SOTTOPASSI: ESPOSTO DI INCHES SULLE OMISSIONI DEL MUNICIPIO

Il consigliere municipale Massimo Inches denuncia, in un comunicato, i ripetuti avvertimenti, sempre documentatissimi, fatti alla presidente del Municipio II, già molto tempo prima di quanto è successo domenica scorsa, con la morte di due persone, arse vive in un sottopasso di corso d’Italia. Ma niente era avvenuto. Come si dice in questi casi, occorre aspettare il morto (due, per la verità) perché qualcosa accada?

“Nonostante i mie ripetuti interventi presso il II Municipio – scrive Inches – per effettuare lo sgombero dei sottopassaggi pedonali di corso Italia dagli occupanti abusivi, che bloccano le vie d’uscita e di fuga dal Muro Torto, oltre alla bonifica dei corridoi e delle scale, non è avvenuto nulla ed ancora si continua a morire. Fin dal novembre 2009 avevo presentato una interrogazione alla presidente del II Municpio, informandola che da alcuni anni erano stati occupati i sottopassaggi pedonali, che rappresentato le vie di fuga dal sottovia del Muro Torto verso corso Italia e piazzale Porta Pia, precisando che i predetti occupanti impediscono il passaggio pedonale con mobili, suppellettili, indumenti, creando uno stato di disagio e pericolo per chi fosse costretto a percorrere tali luoghi”. “Avevo anche specificato – continua Inches– che era stata manomessa l’illuminazione elettrica nei quattro sottopassaggi, aumentandone la pericolosità, e precisando che l’accesso dei sottopassaggi a Porta Pia è vietato ai pedoni, con tabelle poste sul marciapiede”. “Nella sostanza – prosegue la nota – chiedevo alla presidente di attivarsi, per far sgomberare gli occupanti abusivi, ripristinare l’illuminazione pubblica, rimuovere l’immondizia, e tutti gli oggetti depositati illegalmente e far piantonare dalle forze dell’ordine i sottopassaggi per evitare ripetute occupazioni. Il 16/11/2009 il comandante del II Gruppo della Polizia Municipale confermò alla presidente la situazione che avevo denunciato, dimostrando in tal modo di essere a conoscenza delle problematiche. Il 16/12/2009 l’Acea Distribuzione comunicò alla stessa presidente che, in merito alla mia interrogazione, era disponibile ad intervenire per l’eliminazione dei disservizi presenti nei sottopassaggi, dal momento che sarebbero state ripristinate le condizioni igienico ambientali necessarie all’esecuzione degli interventi e posti in essere i necessari provvedimenti per evitare il ripetersi dei danneggiamenti e l’occupazione degli spazi pubblici. Nonostante la disponibilità offerta dall’Acea, la realtà è sotto gli occhi di tutti: non sono mai stati effettuati tali interventi, che avrebbe dovuto coordinare appunto la presidente del II Municipio”. “Oggi – afferma ancora Inches – ho presentato un esposto dettagliato al Commissariato di Polizia di Stato Salario Parioli, con allegati documenti, chiedendo al magistrato inquirente di far accertare la sussistenza di omissioni nei doveri d’ufficio, quali il mancato coordinamento da parte della presidente del II Municipio – tra la Polizia Municipale e l’Acea – al fine del ripristino dell’illuminazione pubblica, deterrente indispensabile e necessario per il regolare passaggio dei pedoni in caso di necessità od incidenti. Il comportamento dello stesso Comando del II Gruppo Polizia Municipale, con un attento e continuativo controllo, unitamente al personale dell’Ama, molto probabilmente avrebbe potuto evitare questa ulteriore tragedia”. “Nel pomeriggio del 27 gennaio – conclude il consigliere – ho effettuato il controllo dei sottopassaggi di Porta Pia, dove non è cambiato nulla, vi sono molti giacigli e materiale vario, quindi non è possibile sapere quante persone dovranno ancora morire per poter risolvere il problema delle uscite di sicurezza di Corso Italia”.

GLI ARGOMENTI ALL’ODG DEL CONSIGLIO MUNICIPALE DEL 31

Convocato, presso l’Aula Consiliare “Matteo Bonetti” di via Dire Daua, alle 10.00 del 31 gennaio, il Consiglio del Municipio II. Dopo le comunicazioni di rito, da parte del presidente, si discute in merito alle “Problematiche della Scuola Montessori di via S. Maria Goretti “. Argomento richiesto dai consiglieri Gerace, Marcon, Loricchio, Peta, Laj, Celani, Ricci, Tessier, Bottini. Seguiranno le risposte alle interrogazioni sull’area sita in lungotevere Flaminio n. 4. (consigliera Marcon).

