FILARMONICA ROMANA: “MITA MEDICI CANTA CALIFANO”

mita-medici-franco-califano-Riapre il sipario de I solisti del Teatro nella splendida cornice dei Giardini della Filarmonica romana. Lunedì 22 l’Associazione Teatro Festival presenta Mita Medici canta Califano con Mita Medici, musicisti Federico Codini al sax, Andrea Cardoni alla chitarra, Andrea Caprini al basso e Gabriele Giovenali alla batteria; mercoledì 24 in programma Noantre, un’idea di Simona Patitucci, testo, liriche e regia di Toni Fornari, musiche e canzoni Massimo Sigillò Massara, con Simona Patitucci, Annalisa Cucchiara, Valentina Martino Ghiglia, Gloria Miele e Ilaria Nestovito. Infine, giovedì 25 Ergo sum presenta la prima nazionale di Uno, nessuno e centomila con Enrico Lo Verso, adattamento e regia di Alessandra Pizzi.

E AL PINCIO SI SALIVA IN… ASCENSORE

Non tutti sanno che, una volta, al Pincio si andava in ascensore. Infatti, il primo agosto 1926 fu avviato l’esercizio di un impianto al viale del Muro Torto, immediatamente dopo il sottopassaggio del Pincio, in corrispondenza della fermata delle linee 45 (piazza Verbano-quartiere Trionfale) e 46 (piazza Indipendenza-quartiere Trionfale), istituite il 21 aprile dello stesso anno. L’edificio degli ascensori fu costruito (vedi foto) a ridosso del muraglione del Pincio e conteneva la stazione inferiore sul viale del Muro Torto, il pozzo per le cabine e le scale di servizio, la stazione superiore al piano del Pincio e la sala macchine. Il dislivello tra le due stazioni era di quasi 15 metri. L’orario di servizo degli ascensori fu stabilito,sempre nel 1926, dalle 7 alle 23, con partenze ogni 5 minuti e in coincidenza con i passaggi delle linee 45 e 46. Gli ascensori per il Pincio cesseranno il servizio pochi giorni dopo la trasformazione in autobus della circolare interna (28 settembre 1959). Nell’agosto del 1960, forse per le Olimpiadi, il servizio viene riattivato nei giorni di sabato, domenica e festivi, per essere definitivamente chiuso in data non precisabile, ma certamente entro lo stesso anno.