TUTTO IL DEGRADO URBANO, DA PIAZZA MANCINI A PORTA PIA

BIDONVILLE PORTA PIADa Villa Ada a Porta Pia, al Flaminio. Le bidonville negli angoli della Roma bene sono un inferno sotto gli occhi di tutti. Bastano pochi passi e le vite parallele di indigenti e residenti si intrecciano con la violenza di un tornado caldo come i 40 gradi di un martedì di luglio in cui attraversiamo la città. Per scoprire come dall’eleganza dell’ambasciata del Regno Unito in un attimo si entra PORTA PIAnel tanfo di materassi mischiati a cibo di un sottopasso. Dalle palazzine signorili di via del Pinturicchio si inciampa nei giacigli di cartone sotto gli alberi di piazza Mancini. L’abitudine deve aver rafforzato l’indifferenza, perchè nessuno sembra accorgersi di quei feudi di miseria in cui si arrabbattano a vivere disperati senza casa. L’ambasciata del Regno Unito di PIAZZA MANCINIGran Bretagna è un ricordo che svanisce in fretta quando, pochi metri più in là, basta scendere 15 gradini ed entrare nel sottopassaggio della vergogna. Vivono almeno trenta persone lì sotto, a giudicare dai materassi accatastati l’uno all’altro e dalla mole di sporcizia accumulata. Lungo la scalinata una finestrella ricavata nel muro dove l’occorrente per farsi di eroina è alla portata di tutti: siringhe, un cucchiaino di metallo, pezzi di limone. In superficie la situazione non migliora: dietro una recinzione, proprio accanto alle mura, dove un cartello giallo recita “Area videosorvegliata, vietato l’accesso”, un uomo si riveste, con le macchine che sfrecciano lungo viale del Policlinico, dopo aver fatto i suoi bisogni e aver sistemato la coperta dove aveva trascorso la notte. Continue reading

LE INVENZIONI DI STEFANO BOLLANI ALLA CAVEA DELL’AUDITORIUM

bollaniDopo il tributo a Frank Zappa della scorsa estate il vulcanico Stefano Bollani ritorna stasera a Luglio Suona Bene per presentare un nuovo progetto su Napoli, un universo musicale che lo ha ispirato, lo ha spinto a comporre nuovi brani e a improvvisare sulla musica partenopea del passato.  Ecco perché ha voluto dalla sua parte Daniele Sepe, un grandissimo personaggio napoletano, e un compare di vecchia data di Bollani, Nico Gori. Questi due fiati saranno supportati da Bollani al piano e al fender rhodes e dal grande Jim Black alla batteria, per aggiungere nuovi sapori alla ricetta. Musica come enorme gioco da re-inventare in continuazione, da solo o con i compari più diversi. Bollani sale sul palco per imparare ogni sera qualcosa e “perché è più conveniente che pagare uno psicanalista”.

E A VILLA ADA LA MUSICA ELETTRONICA DI GRAMATIK

gramatikGramatik in concerto stasera a Villa Ada, tra i più apprezzati dell’elettronica mondiale degli ultimi anni Arriva in Italia dopo aver partecipato ai più importanti festival come Coachella e Sonar. Producer, musicista e artista, Gramatik è il moniker di Denis Jasarevic, nato in Slovenia ma già da tempo di base negli Stati Uniti. Il suo stile mescola sonorità dubstep, electro, trip hop, hip hop e glitch, e ad oggi ha preso forma in 8 album, 3 ep e numerosi singoli e remix. Nell’ultimo anno Gramatik ha partecipato a festival di fama mondiale come Lollapalooza, Glastonbury, Coachella, Sonar, Rock en Seine e Sziget, e con il tour invernale ha registrato un numero sempre crescente di sold out nei club di tutto il mondo.

VILLA TORLONIA, APPUNTAMENTO CON LO YOGA ALLE ORE 19

Torna lo Yoga a Villa Torlonia. Appuntamento oggi pomeriggio alle 19, aperto a tutti e a offerta libera. Ci si vede all’entrata della Limonaia di Villa Torlonia, in via Spallanzani 1. Un paio di ore di relax tra il verde, le margherite e le cicale ti permetterà di affrontare gli impegni con una marcia in più. Occorre avere un abito comodo, con un telo o tappetino. La lezione è organizzata da Laura Taddei e Roberta De Leonardis.

