“TRANSFORMERS” IN MOSTRA AL MAXXI FINO AL 27 MARZO

MAXXIUn gigantesco fiore di plastica dai petali dorati di dieci metri di diametro che, gonfiandosi e sgonfiandosi, riproduce la sensazione del respiro. È l’installazione “Golden Lotus” di Choi Jeong-hwa, l’opera che accoglie i visitatori del Maxxi, che da oggi ospita la mostra “Transformers” fino al 27 marzo. L’esposizione, curata dal direttore artistico del museo Hou Hanru, riunisce quattro MAXXI 2artisti provenienti da tre continenti: il coreano Choi Jeong-hwa, il francese Didier Fiuza Faustino, l’italiano Martino Gamper e il messicano Pedro Reyes, uniti dall’intento di mettere il design e l’arte al servizio di cause sociali, dalla difesa dell’ambiente al pacifismo, attraverso le forme e i materiali più disparati. Così visitando la mostra, sarà possibile attraversare una MAXXI 1foresta sospesa e scoprire che è fatta di tremila scolapasta in plastica, sedersi su una sedia che con interventi in vetro e tessuto ha cambiato la sua forma originale, ascoltare la melodia prodotta da un’orchestra fatta di armi, o ancora immaginarsi soli in mezzo al mare, aggrappati a una boa gigantesca, nell’installazione “Lampedusa”.

ATTENZIONE A QUELLA TRAPPOLA SU WHATSAPP

imageAttenzione ai messaggi che ricevete, l’ultima web-frode infatti sta contagiando la popolare app di instant messagging a grande velocità. Fortunatamente per non incappare nei tranelli dei cyber pirati basta porre un po’ di attenzione e non agire con leggerezza. Tra i malware più diffusi negli ultimi tempi tramite WhatsApp c’è il ransomware, una tipologia di minaccia informatica in grado di bloccare il dispositivo infettato fino a che l’utente non paga un riscatto. Ma questa volta il caso è differente, gli utenti infatti devono solo stare attenti ai messaggi che ricevono e da chi li ricevono, “Bellissime le nuove emoticon animate di WhatsApp. Continue reading

VIA ALDROVANDI: “LE COLLEZIONI ZOOLOGICHE A ROMA”

museo_zoologia_facciata_d0C’è una Roma scientifica straordinaria, che solo chi conosce può vedere, non essendo immediatamente visibile – la scienza risulta infatti un aspetto del tutto estraneo alle immagini e alle autorappresentazioni di Roma moderna e poco ricorrente nel repertorio ideologico e simbolico messo in campo dai governi e dalle amministrazioni comunali per modellare il futuro, ma anche il passato della città. Un tour virtuale attraverso i luoghi noti o sconosciuti al grande pubblico in cui si è svolta una parte importante della storia della scienza nazionale ed internazionale, oltre via Panisperna, sarà offerto dal ciclo di 8 appuntamenti “Educare alla città: i luoghi della scienza”, curati da Federica Favino (Dipartimento di Storia, Culture, Religioni – “Sapienza” Università di Roma). In questo ambito, il 24 novembre, ore 11, al Museo Civico di Zoologia, Carla Marangoni, del Museo civico di Zoologia, parlerà sul tema “Dall’Archiginnasio pontificio al Museo di Zoologia: storia delle collezioni zoologiche a Roma”.

TIBURTINA, SACCHEGGIAVANO TRENI IN SOSTA: ARRESTATI

stazione tiburtinaSaccheggiano treni in sosta, arrestati dalla Polizia. Avevano iniziato ad asportare rame, tubazioni e componenti in metallo da alcuni treni in sosta nello scalo di Roma smistamento, quando sono stati notati dal personale di Protezione Aziendale FS. È così scattato l’allarme e gli agenti della Polizia di Stato della sottosezione Polizia Ferroviaria Roma Tiburtina, al termine di un inseguimento sui binari, hanno bloccato i saccheggiatori, recuperando tutta la refurtiva, che era già stata selezionata accuratamente. Per i ladri, quattro cittadini di origine romena, sono così scattate le manette con l’accusa di furto.

A CHE SERVE LA PREFERENZIALE DI VIA NIZZA?

VIA NIZZAUn lettore del Corriere della Sera scrive sul caso emblematico di via Nizza: “Strada di collegamento tra piazza Fiume e viale Regina Margherita. Doppio senso, fruibile dalle autovetture per 450 metri, off limit per i comuni mortali 50 metri prima di viale Regina Margherita e 50 metri prima di piazza Fiume. Su di essi, in una difesa pacioccona ed estenuante vigila senza requie un’autovettura del servizio Atac che difende ad oltranza una mini preferenziale senza alcun senso e senza neppure più le strisce gialle di riconoscibilità visibili. Giustamente annoiati, i due vigilanti stanchissimi dediti a giornali, tablet, cellulari, ecc.. però prontissimi agguatisti nell’arpionare senza pietà il tapino automobilista (rarissimo) che ingannato dalla scarsissima segnaletica si avventura nel loro territorio di caccia. E tutti i santissimi giorni è così. Invece di utilizzare il personale al controllo dei portoghesi dei biglietti, Atac li invia in missione per fare al massimo una multa al giorni, forse. E la macchina col logo Atac è messa di traverso e riconoscibilissima a distanza, per cui tutti gli automobilisti fanno dietrofront.”