GRATIS LA RACCOLTA DEGLI INGOMBRANTI A DOMICILIO

Con il primo giorno di dicembre parte il nuovo servizio di raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici, nell’ambito del “nuovo corso” Ama. Il servizio è gratis per le utenze domestiche con il ritiro al piano stradale (cortile, androne, portone, garage accessibile) di materiali fino a due metri cubi di volume. Ci si può così disfare senza ama_raccolta_ingombranti_d0problemi di divani, tavoli, mobili, sedie. Al piano abitazione il ritiro è a pagamento, ma per la prima volta è prevista una tariffa agevolata. L’azienda, infatti, si fa carico dei costi di trasporto, selezione e recupero-smaltimento dei materiali consegnati, mentre l’utente paga solo il servizio di “facchinaggio” al piano: per materiali fino a 1 metro cubo di volume si pagano 18,34 euro invece di 32,34; fino a 2 metri cubi di volume 29,34 euro invece di 43,34. Per consentire alla maggior parte dei cittadini e delle famiglie di usufruire del servizio gratuito (al piano strada) e a tariffa agevolata (piano abitazione), ciascun utente può richiederlo non più di due volte al mese e fino a 12 volte nell’arco di un anno. Continue reading

LA STORIA DEL BIOPARCO/PARTE SECONDA

BIOPARCOdi Francesco Casale

A seguito di quanto detto nell’articolo pubblicato ieri, il Giardino Zoologico viene sottoposto a differenti ampliamenti e già nel 1926 si progetta un ampliamento di 5 ettari verso il confinante parco dei daini. Nel 1933 l’architetto Raffaele De Vico inizia i lavori e nel 1935 viene inaugurata la nuova area in cui i due fiori all’occhiello sono soprattutto la Grande Voliera ed il Rettilario. Anche in conseguenza della guerra, la gestione diventa precaria e la decadenza si fa sempre più evidente sebbene, vengano ristrutturati interi settori ed altri vengano costruiti ex-novo. Nel 1970 è necessario chiudere il Rettilario a causa delle condizioni in cui versa ma, la sua ristrutturazione non è cosa semplice. Solo la realizzazione del progetto di riqualifica dura ben 9 anni e la nuova struttura viene inaugurata nel 1983. Ora che lo Zoo è diventato Bioparco, la filosofia è profondamente cambiata. Il Bioparco è membro dell’Eaza – Unione Europea Zoo e Acquari – e della Waza – Unione Mondiale Zoo e Acquari – e collabora a livello internazionale con molte istituzioni impegnate nella conservazione delle specie a rischio di estinzione. Il Bioparco partecipa pure al Progetto Arca, un progetto internazionale finalizzato alla salvaguardia degli anfibi, e a diversi programmi di riproduzione in cattività, denominati Eep (European Endangered species Programme), volti a favorire l’interscambio degli animali fra uno Zoo e l’altro. Inoltre, il Bioparco collabora con l’Aeecl, l’Associazione Europea per lo Studio e la Conservazione dei Lemuri (http://www.aeecl.org/index.shtml) e con la Marwell Wildlife (http://www.marwell.org.uk/). Si tratta di specie altamente minacciate di estinzione a causa delle attività dell’uomo come il disboscamento, il bracconaggio e la caccia.

MUNICIPIO: IL “CONSIGLIO DEI BAMBINI” RIUNITO A VIA DIRE DAUA

Giunta e consiglio si sono riuniti. E ora si attende la prima delibera. Ma a indossare la fascia non è la presidente Francesca Del Bello e quelli davanti a lei non sono i suoi assessori e i suoi consiglieri. Ma un gruppo di studenti delle scuole medie del II municipio che hanno “vestito i panni” del “Consiglio dei Bambini”. Dopo una mattinata di discussioni e votazioni, i ragazzi hanno presentato all’istituzione municipale una proposta: la municipio-sala-consigliorealizzazione di un centro di aggregazione giovanile utile alla socializzazione. Un luogo dove giocare, parlare di temi scientifici e ambientali, fare sport ed educare alla città e alla sicurezza. “Grazie all’istituzione del Consiglio dei Bambini e dei ragazzi, un organismo di cui andiamo molto fieri, i pensieri e i desideri dei nostri studenti assumono valore e legittimità in un mondo che spesso è considerato a esclusivo appannaggio degli adulti”, spiega la presidente dem del II municipio, Francesca Del Bello. Fonte: la Repubblica

AUDITORIUM, XV EDIZIONE DEL PREMIO “FABRIZIO DE ANDRÉ”

fabriziodeandreFabrizio De André continua a essere un faro che illumina la strada di tanti musicisti. Giunto alla XV Edizione, il Premio Fabrizio De André “Parlare Musica” si propone la divulgazione e la promozione di autori, compositori, interpreti ed esecutori di musica italiana esordienti o comunque non noti al grande pubblico con l’obiettivo di incentivare la creatività libera e scevra da tendenze legate alle mode, ai generi e ai falsi concetti di commerciabilità, al fine di ridare originalità e vitalità alla produzione artistica. Il Premio consiste in 3 sezioni: Premio alla Musica, Premio alla Poesia e Premio alla Pittura. La serata di oggi (ore 21, Sala Sinopoli) sarà presentata da Carlo Massarini ed Enrico Silvestrin. Continue reading

