UN SABATO DI ORDINARIA IMMONDIZIA A PIAZZA BOLOGNA

piazza-bologna“E sembra un sabato qualunque, un sabato italiano” cantava Sergio Caputo una trentina di anni fa. Ed è proprio un sabato come sempre a piazza Bologna. La testimonianza fotografica di Maria Luisa mostra decine e decine di bottiglie lasciate sulla scalinata del palazzo delle poste, con contorno di cartacce…

AL TEATRO 7 LA COMMEDIA “PRENDO IN PRESTITO TUA MOGLIE”

Dall’11 al 16 ottobre, al Teatro 7 di via Benevento, I Mercanti di Stelle presentano “Prendo in prestito tua moglie”, con Roberta Scardola, Daniele Locci, Marco Russo, Filippo Valastro, Emiliano Lana, Monica Falconi; scritto e diretto da Luca Franco. Nicola e Valerio sono amici da una vita ed abitano vicino.  Un giorno Nicola viene a scoprire che il padre verrà a fargli visita e per un po’ di giorni si tratterrà a casa sua.  Il problema non sembrerebbe sussistere se non fosse che Nicola è gay e sa che il padre è assolutamente contrario ad una situazione del genere.  Non lo accetterebbe e per questo Nicola cerca teatro-7con Valerio e sua moglie Marta una soluzione. Da qui nasce la vicenda principale, con i suoi colpi di scena e i risvolti sentimentali e con un ingrediente inatteso: una vicina di casa rompiscatole che permane a casa di Valerio come se fosse casa sua, mette bocca su tutto, osserva, valuta e sentenzia giudizi su ogni cosa.  Il padre arriva a casa di Valerio e si accorge che c’è qualcosa di strano: equivoci, risate e incomprensioni condiscono tutta la seconda parte dello spettacolo in una escalation di emozioni in cui ogni persona del pubblico può immedesimarsi.

PROVOCAZIONE NEOFASCISTA PRO ASSAD, BLITZ AL MUSEO MAXXI

maxxi-forza-nuovaBlitz neofascista al museo Maxxi di Roma pro Assad. Un gruppo di militanti di Forza Nuova, formazione di estrema destra schierata da tempo con il presidente siriano, ha fatto irruzione nella sala che ospita in questi giorni la mostra “Nome in codice: Caesar. Detenuti siriani vittime di tortura”. Una esposizione cruda, drammatica, di forte impatto che rappresenta in poche immagini l’archivio di 53275 fotografie scattate da un ex ufficiale della polizia siriana che documentano le mutilazioni, gli abusi, i pestaggi, le torture sui corpi dei reclusi in due carceri governative siriane. I venti attivisti sono entrati urlando slogan al megafono e hanno lanciato volantini, infilandone alcuni anche nella teche delle foto e scatenando la paura tra la ventina di visitatori che stavano osservando le immagini. Continue reading