METRO B1: “IL MESSAGGERO” SVELA TUTTI I SEGRETI DEL FLOP

Mancanza di fondi, ritardi continui, ascensori non abilitati ai disabili in caso di emergenza, danni ai palazzi interessati dailavori, un quartiere in rivolta. L’odissea della linea B1 prosegue. Inesorabile. Ed ora è anche nel dossier di Roma Metropolitane sullo stato di avanzamento delle attività distribuito agli uffici di Roma Capitale in questi giorni. Un report nel quale – seppur si evidenziano progressi nei lavori per la quarta stazione di Jonio – vengono alla luce ulteriori falle nel progetto in piedi da 8 anni circa. Con la conseguenza che nessuno osa azzardare una data sull’apertura dell’ultima fermata. Un flop dietro l’altro. Continue reading

ROGO DEL SOTTOPASSO: NON CONVINCE LA MORTE ACCIDENTALE

È una storia che ha ancora molti tratti oscuri quella della morte dei due somali nel sottopasso di Corso d’Italia. Secondo una prima verifica medico legale sarebbero morti asfissiati: altri accertamenti tuttavia saranno eseguiti nei prossimi giorni, e forse ci saranno le sorprese. Intanto il pm Alberto Galanti procede per omicidio colposo, “solo prassi”, spiega. Non necessariamente, perciò, dietro questa decisione ci sarebbero contorni inquietanti. Starebbe soltanto a significare che le cose da chiarire ci sono: e che se venisse stabilito nero su bianco che si tratta di un incidente, la vicenda finirebbe archiviata e le risposte non ci sarebbero mai, lasciando aperte delle porte che invece si vuole ben chiuse. La storia quindi non ha ancora contorni precisi. È la notte tra sabato e domenica. Nel sottopasso di Corso d’Italia, in un’uscita di emergenza, trovano rifugio due somali. Il luogo è famoso tra i senza tetto. E anche l’autorità ne è a conoscenza, grazie a inchieste giornalistiche e denunce varie. I due somali sono parcheggiatori abusivi, si racconta, e per ripararsi dal freddo accendono un falò con cartoni, giornali, carta raccolta qua e là. In un attimo divampa un incendio, i due non trovano scampo. E sembra ci sia un testimone. Due clochard baresi, che vivono in un sottopasso di piazza Fiume, vedono un uomo gettare un materasso e dei cartoni dove divampa l’incendio, una persona che poi vedono allontanarsi. Sono le quattro quando arrivano i soccorsi, che non troveranno però altro che corpi completamente carbonizzati. Le carte d’identità miracolosamente scampate alle fiamme conducono subito nel mondo dei rifugiati somali. Si scoprirà poi che i documenti appartengono a due uomini in carcere da una decina di giorni per una rapina ai danni di connazionali.

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“LE INSTALLAZIONI SONORE DI YURI SUZUKI” ALL’ISTITUTO GIAPPONESE

Venerdì 1 febbraio, alle ore 18.30, nella sede dell’Istituto Giapponese di Cultura, in via Antonio Gramsci, “Le installazioni sonore di Yuri Suzuki”, conferenza/dimostrazione in collaborazione con Imf Foundation. Artista del suono, designer, esperto di musica elettronica, Yuri Suzuki crea installazioni sonore originali e innovative. A Roma, per partecipare al progetto Dos (Disegnare Oggetti Sonori) coprodotto da Imf Foundation e Fondazione Musica per Roma, Suzuki spiegherà come nascono i suoi progetti e presenterà Barcode Book, un libro illustrato con codici a barre in grado di emettere onde sonore udibili dall’orecchio umano.

