“CASINA” DI TITO MACCIO PLAUTO AL TEATRO PARIOLI-DE FILIPPO

Casina è l’ultima commedia di Plauto, quella che scrisse poco prima di morire; è l’opera in cui la maturità consacrata del poeta ci regala un intreccio senza “distrazioni” e una ricchezza umana insolita che trae forza dalle passioni e dai sentimenti. Storie di infedeltà coniugale, rivalità tra servi, tra genitori e figli, invidie tra amiche, piccoli dispetti, grandi scherzi. E’ il trionfo del difetto umano. E qui il difetto non è solo una stortura di cui ridere, è anche segno di una debolezza, o di un sogno agognato, vuoi il desiderio della libertà, oppure l’illusione di sconfiggere il tempo innamorandosi di una donna più giovane; e il gran da fare che si danno tutti alla fine si sgonfia come una bolla di sapone nello sberleffo più grosso, e squarcia un velo su uno scenario nuovo, quello di una sconfitta grottesca e malinconica, un pentimento privato, intimo, addirittura sincero. E la vita continua. Continue reading

MUSEO ANDERSEN, PERSONALE DI HANNU PALOSUO

Fino al 26 maggio, al Museo Andersen di via Pasquale Stanislao Mancini, personale dell’artista finlandese Hannu Palosuo “Memoria obliterata”, a cura di Marco Ancora, realizzata grazie al contributo della Sigurd Frosterus Foundation di Finlandia e con il Patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia a Roma e dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale. La mostra è realizzata in collaborazione con il Reial Cercle Artistic di Barcellona, dove il 4 aprile 2013 s’inaugurerà la seconda parte del percorso espositivo a cura di Joan Abelló Juanpere. I lavori esposti esplorano in modo sorprendente bellezza e simbolismi, declinandoli attraverso due distinte tecniche artistiche di espressione: scultura e pittura. Le ultime opere presentano delle immagini in cui persone, lampadari e fiori si mescolano in una densa foresta di simboli e in cui diversi significati e riferimenti scivolano insieme con una sorta di logica indistinta, come in un sogno. Indistinta nel senso che gli eventi e le cose sono chiari ma i loro rapporti richiedono un’interpretazione. Nelle opere di Palosuo la bellezza è estorsiva in quanto il loro spirito è spesso legato ad una sorta di consiglio. Esse sembrano dire: “Guarda ancora, osserva e ripensaci”.

ALLA GNAM “SEAN SCULLY: CHANGE AND HORIZONTALS” IN MOSTRA

Realizzata per il Drawing Center di New York dai curatori Joanna Kleinberg e Brett Littman, la mostra Sean Scully: Change and Horizontals approda a Roma grazie al curatore Peter Benson Miller, regalando al pubblico romano una serie di lavori che raccontano un importante momento di transizione nella produzione dell’artista: opere in acrilico, nastro adesivo e grafite realizzate tra il 1974 e il 1975, insieme ai tre acquerelli e le sessanta pagine di notebook. Dal 15 marzo al 9 giugno 2013, alla Gnam.

FLAMINIO, GIALLO PER LA MORTE DI UN UOMO

È giallo per la morte di un uomo di 47 anni , M. P.,trovato impiccato alla spalliera del letto della sua abitazione in via Andrea Sacchi 4, nel quartiere Flaminio. Il corpo è stato ritrovato dai vigili del fuoco che sono entrati nell’appartamento, dove la vittima viveva da sola, dopo aver forzato la porta d’ingresso. L’uomo lavorava in Banca d’Italia. Dalle prime ipotesi si potrebbe trattare di strangolamento per un gioco erotico. Nell’abitazione non sarebbero stati notati segni di colluttazione, né di rapina. Nessun segno apparente di violenza sul corpo. Non sono stati portati via né denaro né gioielli né oggetti preziosi. Il corpo era nudo sul letto ed è stato trovato con la cinta dei pantaloni stretta al collo e legata alla spalliera del letto. La porta dell’abitazione era chiusa con le chiavi di casa attaccate all’interno, ma la finestra della stanza da letto era aperta. Sul posto agenti della polizia scientifica e del commissariato Villa Glori. Secondo primissime informazioni, il certificato del medico legale parlerebbe di strangolamento e non si esclude che stesse praticando autoerotismo procurandosi piacere con il soffocamento. Fonte: Corriere della Sera

