VIA GUIDO RENI: CAUDO ILLUSTRA IL PROGETTO FLAMINIO

via guido reniSabato 16 Gennaio, alle ore 12:00, il professor Giovanni Caudo, ex Assessore alla trasformazione urbana di Roma Capitale, Comune di Roma, illustrerà il Progetto Flaminio. Appuntamento in Via Guido Reni, 7. L’evento è organizzato dall’Associazione ParteCivile.

Il Progetto Flaminio riguarda la riqualificazione delle ex-Caserme di via Guido Reni (45mila metri quadrati di strutture industriali da riqualificare). L’area ospiterà la futura Città della Scienza, spazi pubblici e funzioni private prevalentemente residenziali. Il progetto nasce dalla acquisizione da parte di Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Sgr dell’ex Stabilimento Macchine Elettriche di Precisione dell’Agenzia del Demanio collocato tra via Guido Reni e Viale del Vignola a Roma. Con un accordo raggiunto con l’Amministrazione Comunale si è avviato un importante processo di trasformazione che ha come obiettivi una struttura urbana innovativa e una forte autosufficienza energetica, emersi dalla consultazione di cittadini e organizzazioni residenti.

Il Concorso internazionale di progettazione per il quartiere della Città della Scienza bandito alla fine del 2014 è stato vinto dallo Studio 015 Paola Viganò.

Per maggiori informazioni sul progetto: http://www.progettoflaminio.it/

VIA PAVIA: UN LIBRO SPIEGA COME SI DIVENTA CITTADINI ‘SCIENTIFICI’

lenaGiovedì 14 gennaio, alla libreria “l’altracittà” di via Pavia, alle ore 18, presentazione del libro “Lena e la cittadinanza scientifica”. Interviene l’autrice Maria Nicolaci. Partecipa Giovanni Moro. In collaborazione con Iford (ingresso libero). Non solo cittadini ma cittadini ‘scientifici': dal cibo all’aria che respiriamo, tutti noi dobbiamo essere più consapevoli di quanto la scienza sia fondamentale per la nostra vita e necessario conoscerla. Ad aiutarci ci pensa “Lena e la cittadinanza scientifica” (Sinnos, 64 pagine, 13,00 euro) scritto da Maria Nicolaci con i disegni di Lucia Biagi alle prese con problema: decidere come trasformare il cortile della propria scuola, un parcheggio o un orto? “La scelta per un sito per lo smaltimento dei rifiuti o la costruzione di una centrale termoelettrica; la limitazione del traffico per ridurre il livello delle polveri inquinanti; la sperimentazione e la commercializzazione di alimenti Ogm; l’utilizzo di cellule staminali di embrioni a scopi terapeutici e di ricerca: sono tutte questioni che riguardano l’intera società e fanno parte a pieno titolo delle decisioni politiche locali e nazionali”: nasce da queste riflessioni la necessità di una maggiore e diffusa conoscenza scientifica da parte di tutti. A convincerci è Lena, la studentessa protagonista della storia a fumetti ricca di schede e approfondimenti, che vorrebbe poter dire la sua sulla trasformazione del cortile della scuola. Qual’è la scelta giusta? Non ci sono alternative possibili? E che cosa ne pensano i genitori e gli altri cittadini? I ragazzi vorrebbero capirne di più, partecipare alla discussione, fare delle proposte. L’unico modo è diventare “cittadini scientifici”, ovvero imparare come – informandosi, discutendo, ascoltando gli altri e dicendo la propria – si possa vivere e costruire un mondo migliore, da persone consapevoli e informate.

LA SAPIENZA, CONCERTO DEL VIOLINISTA ILYA GRINGOLTS

Ilya Gringolts colore CR_TomaszTrzebiatowskiIlya Gringolts, “uno dei più ispirati violinisti di oggi” (Financial Times), suona all’Aula Magna della Sapienza (piazzale Aldo Moro 5), sabato 16 gennaio alle 17:30 per la Iuc, Istituzione Universitaria dei Concerti. Accanto a lui il pianista Peter Laul. Sono in programma musiche di Dvorak, Schumann, Webern e Strauss. Ad appena trentatre anni d’età, Ilya Gringolts ha già diciassette anni di successi alle spalle. Dopo aver compiuto i suoi studi a San Pietroburgo, sua città natale, e alla Juilliard School di New York, dove è stato allievo del grande Itzhak Perlman, nel 1998 ha vinto il Concorso “Paganini” di Genova: è stato il più giovane vincitore nella storia di questa prestigiosa competizione, che l’ha fatto conoscere a livello internazionale. Da allora si è esibito in tutto il mondo, da San Pietroburgo a Singapore, da Los Angeles a Melbourne. Ha suonato con le più illustri orchestre, tra cui quelle di Londra, Berlino, Amsterdam, Chicago, Los Angeles e Tokyo, ma ha una preferenza particolare per la musica da camera. Oltre ad aver fondato un proprio quartetto, per realizzare i propri progetti di musica da camera ha collaborato con altri famosi artisti, come Mikhail Pletnev, Vadim Repin, Yuri Bashmet, Lynn Harrell e Jörg Widmann.