DENUNCIA PER IL MALTRATTAMENTO DEI PONY DI VILLA BORGHESE

I pony di Villa Borghese seguiti dagli animalisti nel loro passo cadenzato e stanco, filmati mentre i bambini salgono loro in groppa, oppure quando alla fine della “promenade” nel parco restano legati al carretto, scalciano, nitriscono. Una scena all’apparenza serena, ma non dal punto di vista dei quadrupedi. Tanto che, a fine passeggiata, partono le denunce. A sollevare il problema del trattamento dei cavallini amati da piccoli è stata la Federfida (Federazione italiana diritti animali), che ha presentato una denuncia per il maltrattamento dei pony al Corpo forestale dello Stato e ha attenzionato anche la Guardia di finanza, per eventuali profili di evasione fiscale, dal momento che per i 3,5 euro a corsa non viene rilasciata ricevuta. A supporto dell’iniziativa, ci sono anche due video girati a Villa Borghese da Loredana Pronio, presidente della Federfida. «Il maltrattamento principale, facilmente verificabile nei filmati – spiega l’esponente animalista – consiste nel fatto che questi poveri pony vengono legati per ore e ore con una corda o una catena molto corta, tanto che battono la testa contro il carretto. Uno di loro viene addirittura legato a un palo senza nessuna possibilità di muoversi. Ad un tratto quello bianco fa uno scatto per mordere una borsa, con il rischio di staccare la mano alla padrona. E un altro dà un calcio all’indietro, a pochi centimetri da un bambino». Il filmato della Federfida documenta anche alcuni momenti di discussione e contrasto con il “cavallaro”, che all’accusa dei presunti maltrattamenti ribatte dicendo di dover tenere legati i cavallini perché altrimenti “brucano l’erba”. «E che male c’è? Brucare fa parte della loro natura! Si vede benissimo – incalza Loredana Pronio – che questi animali sono stressati, sicuramente di più dei cavalli delle botticelle che sono più tranquilli, anche se pure loro non se la passano bene». Quale soluzione? Continue reading

GAMBIZZATO IN PIAZZA GONDAR: LA POLIZIA INDAGA

Un uomo di 47 anni è stato gambizzato in strada in pieno giorno, ieri mattina, in piazza Gondar, nel quartiere Africano, vicino viale Libia. Arrivato all’ospedale Pertini, l’uomo ha riferito di essere stato vittima di una rapina, ma gli investigatori stanno ora valutando le sue dichiarazioni. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile.

“UN VIAGGIO”, PERFORMANCE TEATRALE AL GOETHE INSTITUT

Mercoledì 30 gennaio, alle ore 20.30, all’Auditorium del Goethe Institut di via Savoia, nell’ambito della Giornata della Memoria, ”Un viaggio”, performance teatrale tratta dall’omonimo romanzo di H.G. Adler, con Carlo Fenizi, Chiara Fenizi, Alina Mancuso, Chiara Pisani, Giuseppe Ranucci e con Carmen Hof. H.G. Adler (Praga 1910 – Londra 1988), scrittore di lingua tedesca sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti, ha ispirato molte delle sue opere all’esperienza vissuta nei campi di concentramento. Al romanzo “Un viaggio”, scritto tra il 1950 e il 1951 ma pubblicato solo nel 1962, l’autore ha affidato la narrazione poetica del proprio vissuto. In un linguaggio “che potesse corrispondere alla quotidianità del terrore”, narra la vicenda della famiglia Lustig, calata in uno spazio e in un tempo mai direttamente riferiti alla Shoah, pur seguendone la deportazione nel campo di concentramento di Theresienstadt, nel libro chiamata col nome simbolico di “Ruhental”. Continue reading

CONSIGLIO MUNICIPALE: SI DISCUTE DI E.COMMERCE

Convocato, presso l’Aula Consiliare “Matteo Bonetti” di via Dire Daua, alle 10.00 del 29 gennaio, il Consiglio del Municipio II. Dopo le comunicazioni di rito, da parte del presidente, si discute in merito alla proposta riguardante l’adesione al progetto e-commerce www.almercato.net per i mercati rionali che si trovano nel territorio del Municipio Roma II” (proponenti, i consiglieri Celani e Ricci). Seguirà l’interrogazione sulle vibrazioni dello stabile di piazza Ledro 9 (consigliere Gerace).

ISTITUTO GIAPPONESE DI CULTURA: PUCCINI RIVISITATO DA OKAMURA

Martedì 29 gennaio, alle ore 19.00, nella sede dell’Istituto Giapponese di Cultura, in via Antonio Gramsci 74, proiezione speciale del film “Takao Okamura: Puccini visto dal Giappone” (Puccini ni idomu, 2012, 88’, sott. italiano), per la regia di Toshio Iizuka. Soggetto del docu-film è la produzione dell’opera di Puccini, con la “Madama Butterfly” nella rilettura del cantante basso Takao Okamura, messa in scena nell’agosto 2011 a Torre del Lago Puccini (Lu). Okamura, giunto in Italia a 28 anni, nel corso della sua lunga carriera di cantante lirico, si è esibito in tutta Europa, favorendo il dialogo culturale tra il Giappone e i vari paesi meta delle sue tournée.

