LIBRERIA ASSAGGI: MARTEDÌ LETTURA-SPETTACOLO SU NAPOLI

Schegge di Napoli è un reading durante il quale Andrej Longo legge dei brani da tutti i suoi libri così da offrire a chi ascolta un quadro della sua produzione letteraria legata indissolubilmente alla città di Napoli e agli uomini e le donne che la abitano, con una speciale attenzione ai giovani, a quel momento della vita in cui una scelta giusta o sbagliata può cambiarne il corso. Il percorso prevede letture da Più o meno alle tre (Meridiano Zero) e Adelante (Rizzoli), Dieci, Chi ha ucciso Sarah?, Lu campo di girasoli per arrivare al libro più recente, L’altra madre (tutti pubblicati da Adelphi). Martedì 15 novembre, alle ore 20:30, presso la libreria AsSaggi di via degli Etruschi, a San Lorenzo.banner_longo_schegge

“LE BIBLIOTECHE ANCHE COME MUSEI”, CONVEGNO ALLA NAZIONALE

Alla Biblioteca nazionale centrale di Roma, in viale Castro Pretorio, il 16 e 17 novembre, convegno internazionale Le Biblioteche anche come Musei: dal Rinascimento ad oggi”. Negli ultimi decenni, grazie ad una mirata politica d’incremento dei suoi fondi, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha sempre più assunto la connotazione di archivio di raccolte biblioteca-nazionaledegli autori contemporanei: è nata da qui l’idea di realizzare un vero e proprio museo della letteratura del Novecento, l’area espositiva permanente Spazi900, ideata e progettata dal Direttore della Bncr, Andrea De Pasquale, inaugurata il 10 febbraio 2015 alla presenza del Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini. Continue reading

“THE JAPANESE HOUSE” IN MOSTRA AL MAXXI

maxxi-1Modellini, disegni, prototipi, persino i manga. Non si fa mancare nulla della “giapponesità” la mostra “The Japanese House” al Maxxi. Realizzata con Japan Foundation, Barbican Centre e il Museum of Modern Art di Tokyo, l’esposizione raccoglie il lavoro di tre generazioni di architetti nipponici, dalle star come Kenzo Tange, Toyo Ito, Kazuyo Sejima e Shigeru Ban a maestri meno conosciuti in occidente e un manipolo di giovani promettenti. Tutti alle prese con lo stesso elemento, semplice quanto complesso e centrale nella vita del Giappone: la casa. Dai piccoli loculi inondati di luce a follie utopiste come la Nakagin Capsule Tower Building. Al centro il dibattito tra tradizione e contemporaneità, molto sentito nel paese del Sol Levante dove la vita media di un maxxiedificio è di 26 anni. “Ma la mostra è anche un’opportunità per riflettere sulle tecniche e le possibilità dell’architettura antisismica, oggi più che mai attuale”, sottolinea il curatore Pippo Ciorra. Unica nota: la mancanza di riproduzioni in grande scala, fatta eccezione per White U di Toyo Ito, fa sì che a predominare – come del resto spesso capita al Maxxi – sia l’architettura del museo stesso, progettato dalla grande Zaha Hadid. Fonte: la Repubblica

VILLA TORLONIA, IN MOSTRA LE OPERE DI ARTURO DAZZI

Fino al  29 gennaio 2017 al Casino dei Principi, Musei di Villa Torlonia (ingresso in via Nomentana 70), la mostra “Arturo Dazzi 1881 – 1966. Roma – Carrara – Forte dei Marmi”. A cinquant’anni dalla scomparsa, la Fondazione Villa Bertelli, il Comune di Forte dei Marmi e il Comune di Carrara organizzano una mostra dedicata allo scultore toscano, arturo_dazzi_d0promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La mostra “Arturo Dazzi 1881 – 1966, Roma – Carrara – Forte dei Marmi”, curata da Anna Vittoria Laghi, racconta l’artista attraverso i legami privilegiati che instaura e coltiva nell’arco della sua vita con tre città italiane: Carrara, città natale e della formazione, Roma alla quale l’artista dovrà popolarità e successo e Forte dei Marmi, il buen retiro dove l’esponente di spicco del nuovo classicismo scultoreo del ‘900, lavorerà ad alcune tra le sue più importanti opere monumentali e dove, infine, si scoprirà pittore ( “La Versilia che mi fece diventare pittore”, aveva scritto Dazzi nell’auto-presentazione della Quadriennale Romana del 1935). Il Casino dei Principi di Villa Torlonia aprirà le porte a circa 60 opere dell’artista, tra sculture, gessi, dipinti e disegni: alcune provenienti da Carrara dalle collezioni dell’Accademia di Belle Arti e da quella della Fondazione Cassa di Risparmio, altre in prestito dagli eredi Dazzi. Il nucleo principale dell’esposizione, invece, è di proprietà del Comune di Forte dei Marmi, a cui le opere sono state donate nel 1987 dalla vedova Dazzi.