STORIE DA MARCIAPIEDE: VIA ZARA, COME DEFINIRLA? IMPEDONABILE

Ci sono cose imperdonabili. Come la scarsa attenzione di chi dovrebbe metterci una pezza. E cose impedonabili – se ci si passa il neologismo -, come il marciapiede di via Zara, dove le caviglie e i tacchi sono messi a dura prova. Certo, peggio di così, neanche le strade di Pompei durante l’eruzione del Vesuvio. Insomma, ne abbiamo visti di marciapiedi, ma come questo! Neppure i motorini ci parcheggiano, tanto è sgarrupato. La segnalazione la troviamo sul blog di Luca Asterri, sempre attento al degrado nelle strade del nostro Municipio.

LIBRERIA “KOOB”: TUTTI GLI EVENTI DELLA SETTIMANA

Settimana piena di eventi alla libreria “Koob” di via Poletti. Oggi, lunedì 3 febbraio, h. 20, Coro polifonico di Koob: sono ancora aperte le audizioni, si cercano voci maschili di basso. Martedì 4 febbraio, h. 17.15, Corsi: Musica e Biberon: continua il ciclo di Musica e Biberon. Per bambini da 0 a 36 mesi. Sempre martedì 4 febbraio, h. 20, Corso di scrittura: Leggere per scrivere. Scrivere per leggere: un’idea del mondo, a cura di Antonio Pascale. Mercoledì 5 febbraio, h. 10.30, Incontri Arte: Questioni di astrattismo. Da Kandinsky a Mondrian, seminari di storia dell’arte a cura di Paola Scremin. Giovedì 6 febbraio, h. 18, “Filosofia o filosofie dell’’ebraismo?”, riflessioni a partire dai due libri: La filosofia ebraica oggi. Orizzonti, percorsi e problemi, a cura di Massimo Giuliani, Tra Torah e Sophia. Orizzonti e frontiere della filosofia ebraica, a cura di Orietta Ombrosi. Continue reading

ISTITUTO GIAPPONESE, CONCERTO DEL QUARTETTO TAKASHI KAKO

Il 4 febbraio, alle ore 20, nella sede dell’Istituto Giapponese di Cultura, in via Antonio Gramsci, concerto con il Quartetto Takashi Kako. Fondato dal pianista Takashi Kako – musicista e compositore che si caratterizza per uno stile proprio in cui convergono musica classica, jazz e contemporanea – il quartetto comprende – oltre il piano – violino, viola e violoncello. Ogni musicista, interpretando con il proprio strumento il ruolo di solista, offre il personale virtuosismo a vantaggio dell’intero ensemble, che raggiunge così livelli di eccellenza artistica riconosciuti tanto in Giappone quanto in ambito internazionale. In programma più di dieci brani composti da Takashi Kako.

 

STRAGE DI ALBERI, DAL VERANO A VIA ALDROVANDI E NON SOLO

Decine di alberi spezzati, sbarrano le strade di una città ancora in ginocchio. I vecchi fusti mai potati non hanno resistito alla bufera, cedendo di schianto sull’asfalto, o peggio, sui tetti delle case. Le immagini, scattate dai cittadini e pubblicate sui social network, raccontano la strage del verde. Così, dai Parioli all’Eur fino a Corcolle (estrema periferia est, via Prenestina Polense) i municipi sono stati costretti a chiudere le strade per consentire gli interventi delle squadre del servizio giardini. Continue reading

L’EMERGENZA IDROGEOLOGICA E INFRASTRUTTURALE DEL TEVERE

 Pubblichiamo ampi stralci del comunicato emesso dal Consorzio Tiberina e dall’Associazione “Amici Del Tevere” sulla questione alla ribalta in questi giorni di maltempo.

