VIALE ROMANIA: S’INAUGURA UNA PALESTRA TARGATA MADONNA

elastici_e_tubi_in_lattice_cosi_madonna_porta_il_bondage_in_palestraCi aveva quasi convinto con l’antigravity, lo yoga rivoluzionario in sospensione, presentato a febbraio scorso, ma ora sì che la riconosciamo davvero. Madonna torna più provocatoria che mai e trasforma il fitness in qualcosa di estremamente sexy: il Bondage. Appuntamento oggi, alle 18:30, all’Hard Candy Fitness di viale Romania a Roma, palestra del circuito della pop star, per il lancio mondiale della nuova tendenza fitness: come bruciare calorie a ritmo di musica con bande elastiche e tubi in lattice. Il nome non lascia spazio ai dubbi, si chiama Bondage ed è una fusion class ad alta intensità che prevede una combinazione di esercizi a ritmo dei brani più popolari della Material Girl con l’utilizzo di tutto l’occorrente: bande elastiche a resistenza calibrata, chiamate Therabands, tubi di resistenza in lattice e altri attrezzi ad hoc. Un workout completo di 60 minuti che permette di scolpire il corpo in tempi veramente record, tonifica i muscoli e migliora forza, flessibilità e resistenza. La chiamata a raccolta è per tutti gli amanti di corde, lattice e sottomissione: d’ora in poi le dominatrici ameranno senza misura il nuovo fitness di Mrs Ciccone e le timide continueranno con il Pilates. Continue reading

LA DESTRA ATTACCA DEL BELLO SULLE SOLUZIONI PER I RIFUGIATI

roma_i_migranti_del_centro_baobab_si_accampano_alla_stazione_tiburtinaAncora rifugiati nella Capitale. Dopo le proteste dei residenti di Monteverde sulla convivenza forzata con i migranti della tendopoli di via Ramazzini, che di giorno in giorno ingrossa le sua fila; dopo via Cupa sgomberata, con i transitanti dell’ex Baobab che ancora vagano a ridosso della Stazione Tiburtina; dopo l’apprensione dei cittadini in termini di sicurezza per la paventata apertura del nuovo centro in largo Tommaso Perassi, è allerta per «la folle iniziativa della presidente del II Municipio, Francesca Del Bello, del Pd, di concerto con l’assessore del Comune alle Politiche sociali Laura Baldassarre, di destinare una palazzina liberty di fronte a Villa Torlonia, zona Piazza Bologna, nei pressi della ludoteca Technotown, frequentata da acli e migrantibambini e famiglie, a ricovero per immigrati. Una faccenda che sta destando parecchia preoccupazione sul territorio». A lanciare l’allarme sono Giorgio Ciardi, portavoce di Azione Nazionale Roma, Gloria Pasquali del direttivo nazionale di Azione Nazionale, e Leonora Peresso, portavoce Azione Nazionale Municipio II. «Abbiamo saputo che è in atto un censimento dei luoghi di accoglienza nel Municipio che saranno comunicati ai delegati del sindaco Raggi, e questa struttura è stata impropriamente ritenuta idonea a tale scopo», spiega Pasquali. Continue reading

STADIO FLAMINIO, SAREBBE PROPRIO ORA DI INTERVENIRE

DEGRADO STADIO FLAMINIOAgli ingressi 13, 14 e 15 le erbacce superano il metro d’altezza. Un cartello ricorda che lì una volta c’era la biglietteria. I cancelli sono chiusi da una catena. Ma lo stato di abbandono attraversa comunque le inferriate. Muri scrostati. Intonaco che cade a pezzi. Pensiline spaccate. Buchi sui marciapiedi. E poi carta, bottiglie e altri rifiuti «dimenticati». E ovunque cespugli diventati alberi, erba che STADIO FLAMINIO E DINTORNIbuca l’asfalto. Un pannello imbrattato comunica: «Planimetria generale dello Stadio Flaminio». Nel 2011, l’Italia del rugby ci ha battuto i «Bleus» francesi facendolo saltare di gioia sotto l’unica voce di 30mila tifosi e un commovente «Fratelli d’Italia». Quello è stato il canto del cigno del Flaminio. Oggi lo avvolge solo il silenzio. E però stadio flaminioforse l’urlo è ancora più forte. Doveva essere il tempio del rugby. Ha ospitato gli Azzurri della palla ovale e i loro avversari del Torneo Sei Nazioni. Poteva diventare la casa della terza squadra di calcio della Capitale, l’Atletico Roma, che su quel campo, pochi mesi dopo l’Italrugby, perse la promozione in B. Da allora, nessuno ci ha più messo piede. In cinque anni il tempo ha divorato quest’ex cattedrale dello sport disegnata dall’architetto Antonio Nervi. Il cemento si sgretola e l’umidità lo spacca. Le curve che si allungano fino ai piedi dei Parioli sembrano voler cedere da un momento all’altro. I riflettori penzolano appesi a pochi cavi elettrici. E poi le scale pericolanti per le infiltrazioni di acqua. Ovunque erbe e cespugli che coprono l’abbandono per rivelarlo ancora di più. Al di là dei cancelli. Ma anche al di qua. Intorno, un vero bosco nasconde lo stadio di Nervi. Nessuno pota da anni. Il verde cresce selvaggio. Continue reading

