LE COLPE DEL SINDACO. E QUELLE DEI CITTADINI

Pubblichiamo la lettera che ci è appena pervenuta. Una denuncia, uno sfogo, un parere. Ne prendiamo atto. Con alcune puntualizzazioni. Certo il sindaco è il terminale di quanto succede in città, nel bene e nel male. Ma attribuirgli di tutto pare eccessivo. Gli ausiliari del traffico si vedono sicuramente poco: se facessero di più il loro lavoro, le multe fioccherebbero come deterrente. Gli viene forse chiesto di non calcare la mano? Noi assistiamo ogni giorno a macchine parcheggiate dovunque, sui marciapiedi, sugli scivoli, sulle strisce. Questa è la vera vergogna: tanti chissenefrega nei confronti di disabili, anziani, carrozzine con bambini… Quanto ai padroni di cani, basterebbe verificare se hanno l’occorrente per non lasciare sporchi i marciapiedi, come purtroppo avviene spessissimo. Ma i vigili fanno il paio con gli ausiliari. Non si vedono o non si trovano dove serve. E su questo, prima che al sindaco, andrebbe chiesto al capo dei vigili e all’assessore al traffico se è un problema di carenza di organico o di malvezzo. Un’ultima cosa: non parliamo di Bronx o di certe periferie di Roma. Chi abita nei nostri quartieri, nonostante tutto, si trova in zone ancora vivibili e parecchio privilegiate.

Non è solo lunedì mattina, è che abitiamo in una città proprio triste… Certo ho appena preso una multa che, oltre al pagamento di ben 84 euro – mai successo per un divieto di sosta! – mi sottrarrà 2 punti sulla patente. Motivo?! Tre minuti per far accompagnare 2 dei miei 3 figli a scuola. La vergogna Signor Sindaco è che, gli ausiliari del traffico che codesta amministrazione paga e noi cittadini anche, non verificano la viabilità, oppure aiutano i bambini a raggiungere incolumi la scuola, ma si appostano sull’altro lato della strada, parallela a quella della scuola dove tutte le mamme, di corsa prima del lavoro, sostano poche minuti per evitare l’ingorgo davanti al cancello. Continue reading

PARCO DELLA MUSICA: I QUARANT’ANNI DEGLI AREA

Quanti sono i gruppi italiani conosciuti ovunque? Pochissimi. Tra questi, sicuramente, gli Area. Inutile provare a definire il loro genere e i loro percorsi, perché si deve chiamare in causa il jazz, il rock, il progressive, la world music (che allora non esisteva neppure come definizione), l’avanguardia, la pura sperimentazione, la canzone politica. Nel 1973 usciva il loro primo LP “Arbeit Macht Frei” pubblicato dalla Cramps Records e annoverato da autorevoli riviste e da tutte le enciclopedie del rock tra i migliori 100 dischi della musica italiana. Nel 2013, in occasione del 40° anniversario dalla pubblicazione del loro primo lp e con immutato spirito di avventura e voglia di sperimentare, Patrizio Fariselli, Paolo Tofani e Ares Tavolazzi e con loro il batterista Walter Paoli, propongono dal vivo nuove versioni di brani celebri come Luglio, Agosto, Settembre (nero), Gioia e Rivoluzione, La mela di Odessa e Cometa Rossa, accanto a nuove composizioni che attestano la ritrovata creatività. Continue reading

CON AMUSE, PER VISITARE LA MOSTRA “UKIYO-E”

Mercoledì prossimo, 20 novembre, alle ore 11:00, Amuse – Associazione Amici Municipio Secondo – organizza una visita presso l’Istituto Giapponese di Cultura, in via Gramsci 74, per vedere la mostra “Ukiyo-e. La tradizione xilografica giapponese”. E’ un argomento decisamente interessante anche per coloro che non conoscono l’arte orientale. In questa visita, i soci possono venire accompagnati da una persona anche non socia e senza l’obbligo della sua iscrizione.

QUESTA LA SETTIMANA DELLA LIBRERIA KOOB

Queste le novità della prossima settimana alla libreria Koob di via Poletti (accanto al Maxxi): inizia il corso di scrittura “Leggere per scrivere. Scrivere per leggere: un’idea del mondo”, a cura di Antonio Pascale, e viene inaugurata la mostra fotografica “Connecting people”. Ci sarà la presentazione di due libri diversi, per tipologia e età a cui sono rivolti, ma in qualche modo connessi: un viaggio nei buchi neri del pianeta, dove malgrado il degrado e la povertà estrema, resiste il diritto di poter sognare e la storia di Ryunio, una bambina indiana con lo stesso nome della protagonista di una famosa e antichissima favola buddista, di cui forse possiede la stessa magia…Paola Scremin prosegue il secondo ciclo di seminari di storia dell’arte, trasportandoci con Ensor e Redon nella Parigi fin de siècle dei simbolismi europei. Per i più piccini continua la fabbrica per costruire calendari, dare forma e colore alle stagioni. Ecco nel dettaglio gli eventi. Continue reading

SAN LORENZO: LE TRASFORMAZIONI DI UN QUARTIERE

All’interno della fede nuziale era inciso il nome «Antonietta», solo così capirono che quella mano sinistra apparteneva al corpo smembrato di Gregorio, suo marito, morto dentro la bottega di ebanista in piazzale del Verano. Era il 19 luglio 1943 quando il bombardamento aereo americano distrusse vaste aree della città, dallo Scalo San Lorenzo alla Stazione Tiburtina. La devastazione non risparmiò neppure la basilica di San Lorenzo fuori le Mura, una delle sette basiliche meta dei pellegrinaggi dei cristiani a Roma. Il Campo Verano, tempio della pietas e della memoria laica e religiosa della Capitale, è sorto sull’Ager Veranus, di proprietà di Lucio Vero, imperatore romano vissuto nel II secolo dopo Cristo, confinante con le catacombe di Santa Ciriaca e del luogo dove riposa San Lorenzo. La sua espansione e l’uso di cimitero pubblico iniziò al principio del XIX secolo, quando la presenza dei francesi a Roma impose l’applicazione dell’editto di Saint Cloud. Continue reading

MACRO: IL FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA FINO ALL’8 DICEMBRE

“In un anno come questo non potevamo che scegliere l’argomento della vacatio, l’assenza”. Marco Delogu, direttore artistico del Festival Internazionale di Roma, racconta così come è nata la dodicesima edizione della kermesse al Macro di Roma. “Senza governo, senza presidente della Repubblica: il Paese è stato totalmente allo sbaraglio e l’assenza è quello che più ci rappresenta”. Duecento fotografi, duemila fotografie esposte e oltre 100 tra mostre, letture, workshop e uno spazio dedicato all’editoria indipendente. Continue reading