ARRIVA “IO SEGNALO”. OVVERO, I CITTADINI DIVENTANO VIGILI

Si chiama “Io segnalo” e in Italia è una novità assoluta. “È un servizio web di segnalazione alla polizia locale da parte dei cittadini che ci permetterà di dialogare meglio, intervenire prima e risparmiare risorse economiche e umane” spiega l’ideatore, il comandante generale dei caschi bianchi capitolini, Raffaele Clemente. Per utilizzarlo basta essere registrati al portale del Campidoglio che già conta un database di 300 mila romani. Accedendo al servizio in italiano e inglese, si arriva alla schermata principale dove si indica l’evento da segnalare: dagli incidenti a un veicolo in sosta su un passo carrabile, dai rumori molesti alle buche, dalle voragini ai bed & breakfast abusivi. “Al momento – spiega Clemente – abbiamo indicato 22 tipologie diverse da un primo elenco di 300, ma allungare la lista è sempre possibile”. Le segnalazioni arriveranno in tempo reale alla sala operativa di via della Consolazione che potrà far intervenire le pattuglie più vicine.

NANNI MORETTI E LA ‘SUA’ ROMA RACCONTATI IN UN LIBRO

La città di Roma e il cinema di Nanni Moretti. Un legame più volte reinventato nei film del regista e che è diventato un diario di viaggio nel libro “Viaggio a Roma con Nanni Moretti” (ed. Lozzi Publishing). Da “Ecce Bombo” a “Bianca”, dai giri in Vespa di “Caro diario” ai palazzi apostolici ricostruiti di “Habemus papam” fino alle code al botteghino del Capranichetta dell’ultimo “Mia madre”, in queste settimane nelle sale, in cui Moretti, oltra a firmare la regia, è attore insieme a Margherita Buy. Così nel libro strade, piazze, angoli nascosti entrano in un racconto fatto di annotazioni, spunti, incontri imprevisti, mappe e fotografie, in un rapporto bilaterale. E se i film di Moretti evocano atmosfere e personaggi della romanità, dall’altro lato i luoghi e i set sono legati a battute entrate ormai nella memoria collettiva degli spettatori. Nella foto in alto, una scena di “Caro diario” a viale Bruno Buozzi. Nell’altra, Moretti con Remo Remotti a Villa Borghese: il film è “Bianca”.

LA SAPIENZA: OFFRE CAMMELLI PER SPOSARE STUDENTESSA IRACHENA

Si è presentato al padre della donna amata con una proposta irrinunciabile. «Le offro dieci cammelli in cambio della mano di sua figlia». Un’offerta quella avanzata da un giovane studente iracheno di medicina nel pieno rispetto della tradizione. Perché quando si vuole sposare una donna, innanzitutto bisogna avere il consenso del padre. È quanto ha creduto Noory Mohammad arrivato a telefonare fino a 50 volte al giorno al papà di una giovane per chiedere in sposa la figlia in cambio di dieci cammelli. Solo che il papà – italiano come la figlia e la moglie – non ha voluto neanche intavolare una trattativa per valutare la proposta (davvero indecente) avanzata dal giovane. Assai scocciato dell’ostinazione dello studente l’uomo ha infatti deciso di denunciare l’iracheno, mercoledì condannato a due anni di reclusione con l’accusa di stalking. Continue reading

DECORO URBANO: IL PARCO DI VILLA CHIGI IN PROFONDO DEGRADO

di Elena Improta

consigliere Municipio II

Una pulizia straordinaria, seguita ad una denuncia straordinaria. Ma oggi il parco Boni Baldoni (anche detto da chi è di zona il “parchetto di Villa Chigi”) è di nuovo nel più profondo degrado. Mozziconi di sigarette, bottiglie di birra vuote e/o rotte, cartacce, secchi della spazzatura non svuotati, panchine rotte, giochi dei bambini e muri del tratto pedonale di via Valnerina saturati dai writers. Il vandalismo locale e “d’importazione” è il vero padrone di un parco che non era un granché, se non per l’illuminazione, neanche quando il cantiere della metro che lì stoccava i materiali è stato chiuso e la società gli ha dato un’incipriata, riconsegnandolo al Municipio II. Continue reading

ROGO STAZIONE TIBURTINA DEL 2011: RINVIO A GIUDIZIO PER TRE

Per il rogo che il 24 luglio 2011 devastò la stazione Tiburtina di Roma la procura ha chiesto il rinvio a giudizio, per incendio colposo, di tre persone, all’epoca dei fatti manager di Rete ferroviaria italiana (Rfi). L’8 luglio prossimo davanti al gup Valerio Savio saranno vagliate le posizioni dell’allora direttore della produzione Maurizio Gentile, al tempo responsabile della Direzione di produzione di Roma; di Silvio Gizzi e del responsabile dell’unità del nodo di Roma, Ciro Ianniello. Dal fascicolo processuale è stata stralciata la posizione di un altro manager, Michele Mario Elia, per cui è stata sollecitata l’archiviazione. Secondo quanto accertato dal pm Barbara Sargenti, il sistema di rilevazione degli incendi all’interno della stazione Tiburtina non era adeguato. Continue reading