AUDITORIUM, MORRICONE INTERPRETA MORRICONE

Pianista, compositore e direttore d’orchestra, Andrea Morricone propone stasera, ore 21, all’Auditorium l’esecuzione di brani di sua composizione introdotti da alcune melodie in omaggio al padre Ennio, ormai pietre miliari della storia del cinema, da “C’era una Volta il West” a “La Leggenda del Pianista sull’Oceano”. “L’inserimento dei brani di mio padre nel programma del concerto, non solo per me è un atto d’amore verso la sua musica ma banner_morriconeanche il naturale bisogno di suonarla, così come la sento, così come le stratificazioni di anni e anni mi hanno portato a viverla dentro ed elaborarla emotivamente.” Basati su una concezione dell’armonia dilatata con elementi di musica fusion, sul tocco leggero ed evanescente dell’esecuzione, i brani personali di Andrea Morricone sono avvolti in un clima di intimismo ed espressività. “Benché la genesi di questi brani risalga a fasi di tempo fra loro molto distanti, c’è un denominatore comune che ho tenuto presente, anche in prospettiva della loro fase esecutiva. Al primo posto, il concetto di Tema come nucleo di ogni composizione musicale capace di convogliare sentimenti ed emozioni. In secondo luogo, voglio dissertare un poco sul concetto di esecuzione di un brano pianistico che è sempre ad un bivio: percorrere la strada dell’estemporaneità o volersi riferire ad un modello ideale di performance più costante, calma, ordinata, ma non per questo fredda o asettica”.

MAXXI, UN PLASTICO SVELA LE FORME DEL MUSEO AI NON VEDENTI

maxxiUn plastico da accarezzare e toccare, per comprendere le avveniristiche forme ideate da Zaha Hadid. Si svela così nella hall del museo di via Guido Reni ed è un passo in più verso l’accesso ai beni culturali alle persone cieche e ipovedenti offrendo la possibilità di condividere con il resto della comunità i punti di riferimento culturali e i valori estetici. La presenza nel Maxxi del modello tattile tridimensionale favorirà così la comprensione della complessa spazialità dell’architetta anglo-irachena, con un’esperienza tattile riservata non esclusivamente alle persone con problemi della vista, ma a tutti i cittadini. Il progetto, curato da Stefania Vannini, responsabile Ufficio Public Engagement, è stato reso possibile grazie a una donazione dei Club Inner Wheel distretto 208, ed è stato realizzato da Studio Archita (Mario Boni e Giampaolo Barberi) con la consulenza tecnica dell’architetta Claudia Reale, dell’Ufficio mostre del Maxxi. Fonte: la Repubblica

E AL TEATRO DI VILLA TORLONIA “PIRANDELLO IN BIANCO E NERO”

pirandelloStasera e domani, al Teatro di Villa Torlonia, va in scena”Pirandello in bianco e nero”. La pièce, coinvolgente omaggio al grande scrittore e Premio Nobel siciliano, è uno spettacolo  che guarda lontano, dove si respirano il sapore delle terre di Trinacria a pieni polmoni e le palpitanti storie dei tanti personaggi che di volta in volta invadono lo spazio scenico con le loro dieci, cento, mille storie. Il Pirandello scrittore attende davanti la sua macchina da scrivere l’arrivo dei suoi personaggi che ogni domenica mattina lo vengono a trovare nel suo studio. Inizia così un dialogo dove lo scrittore diventa pian piano le sue stesse creature: “Esseri vivi, più vivi di quelli che respirano e vestono panni. Forse meno reali, ma più veri“. Dove inizia lo scrittore? E dove finisce il personaggio? A voce alta e commossa è lo stesso Pirandello a darci la risposta nel suo testamento: “niente, neppure la cenere vorrei avanzasse di me”. Dialetti, volti, personaggi, maschere: il mondo di Pirandello viene sviscerato da dentro. Diretto e interpretato da Paolo Perelli e la Compagnia di Essenza Teatro. Musiche di Domenico Modugno, Carmen Consoli e Moby.