INTERSOS A VIA ANIENE: UN AIUTO PER I RAGAZZI AFGHANI

Vuoi aiutare gli adolescenti afghani che ogni sera dormono a due passi da casa tua? E’ facile. Lo puoi fare in via Aniene 28, al centro A28, creato da Intersos: dona giacconi, maglioni e scarpe di taglie adatte ad un adolescente di 15-16 anni. Porta un dolce, fino alle 18.00 oppure dalle 22.00 alle 8.00. Sostieni il centro con un’offerta economica (il costo per un ragazzo, per una notte, è di 21,22 €). A28 offre accoglienza notturna ai minori afghani in transito in Italia. Si tratta di ragazzini che lasciano le proprie famiglie per intraprendere un lungo viaggio che dopo diversi anni li porterà, si spera, ad una vita migliore. È sufficiente un piccolo gesto per aiutare questi ragazzi. Per avere ulteriori informazioni e per conoscere l’A28 è possibile rivolgersi al centro, in via Aniene 28, chiedendo di Alessandro.

CORSI DI DANZA SABAR A VIA DEGLI AUSONI, SI INIZIA A OTTOBRE

danzaAl Felt Music Club è al via il corso di danze sabar con i maestri Mbeba e Mamadou Niaye e l’accompagnamento delle percussioni dal vivo suonate da Mbar e Sergine Ndiaye. Mercoledì 7 ottobre si terrà la prima lezione di prova gratuita, dalle 19.00 alle 20.30. Il corso proseguirà ogni mercoledì allo stesso orario. Iscrizione e tessera associativa gratuite. Il Felt Music Club è in via degli Ausoni 84, a San Lorenzo. Info e prenotazioni: Felt Club: 3335201576 – Mbar 3283674718 – info@feltmusic.it

DEGRADO DELLO STADIO FLAMINIO: VERSO UNA SOLUZIONE?

STADIO FLAMINIO E DINTORNIEntro fine ottobre  – fanno sapere in Campidoglio – uscirà il bando diretto ai privati per l’affidamento dello stadio Flaminio”. Un’operazione urgente e necessaria visto che l’impianto progettato da Antonio Nervi e inaugurato nel 1959 è soffocato dal degrado. Il catino da 30mila posti nel cuore del Villaggio DEGRADO STADIO FLAMINIOOlimpico, e che i tifosi della Lazio da anni sognano come stadio di proprietà, è infatti inutilizzato dal 2011. La struttura è abbandonata, con i rovi che infestano gli spalti, le infiltrazioni d’acqua nei locali interni, le palestre e una piscina un tempo aperte agli sportivi di Roma nord e oggi consegnati alla ruggine e a qualche clochard che nel tempo è riuscito a intrufolarsi nell’impianto incustodito. La vicenda che ha portato al declino il secondo stadio di Roma è piuttosto intricata. Nel 2008 il Campidoglio lo aveva affidato dalla Federazione italiana Rugby, che lo ha utilizzato per il torneo Sei nazioni, finché gli organismi internazionali non lo hanno giudicato inadatto, sia per la capienza ridotta che per i limiti strutturali. Continue reading