TRANS RAPINA UN UOMO AL LUNGOTEVERE DELL’ACQUA ACETOSA

È stato rapinato da una trans alla quale ha detto di aver dato un passaggio. Vittima un uomo, derubato della collana d’oro mentre si trovava questa notte nella zona del lungotevere dell’Acqua Acetosa, al Flaminio. Scippato dalla trans la rapinatrice si è quindi data alla fuga in direzione di Ponte Milvio, con l’uomo che ha poi allertato poco dopo le forze dell’ordine. Chiamata la polizia l’uomo ha fornito una descrizione della malvivente per piazza mancinipoi rintracciarla nella zona di piazza Mancini, alla fermata dei bus. Vista salire su un mezzo pubblico la vittima ha quindi indicato la linea agli agenti di polizia seguendo l’autobus al fine di accertarsi di una eventuale discesa della transessuale. Individuata la rapinatrice ad attenderla nella zona di Grottarossa si sono quindi messi i poliziotti. Poi l’arrivo del bus a largo Sperlonga dove la fuggitiva è stata individuata dagli agenti. Viste le forze dell’ordine la stessa ha tentato una ulteriore fuga a piedi tra i cortili dei palazzi della zona venendo però raggiunta e bloccata non senza difficoltà dai poliziotti. Trovata con indosso ancora la collana d’oro rapinata alla vittima, la transessuale è stata poi arrestata con le accuse di “rapina”, “lesioni” e “resistenza a pubblico ufficiale”. Fonte: Romatoday

VILLA TORLONIA: UN POMERIGGIO DI RELAX CON LO YOGA

Torna lo Yoga a Villa Torlonia. Appuntamento domani, 17 agosto alle 18:50, aperto a tutti e a offerta libera (la minima per la lezione è di 5 euro). Ci si vede all’entrata della Limonaia di Villa Torlonia, in via Spallanzani 1. Un paio di ore di relax tra il verde, le margherite e le cicale ti permetterà di affrontare gli impegni con una marcia in più. Occorre avere un abito comodo, con un telo o tappetino

YOGA VILLA TORLONIA

EMERGENZA ESTATE: L’AUSER È IN CAMPO

Puntuale è arrivato Caronte, l’onda di calore africano che rende l’aria irrespirabile ed ogni minima azione di vita quotidiana difficile e faticosa. Soprattutto per gli anziani, soprattutto per chi è solo. Uscire per fare la spesa, andare alla posta, recarsi ai controlli medici, le azioni più semplici possono diventare ostacoli insormontabili. L’Auser con i suoi volontari e la sua capillare rete sul territorio, è in campo già dal mese di giugno con il suo programma Emergenza Estate, per essere a fianco delle persone più fragili. Protagonista è il servizio di Telefonia Sociale e aiuto alla persona Filo d’Argento, dotato di un Numero Verde Nazionale gratuito 800-995988, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20. Il Piano dell’Auser prevede una risposta articolata e diversificata che viene incontro ad esigenze di aiuto concreto, di compagnia e socializzazione, di informazione e prevenzione. Sul sito www.auser.it è attiva la sezione speciale “Emergenza Estate” nella quale trovare tutte le notizie utili per aiutare gli anziani e le loro famiglie ad affrontare con serenità il periodo estivo. Lo spazio sul sito rimarrà attivo e aggiornato per tutta l’estate fino a settembre inoltrato.

SANTA AGNESE FUORI LE MURA, AL II MIGLIO DELLA NOMENTANA…

Il complesso di Sant’Agnese fuori le mura sorge a Roma, al II miglio della via Nomentana. Si parla di “complesso” in quanto il sito riunisce un articolato ed ampio insieme di edifici cristiani di origine assai antica, ma costruiti e rimaneggiati in tempi diversi: la catacomba di Sant’Agnese; la basilica costantiniana (IV secolo), di cui oggi restano i ruderi con possenti mura; il mausoleo di Santa Costanza; la basilica onoriana (VII secolo), ossia l’attuale basilica sulla via Nomentana, con l’annesso monastero. La storia del sito comincia con una necropoli romana del II secolo, con mausolei e colombari. Nel tempo vi avevano trovato posto anche morti cristiani, in un settore di tombe ipogee: per questo la martire Agnese venne sepolta in quel luogo, in prediolo suo, a quanto recita la tradizione, cioè in un terreno della sua famiglia. La necropoli pagana, i cui terreni erano venuti in proprietà dell’imperatore, fu distrutta nel IV secolo per fare spazio alla basilica costantiniana. Quella di santa Costanza è una delle tre basiliche costantiniane, cioè fatte costruire dalla famiglia imperiale in Roma. Non a caso, tali edifici furono eretti fuori le mura o sul loro limitare, e su terreni di proprietà della famiglia imperiale. Costruita a metà del IV secolo, secondo la testimonianza del Liber Pontificalis la basilica fu restaurata da papa Simmaco all’inizio del VI secolo (Hic absidam beatae Agnae quae in ruinam inminebat et omnem basilicam renouauit, cioè “[Simmaco] restaurò il sepolcro della beata Agnese che stava cadendo in rovina e tutta la basilica”), e probabilmente abbandonata già nel VII, quando papa Onorio I fece costruire la chiesa sul sepolcro di Agnese. Il mausoleo fu fatto erigere dalla figlia dell’imperatore Costantino (che in realtà si chiamava Costantina; il nome Costanza e l’appellativo di santa provengono da confusioni successive) a metà del IV secolo. La santificazione del nome, come in altri casi di edifici di origine e concezione romana acquisiti dai cristiani nei primi secoli, ebbe come risultato la conservazione della struttura. L’attuale basilica di Sant’Agnese fuori le mura fu fatta costruire da papa Onorio I nella prima metà del VII secolo al posto della ormai fatiscente basilica costantiniana (IV secolo). Mentre questa era costruita nei pressi della tomba della martire Agnese, venerata nelle sottostanti catacombe, papa Onorio edificò la nuova basilica direttamente sopra la tomba martiriale.