METRO B1: “IL MESSAGGERO” SVELA TUTTI I SEGRETI DEL FLOP

Mancanza di fondi, ritardi continui, ascensori non abilitati ai disabili in caso di emergenza, danni ai palazzi interessati dailavori, un quartiere in rivolta. L’odissea della linea B1 prosegue. Inesorabile. Ed ora è anche nel dossier di Roma Metropolitane sullo stato di avanzamento delle attività distribuito agli uffici di Roma Capitale in questi giorni. Un report nel quale – seppur si evidenziano progressi nei lavori per la quarta stazione di Jonio – vengono alla luce ulteriori falle nel progetto in piedi da 8 anni circa. Con la conseguenza che nessuno osa azzardare una data sull’apertura dell’ultima fermata. Un flop dietro l’altro. Continue reading

ROGO DEL SOTTOPASSO: NON CONVINCE LA MORTE ACCIDENTALE

È una storia che ha ancora molti tratti oscuri quella della morte dei due somali nel sottopasso di Corso d’Italia. Secondo una prima verifica medico legale sarebbero morti asfissiati: altri accertamenti tuttavia saranno eseguiti nei prossimi giorni, e forse ci saranno le sorprese. Intanto il pm Alberto Galanti procede per omicidio colposo, “solo prassi”, spiega. Non necessariamente, perciò, dietro questa decisione ci sarebbero contorni inquietanti. Starebbe soltanto a significare che le cose da chiarire ci sono: e che se venisse stabilito nero su bianco che si tratta di un incidente, la vicenda finirebbe archiviata e le risposte non ci sarebbero mai, lasciando aperte delle porte che invece si vuole ben chiuse. La storia quindi non ha ancora contorni precisi. È la notte tra sabato e domenica. Nel sottopasso di Corso d’Italia, in un’uscita di emergenza, trovano rifugio due somali. Il luogo è famoso tra i senza tetto. E anche l’autorità ne è a conoscenza, grazie a inchieste giornalistiche e denunce varie. I due somali sono parcheggiatori abusivi, si racconta, e per ripararsi dal freddo accendono un falò con cartoni, giornali, carta raccolta qua e là. In un attimo divampa un incendio, i due non trovano scampo. E sembra ci sia un testimone. Due clochard baresi, che vivono in un sottopasso di piazza Fiume, vedono un uomo gettare un materasso e dei cartoni dove divampa l’incendio, una persona che poi vedono allontanarsi. Sono le quattro quando arrivano i soccorsi, che non troveranno però altro che corpi completamente carbonizzati. Le carte d’identità miracolosamente scampate alle fiamme conducono subito nel mondo dei rifugiati somali. Si scoprirà poi che i documenti appartengono a due uomini in carcere da una decina di giorni per una rapina ai danni di connazionali.

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“LE INSTALLAZIONI SONORE DI YURI SUZUKI” ALL’ISTITUTO GIAPPONESE

Venerdì 1 febbraio, alle ore 18.30, nella sede dell’Istituto Giapponese di Cultura, in via Antonio Gramsci, “Le installazioni sonore di Yuri Suzuki”, conferenza/dimostrazione in collaborazione con Imf Foundation. Artista del suono, designer, esperto di musica elettronica, Yuri Suzuki crea installazioni sonore originali e innovative. A Roma, per partecipare al progetto Dos (Disegnare Oggetti Sonori) coprodotto da Imf Foundation e Fondazione Musica per Roma, Suzuki spiegherà come nascono i suoi progetti e presenterà Barcode Book, un libro illustrato con codici a barre in grado di emettere onde sonore udibili dall’orecchio umano.

DENUNCIA PER IL MALTRATTAMENTO DEI PONY DI VILLA BORGHESE

I pony di Villa Borghese seguiti dagli animalisti nel loro passo cadenzato e stanco, filmati mentre i bambini salgono loro in groppa, oppure quando alla fine della “promenade” nel parco restano legati al carretto, scalciano, nitriscono. Una scena all’apparenza serena, ma non dal punto di vista dei quadrupedi. Tanto che, a fine passeggiata, partono le denunce. A sollevare il problema del trattamento dei cavallini amati da piccoli è stata la Federfida (Federazione italiana diritti animali), che ha presentato una denuncia per il maltrattamento dei pony al Corpo forestale dello Stato e ha attenzionato anche la Guardia di finanza, per eventuali profili di evasione fiscale, dal momento che per i 3,5 euro a corsa non viene rilasciata ricevuta. A supporto dell’iniziativa, ci sono anche due video girati a Villa Borghese da Loredana Pronio, presidente della Federfida. «Il maltrattamento principale, facilmente verificabile nei filmati – spiega l’esponente animalista – consiste nel fatto che questi poveri pony vengono legati per ore e ore con una corda o una catena molto corta, tanto che battono la testa contro il carretto. Uno di loro viene addirittura legato a un palo senza nessuna possibilità di muoversi. Ad un tratto quello bianco fa uno scatto per mordere una borsa, con il rischio di staccare la mano alla padrona. E un altro dà un calcio all’indietro, a pochi centimetri da un bambino». Il filmato della Federfida documenta anche alcuni momenti di discussione e contrasto con il “cavallaro”, che all’accusa dei presunti maltrattamenti ribatte dicendo di dover tenere legati i cavallini perché altrimenti “brucano l’erba”. «E che male c’è? Brucare fa parte della loro natura! Si vede benissimo – incalza Loredana Pronio – che questi animali sono stressati, sicuramente di più dei cavalli delle botticelle che sono più tranquilli, anche se pure loro non se la passano bene». Quale soluzione? Continue reading

GAMBIZZATO IN PIAZZA GONDAR: LA POLIZIA INDAGA

Un uomo di 47 anni è stato gambizzato in strada in pieno giorno, ieri mattina, in piazza Gondar, nel quartiere Africano, vicino viale Libia. Arrivato all’ospedale Pertini, l’uomo ha riferito di essere stato vittima di una rapina, ma gli investigatori stanno ora valutando le sue dichiarazioni. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile.