VIA PAISIELLO: ALL’ISTITUTO LATINO-AMERICANO “TU ED IO”

mariana-ferratto_tu-e-io_2016_webL’Istituto Italo-Latino Americano (Iila) e The Gallery Apart, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, presentano “Tu ed io”, il progetto che Mariana Ferratto propone quale evento collaterale della 16a Quadriennale d’arte inserito nel circuito “Fuori Quadriennale”. Ad otto anni dalla precedente edizione, la Quadriennale ha inteso sollecitare gallerie e istituzioni pubbliche e private che si occupano di arte contemporanea a Roma ad assumere iniziative volte ad accompagnare la grande kermesse del Palazzo delle Esposizioni con una serie di eventi legati ad artisti italiani, in linea con il vincolo statutario che impone alla stessa Quadriennale il compito di promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. Appuntamento in via Giovanni Paisiello 24, fino al prossimo 25 novembre.

ACCADEMIA DI ROMANIA, MOSTRA DEL NUOVO CINEMA EUROPEO

mostra_nuovo_cinema_europeo.pdfÈ in corso all’Accademia di Romania (piazzale Josè de San Martin, 1) la seconda edizione della Mostra del nuovo cinema europeo che si svolgerà fino al 19 novembre 2016. Il calendario, che prevede due proiezioni al giorno ad ingresso gratuito, offrirà al pubblico diversi generi cinematografici: dalla commedia al drammatico, dal road movie al poetico-psicologico, dal film artistico al documentario e all’animazione documentaria. Quattordici Paesi presenteranno altrettanti film, in lingua originale con sottotitoli in italiano; film mai proposti nelle sale italiane dalla grande distribuzione.

GOETHE INSTITUT, SI PARLA DI “ERAVAMO DEI GRANDISSIMI”

unnamedEsce in Italia uno dei romanzi più importanti sulla “generazione del 1989”: Eravamo dei grandissimi, il pluripremiato libro d’esordio di Clemens Meyer (titolo originale: Als wir träumten, tradotto in italiano da Roberta Gado e Riccardo Cravero per Keller Editore, 2016). Il Goethe Institut di via Savoia, in collaborazione con Keller Editore, invita alla prima italiana del libro con l’autore, che presenterà il romanzo dialogando con la sua traduttrice Roberta Gado. Appuntamento, il 18 novembre alle 18:30.

PIAZZA CRATI: ALLO SMART IN MOSTRA “UNA SOLA MOLTITUDINE”

smartAllo smArt, polo per l’arte, di piazza Crati,. “Una sola moltitudine”, doppia personale degli artisti Filippo Berta (1977) e Calixto Ramírez (1980), a cura di Saverio Verini. Attivi in Italia, ma con frequenti partecipazioni a mostre internazionali, Berta e Ramírez sono accomunati da una ricerca rigorosa, consapevole e riconoscibile, legata all’uso del corpo e al suo rapporto con il paesaggio, lo spazio della città, ma anche contesti più intimi. Il progetto di mostra nasce dalle affinità tra i due artisti: l’impiego della performance come mezzo privilegiato, l’utilizzo del corpo, l’idea di tensione – fisica e psicologica – che domina le loro azioni, la traduzione delle performance in immagini “concrete” – fotografie e video – dotate di un carattere iconico e visivamente pregnante. La mostra sarà visibile fino al 10 marzo 2017. Durante il periodo della mostra sono previsti appuntamenti di approfondimento con gli artisti e il curatore e workshop rivolti al pubblico.

DOMANI RISCHIO CAOS PER LO SCIOPERO DI BUS E METRO

SCIOPERO BUSDomani Roma è a rischio caos. Infatti, le sigle sindacali Orsa Tpl Lazio, Usb, Faisa Confail, Sul Ct e Utl hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, con rispetto delle fasce di garanzia, per chiedere che “anche ai lavoratori Atac venga concessa la possibilità di giudicare con un referendum l’accordo del 17 luglio 2015, così come hanno già fatto i lavoratori Cotral”. A rischio autobus e tram dunque, ma anche e soprattutto le linee metro e le ferrovie ex concesse Roma-Lido, Roma-Viterbo e Termini-Centocelle, in considerazione del fatto che le sigle in questione sono quelle che annoverano tra i propri iscritti numerosi macchinisti, “circa 120 sui 167 in servizio ogni giorno”, come spiegano da Faisa Confail.

AUDITORIUM: DE LUCA & DI BATTISTA QUARTET IN “LA MUSICA PROVATA”

banner_de-luca-di-battistaStasera, all’Auditorium (Sala Petrassi, ore 21), Erri De Luca & Stefano di Battista Quartet in “La musica provata”. Erri De Luca è una delle ultime incarnazioni di una figura che ha segnato la cultura del Novecento e che oggi sembra irrimediabilmente estinta: quella dell’intellettuale. Ossia, un artista che non limita il proprio campo d’azione alla pagina scritta, ma lo allarga alla società che lo circonda, cercando di incidervi un segno. Allo stesso tempo, De Luca è nato a Napoli («stonato», specifica lui) e la  musica fa parte del suo dna. Per far venire fuori questa passione segreta, ci voleva un musicista come Stefano Di Battista: un jazzista che non si è mai limitato al jazz, ma ha sempre guardato con curiosità in tutte le direzioni, anche le più inaspettate (lo provano le sue numerose partecipazioni al Festival di Sanremo). Insieme, De Luca e Di Battista hanno prodotto “La musica provata”, uscito presso Feltrinelli come libro, dvd e cd. Riflessioni, canzoni, musiche, poi diventate uno spettacolo teatrale a tutto tondo.

TEATRO OLIMPICO: “COSÌ ROSSI CHE PIÙ ROSSI NON SI PUÒ”

rossiPer il suo atteso debutto al Teatro Olimpico (15/20 novembre), Riccardo Rossi impagina in un unico spettacolo vent’anni di carriera, portando sul palco i suoi innumerevoli ritratti di persone e situazioni analizzate nel suo modo assolutamente visionario e dissacrante: Michael Jackson che sfida Albano, una festa di matrimonio che dura più del matrimonio stesso, l’acquisto dell’agenda più famosa del mondo: la Filofax, le lettere alla rubrica della “Salute di Repubblica”, l’età dell’innocenza che tutti noi abbiamo vissuto alle elementari, sono alcuni momenti di un’intera carrellata di situazioni che Rossi ha stigmatizzato con la sua follia comica durante la sua carriera. Rossi esagera ma non troppo, Rossi giudica ma non troppo, Rossi dipinge un quadro della quotidianità che se visto con gli occhi di Rossi diventa grottesco ma non innaturale, perché in fondo è veramente un po’ così. Insomma Riccardo Rossi in questo show la vede “alla Rossi”, in un modo che più Rossi non si può.