GRAND DEBALLAGE AL GUIDO RENI DISTRICT (7/8/9 APRILE)

Arriva a Roma, nel fine settimana del 7-8-9 aprile,  il primo Grand Deballage, la famosa manifestazione di tradizione francese già molto seguita anche in Inghilterra e all’estero, dove gli oggetti di antiquariato e modernariato vengono sballati davanti agli occhi dei potenziali acquirenti senza passare per tante mani. Ospitata al Guido Reni District, ex caserma a pochi passi dal Maxxi, in uno spazio di oltre 3000 metri quadri al coperto, la manifestazione si propone come una maratona di tre giornate di festa dedicate a chi ama il bello ed è in cerca di curiosità e oggetti introvabili. Hai mai comprato la luna? è infatti il GUIDO RENIleitmotiv dell’iniziativa, per la prima volta rivolta non solo ai mercanti del settore: “Se la Luna non è in vendita (e poi chissà?..) – commenta Fabio Di Gioia, ideatore dell’evento –  resta comunque la provocazione: la possibilità di innamorarsi di qualcosa che si è vista per sé o per regalarla, contrattando con tenacia per rendere reale un sogno piccolo o grande”. “In un panorama italiano in cui le grandi fiere si tengono ai confini delle grandi città e in cui da oltre 20 anni a Roma non si organizza nulla del genere – continua il curatore Marco Pecora – abbiamo pensato di offrire a tutti una preziosa opportunità per vedere da vicino e acquistare oggetti rarissimi di antiquariato. Garanzia questa, di poter concludere veri affari e di poter scegliere l’oggetto del desiderio…”. Nell’elenco degli espositori risultano nomi come Santolini, che metterà sul mercato una rarissima maxi-tela commissionata dal Cardinale Ottoboni per il Palazzo della Cancelleria, e la restauratrice Sara Penco, autrice dell’omonimo brevetto per carpire i falsi nelle opere d’arte, che eseguirà un restauro dal vivo ed esporrà le opere più importanti da lei riportate a splendore. Continue reading

VIA BARI, QUANDO A TAPPARE LE BUCHE CI PENSANO I CITTADINI

VIA BARIL’asfalto sprofonda sotto il peso della carenza di fondi. E le buche continuano ad aprirsi come le voragini che hanno inghiottito il bilancio capitolino. Il degrado della città è sempre più evidente, segno della mancanza di manutenzione da parte del Comune che, in assenza di risorse, non sa più come risolvere le quotidiane emergenze dei quartieri. Dalla cure del verde alla pulizia delle strade tutto ormai è delegato ai cittadini. Ieri mattina, ad esempio, in via Bari, zona Nomentana, si è aperta l’ennesima voragine sull’asfalto. Un pericolo che l’amministrazione della giunta 5 Stelle di Virginia Raggi, non potendo inviare una squadra di operai per ricoprirla, ha dovuto far presidiare da una pattuglia divigili urbani. Ma anche in questo caso a correre in aiuto al Campidoglio sono stati i cittadini. “Abbiamo preso secchi e bitume e siamo andati a sistemare il danno”, fa sapere Cristiano Davoli, che circa un anno fa ha creato l’associazione di volontari “Tappami”. Continue reading

VILLA BORGHESE, MAI ATTIVATE LE TELECAMERE: ENTRA DI TUTTO

Il divieto è scritto, anzi illustrato, in entrata e in uscita: «Zona a traffico limitato eccetto Atac, Cotral e taxi». Avviso chiaro, dunque, e doppio, lato piazza del Popolo e lato Porta Pinciana. Però, nei gabbiotti, mancano i vigili. E soprattutto mancano le telecamere, installate nel 2007 ma, alla fine, mai attivate davvero nonostante due delibere, del 2003 e del 2010, che impegnavano il dipartimento Mobilità ad adoperarsi «con urgenza» e infine l’ultimo annuncio di giugno 2015 che, anche quella volta, prometteva «stop al far west dentro la villa storica. Invece eccola Villa Borghese, sempre più caotica e sempre più irriconoscibile: colonne di camion e auto blu, le mamme del liceo Chateaubriand in fuga villa borghesesulla collinetta, bimbi col triciclo e trenini, mentre sui risciò pedalano e pedalano sempre più veloce «pressati» dai pullman che frenano minacciosi proprio lì dietro, a un soffio. Mercoledì, a un certo punto, ha fatto il suo ingresso, impunito, anche un autoarticolato, un camion-cicogna, di quelli che trasportano altre auto (sette): possibile? Sì, possibile, perché – problema numero uno – le telecamere ufficialmente non vanno, non sono attive, e certo questo non rappresenta un deterrente. Ne stanno facendo una battaglia, in II Municipio, il presidente del consiglio comunale Valerio Casini (Pd) e la consigliera Isabella Montagna (civica Giachetti), che vorrebbero un ritorno al rispetto delle regole già scritte, sempre molto chiaramente, anche in una «vecchia» determina del 2014 ma tutt’ora in vigore, almeno sulla carta: «Si precisa con nettezza – ricordano – che il divieto di transito vale per tutti, ad eccezione di velocipedi, mezzi di soccorso, antincendio, polizia, autorizzati dal dipartimento Ambiente e veicoli Atac a trazione elettrica». Continue reading

