieci, con quella scrittura spigolosa e incalzante che riesce, è stato scritto, «a riattivare ciò che giace inerte nel linguaggio collettivo e privato», Andrej Longo ci racconta una certa Napoli, e gli uomini e le donne che la abitano: protervi e feriti, crudeli e generosi.

real-bodies_630Tredici malori nel primo weekend di apertura al pubblico della mostra “Real Bodies, scopri il corpo umano”, che espone 350 fra corpi e organi trattati con la tecnica della plastinazione nella sede espositiva di via Guido Reni 7, di fronte al museo Maxxi a Roma. Fra svenimenti e visitatori scioccati, tra cui anche un minorenne, gli organizzatori hanno deciso di sospendere le performance delle sospensioni multiple proposte dalla kermesse dedicata al corpo umano: si tratta di un’antica pratica che permette ai performer di rimanere per molto tempo appesi a peso morto assicurati a ganci metallici conficcati nello strato più esterno dell’epidermide. I malori fra i visitatori sono iniziati sabato scorso alle 14.30, quando è entrata in mostra una comitiva di visitatori tra cui un ragazzo di 16 anni. Continue reading

CASA DEL CINEMA, UN DOCUMENTARIO SU WELBY

Casa-del-Cinema-a-Largo-Marcello-Mastroianni[1]di Francesco Casale

Mercoledì 12 aprile, ore 17:30, si conclude con “Love is all. Piergiorgio Welby, autoritratto” il ciclo di proiezioni dedicate al documentario italiano dell’ultima stagione cinematografica curato da Maurizio Di Rienzo e ospitato dal primo marzo scorso dalla Casa del Cinema, a Villa Borghese. Dopo il film di apertura fuori programma dedicato a Rossana Rossanda e un percorso che ha permesso di conoscere o approfondire le storie interessanti sia di personaggi noti (Lou Castel, Franca Sozzani) che sconosciuti, la rassegna termina con il documentario dedicato a Piergiorgio Welby diretto da Livia Giunti & Francesco Andreotti, in replica sabato 15 aprile. L’immagine di un uomo inerte a letto, attaccato al respiratore polmonare che con una voce sintetica chiedeva al presidente della Repubblica di poter morire, entrò nelle case degli italiani nel settembre del 2006. Pochi mesi dopo quell’uomo, inascoltato dalla politica e dalla giustizia, decise di sottrarsi all’atroce sofferenza della vita con l’aiuto dei familiari e degli attivisti radicali. Il film racconta la storia dell’uomo che si cela dietro all’icona Welby e lo fa attraverso gli scritti, le narrazioni, le poesie, i dipinti e le sperimentazioni fotografiche da lui prodotte.