DEDICATA A CHIARA LUBICH LA STAZIONE LIBIA DELLA B1

Ieri è stata scoperta una targa con la quale Roma Capitale dedica la Stazione Libia della linea B1 della metro a Chiara Lubich (1920-2008), fondatrice del Movimento dei focolari, cittadina onoraria di Roma, da dove ha diffuso nel mondo l’ideale della fraternità universale. “Il Comune riesce a rispondere bene alle esigenze dei cittadini se colui che governa ha, alla base del suo impegno politico, l’esigenza di vivere la fratellanza con tutti, e guarda anche al cittadino come ad un fratello: è uno degli insegnamenti che ci ha lasciato Chiara Lubich”. Sono le parole dell’assessore alla famiglia, all’educazione e ai giovani di Roma Capitale, Gianluigi De Palo, alla cerimonia di scoprimento della targa che si trova presso la stazione della metro B1 di viale Libia, zona cara alla Lubich che visse nel quartiere Africano per molti anni, fino alla sua scomparsa avvenuta esattamente cinque anni fa. Sulla targa si legge ‘da qui ha diffuso nel mondo l’ideale della fraternità universale, in omaggio a un valore laico che la nostra società individualista deve riscoprire e che ci richiama all’impegno che tutti gli amministratori devono assumere: quello di costruire città che siano anche comunità, dove tutti sono protagonisti, dove le politiche non si fermano all’assistenzialismo, ma si trasformano in sussidiarietà’. Alla cerimonia era presente Maria Voce, che di Chiara Lubich ha raccolto l’eredità e che ha ringraziato per questa intitolazione, che servirà “a mantenere vivo il rapporto tra Roma e la sua cittadina onoraria”.

SAN BELLARMINO, CHIESA DI FRANCESCO I

L’emozione e la frenesia sono nell’aria, si capisce entrando in chiesa. Un viavai continuo di telecamere e fotografi, i parrocchiani che si guardano intorno con aria spaesata, don Edimilson Lima (“Ma mi chiamano tutti don Eddy”) accoglie tutti cordialmente. Il parroco don Ruzza, invece, resta defilato e corre in sacrestia tra un appuntamento e l’altro. La parrocchia di San Roberto Bellarmino oggi (ieri, ndr) si è svegliata in un modo diverso. E’ la chiesa ‘romana’ del Papa. A piazza Ungheria, nel cuore dei Parioli, Jorge Mario Bergoglio è già “uno di casa”, anche se qui nessuno l’ha mai visto, almeno negli ultimi anni. Neanche domenica scorsa: mentre tutti gli altri cardinali celebravano messa nelle loro chiese di riferimento, Papa Francesco “forse si era già accordato diversamente con altre comunità”. Eppure San Bellarmino è la parrocchia cui ‘appartiene’ Bergoglio da quando è stato nominato cardinale il 21 febbraio del 2001. Continue reading

IL RIADATTAMENTO DI “TOSCA” AL TEATRO GRECO

Dal 16 al 24 marzo, il Teatro Greco di via Ruggero Leoncavallo ripropone al pubblico romano, dopo il successo delle passate stagioni, la commedia musicale di Renato Greco, “Tosca”, adattamento teatrale del celebre film di Luigi Magni. Una commedia ironica, satirica e divertente che riprende direttamente spunto dall’originale lavoro di Sardou e lo intreccia con le suggestioni della memoria collettiva. Le musiche originali sono di Davide Pistoni che ha costruito un’inedita fusione fra la tradizionale musicale di Puccini e le moderne sonorità del Jazz sinfonico. I testi delle canzoni sono di Avio Focolari. Lo spettacolo porta l’emblematico sottotitolo di “Intorcinati dentro a ‘na bandiera, foco de libertà che abbrucia er core”, direttamente tratto da Renato Greco dal testo di una canzone inedita di Luigi Magni. La supervisione della regia di Magni è affidata a Massimo Castellani, che ha collaborato con Renato Greco ai testi e all’adattamento teatrale. La scenografia di Massimo Roth, nelle linee estetiche e storiche, riproduce fedelmente il set cinematografico. Gli abiti degli interpreti sono quelli originali del film realizzati da Lucia Mirisola, i costumi dell’adattamento teatrale sono di Alessandra Saroli.