TAVOLA ROTONDA E LEGAMBIENTE, UNA FESTA LUNGA 3 GIORNI

tavola-rotondaCivile è la parola chiave della quinta edizione (quest’anno in versione ridotta) di Festambiente Mondi Possibili, il Festival a impatto zero di Legambiente, che torna a Roma questo weekend con laboratori, incontri e degustazioni all’insegna della sostenibilità ambientale. L’evento è promosso dal Circolo Legambiente Mondi Possibili e dall’associazione di promozione sociale Tavola Rotonda e racconterà le esperienze di IL LOGO DI TAVOLA ROTONDAeconomia civile e di consumo critico. Festambiente Mondi Possibili è costruito secondo il principio del “q.b.” (quanto basta) al fine di ridurre al minimo gli sprechi. Giovedì 1 dicembre si apre  la festa con GaSiamoci, progetto sul consumo critico e l’economia e si inaugura il progetto con la mostra fotografica sui produttori, a cura di Noemi Zurlo; si continua con un aperitivo green @Tavola Rotonda, via Nizza 72, dalle 18:00. Venerdì 2 dicembre, dalle 10:30, in sede -sempre a via Nizza e al mercato di piazza Alessandria – laboratori e esposizione dei corsi di  Autoproduzione  e  Upcycling, con docenti e alunni del ciclo di formazione  Green Jobs, in collaborazione con Interazioni Urbane e Lucia Cuffaro. Dalle 12 alle 14,  “Comunicare l’economia civile”: incontro con Enrico Fontana, Lorenzo Barucca, Elisabetta Galgani e Marco Binotto @Edificio “Caglioti”, “Aula 1” – CU032 (Ingresso via C. De Lollis). Continue reading

MUSEO DI ZOOLOGIA, STASERA SI PARLA DI ROMAPLANETARIO

locandina-planetarioDopo un periodo orbitale intorno al Sole di oltre 4 anni, il pianetino Romaplanetario torna visibile dalla Terra e, proprio alla fine di novembre, si troverà alla minima distanza dal nostro pianeta. Nasce così l’idea di una grande osservazione collettiva per salutarne il ritorno – che si svolgerà stasera 1 dicembre, dalle 19 alle 21 – nella sala conferenze del Museo di Zoologia. Sarà una serata speciale tutta dedicata all’osservazione dell’asteroide e del suo movimento fra le stelle, a cura degli astronomi del Planetario di Roma. Romaplanetario è il numero 66458 del grande catalogo degli asteroidi, fu scoperto nel 1999 da Gianluca Masi, astronomo del Planetario di Roma, che  volle dedicarlo al nuovo planetario della capitale, in occasione della sua riapertura all’Eur nel 2004. La dedica fu approvata nel 2005 dall’Unione Astronomica Internazionale, che riconobbe così l’importante ruolo del Planetario di Roma per la diffusione della cultura astronomica in città.

“LABORATORIO PRAMPOLINI” IN MOSTRA AL MACRO DI VIA NIZZA

prampoliniIn occasione del sessantennale della scomparsa del grande artista futurista (Modena 1894 – Roma 1956), si svolge al Macro di via Nizza, fino al 15 gennaio 2017, la mostra Laboratorio Prampolini. Disegni schizzi bozzetti progetti e carte oltre il futurismo, a cura di Giancarlo Riccio e Federica Pirani, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la collaborazione dell’Archivio Prampolini e dell’Archivio Storico ed Audiovisuale della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma. Il progetto espositivo, pensato come un’incursione nel vivo della progettualità prampoliniana, segna il ritorno in un museo romano di Prampolini a prampolini-1distanza di più di vent’anni dalla grande mostra antologica allestita al Palazzo delle Esposizioni nel 1992. Nella Biblioteca del museo saranno esposti oltre 150 documenti provenienti dall’Archivio Prampolini, donato nel 1992 dagli eredi dell’artista al Comune di Roma e conservato presso il Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive (Crdav) del Macro. L’archivio custodisce una cospicua raccolta documentale relativa ai molteplici campi di attività di Prampolini: dal teatro alla scenografia, dalla riflessione teorica alla produzione di scritti e manifesti, dalla partecipazione e organizzazione di mostre al ruolo svolto come promotore e organizzatore prampolini-2culturale, dall’attività di critico all’insegnamento. Molte le lettere che testimoniano i contatti di Prampolini con numerosi esponenti della cultura italiana ed estera. Le carte in mostra, appunti, schizzi, note e minute, in gran parte inedite, sono suddivise in cinque sezioni: Prampolini teorico e disegnatore: testi, schizzi, bozzetti e grafica – Nel teatro e nella scenografia di Prampolini – Picasso (ri)visto da Prampolini – Lettere e cartoline dall’arte – Prampolini e Capri. La mostra si svilupperà inoltre negli spazi della Project Room #2 al primo piano del museo, presentando una serie di lavori, in parte inediti, realizzati da Prampolini tra la metà degli anni venti e i primi anni cinquanta del secolo scorso: schizzi, disegni, taccuini contenenti appunti visivi, progetti architettonici e allestitivi, che, insieme a una selezione di bozzetti e figurini realizzati da Prampolini per il Teatro dell’Opera di Roma – rispettivamente per gli spettacoli Il castello nel bosco del 1931, La Tarantola del 1942 e Bolle di sapone del 1953 – raccontano da vicino la poliedricità del linguaggio prampoliniano e restituiscono in pieno il senso di una ricerca costantemente rivolta alla sperimentazione e all’applicazione in campi diversi, dal disegno alla pittura, dalla scenografia teatrale all’architettura, accompagnando lo spettatore all’interno di un percorso artistico colto nel vivo della sua evoluzione in una fase storica cruciale – quella compresa tra gli anni Trenta e l’immediato secondo dopoguerra – nell’ambito della sperimentazione artistica italiana e internazionale.