ARTE & VINO A SAN LORENZO

SAN LORENZOL’arte da vedere e quella da gustare a sorsi. Foto e sculture tra un bicchiere di rosso e uno di champagne. Mostre e degustazioni in contemporanea nel nuovo “ritrovo” per artisti di San Lorenzo. Lo spazio appena inaugurato nell’antico palazzo Cerere è il nuovo punto di incontro per le arti visuali: fotografia, illustrazione, design, multimedia, street-art, pittura, graphic novel, scultura e architettura animeranno un programma ricco di eventi in binomio con l’arte enogastronomica dei prodotti italiani. All’inaugurazione, tra i tanti ospiti, Syusy Bladi. Accanto all’area espositiva un bistrot ed un bookshop. L’inaugurazione dello spazio è stata preceduta da un workshop e l’esibizione/performance Images of Normality di Magalì Avezou e Lalu Delbracio. I partecipanti anche solo con il proprio cellulare hanno sviluppato un progetto fotografico collettivo. Arte e vino, un matrimonio riuscito. Sempre più locali a Roma abbinano i due percorsi, da Testaccio al Tridente all’Ostiense calici e mostre vanno ormai a braccetto.  Fonte: il Messaggero

VIA GRAMSCI: INCONTRO CON JOHN WALTER ALLA BRITISH SCHOOL

BSRbsrGiovedì 28 febbraio alle ore 18, alla British School di via Antonio Gramsci 61, “Fine Arts Talk Gender Series”, talk con John Walter su temi inerenti ai punti di contatto tra mondo queer e arte dal titolo “Siamo sempre stati bionici: sul piano etico del postumanesimo e del transumanesimo”. Ingresso libero. Sin dalla sua fondazione, la British School ha sempre ospitato artisti e architetti di altissimo livello per dare spazio alla creatività multidisciplinare.

LA SAPIENZA: MUSICHE DI MOZART E BRAHMS IN CONCERTO

Francesca Dego, foto di Davide Cerati (1)Martedì 26 febbraio alle 20:30 per i concerti della Iuc nell’Aula Magna della Sapienza (Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5) il pubblico sarà accompagnato in un percorso d’ascolto ricercato e suggestivo dal trio formato dal violino di Francesca Dego, dal corno di Martin Owen e dal pianoforte di Maria Perrotta. Questi tre solisti, apprezzati all’unanimità dalla critica 2019.02.26 Maria Perrotta c Roberto Serrainternazionale, si sono riuniti non solo per le affinità elettive che hanno scoperto tra loro ma anche per il piacere di suonare e far ascoltare il Trio in mi bemolle maggiore per corno, violino e pianoforte op. 40 di Johannes Brahms, un capolavoro della musica da camera del romanticismo, che è raramente eseguito per la difficoltà di mettere insieme quest’insolito organico 2019.02.26 Martin Owenstrumentale. In questo ampio brano il violino e il pianoforte trovano un insolito complemento nel corno, strumento molto amato dal compositore, che s’inserisce con il suo timbro suggestivo, che sa di romantici boschi e di antiche leggende. Non è forse un caso che l’ispirazione arrivò a Brahms durante una passeggiata nei boschi della Foresta Nera. Articolato in quattro movimenti, questo Trio alterna momenti sereni, nostalgici e talvolta anche cupi. Prima di Brahms viene eseguito un altro raro Trio per gli stessi strumenti, scritto nel 1982 proprio come omaggio a Brahms dall’ungherese György Ligeti, uno dei maggiori compositori della seconda metà del ventesimo secolo. Continue reading

CASA DEL CINEMA, DOPPIO OMAGGIO AL GRANDE PETER SELLERS

Il piacere della disonestàIN ARTE PETER SELLERSLunedì 25 febbraio, ore 16.30, alla Casa del Cinema di Villa Borghese il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale renderà omaggio all’attore inglese Peter Sellers con la proiezione del film Il piacere della disonestà e la presentazione del volume In arte Peter Sellers di Andrea Ciaffaroni. Dopo il film, l’autore del libro incontrerà il pubblico in un incontro moderato da Alberto Crespi.