“COME UN ALBERO” PROPONE GLI ACQUISTI SOLIDALI E…

Grazie al Gruppo di Acquisto solidale solo prodotti freschi e di stagione. E per chi ama mangiare, più che cucinare, molte le proposte. La prima riguarda la nascita della Rete Informale dei Cuochi, legata al progetto D-Gusto attivo all’interno del Centro Culturale Come un Albero. Pronti a testare le vostre competenze culinarie? Per maggiori informazioni, chiedete a Lucia all’indirizzo lucia@tavolarotonda.org

VILLA TORLONIA, AL CASINO DEI PRINCIPI MOSTRA DI ANDREA FOGLI

Dal 2 febbraio al 7 aprile, al Casino dei Principi di Villa Torlonia, “Ogni cosa”, mostra di Andrea Fogli. Si tratta di un’antologia delle opere dell’artista romano. Nel lavoro di Fogli si evidenzia il legame con la visionarietà romantica e simbolista di Scipione e Antonietta Raphael a cui si ispirano le sculture della serie “Cuori”. L’artista esporrà le serie di sculture Isole (2005/2006) e Cuori (2007), i cicli pittorici della Vierge au Silence (2005) e Vojage au centre du monde (2008), i disegni del Diario delle Ombre (2000-2008) e le grandi carte a carboncino della Vierge au Silence II (2009-2012), oltre la serie fotografica L’Anagramma di Maria (2001). Continue reading

“CONOSCERE ELLIOTT ERWITT” CON PARIOLI_FOTOGRAFIA

Incontro, venerdì 1 febbraio, ore 20-21.30, nella sede di Parioli_Fotografia, in via Francesco Siacci 2/c, e visita alla mostra, sabato 2 febbraio, ore 17.15, a Palazzo Incontro Provincia di Roma/Fandango, via dei Prefetti 22, per “Conoscere Elliott Erwitt”. Da una selezione di 50 scatti è nata “Fifty Kids di Elliott Erwitt”: una mostra, un libro, un progetto. Una raccolta delle più belle immagini di bambini scattate da Elliott Erwitt in oltre mezzo secolo di storia. Un evento dedicato ai bambini per aiutare altri bambini. Promossa dalla Provincia di Roma nell’ambito del Progetto Abc Arte Bellezza Cultura e dalla Adisco, in collaborazione con SudEst57, curata da Chiara Massimello e organizzata da Civita, la mostra sarà aperta al pubblico a Palazzo Incontro dal 15 dicembre 2012 al 17 marzo 2013. Figlio di emigrati russi, Elliott Erwitt è nato a Parigi nel 1928 ed ha vissuto la sua infanzia a Milano. Nel 1938 la sua famiglia torna a Parigi per poi emigrare negli Stati Uniti, dove nasce il suo interesse per la fotografia. Nel 1949 inizia la sua carriera di fotografo professionista, che lo porta spesso in Europa ed anche in Italia. Nel 1953, invitato da Robert Capa, entra a far parte della prestigiosa agenzia Magnum Photo, di cui sarà più volte presidente. Ad oggi, ha pubblicato oltre venti libri di fotografia e le sue opere sono state esposte nei più importanti musei del mondo. Le fotografie per Elliott Erwitt sono scatti, istantanee, momenti afferrati alla spontaneità e mai in posa. Perché la storia è tutta in quei frammenti colti al volo. Se la fotografia traduce il reale, ci sono realtà che si rivelano solo agli occhi di un grande fotografo. Il suo lavoro colpisce sempre per intuito, intelligenza e talento, sia che fotografi personaggi famosi, buffi o solo di passaggio. Continue reading

A FUOCO SOTTOPASSO DI CORSO D’ITALIA: DUE MORTI

È successo stanotte intorno alle 4. Il sottopasso di corso d’Italia, angolo con via Valenziani, è andato in fiamme. Probabilmente i clochard che vi si trovavano per ripararsi dal freddo hanno acceso, tra stracci e immondizie, un fuoco che gli è stato fatale. Infatti, nel luogo sono stati ritrovati dai vigili del fuoco i corpi carbonizzati di due persone senza fissa dimora, come recita un asettico comunicato. Non è la prima volta. Poco più di un anno fa, aveva perso la vita nel sottopasso di fronte, all’angolo con via Alessandria, un’altra persona. In quel caso era stata un’overdose a causarne la morte. È l’altra faccia di un quartiere borghese, quella dei dropout che ci vivono accanto. Di cui si vorrebbe fare a meno. Forse perché risvegliano quotidianamente la cattiva coscienza di quanti hanno avuto un percorso di vita più fortunato e tranquillo.