IN VIA SALARIA VISTO BUS DELL’ATAC RATTOPPATO CON LO SCOTCH

BUS SCOTCHChe la manutenzione di bus lasci a desiderare è cosa ormai nota. Che i mezzi pubblici vengano rattoppati con lo scotch è una novità dell’ultim’ora. In barba alla sicurezza stradale, a quella del conducente e di tutti i passeggeri. E non si tratta di un caso isolato, ma evidentemente sta diventando una consuetudine, se già solo nella giornata di lunedì ne sono stati avvistati un paio. In via Salaria, poco prima dell’ora di pranzo, non lontano dall’ingresso di villa Borghese. un bus della linea 510- Piazza Mancini viaggiava sui sampietrini (quindi con vibrazioni notevoli) con vari strati di nastro adesivo da pacchi a reggere tutta la parte bassa del parabrezza.

IL FUTURO DELL’AUDITORIUM

Che cosa sta succedendo all’Auditorium? Basta sfogliare il calendario dei concerti di gennaio per rendersene conto. Illustri sconosciuti buoni per un pub, talenti con un futuro tutto da costruire. Un po’ poco per il polmone culturale della città, tanto più se si considera che è una struttura con quattro sale (più la cavea). Il Parco della Musica è stato una scommessa vinta (non era affatto scontato), anche se l’amministrazione AUDITORIUMpubblica non è riuscita a mantenere la promessa di realizzare intorno quelle infrastrutture e quelle strutture commerciali in grado di trasformarlo in un quartiere vero e proprio. Certo è un momento di transizione, il nuovo amministratore della Fondazione Musica per Roma, José Ramon Dosal, ha bisogno di tempo. Non si tratta di riattizzare facili battute sui suoi trascorsi nelle corride, né di avere pregiudizi. Ma la sua prima uscita pubblica non fa ben sperare. Egli vuole rendere l’Auditorium «un posto per tutta la gente di Roma, non solo radical chic». Quando mai è stato radical chic? È vero il contrario: l’Auditorium è diventato il cuore della vita culturale romana. Dice che il suo pallino sono i giovani. Ma ai concerti degli islandesi Sigur Ros o di Björk (dove il nuovo amministratore era presente) che pubblico ha visto? Vuole aprire l’Auditorium «a linguaggi più diretti, con suggestioni provenienti da ogni parte del mondo». Continue reading

FLAMINIO: QUATTRO MINORENNI GLI AUTORI DEL KNOCKOUT GAME

I QUATTRO RAGAZZIPugni in faccia a un passante. Si chiama “knockout game”. Un’aggressione priva di senso e di movente. A subirla, alcuni mesi fa nel quartiere Flaminio, un uomo che stava camminando verso piazza del Popolo quando ha incrociato quattro ragazzi, uno dei quali, all’improvviso, gli ha sferrato un pugno in pieno volto, continuando a camminare come se nulla fosse.  Pochi metri dopo, sotto “l’occhio” della telecamera di sorveglianza, il ragazzo ha mimato il gesto del pugno tra le risate degli altri compagni. Gli investigatori della polizia, partendo da una sommaria descrizione e da un filmato di una telecamera di sicurezza di pessima qualità, hanno lavorato per mesi per individuare e identificare gli autori del ‘knockout game’. I ragazzi, tutti nordafricani, sono minorenni; in particolare l’autore materiale del gesto non ha ancora compiuto i 14 anni. Ora spetterà alla Procura dei minori decidere il da farsi dopo l’informativa inviata dagli agenti del commissariato Villa Glori, diretto da Ermanno Baldelli.

 

VIALE REGINA, TRA L’IMMONDIZIA LA TECA DI UN SERPENTE

viale regina margherita immondizia - CopiaValigie, poltrone, sacchi di spazzatura elettrodomestici, foglie e cartacce. Ordinaria immondizia in una bella strada residenziale romana. Ma stavolta c’è anche qualcosa di diverso che trasforma la centrale viale Regina Margherita in una discarica: una teca di ferro e vetro con dentro la muta di un serpente. Il proprietario se ne è rapidamente sbarazzato, buttandola in strada, accanto ai cassonetti. E lì resta per giorni.