SAN LORENZO: I “CAOS CALMO“ IN CONCERTO A ROCKSTERIA

Dopo la “pausa di servizio” di domenica scorsa (neanche il music brunch capitolino ha osato tentare di distogliere l’attenzione dei romani dal derby), Rocksteria, nel cuore di San Lorenzo, a via degli Equi 66, torna a far suonare la sua musica e a sfamare i suoi avventori con le specialità del Soul Kitchen. L’appuntamento di domenica 16 vedrà protagonista il trio rock romano Caos Calmo, rock band di grande solidità e originale impostazione compositiva che per Rocksteria virerà il suo granitico sound elettrico in una speciale performance acustica integrata dalla presenza del violoncellista Gianni Pieri. La band, oltre alle canzoni del suo disco d’esordio “Le cose non sono le cose” (2012) promette diversi brani nuovi in scaletta, una sorta di live test per le canzoni che andranno a comporre il nuovo album attualmente in lavorazione. I pranzi domenicali di Rocksteria insomma proseguono, come sempre, a suon di musica, questa settimana con i Caos Calmo, domenica 23 con i Cheap Wine e poi, in marzo e aprile, ancora molti nomi importanti della scena italiana.

“CHOPIN VS LISZT” ALLA SAPIENZA. E IL PUBBLICO COME ARBITRO

Michele Campanella, come ogni pianista, è combattuto tra due grandi amori, per Franz Liszt e per Frédéric Chopin. Ma non sono amori inconciliabili e lo dimostrerà nel concerto della Iuc, Istituzione Universitaria dei Concerti di martedì 18 febbraio, alle 20.30, nell’Aula Magna della Sapienza. Con il titolo scherzoso “Chopin vs Liszt” questo concerto metterà a confronto i due compositori: toccherà alla giuria del pubblico il difficile – per non dire impossibile – compito di assegnare la vittoria a uno dei due. Campanella funge da arbitro imparziale, mettendo al servizio di entrambi il suo virtuosismo di gran classe e il suo attento e raffinato gusto d’interprete. Fin dal suo folgorante debutto il pianista napoletano è noto in particolare come interprete di Liszt, che ha eseguito in tutto il mondo: citiamo a titolo d’esempio i concerti con Riccardo Muti e la Chicago Symphony Orchestra in occasione del bicentenario lisztiano. Ma il suo repertorio è molto variegato, spazia da Mozart ai grandi autori del Novecento e Chopin vi ha – è superfluo dirlo – un posto importante. Cavallerescamente Liszt cede il passo a Chopin, cui è dedicata tutta la parte iniziale del concerto, riservando a sé la seconda. E Chopin porta il confronto sul proprio terreno, proponendo due Ballate e tre Valzer, campi in cui eccelleva, come d’altronde eccelleva in tutto quello che faceva. Continue reading

ACCADEMIA D’EGITTO: CONFERENZA SUL MAR ROSSO DI CHEOPE

Lunedì 17 febbraio, alle ore 19, nella sede dell’Accademia d’Egitto, in via Omero 4, per gli incontri di  ‘Salotto culturale’, si terrà una conferenza dal titolo: “Le site du ouadi el Jarf: découverte du port de Chéops sur la mer Rouge”, tenuta da Pierre Tallet, capo Dipartimento di Egittologia presso La Sorbona di Parigi. La conferenza sarà svolta in lingua francese, ma sarà comunque disponibile il servizio di traduzione simultanea.

TEATRO KEIROS, MUSICA DA CAMERA PER VIOLINO E PIANOFORTE

“Dal Baltico al Mediterraneo” è il concerto che si terrà stasera, alle ore 21, al Teatro Keiros di via Padova, con musiche di autori vari: Jean Sibelius, con le sue composizioni per pianoforte e violino. C’è poi Eino Rautavaara considerato dopo Sibelius, uno dei più grandi compositori finlandesi. I due brani “Notturno” e “Danza” sono stati scritti per un concorso di musica da camera tenutosi presso l’Istituto Musicale Juvenalia in Finlandia. C’è, ancora, la musica di Antonio Bazzini: “La Rêverie” opera postuma è un breve foglio d’album dominato dall’intensa ed espressiva melodia del violino. Composti tra il 1905 e il 1906, i “Cinque pezzi per violino e pianoforte” rappresentano la vena più intimamente melodica e poetica di Ottorino Respighi. E, per concludere, Nino Rota, noto compositore di musica per film, che scrisse anche molta musica da camera. Nel catalogo dei brani per violino e pianoforte, l’Improvviso “Un diavolo sentimentale” è un avvincente e disinvolto dialogo tra i due strumenti.