GNAM: UNA MOSTRA SU STENO (11 APRILE-4 GIUGNO)

Steno-mostra-Regista tra i più prolifici ed eclettici del panorama italiano, insieme a Monicelli, Risi e Comencini, Stefano Vanzina, in arte Steno, è tra i padri della cosiddetta commedia all’italiana, nettamente diversa dalla “commedia rosa” tanto in voga negli anni ’50, perché basata su una scrittura schiettamente legata alla realtà. Sarà dedicata a lui, in occasione del centenario della nascita (19 gennaio 2017), la mostra “Steno, l’arte di far ridere. C’era una volta l’Italia di Steno. E c’è ancora” che si inaugurerà martedì 11 aprile alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma dove rimarrà fino al 4 giugno. La mostra è prodotta da Show Eventi, in collaborazione con CityFest, il programma di eventi annuali della Fondazione Cinema per Roma presieduta da Piera Detassis, con il sostegno di Siae e a cura di Marco Dionisi e Nevio De Pascalis.

LA FESTA DELLA POLIZIA AL PINCIO CON MATTARELLA

festa della poliziaLa Festa della polizia, che questa mattina – con lo slogan «Esserci sempre» – ritorna in piazza, sulla Terrazza del Pincio, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella e delle più alte cariche del Paese, è anche l’occasione per fare il punto sull’attività della polizia che l’anno scorso ha ricevuto quasi 7 milioni di chiamate di soccorso, in pratica 13 al minuto, effettuando oltre un milione di interventi, con 3 milioni e 800 mila persone controllate — 160 mila delle quali in funzione antiterrorismo —, 6 milioni e mezzo di veicoli ispezionati, 15.583 arresti e 72.755 denunce. Sequestrati 17 tonnellate di droga e beni per 155 milioni di euro. Cento gli arresti in più rispetto al 2015 per associazione mafiosa. Solo alcuni numeri di un’attività immensa, che sarà premiata con la medaglia d’oro al merito civile per l’impegno della polizia nelle zone terremotate. Continue reading

LA “PIÙ BELLA COLLEZIONE DEL MONDO” ALLA GALLERIA BORGHESE

la donna alloro alla galleria borgheseLa collezione della Galleria Borghese, che fu definita la più bella collezione del mondo, è tuttora raccolta nel luogo che fu creato e pensato per quella collezione, in una sorta di sogno del museo ante litteram. La collezione fu creata a partire dal 1607 per volere del cardinale Scipione Caffarelli Borghese (1577-1633) che intraprese un’intensissima committenza architettonica, dando contemporaneamente l’avvio a una sistematica acquisizione di opere d’arte che avrebbero reso la sua collezione una delle più grandi dell’epoca. La prima collezione fu formata dai dipinti di Caravaggio, di Tiziano e di Raffaello GALLERIA BORGHESEmentre la collezione di sculture antiche, altro fondamentale elemento capace di conferire un’aura di ideale universalità alle collezioni artistiche, era andata costantemente arricchendosi. Allo splendore dei marmi archeologici faceva eco la straordinaria novità della statuaria “moderna”, in costante competizione con i modelli classici. Dal 1615 al 1623 il giovane Gian Lorenzo Bernini eseguì per il cardinale i celeberrimi gruppi scultorei, ancora oggi conservati nel Museo e posti al centro di ogni sala, raccordando l’intero tema decorativo al nucleo iconografico del gruppo scultoreo, e che ad oggi non sono stati mai spostati: l’Enea e Anchise, il Ratto di GALLERIA BORGHESE 1Proserpina, il David, l’Apollo e Dafne. Oltre ad essere eccezionale per la sua splendida collezione, il museo è perfetto nella coerenza del suo insieme decorativo che implica marmi, intarsi, mosaici, stucchi e inserti dell’antico. La scelta delle opere esposte vuole essere significativa di un luogo che non è soltanto una raccolta di pittura e di scultura, formata quasi esclusivamente da capolavori ma anche un complesso decorativo perfetto dell’insieme nelle decorazioni, negli arredi, nelle pareti, nei pavimenti. Una collezione viva testimoniata oggi dalla recente acquisizione di un dipinto, Ritratto del Cardinale Giulio Sacchetti di GALLERIA BORGHESEPietro da Cortona, in linea con quanto avviato dal Cardinale Scipione.  Le opere sono esposte nelle 20 sale affrescate che, insieme con il portico e il Salone di ingresso, costituiscono gli ambienti del Museo aperti al pubblico. Oltre 260 dipinti sono custoditi nei Depositi della Galleria Borghese, collocati sopra il piano della Pinacoteca e allestiti come una quadreria e visitabili su prenotazione.

TANGENZIALE, TENTA IL SUICIDIO: SALVATO DA DUE CARABINIERI

 Paura ieri sera lungo la Tangenziale all’altezza di Monti Tiburtini dove un uomo ha tentato di gettarsi dal ponte. Fortunatamente sono intervenuti due carabinieri della stazione Nomentana, liberi dal servizio, che hanno dato l’allarme. I militari hanno tranquillizzato l’uomo, un 34enne romeno, e lo hanno poi afferrato evitando che si lanciasse nel vuoto. Sembra che alla base del gesto ci fossero problemi lavorativi perché il 34enne non avrebbe un’occupazione stabile. Fonte: il Messaggero

POLICLINICO: GARA SU ANTINCENDIO NEL MIRINO DI RAFFAELE CANTONE

policlinicoA firma del presidente Raffaele Cantone, l’Autorità anticorruzione (Anac) contesta all’Umberto I l’illegittimità della procedura seguita nella gara per l’affidamento “del servizio antincendi e della gestione delle emergenze”. Importo: oltre due milioni all’anno per un quinquennio. È il settembre 2015. La segnalazione arriva all’Anac dall’Unindustria, l’associazione degli industriali romani, e da due srl, la Phos e la Cmb Consulting. Un mese dopo l’Anac avvia l’istruttoria chiedendo al policlinico universitario chiarimenti sui criteri di valutazione delle offerte. Continue reading

CAPOSSELA ALL’AUDITORIUM

caposselaStasera all’Auditorium, Sala Santa Cecilia, ore 21, Vinicio Capossela in “Ombra. Canzoni della Cupa e altri spaventi”. Se la scorsa estate, nella prima parte del tour, denominata “Polvere”, Capossela aveva dato vita ad uno spettacolo dalle “evocazioni ancestrali, agresti e di frontiera”, portando sul palco la prima parte del suo album “Canzoni della Cupa”, al centro di questo nuovo spettacolo teatrale troveranno invece spazio le Canzoni della Cupa del lato Ombra, oltre ai brani del repertorio di Vinicio Capossela che a questo immaginario sono legati a doppio filo.