VIA CUPA: “BAOBAB”, UN CENTRO POLICULTURALE ALL’AVANGUARDIA

Riprendiamo da www.piuculture.it questo articolo sul Centro culturale Baobab di via Cupa (tra piazzale delle Province e via Tiburtina), una struttura di accoglienza all’avanguardia, gestita dagli stessi immigrati.

“Non siamo gli accolti! Come promotori di cultura siamo noi ad accogliere i cittadini. I centri di accoglienza sono dei luoghi di cultura”, spiega Daniel Zagghay, rappresentante del Centro Policulturale Baobab di via Cupa 5, che è l’unico centro d’accoglienza gestito, da 10 anni, da immigrati. “Si parte dal concetto che gli immigrati di qualunque provenienza non conoscano la lingua italiana, alcuni la comprendono ma non la parlano bene, però sono persone senza patologie, sono autonome e possono gestirsi da sole, non hanno bisogno di operatori e mediatori. Non perché sono delle persone sfigate o in difficoltà, devono vivere in un posto disagiato, anzi, questo centro è diventato un luogo familiare per loro”. I rappresentanti del Comune di Francoforte, dopo aver visto e studiato il centro, hanno chiesto di replicare l’esperienza nella loro città. “E’ la dimostrazione che la nostra struttura ha una portata culturale immensa, in Italia è l’unica di questo tipo. Non si è realizzato un posto uguale perché nessuno vuole dare il potere agli stranieri, perché si pensa che l’immigrato non sia autosufficiente”. Continue reading

METRO B, IL REBUS DELLE MAPPE SBAGLIATE

“What’s the stop for the Vatican Museums?”. Dopo un quarto d’ora che alla fermata Laurentina due turisti giapponesi guardavano e riguardavano la mappa della metropolitana di Roma senza venirne a capo, hanno deciso di chiedere informazioni per sapere a quale fermata dovevano scendere per raggiungere i Musei Vaticani. Già perché alla banchina del capolinea della metro B, la piantina è quella di 15 anni fa. E gli ignari turisti non potevano certo sapere che nel 2007 al nome della fermata Ottaviano è stato aggiunto il suffisso San Pietro né tantomeno che esistesse dal 29 maggio una fermata chiamata Cipro a due passi dalla Santa Sede. Continue reading

GIOVEDÌ, MUSICA + CINEMA + APERITIVO VEGAN A SAN LORENZO

All’Esc atelier autogestito di via dei Volsci, a San Lorenzo, appuntamento con “The Big Box”, rendez vous sensoriale che unisce la migliore musica, il cinema indipendente e la cucina più prelibata. Giovedì 16 gennaio sarà proiettato “Tropicalia”, documentario di Marcelo Machado. Dalle ore 19 in via dei Volsci 159. Ingresso a sottoscrizione libera. Come si racconta una canzone o una vicenda musicale? Cosa c’è dietro quella strana aggregazione che porta alla nascita di uno stile? Qual è l’emergenza sociale e politica che ha portato alla nascita del rock’n’roll, del bop, del tropicalismo, o del punk? A partire da queste ed altre domande nasce “The Big Box”. Continue reading

ACCADEMIA D’EGITTO, OMAGGIO AL REGISTA SHADI ABDEL SALAM

Martedì 14 gennaio, alle ore 19, presso l’Accademia d’Egitto, in via Omero 4, si terrà la proiezione del film “Al momia” del regista Shadi Abdel Salam. La pellicola, in lingua originale con sottotitoli in inglese, è la versione restaurata dalla Martin Scorsese’s World Cinema Foundation, con il supporto del Ministro della Cultura egiziano. Il film sarà presentato dal giornalista cinematografico Roberto Silvestri. Info: tel 06 3201896.

GNAM, A FEBBRAIO UNA MOSTRA ISPIRATA AD AUGUSTE RODIN

Al grande scultore francese, Auguste Rodin, e al suo influsso si ispira la mostra «Attraverso Rodin. Scultura italiana del primo Novecento», a cura di Stefania Frezzotti, alla Galleria nazionale d’arte moderna dal prossimo 11 febbraio e fino al 18 maggio. La stessa Gnam presenterà inoltre «Interni d’artista», a cura di Massimo Mininni, dal 4 marzo: atelier, vedute d’interni e ricostruzioni di ambienti a partire dalle collezioni del museo.

“PIANO SOLO” DI MATTEO CAMERA AL TEATRO KEIROS

Stasera al Teatro Keiros di via Padova (ore 18), Matteo Camera si propone di raccontare al piano il disagio tra le ansie, le nevrosi della realtà quotidiana e la parallela ricerca di una ideale serenità. Strumenti di narrazione sono le proprie composizioni e la libera interpretazione di melodie care al mondo jazz. È una ricerca continua, operata scomponendo e ricomponendo le melodie. Con un unico obiettivo: far emergere il contrasto tra lo spontaneo bisogno di certezze e il desiderio di fuga dalle regole a cui le certezze stesse ci costringono. In programma, musiche dello stesso Camera, ma anche di Gershwin, Porter, Martino e Lauzi.