GRAVE IL RAGAZZO ACCOLTELLATO ALLA GOLA IN VIA DEI RUTOLI

Un giovane di circa 25 anni è stato soccorso poco dopo le 20 di ieri sera, 7 giugno, nel quartiere di San Lorenzo a Roma: aveva una profonda ferita da arma da taglio alla gola. Il ragazzo è stato trasportato all’ospedale San Giovanni dov’è ricoverato in prognosi riservata. Sul luogo del ferimento, in via dei Rutoli, è intervenuta la polizia. A quanto si è appreso, l’uomo ha riferito di essere stato ferito al termine di una lite. Non si esclude che si tratti di un tossicodipendente.

MESSA IN RICORDO DEGLI AGENTI UCCISI DAI NAR AL FLAMINIO

Celebrazione di una messa in ricordo degli agenti Giuseppe Antonio Carretta e Franco Sammarco, da parte del cappellano della Polizia di Stato. All’una di notte dell’8 giugno 1982 i due agenti, componenti di una volante del Commissariato Villa Glori, in servizio di pattuglia, si apprestavano al controllo di un’autovettura in sosta nei pressi dello Stadio Flaminio. Vennero improvvisamente aggrediti dagli occupanti che, dopo averli immobilizzati e disarmati, li “giustiziarono” con colpi d’arma da fuoco alla nuca. L’attentato fu rivendicato dal gruppo eversivo Nuclei armati rivoluzionari (Nar) e realizzato per “vendicare” un militante dell’organizzazione che si era suicidato un mese prima e che invece – a loro dire – sarebbe stato ucciso da agenti di polizia. Gli assassini vennero poi individuati e risulteranno appartenere al gruppo terroristico che aveva rivendicato l’agguato.

ARRIVA L’EMERGENZA CALDO PER GLI ANIMALI DEL BIOPARCO

La fastidiosa calura è arrivata anche per gli animali del Bioparco, che con piccoli accorgimenti degli operatori riusciranno a contrastare l’afa dei primi giorni estivi. Ai tre fratelli orsi, Sandro, Nino e Luca, è stata messa a disposizione una grande piscina, frutta, soprattutto meloni e cocomeri, e pesce. Il tutto preventivamente congelato dentro grandi secchi. Ai primati, che invece non amano bagnarsi, lo staff zoologico distribuisce canne di bambù ripiene di yogurt, ghiaccioli di frutta congelati a base di mele, pere ed albicocche, ma anche delle fette di cocomero. I macachi del Giappone possono, invece, bagnarsi e giocare in una piccola piscina. Anche per loro ghiaccioli a base di frutta fresca come susine, banane e meloni. Fontane per tigri, leoni asiatici e licaoni, ma anche una dieta a base di carne bianca e porzioni ridotte rispetto all’inverno. Gli elefanti asiatici, unici a non sudare, hanno a disposizione docce rinfrescanti e una piscina.

L’11 GIUGNO NUOVA ASSEMBLEA PER IL FUTURO DI VIA GUIDO RENI

Il processo partecipativo per la rigenerazione dell’ area ex-caserme di via Guido Reni sta andando avanti con successo. Come accordato inizialmente, gli incontri di lavoro fra rappresentanti dei comitati cittadini e i rappresentanti dell’assessorato all’Urbanistica si alternano periodicamente con assemblee allargate alla cittadinanza, per illustrare lo stato della discussione. E la prossima assemblea si terrà l’11 giugno alle ore 18 nell’arena del cinema Tiziano, in via Guido Reni.

COME FIRMARE L’APPELLO PER SALVARE PIAZZA DI SIENA

Le associazioni ambientaliste e dei cittadini del Municipio invitano a firmare l’appello “Rivogliamo Piazza di Siena con l’erba!”. Adesso o mai più, dicono i promotori. Stanno smontando le strutture del Concorso e dei Carabinieri. Le norme da 7 anni chiedono la rimozione della sabbia dopo le gare. Non lo fanno e sequestrano da anni il “Prato dei Romani”. Firmate la petizione, inviatela, fate firmare ad altri. Che sia un diluvio! Questa situazione non può continuare oltre. Come si fa? A seguire, pubblichiamo il testo e i destinatari ai quali inviare il proprio appello. Scriviamo allora: Continue reading

LIBRERIA KOOB: PRESENTAZIONE DI “IN SVIZZERA NON C’È IL MARE”

Lunedi 9 giugno, ore 18, alla libreria Koob di via Poletti (accanto al Maxxi), presenrazione di “In Svizzera non c’è il mare” di Daniele Rutigliano, Armando Curcio Editore. Letture di Paolo Ricci. Ne parla con l’autore Massimiliano De Ritis. “Salvare la memoria vuol dire mettere ordine nella propria vita, anche per scoprire che l’ordine è impossibile. Inutile dunque? Non credo, perché raccontando tanti anni dello spettacolo italiano resta prova di un tempo difficile e aspro, dove però c’era spazio per la speranza. Uno spazio che si è molto ristretto. Togliere respiro allo spettacolo vuol dire levare lo specchio alla società e renderci tutti ciechi rispetto a noi stessi. Tocca ai giovani riaprire gli occhi, questo libro è per loro, che siano meglio di noi e ricomincino a combattere. Che dio ve la mandi buona!” Nico ha ventisette anni, ma nella sua testa non ne ha compiuti ancora otto. I suoi genitori sono morti da tempo, però la nonna gli ha sempre raccontato che vivono in Svizzera per lavoro. E lui le ha sempre creduto. Alice è una bambina convinta che la madre l’abbia abbandonata per fuggire con un pilota elvetico. Ed è angosciata ogni giorno da un padre il cui unico pensiero è soffocare la frustrazione. Emarginati da tutti gli abitanti del paese e in guerra con una banda di undicenni, il ragazzo e la bambina decidono di scappare. L’idea è della più piccola. Destinazione: la Svizzera.

“CANTI DI PRIMAVERA” AL TEATRO KEIROS DI VIA PADOVA

“Canti di Primavera” (Frűhlingslieder) è il concerto di oggi alle 18 al Teatro Keiros di via Padova: un viaggio di primavera nordica, percorso attraversato costantemente dalla metafora della stagione primaverile come rinascita e al tempo stesso presagio di una nuova fine, dove l’esistenza scompone e ricompone i suoi elementi in una lunga danza. Emil Sjögren, compositore svedese della seconda metà dell’ottocento, apre la serata con tre dei suoi tanti Lieder, in veste di assaggio di una produzione in Italia assai poco nota proposta al pubblico come invito a nuovi ascolti. La Norvegia di Grieg è cantata in questo ciclo di un lirismo romantico, ampie visioni poetiche tradotte in melodie in cui la tradizione liederistica tedesca trova una nuova musa, leggerezza e cantabilità a volte dal gusto un po’ salottiero . La presenza di Schumann con Liederkreis op 39, particolarmente cara al duo Iosia-Werner, spalanca la visione del paesaggio, con i suoi racconti, in una serie di immagini oniriche a tradurre i moti dell’anima inquieta, sospesa, in un dialogo costante tra testo poetico e scrittura musicale. Il concerto si chiude con le immagini impressionistiche di Sibelius, piccolo, piccolissimo ciclo di sei Lieder la cui scrittura risale agli anni dal 1909 e il 1917: un fiore per ogni canto, tratti finissimi del legame uomo-natura attraverso una sapiente e al tempo stesso intima soluzione dei testi in musica.