PASSEGGIATA DI AMUSE IN TRE QUARTIERI DEL NOMENTANO

tr5-lungolanometana3-foglietto-illustrativo-1-di-2-300x212La terza passeggiata di Amuse lungo la via Nomentana , domani alle 16, con appuntamento all’angolo di via della Batteria Nomentana, porta a Monte Sacro, alla scoperta del tratto urbano più periferico della via. È un tratto in cui si incontrano una densa urbanizzazione e il grande corridoio naturale del fiume Aniene. Attraversando tre quartieri che raccontano tre diverse fasi della vita cittadina nel corso del XX secolo si andrà alla scoperta delle meraviglie archeologiche che si annidano tra l’urbanizzazione più intensa. La passeggiata percorre il tratto più esterno di via Nomentana, un tratto che per lungo tempo ha conservato i segni del suo carattere agreste, un paesaggio naturale che possiamo immaginare volgendo lo sguardo alla vicina Riserva Naturale della Valle dell’Aniene. Anche se sembra di essere nel tratto più moderno, si troveranno al suo interno tracce di storia antica e recente, che segnano il modo di vivere dell’età contemporanea. Nella passeggiata si attraverseranno tre quartieri che rappresentano tre concezioni di “città” ed altrettanti modi di vivere dell’uomo contemporaneo: il quartiere Africano, il quartiere delle Valli e Monte Sacro. La visita dura circa novanta minuti. Evento riservato a coloro che si iscrivono ad Amuse e ai soci. Per iscriversi basta compilare il modulo online www.associazioneamuse.it/?page_id=298. Prima dell’evento si completerà l’iscrizione pagando la quota annuale (€ 15,00).

MACRO DI VIA NIZZA, MOSTRA DI GEA CASOLARO

gea_casolaro2017_d0Il Macro, Museo d’Arte Contemporanea Roma di via Nizza ospita, dal 7 aprile all’11 giugno, la mostra dal titolo Con lo sguardo dell’altro, dedicata a Gea Casolaro, artista romana che dal 2009 si divide tra Roma e Parigi. L’esposizione,  promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con The Gallery Apart, rivela uno dei temi più cari all’artista: l’importanza dello sguardo altrui nella costruzione della propria opera, così come nella visione dell’arte e della vita in generale. Continue reading

STADIO FLAMINIO, UN SOPRALLUOGO PER VERIFICARE LE CONDIZIONI

lo stadio flaminioPrimo sopralluogo allo stadio Flaminio per una verifica iniziale sullo stato della struttura, in vista intanto dell’elaborazione di uno studio tecnico. A varcare i cancelli dell’impianto, progettato da Pier Luigi Nervi e inaugurato nel 1959, è stata una delegazione composta dall’assessore Daniele Frongia (Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi), dal presidente della Commissione Sport Angelo Diario, dall’assessore ai Lavori pubblici del II Municipio Gian Paolo Giovannelli, dal segretario generale della Pier Luigi Nervi Project Foundation Elisabetta Margiotta Nervi, dal direttore e da alcuni tecnici del Dipartimento Sport di Roma Capitale e da docenti delle università Sapienza e Tor Vergata.  “Dove è stata la politica fino ad oggi? Il capolavoro di Nervi non c’è più, coperto da detriti, devastato dall’incuria e  stadio flaminioviolentato anche dagli ultimi lavori eseguiti qualche anno fa”, ha detto l’assessore Frongia. “Ora sarà ancora più oneroso intervenire. Il percorso è già avviato e attendiamo giugno per l’esito del bando ‘Keeping It Modern’ della Getty Foundation, alla quale abbiamo fatto domanda per ottenere fondi e fare così uno studio sullo stato dell’arte dello stadio”. “Parallelamente”, ha proseguito Frongia, “ci siamo attivati e abbiamo ricevuto molti progetti, alcuni dei quali interessanti, sia da soggetti pubblici che da privati. Ci sarà un tavolo dove confrontarsi. Al momento l’unico progetto pubblico è quello della Polisportiva S.S. Lazio, gli altri proponenti chiedono di rimanere riservati. L’impianto resterà a principale vocazione sportiva ma, vista la collocazione, dialogherà con le altre realtà culturali del quartiere”.