VIA PAISIELLO: CONCORSO FOTOGRAFICO PROMOSSO DALL’IILA

logo_con_semaforoNell’ambito della XV edizione di Fotografia – Festival Internazionale di Roma, l’Iila, Istituto Italo-Latino Americano di via Paisiello lancia la nona edizione del Premio Iila-Fotografia, rivolto a fotografi emergenti latinoamericani fino ai 35 anni di età. I fotografi che intendono partecipare alla selezione dovranno inviare a premioiilafotografia@gmail.com un progetto sul tema “In periferia”. Tra le opere selezionate verrà nominato un vincitore e cinque finalisti che esporranno nell’ambito di Fotografia-Festival Internazionale di Roma nel Macro, Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Al vincitore verrà offerta una residenza di un mese a Roma nel corso della quale svilupperà un progetto fotografico su Roma e, al termine del suo soggiorno, terrà una conferenza sul processo creativo e la realizzazione del body of work nella città. Il progetto verrà presentato nel corso dell’edizione 2017 del Festival.

PIAZZA VESCOVIO, PLASTICA IN PACCHETTO DI PATATINE: LA MANGIA

PATATINEA notte fonda, complice l’insonnia, ha avuto voglia di patatine e ne ha preso un pacchetto perfettamente confezionato. Si è messo a mangiarle una dopo l’altra. Ma ad un certo punto in bocca si è ritrovato un pezzo di plastica duro che ha avuto la prontezza di non ingerire. È capitato a un uomo sulla cinquantina che risiede nei pressi di piazza di Vescovio mentre la sua famiglia è in vacanza. L’uomo, sbigottito e un po’ impaurito da quello che sarebbe potuto accadere se avesse ingoiato il pezzo di plastica, s’è rivolto ai carabinieri ai quali ha fatto una denuncia nero su bianco. È stato sequestrato anche il pezzo di plastica nero. Indaga il Nucleo Antisofisticazione dei carabinieri. A sentire gli investigatori, il pacchetto potrebbe essere stato aperto e poi richiuso da chissà chi. Ma è anche possibile che si sia trattato di un errore di lavorazione. Fonte: il Messaggero

QUEL MESSAGGIO IN BOTTIGLIA AL MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA

image_miniFino al 1997 una vecchia preparazione di un maschio di leone marino, sopra un piedistallo di legno, accoglieva i visitatori all’ingresso del Museo Civico di Zoologia, a via Aldrovandi. L’animale proveniva dal vicino zoo, dove era noto al pubblico con il nome di “Luigi”. Alla sua morte, era stato preparato dal tassidermista di allora, ma con il tempo le “carezze” del pubblico, soprattutto sulle pinne e sul dorso, lo avevano deteriorato in modo da non essere più recuperabile. Nel 1997 i tassidermisti del museo, dovendo allestire il nuovo percorso espositivo, ritennero che il vecchio reperto non fosse adatto ad essere utilizzato per delle sale moderne e decisero così di eliminarlo. Con la rottura del modello in gesso, dal cranio uscì una provetta con un biglietto arrotolato all’interno, su cui si poteva leggere “Attenzione. Aprite e leggete”.  Era un vero e proprio “messaggio in bottiglia”, abbandonato nelle mani del tempo e… della tassidermia! Per molti anni si era pensato che, durante la II Guerra Mondiale, il museo avesse dato asilo a partigiani o a perseguitati politici, ma nessuno aveva mai potuto provarlo. Il ritrovamento di questo oggetto ha invece dimostrato che anche il Museo e i suoi protagonisti hanno partecipato alla Grande Storia italiana. I personaggi erano un noto tassidermista romano, Edmondo Bertoni, e un perseguitato politico, Piergiovanni Pascucci, che di giorno trovava rifugio proprio nel suo laboratorio.