QUEL PARCHEGGIO FANTASMA DI PIAZZA ANNIBALIANO

PIAZZA ANNIBALIANOAdesso è ridotto a un immondezzaio. Rifiuti dovunque, gettati di sotto, dove si apre qualche varco. E ombre che di notte si muovono furtive, con coperte e cartoni sotto il braccio, per cercare un rifugio dove dormire. Il parcheggio di piazza Annibaliano è un’altra delle incompiute della città. Un ennesimo, malinconico cantiere abbandonato, in attesa che in Campidoglio ci si ricordi del PIAZZA ANNIBALIANO 2“fantasma” nel cuore del quartiere Trieste, accanto alla stazione della linea B1 della metropolitana. Ormai i convogli corrono a ritmi regolari, ma vicino ecco l’assurda ferita. Il parking sotterraneo è pronto per essere aperto. Basterebbero soltanto poche rifiniture per evitare che con l’incuria diventi inutilizzabile. E una semplice gara per far utilizzare dagli abitanti, e da chi prende la metropolitana, le 300 PIAZZA ANNIBALIANO 4preziose piazzole. In una lettera recente Roma Metropolitane sollecita per l’ennesima volta il Campidoglio ad approvare il progetto e ufficializzare il via libera all’indizione della gara da parte della società in qualità di stazione appaltante, per completare i lavori e dare in concessione la struttura di piazza Annibaliano. Della stessa partita fanno parte i parcheggi di piazzale Jonio (già ultimato e, per PIAZZA ANNIBALIANO 3adesso, gestito da Atac) e di Conca d’Oro, anche questi accanto alle rispettive fermate della metro. “Un patrimonio alla mercé del degrado, quando invece i parcheggi di piazza Annibaliano e Conca d’Oro potrebbero essere utilizzati dai cittadini”, spiega la presidente del II Municipio, la dem Francesca Del Bello. Una storia kafkiana. “Nei primi mesi del 2014″, così l’ex minisindaco, PIAZZA ANNIBALIANO 5Giuseppe Gerace, “avevo già espresso tutto il mio sdegno per il fatto che, dopo molti mesi dalla fine del cantiere, la gara per l’apertura del parcheggio non fosse stata ancora indetta”. Per i residenti, nel bando sarebbe previsto un abbonamento mensile serale/notturno (dalle 18 alle 9 circa del giorno seguente) a 60-70 euro. Ma chissà quando aprirà il parking. E il 31 dicembre finisce l ‘obbligo alla custodia degli spazi da parte dei costruttori della linea metropolitana: il degrado potrebbe perfino aumentare. Fonte: la Repubblica

PIAZZALE DELLE PROVINCE IERI E OGGI

PIAZZALE DELLE PROVINCEPIAZZALE DELLE PROVINCE OGGIPiazzale delle Province nell’agosto del 1954, quando la rotonda al centro era attraversata dai binari del tram. Foto rigorosamente  in bianco/nero da confrontare con quella naturalmente a colori dei gioni nostri. Se volete, potete giocare alla Settimana Enigmistica e segnare le differenze…

INCENDIO NEL SOTTOPASSO DI CORSO D’ITALIA DOMATO DAI VVFF

CORSO D'ITALIAIncendio ieri, in tardo pomeriggio, nel sottopasso di corso d’Italia, all’altezza di via Alessandria. Subito sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto a normalizzare la situazione. Il sottopasso, nonostante le sistematiche bonifiche, è popolato da senzatetto e quindi niente di più facile che a causare le fiamme siano stati gli stessi homeless lì accampati. Foto: Lucia Pinna