LE PARTITE PERSE DI GIANNI

Abbiamo appena parlato di voragini, che – ora – segnalare qualche buca sull’asfalto sembra cosa da niente (vedi foto). Ma rappresentano un pericolo costante, soprattutto per le moto, come pure per le vibrazioni che provocano al passaggio dei bus, e che danneggiano i palazzi. E le buche restano lì: soldi non ce ne sono. A prenderlo per buono, il motivo, fa un po’ fatica. Specie quando vengono fuori le vicende dei filobus, quelle delle consulenze, e tutti i rivoli di denaro che si disperdono – per usare un eufemismo – nei meandri della città. Alemanno è appena tornato dalla Terra Santa, ma lo assicuriamo che il Muro del Pianto cinge anche Roma e i suoi cittadini. Ne può star certo. Notazione finale: il sito on line del sindaco si chiama Gianni Alemanno 2.0, che quasi quasi pare il risultato di una partita di calcio. Ma a fine mandato, possiamo dirlo senza ombra di dubbio, più che un 2.0 sembra uno 0.2, di chi ha perso in modo secco la sfida. E per di più in casa.

VORAGINI IN STRADA E… NEL BILANCIO DI ALEMANNO

Bambole non c’è una lira. Mentre spuntano le ricchissime mazzette per l’acquisto mai avvenuto di filobus, il Comune di Roma non ha un euro per la manutenzione, a vario titolo. L’altro giorno, per dirne una, è sprofondata via Messina. Parliamo allora di questo, in particolare del territorio del nostro municipio, ma non solo. Sono state ben 72 – a fronte delle 44 del 2011 (+61%) – le voragini di consistente diametro e profondità (non dunque semplici “buche” stradali) rilevate nel corso del 2012 sulle vie di Roma. A queste si aggiungono 28 “altri dissesti” (allagamenti, avvallamenti e cedimenti) per un totale complessivo di 100 segnalazioni. I Municipi di Roma con maggiore frequenza di voragini nel 2012 sono stati il XVI (Monteverde) con 14 segnalazioni, il XVIII (Aurelia) con 12, il XIX (Monte Mario) con 9 e il VI (Prenestino) con 7. Seguono con 5 segnalazioni il Municipio I (centro storico) e il Municipio XIII (Ostia); poi con 4 segnalazioni il Municipio II (Parioli). Continue reading

PUBBLICITÀ ABUSIVE, COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO

Un plauso all’anonimo vigile urbano che l’altra sera, munito di penna e libretto, redigeva – come si suol dire – un verbale, segnando i telefoni e gli indirizzi delle pubblicità abusive incollate sulla facciata del palazzo di via Cremera, all’incrocio con via Salaria. Da lì sarebbe seguita la relativa multa agli autori delle pubblicità “fai da te” che imperversano dappertutto (senza contare le miriadi di piccoli adesivi). Questo, infatti, è il punto, come diceva sconsolato il pizzardone. Per un cartello abusivo sancito, ne spuntano altri cento. E il personale per fare il repulisti è del tutto inadeguato: un paio di agenti per coprire l’intero territorio del municipio, che è grande come una media città di provincia. Magari, come si diceva una volta, colpirne uno per educarne cento può servire da deterrente. E poi c’è sempre qualche cittadino che dà una mano, togliendo – strada facendo – queste obbrobriose e incivili appendici dai muri.

NASONI CHE VANNO, NASONI CHE VENGONO: MA IL CRITERIO?

Da non molto tempo è spuntata una nuova fontanella, un nasone come lo chiamano a Roma, in via Po, quasi all’angolo con via Salaria (foto a destra). Con relativo strascico di abbondante perdita d’acqua lungo il marciapiede. Ma non è questo il punto. Ciò che non si capisce è la ratio, come dicono quelli che hanno studiato. Ossia, perché mettere una nuova fontanella lì, quando a via Pinciana, qualche metro più avanti, ce ne è un’altra che – invece e inspiegabilmente – è stata chiusa (foto a sinistra), pur essendo comoda per chi va o torna da Villa Borghese. Per non parlare di quelle chiuse a corso d’Italia o a via Reggio Emilia, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa. Giriamo il quesito ai tecnici del settore in Municipio. Chissà che una qualche testa lucida di via Dire Daua non riesca a illuminarci.