ISTITUTO GIAPPONESE, A VIA GRAMSCI SI RICORDA ITO MANCIO

mancioIn occasione del 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, l’associazione Italo-giapponese di Miyazaki rende omaggio alla figura di Ito Mancio (1569?-1612), giovanissimo dignitario cristiano a capo della delegazione diplomatica giapponese che visitò Portogallo, Spagna e Italia incontrando politici, ecclesiastici e figure di spicco dell’epoca, prima tra tutte Papa Gregorio XIII, che ricevette la rappresentanza nel 1585. Sarà Izumi Haraguchi, responsabile della biblioteca della prefettura di Kagoshima e professore Emerito dell’Università di Kagoshima, a illustrare la figura di Ito Mancio e rimarcare l’importanza della missione diplomatica nota con il nome di Ambasceria Tensho. Ad arricchire l’evento commemorativo e a contestualizzarlo nella cornice storico-culturale del Paese di provenienza di Ito Mancio contribuirà  un breve concerto di strumenti tradizionali giapponesi (taiko e shamisen) e una lecture sullo zen. È prevista anche la proiezione del dvd “Mancio (Ito Mancio e la missione dell’Ambasciata Tensho in Europa), prodotto dall’emittente televisiva Miyazaki, con sottotitoli in inglese. Appuntamento all’Istituto Giapponese di via Gramsci, il 4 novembre, ore 14.

IL 9 NOVEMBRE SERATA BERLINESE AL GOETHE INSTITUT DI VIA SAVOIA

“Italo-Berlinesi oggi”, serata berlinese a Roma, mercoledì 9 novembre, ore 18:30, nella Sala Conferenze del Goethe Institut di via Savoia 15, Roma (ingresso libero). Dal 1989 ad oggi la capitale tedesca è diventata una delle mete preferite dal turismo internazionale e non solo: ogni anno migliaia di giovani europei scelgono di trasferirsi a Berlino, sia per unnamedstudiarvi, sia per viverci in pianta stabile. Solo gli italiani in città sono circa 25mila. Perché tanti giovani italiani scelgono Berlino? Che cosa promette questa città e, soprattutto, ideale e realtà coincidono? Nell’anniversario della caduta del Muro di Berlino il Goethe Institut propone una serata dedicata alla Capitale tedesca, al suo mito, a chi vorrebbe conoscerla meglio, alle sue tante anime e sfaccettature, ai giovani italiani che ci vivono. Un’occasione per presentare il nuovo dossier online del Goethe-Institut intitolato “Italo-Berlinesi oggi”. A raccontarli è Andrea D’Addio, italo-berlinese e direttore di Berlino-Magazine, il sito online di cultura e attualità degli italiani in Germania, e autore di Berlino low cost.Guida anticrisi alla città più alternativa d’Europa (Rizzoli 2016). Continue reading

MACRO: UNA CONFERENZA SU “LA MUSICA A ROMA NEGLI ANNI ’60”

la_musica_a_roma_negli_anni_60_ricordi_incontri_frammenti_di_storia_largeAl Macro di via Nizza, il 12 novembre, “La musica a Roma negli anni ’60. Ricordi, incontri, frammenti di storia”. Terzo appuntamento del ciclo di conferenze incentrate sull’opera di Mario Ceroli Goldfinger/Miss, tra i più noti capolavori custoditi nel museo Macro,  e l’arte a Roma negli anni ’60, nell’ambito della mostra  Roma Pop City 60-67. Con la partecipazione di Marcello Panni (compositore, direttore d’orchestra e vicepresidente dell’Accademia Filarmonica di Roma). Intervengono: Alessandro Mastropietro, musicologo; Gianni Trovalusci, flauto e flauto basso, che eseguirà musiche di Franco Evangelisti e Giacinto Scelsi. In collaborazione con Nuova Consonanza.

ALCUNI DANNI PER IL TERREMOTO AL FLAMINIO E A SAN LORENZO

via-flaminiaNel corso della giornata di ieri è stato chiuso un tratto della tangenziale, da scalo di San Lorenzo a viale Castrense in direzione San Giovanni per verifiche tecniche (foto in basso). È stata chiusa anche via Flaminia, da via Fracassini a san-lorenzovia Canini, per la caduta di cornicioni (foto in alto). Riaperte poco dopo le 14 metro A e metro B, dopo le per verifiche tecniche. Oggi a Roma restano anche chiuse le scuole (quelle che non avevano fatto il ponte) per le necessarie verifiche tecniche disposte dalla sindaca Raggi.

GLI 86 ANNI DI COLLINS, NATO A VIA TEVERE IL 31 OTTOBRE 1930

rmcollins[1]Michael Collins, uno dei tre astronauti del famoso allunaggio del luglio 1969, è nato il 31 ottobre 1930, al numero 16 di via Tevere, dato che il padre aveva in quel momento un impiego militare all’ambasciata statunitense in Italia. Michael fu selezionato dalla Nasa, come astronauta, nel 1963 e partecipò alla missione Apollo 11 nel 1969, la prima a portare un equipaggio sulla Luna. Collins era il pilota del Modulo di Comando e di Servizio (Csm) che orbitava attorno alla Luna, mentre Neil Armstrong (morto da qualche anno) e Buzz Aldrin (coetaneo di Collins) scesero sulla superficie lunare. Perciò Collins non pose mai piede sulla Luna – e quindi l’iscrizione della targa che ne parla come ‘primo uomo sulla luna’, al di là dell’enfasi, non è esatta – ma il suo nome è legato indissolubilmente alla missione. Come per gli altri membri dell’equipaggio dell’Apollo 11, un piccolo cratere vicino al luogo dell’allunaggio porta il suo nome. A Michael Collins, gli Epo, gruppo rock, ha dedicato una canzone contenuta nell’album “Silenzio/Assenso”, dal titolo omonimo “Collins”.