YOGA-VILLA-TORLONIA

RIFUGIATI O CLANDESTINI? IL QUESITO DEL BAOBAB DI VIA CUPA

Si rifiutano di fornire le proprie generalità e scappano dagli uffici della Questura. Dieci, a questo punto si suppone clandestini, in fuga per la città. La polizia è sulle loro tracce. Lavoro che verrà facilitato anche grazie alle immagini fornite dalle telecamere che hanno ripreso i volti dei dieci dei quarantasette individui condotti presso l’ufficio immigrazione di via Patini. Dall’operazione congiunta di polizia, Guardia di Finanza, via cupacarabinieri, polizia municipale, sala operativa del comune di Roma e Ama, è emerso un prevedibile, e non per questo meno allarmante, dato: molti degli ospiti assistiti dal Baobab Experience, appena fuori dal centro chiuso da diversi mesi di via Cupa, sarebbero clandestini. Si presume che non siano stati identificati al proprio arrivo sul territorio italiano e girano, come fantasmi, per le strade non fornendo le proprie generalità. Impossibile dunque accertare da dove realmente vengano, chi siano e quali intenzioni abbiano. «L’operazione delle forze dell’ordine è scattata dopo la strage di Nizza e rientra in un ampio raggio del settore antiterrorismo – dice Andrea Costa, responsabile del Baobab experience -. Ci sono stati momenti di tensione quando gli agenti hanno deciso di condurre uomini, donne e bambini presso i propri uffici. Il primo pulmino è partito senza grossi problemi, mentre nel secondo minivan diverse persone hanno fatto resistenza. Continue reading

BLINDATI A SAN LORENZO PER ‘PRIVATIZZARE’ IL PARCO DEI GALLI

parco dei galli-via dei piceniBlindati delle forze dell’ordine ieri mattina in via dei Piceni a San Lorenzo per permettere le operazioni di riconsegna ad un privato di una parte del Parco dei Galli. Un’area verde, l’unica del quartiere attrezzata con giochi per i bambini più piccoli, protetta dai pericoli del traffico, che, una decina di anni fa, è diventata parco grazie alla determinazione di un gruppo di residenti. Bruno Gavini, proprietario di altri immobili nelle vicinanze, è ricorso prima al Tribunale poi al Tar per rivendicare la proprietà di una parte dell’area. E i giudici gli hanno dato ragione. Le operazioni di riconsegna si sono svolte di fronte ad un presidio di cittadini contrari con le strade di una parte di quartiere blindate dai mezzi delle forze dell’ordine. Continue reading

VILLA ADA: COVO DI PUSHER SMANTELLATO NELLA BARACCOPOLI

C’è la foto ingiallita di un barcone, uno di quelli che ogni giorno attraversano il Mediterraneo, carichi di disperati in cerca di fortuna dall’altra parte del mare, in Europa, attaccata a un cespuglio, accanto alle baracche. Sopra, ciondola la catenina di un rosario. È questa bidonville di Villa Ada, cittadella del degrado in uno dei parchi storici più grandi di Roma, l’ultima tappa del viaggio della speranza di un gruppo di tunisini, egiziani, algerini. Tutti arrivati dall’Africa, ormai senza una meta. Dormono ai margini dei villa_ada_baracopoliParioli, in un grumo di container abbandonati di questo polmone verde che arriva fino alle rive dell’Aniene. L’ex cantiere («doveva nascerci un parcheggio», dicono gli abitanti della zona, con rassegnazione) è diventato l’ultimo rifugio di chi non ha più un posto dove andare. Ma anche un covo dello spaccio, per i tossici a caccia di una dose. È qui che, due giorni fa, una sedicenne ha raccontato di essere stata violentata. Accusando, per ora senza riscontri, due margrebini che tra queste costruzioni di lamiera hanno cercato riparo. «Sognami, trovami, amami», si legge sul poster incollato con lo scotch sulla parete di un cassone. Fuori i fornellini improvvisati, da campeggio, accanto a boccette di caffè, cucchiai, forchette, vivande varie. Continue reading