QUANDO I FASCISTI APPICCARONO IL FUOCO ALLA CASA DELLO STUDENTE

Nel marzo del 1969 gli studenti di Lettere si rifiutano di partecipare agli esami, per la presenza della polizia. Il giorno 14, elementi di destra appiccano il fuoco alla Casa dello studente, occupata da studenti del movimento, 30 dei quali sono tratti in salvo dai vigili del fuoco e molti rimangono intossicati dal fumo. Via Cesare De Lollis è la sede storica della Casa dello Studente. Vicinissima alla Sapienza ospita mediamente 358 studenti, pari allo 0,2% dei 150 mila iscritti alla prima università. Anche in tempi più recenti, nel 2013, presso la Casa dello studente ci furono manifestazioni di protesta. “I posti ci stanno, perché non ce li danno?”, recitava lo striscione nero e giallo appeso sulla facciata dell’edificio. Erano infatti terminati alcuni lavori di ampliamento ma – tra un rinvio e l’altro – l’assegnazione agli idonei dei 110 posti a disposizione nello studentato si faceva attendere.

RIZZITELLI E RIONDINO: LE ACCUSE CONTRO IL ‘MADOFF’ DEI PARIOLI

La rabbia e le lacrime. I pugni sbattuti sul banco dei testimoni, e i singhiozzi di chi racconta di essere stato pugnalato alle spalle da un amico fidato. Seduto in prima fila, alla sbarra, c’è l’uomo accusato di aver svuotato le tasche di centinaia di risparmiatori vip della Capitale: il “Madoff” dei Parioli, Gianfranco Lande, mente di un raggiro da 300 milioni di euro, che gli costa una condanna definitiva a 7 anni e una sfilza di procedimenti ancora pendenti. Ad accusarlo, nell’ultima udienza di uno dei processi a suo carico, di fronte al pm Luca Tescaroli, sono stati Ruggiero Rizzitelli e David Riondino, l’ex centravanti di Torino e Roma, e l’uomo di spettacolo. Entrambi hanno raccontato di aver perso i risparmi di una vita, dopo essersi affidati al gruppo di promotori finanziari capeggiato da Lande. Quando a mettere nei guai è una persona che consideri quasi “di famiglia”, però, la rabbia lascia presto spazio alla tristezza.
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AUDITORIUM: PER IL NUOVO AD L’ITALIANO SOLO UN OPTIONAL

C’è qualcosa di più sottile della sudditanza culturale nella smania di usare l’inglese – spesso a sproposito – quando potremmo parlare italiano. Ma adesso questa forma di supponente ignoranza, rivela una sua viralità infettiva nell’attività di governo. Pochi giorni fa il sindaco Ignazio Marino ha annunciato una «call internazionale» per trovare il prossimo amministratore delegato di Musica per Roma, l’azienda che gestisce e promuove le attività dell’Auditorium. Il prescelto, che dovrà sostituire Carlo Fuortes, nominato Sovrintendente all’Opera, avrà tempo fino al 22 aprile per presentare le proprie credenziali. Ma cos’è una «call»? Nient’altro che una «procedura di selezione di una rosa di candidati», come correttamente è scritto proprio sul sito del Comune di Roma. Ricerca estesa a candidati anche non italiani, com’è giusto, siamo o non siamo europei? Avrebbe avuto senso chiamarla «call» nella comunicazione all’estero, come sull’inserzione pubblicitaria che l’amministrazione ha pubblicato ieri sul Financial Times. Ma in Italia? Continue reading

AUDITORIUM/2. UNA DOMENICA CON DINO ZOFF

Domani all’Auditorium, Sala Petrassi, ore 12, Dino Zoff e i “I miei Maestri”. Presenta Marino Sinibaldi. Interviene Vittorio Sermonti, un amico del grande portiere. Secondo il vocabolario Treccani il maestro è il “conoscitore profondo di una qualche disciplina, che egli possiede integralmente e che può insegnare agli altri nella maniera più proficua”. Oltre ad essere stato definito mito, leggenda, monumento, numero 1 per eccellenza, Dino Zoff è indubbiamente anche un maestro: fra i pali, nel campo e fuori. Poche parole e molta autorità, mai soverchiamente sbandierata, “uno che c’è” e che con la sua presenza rendeva il gioco del calcio un po’ meno effimero e polemico. Quando smise, dopo una vita fra i pali della Juventus, il portiere che venne definitivamente chiamato al suo posto ebbe qualche periodo difficile e Gianni Agnelli che si informò della faccenda si senti rispondere “Mi manca Zoff”, l’avvocato rispose: “Caro Tacconi, sapesse quanto manca a me, a noi tutti”. Continue reading

INAUGURATO IL NUOVO ACCESSO ALLA STAZIONE TIBURTINA

Aperta al traffico una nuova viabilità della stazione Tiburtina a Roma. Al lato est della stazione (Pietralata) è stato inaugurato oggi un nuovo ingresso che permetterà anche a chi viene in auto dall’A24 (autostrada Roma-L’Aquila), da San Giovanni e da via Portonaccio di accedere più agevolmente alla stazione grazie all’apertura della rampa di collegamento tra la nuova circonvallazione interna e il piazzale est della stazione. L’intervento – realizzato da Rete ferroviaria italiana (gruppo Fs italiane) – ha interessato un’area di 30.500 metri quadri che comprende: 2km di strada, un’area di sosta per gli autobus di 3mila metri quadrati circa, marciapiedi, verde di arredo stradale e 11 posti auto per la sosta veloce. Inoltre, il nuovo ingresso permetterà un migliore accesso ai parcheggi (450 posti auto attivi da aprile) e prevede una nuova linea bus – il 548 – che collegherà la stazione all’ospedale Pertini, alla metro B (Tiburtina e Monti Tiburtini) e al quartiere Centocelle in prossimità della fermata della linea C. “Questo è un punto di quel lavoro di ricucitura della città che stiamo portando avanti anche per cogliere quella grande opportunità che è la candidatura alle olimpiadi Roma 2024 – ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, presente questa mattina all’inaugurazione – Quella di oggi non è solo l’apertura di strade e di un piazzale ma un’operazione che ricongiunge una parte della città con la stazione, rendendola sempre più importante. Continue reading