IL DEGRADO DELLA PISTA CICLABILE PONTE MILVIO/CASTEL GIUBILEO

PISTA 2Lo scorso aprile la candidata a sindaco di Roma, Virginia Raggi, passò una domenica della campagna elettorale in bicicletta, sorridente tra cittadini comuni e militanti grillini, anche loro sulle due ruote. Obiettivo della lodevole iniziativa fu mostrare ai romani quanto lei amasse la bicicletta e convincere tutti che l’attenzione ai ciclisti sarebbe stato un punto di forza della sua amministrazione. Dal 22 giugno Raggi è la sindaca della Capitale d’Italia. Forse è presto per giudicarla, né si può attribuire a lei più che ai predecessori la responsabilità della situazione. Ma non è presto per invitarla a provvedere affinché il degrado cui è giunta una delle piste ciclabili più frequentate di Roma, la Ponte Milvio-Castel Giubileo, sia cancellato. Il prima possibile. Le immagini parlano da sole.La LA PISTA CICLABILEpista, circa 11 chilometri, è ai limiti dell’impraticabilità, nonostante sportivi e famiglie con bambini cerchino ostinatamente di percorrerla. Il Comune evidentemente non fa manutenzione da tempo immemorabile. La vegetazione ai bordi è cresciuta fino a diventare in molti tratti una foresta che invade la pista fino a ostruirla. I ciclisti devono fare lo slalom tra le piante e l’erbaccia oppure dovrebbero portarsi da casa il machete. Alcuni, evidentemente, hanno pensato a un’altra soluzione e hanno appiccato il fuoco ai lati della ciclabile, peggiorando la situazione e ammorbando l’aria che respirano i malcapitati ciclisti. Lungo la pista e ai bordi c’è più di una discarica a cielo aperto. La spazzatura non viene raccolta da chissà quanto. Continue reading

I GIARDINI SEGRETI DELLA GALLERIA BORGHESE BRUCIATI DAL SOLE

i giardini arsiSono stati ripristinati tra il 1999 e il 2000, riportati ai loro fasti seicenteschi con l’impianto di oltre 250 varietà di fiori e piante di ogni tipo. I tre Giardini Segreti della Galleria Borghese, dati in adozione dal Campidoglio alla galleria stessa a maggio di quest’anno “richiedono una cura assidua e attenta, una programmazione rigorosa degli interventi”, ha scritto l’ex direttore delle Ville Storiche – se ne è occupata per trent’anni – Alberta Campitelli nell’introduzione del volume “Villa Borghese: storia e gestione”. Una giardini segretidirettiva probabilmente finita nel dimenticatoio, così come le rare specie botaniche (che erano) conservate nel Giardino della Meridiana. Forse figlio di un Dio minore, perché a differenza dell’adiacente Giardino di Tramontana, perfettamente tenuto e tornato a splendere a luglio con un restyling che porta la firma dei Mecenati della Galleria Borghese (il i giardini segretiripristino, partito a maggio, era stato affidato alla società “Il Giardino Malandrino”, specializzata in giardini ornamentali), appare sporco, secco, bruciato dal sole. In quello curato i vialetti sono stati rimessi a nuovo, così come la vegetazione e il sistema di irrigazione, mentre la situazione nel Giardino della Meridiana è l’esatto opposto. Le stradine, un tempo graziose e curate, ora sono impraticabili a causa dei rami secchi che hanno invaso i viali. Intorno ai vasi ci sono cumuli di fiori e foglie morte, cadute dalle stesse piante di pregio che il cardinale Scipione Caffarelli Borghese aveva previsto nella realizzazione dei giardini. Continue reading

SANT’EUGENIO: TANTISSIMA GENTE AI FUNERALI DI ETTORE BERNABEI

funerali bernabeii parentiQuattro degli otto figli di Ettore Bernabei. Da sinistra Luca, Gianni, Laura e Matilde, al fianco del marito Giovanni Minoli. Molti prelati, molto mondo Rai, volti della politica e dello spettacolo, ma anche il rabbino capo di Roma che gli fu consulente sui temi biblici e tanta gente comune. Si sono ritrovati ieri nella chiesa di Sant’Eugenio per l’ultimo saluto allo storico direttore generale Rai e poi Italstat scomparso al Policlinico Gemelli lo scorso 13 agosto all’età di 95 anni.