In questi giorni il fiume ha retto l’impatto del maltempo meglio di tutto il sistema infrastrutturale di canali, ricettori, caditoie e reticolo di raccolta delle acque piovane in genere. A parte le installazioni nel letto urbano (come i Circoli Sportivi) e quelle notoriamente sorte in altre zone di esondazione naturale, i “muraglioni” di fine Ottocento-inizio Novecento continuano a proteggere la città nella sua parte centrale. Oggi è la Protezione Civile alla ribalta. Continue reading

CHE NOTTE, QUELLA NOTTE… ERA IL 3 FEBBRAIO 1960

di Andrea Cortese

Lo scorso 30 gennaio è morta a Roma Aiché Nana: il suo nome e soprattutto il suo corpo nudo è legato ad uno spogliarello immortalato dal re dei fotoreporter Tazio Secchiaroli, che scandalizzò l’Italia puritana di quasi sessant’anni fa e fece immediatamente il giro del mondo, inaugurando ufficialmente quel fenomeno del costume italiano a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta che avrebbe preso il nome di Dolce Vita. Lo strip tease della giovane e bellissima danzatrice del ventre di origine mediorientale, ebbe luogo il 5 novembre 1958, durante la festa della contessa di Robilant al “Rugantino” un celebre ristorante di Trastevere; era la prima volta che in un locale pubblico, sia pur durante una festa privata, una donna restava a seno nudo e mutandine di pizzo di fronte ad un centinaio di invitati ubriachi e festaioli tra i quali i protagonisti della mondanità dell’epoca come Anita Ekberg, Linda Christian, Enrico Lucherini, Laura Betti, Elsa Martinelli. Erano anni di effervescente edonismo, di interminabili notti brave, di feste ricche di dive e di eccessi, immortalate nel capolavoro cinematografico “La Dolce Vita” del regista Federico Fellini. Roma e la sua elegante via Veneto divennero il centro del jet set internazionale, i fotografi si aggiravano frenetici alla ricerca di litigi tra Liz Taylor e Richard Burton o di scatti piccanti di Walter Chiari e Ava Gardner, il traffico impazziva appena appariva Sophia Loren. Nei night, in televisione, sugli schermi cinematografici ed alla radio quegli anni avevano la voce ed il volto di un personaggio eclettico e straordinario, un cantante e musicista in grado di suonare pianoforte, tromba, violino e contrabbasso, che guidava una Ford Thunderbird rosa confetto, sfrecciando tra le poche auto, soprattutto utilitarie come le Topolino e le Seicento, che si vedevano in giro per Roma: l’auto portava il nome di una canzone, “Criminalmente bella”, e non apparteneva ad un divo americano ma al torinese Ferdinando Buscaglione, detto Fred il duro, Fred dal whisky facile. Fred Buscaglione fu il cantante italiano più innovativo degli anni Cinquanta, le sue canzoni lasciarono un’impronta indelebile ed originale nella musica leggera italiana del secondo dopoguerra ed accompagnarono perfettamente il clima descritto da Fellini nel suo celebre film. L’anteprima de “La Dolce Vita”, che vincerà la Palma d’Oro a Cannes, un Oscar, un David di Donatello e tre Nastri d’Argento, si tenne al cinema Fiamma in via Bissolati, la notte del 2 febbraio 1960, mentre a via Margutta, anch’essa non lontana da via Veneto Fred Buscaglione, al culmine del successo durato oltre un decennio, esibisce per l’ultima volta il suo grande repertorio a base di swing travolgente, le pose da simpatico spaccone pronto a battersi per una bella donna, un “duro di Chicago” nato però a Torino, grandi applausi ed allegria, un mucchio di sigarette e drink buttati giù tra una proposta malandrina ad una procace attrice danese – Anna Rasmussen – ed un ultimo pezzo cantato senza risparmio di energie. Continue reading

SONATA PER VIOLINO E PIANOFORTE AL TEATRO KEIROS

Il programma di stasera al Teatro Keiros di via Padova (ore 21) prevede tre sonate “classiche” che illustrano il percorso di una sempre maggiore integrazione tra i due strumenti; al tempo di Mozart infatti era pratica comune che i pezzi per clavicembalo o fortepiano recassero l’indicazione “con accompagnamento di violino” che quasi sempre era facoltativo. Il maestro salisburghese inaugura invece la sonata per violino e pianoforte in cui i ruoli dei due strumenti tendono a quella “parità” che prima non possedevano e che dà modo al compositore di dare vita a una struttura più articolata, basata sul colloquio e sull’interscambio. Questa impostazione prosegue con Beethoven arricchendosi di nuove forme dialoganti e raggiunge la piena realizzazione in Brahms in cui i due strumenti si impegnano in svolgimenti di accresciuta complessità e tensione emotiva.