VIA NIZZA, IL PROBLEMA DELLE VIBRAZIONI DEGLI AUTOBUS

VIA NIZZAPubblichiamo una lettera che Lorenzo Camillo ha inviato all’Atac e al Comune sui problemi parzialmente irrisolti di via Nizza: “Vi informo che il lavoro eseguito nel 2004 dalla Giunta Veltroni per il consolidamento e isolamento del piano stradale di via Nizza, ha migliorato la riduzione delle vibrazioni causato dagli autobus Atac, ma non l’ha eliminato sufficientemente e il problema rimane. I palazzi continuano a vibrare al passaggio degli autobus, con forte preoccupazione di noi abitanti, ulteriormente accresciuta dopo il recente crollo di Lungotevere. Fin quando non appaino nuove buche nell’asfalto e finché gli autobus viaggiono a velocità ridotta, non ci sono problemi. Ma le buche sono frequenti e rimangono a lungo non riparate e gli autobus spesso corrono all’impazzata, causando forti vibrazioni ai palazzi, oltre al gran pericolo via nizzaper le auto e pedoni. Infatti gli incidenti in via Nizza sono sempre troppo frequenti. Il sottosuolo del quartiere è notoriamente noto per le tanti vestigia di antica Roma, con vuoti e caverne, che ampliano le vibrazioni e facilitano il crollo dell’asfalto, per cui le frequenti buche nella strada. I pesanti autobus Atac, notoriamente con gli ammortizzatori sfasciati, passando ad alta velocità sulle buche, hanno dei sussulti rovinosi che passano come un terremoto sotto i palazzi lungo la strada.
Sono infatti diversi i palazzi con lesioni e crepe e che pendono fuori squadra e quindi il pericolo di crolli è prevedibile, con gravi responsabilità da attribuire all’Atac e ai suoi dirigenti, eventualmente insensibili alla questione. Vi preghiamo quindi di voler imporre via nizzaurgentemente l’osservanza dei limiti di velocità ai vostri conducenti e con controlli periodici, cosa particolarmente importante in questa strada. Sarebbe inoltre utile avere il semaforo esistente messo a lampeggiante giallo (invece di sempre verde), abbinato ad un rilevatore di velocità del traffico, quale ottimo deterrente, anche per le auto. Bisognerebbe anche provvedere alla tempestiva riparazione di tutte le buche stradali. Sarebbe pure opportuno sgravare il traffico degli autobus di via Nizza, distribuendolo anche nella vicina parallela via Savoia, come era nel passato. In attesa di vostre assicurazioni in merito, Vi ringraziamo per la collaborazione e inviamo distinti saluti”.

LIBRERIA KOOB, UN SAGGIO SULLA SHOAH SU CUI RIFLETTERE

Giovedì 25 febbraio, alle ore 18, nella sede della libreria Koob di via Poletti, presentazione di “Pop Shoah? Immaginari del genocidio ebraico”, a cura di Francesca R. Recchia Luciani e Claudio Vercelli. Intervengono Lucrezia Ercoli (direttrice artistica di Popsophia) e Vanessa Roghi (storica), in dialogo con alcuni degli autori: Cristiano Maria Bellei, Raffaella Di Castro, Damiano Garofalo, Francesca R. Recchia Luciani. Come è accaduto per altri eventi storici, anche nel caso della Shoah l’industria culturale globale pop-shoahha contribuito alla costruzione di molteplici immaginari collettivi. Con due conseguenze: da un lato, lo sterminio degli ebrei è assurto a paradigma del “male assoluto”, dall’altro rischia di trasformarsi in “merce di consumo”, esposta a manipolazioni e negazioni. Il discorso pubblico sulla Shoah si confronta sempre più frequentemente con una cultura pop che metabolizza ogni contenuto, riproducendolo all’infinito, ma anche svuotandolo di significato. Una riflessione sugli immaginari diventa quindi imprescindibile per cogliere il significato da affidare alle nuove generazioni, in relazione alla cognizione di una catastrofe che ha segnato la storia umana e dei suoi riflessi sulla formazione di una coscienza civile. Se tutto può essere Auschwitz, infatti, il rischio è che Auschwitz si riduca a nulla.

“LA DOPPIA VITA DI SABATO E DOMENICO” AL TEATRO DELLE MUSE

la-doppia-vita-di-Sabato-e-DomenicoDal 25 febbraio al 20 marzo, al Teatro delle Muse di via Forlì, Wanda Pirol – Rino Santoro – Geppi Di Stasio in “La doppia vita di Sabato e Domenico”, scritto e diretto da Geppi di Stasio. Come saremo considerati da chi ci sopravvive? E’ la domanda che assilla i due soci in affari Sabato e Domenico che inscenano, favoriti da un episodio, la loro morte per osservare e, se possibile, orientare la considerazione nei loro confronti. Ma si scoprono degli altarini che peggioreranno la situazione in un imprevedibile, paradossale e divertente sviluppo pieno di “reale” ironia…

“LA SPADA NELLA ROCCIA” PER TRE GIORNI ALL’AUDITORIUM

LA SPADA NELLA ROCCIA“La spada nella roccia” oggi, domani e dopodomani all’Auditorium, alle ore 10:30. Spettacolo consigliato per bambini dai 4 ai 10 anni. In un medioevo fantastico e magico, il piccolo Artù vive l’esaltante vicenda di scoprirsi eroe, di riconoscere i segni di un destino che lo porterà a diventare re e a lottare per la pace. Una storia che da sempre ha appassionato l’umanità che cerca il senso della propria vita, che si diverte ad ascoltare l’antico racconto della lotta fra il bene e il male, fra magia e volontà.

DEGRADO A PIAZZA VERBANO: IL MUNICIPIO INTERVENGA!

AMUSE A PIAZZA VERBANOOrnella Malaguti di Amuse scrive al presidente del Municipio segnalando la situazione di piazza Verbano: “Il giardino, che con il gruppo di ‘Amici di piazza Verbano’ e ‘l’Associazione Amuse’ stiamo da due anni monitorando per cercare di mantenere un minimo di decoro ad un luogo apprezzato ed amato da i cittadini del quartiere, sta diventando un mini accampamento per senzatetto, rifugiati od altro. Sicuramente persone bisognose e prive di assistenza. Credo proprio che il nostro Municipio non possa assistere con indifferenza a questo fenomeno, ma farà di tutto per intervenire nel modo più appropriato sia a piazza Verbano che in altre analoghe situazioni”.

HOTEL PARCO DEI PRINCIPI IERI BLINDATO PER RENZI & CO.

renzi al parco dei principiIpolizia schierata fuori dal parco dei principieri mattina l’Hotel Parco dei Principi era blindato per la presenza del Pd, riunito in assemblea. Tutte le strade intorno (via Mercadante, via Frescobaldi, via Raimondi e via Pergolesi) erano state sgombrate dalla macchine e polizia e carabinieri presidiavano la zona, mitra in pugno. Parlava il premier Renzi degli argomenti di attualità: unioni civili, Europa, caso Regeni. E, come si dice in questi casi, è seguito dibattito.