VIA REDI: TEATRO ARCOBALENO, IN SCENA “LE TROIANE” DI SENECA

Dal 1 al 10 marzo 2019, al Teatro Arcobaleno di via Francesco Redi, va in scena “Le Troiane” di Seneca. Drammaturgia e regia Giuseppe Argirò, con Cinzia Maccagnano, Maurizio Palladino, Maria Cristina Fioretti, Marco Prosperini, Silvia Falabella e Filippo Velardi. Le Troiane costituiscono l’espressione migliore del talento drammatico di TEATRO ARCOBALENO LE TROIANESeneca. L’autore latino si emancipa dal modello euripideo, rappresentando con maggiore decisione l’orrore del conflitto sullo sfondo della città distrutta. Protagonisti della tragedia sono i vinti: le donne troiane, testimoni di un eccidio etnico e culturale, simboleggiano la parte più vulnerabile della società, colpita senza pietà dalla guerra, da ogni forma di conflitto. Troia, infatti, potrebbe essere oggi qualsiasi città del Medio Oriente, basti pensare alla bellissima zona dell’antica città romana di Palmira devastata dalle orde barbariche del terrorismo islamico. La scrittura di Seneca ci ricorda che nessuno di noi ha la coscienza pulita e il silenzio complice è il peggiore dei misfatti. Venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17:30.

TEATRO OLIMPICO: FINO AL 3 MARZO “ALICE” DI MOMIX

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teatro olimpico 10Il coreografo più immaginativo del mondo della danza ha scelto di infilarsi nella tana del coniglio in un mondo magico dove il corpo umano si trasforma e niente è ciò che appare. Alice, il nuovo spettacolo di Momix, con teatro olimpico 6Moses Pendleton creatore e direttore artistico, debutta in prima mondiale il 20 febbraio al Teatro Olimpico. Si tratta dell’ultimo lavoro in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, ispirato alla fiaba di Lewis Carroll: Alice nel Paese delle Meraviglie. Lo spettacolo andrà in scena fino al 3 marzo, da martedì a sabato alle 21 e domenica alle 18. Fonte: la Repubblica

AUDITORIUM: TORNA “LA TARANTELLA DEL CARNEVALE”

Domani alle ore 18 in Sala Petrassi dell’Auditorium torna la Tarantella del Carnevale. Una grande festa per tutti, piccoli e grandi, con la partecipazione di tante maschere e danzatori tradizionali che animeranno a ritmo di travolgenti e vertiginose tarantelle gli spazi all’aperto e al chiuso dell’Auditorium. Un evento che quest’anno si caratterizza soprattutto per le due parate musicali mascherate aperte a tutti i partecipanti che LA TARANTELLA DEL CARNEVALEattraverseranno gli spazi aperti dell’Auditorium. La prima alle ore 17 e la seconda alle 20 a chiusura del concerto in Sala Petrassi, caratterizzato dalla partecipazione di numerosi artisti tra musicisti, cantori e danzatori mascherati provenienti da Montemarano (Avellino), dalla Sardegna con il Gruppo di Maschere zoomorfe sarde, dall’area del Golfo di Gaeta con le Maschere sonore degli Aurunci, l’Orchestra Popolare Italiana, il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni e il gruppo di Danzatori Popolari e il Corpo di Ballo  diretti da Francesca Trenta.

VIA PAISIELLO: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LASCIA FARE A ME”

LASCIA FARE A MENella sede dell’Iila di via Paisiello 24, lunedì 25 febbraio, alle ore 10, presentazione del libro “Lascia fare a me” di Mario Levrero, La Nuova Frontiera Edizioni. In collaborazione con l’Ambasciata dell’Uruguay in Italia. Parole di saluto: Gastón Lasarte Burghi, ambasciatore dell’Uruguay in Italia; Vittorio Giacopini, giornalista; Francesco Fava, docente; Lorenzo Ribaldi, editore; Elisa Tramontin, traduttrice. Coordina Sylvia Irrazábal, addetta culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia. Un manoscritto straordinario arriva in casa editrice. La redazione rimane incantata da quelle pagine magistrali e l’editore decide di inviarlo a una fondazione svedese. Anche loro concordano: è un capolavoro e va pubblicato subito. C’è solo un particolare che rimanda il lieto fine di questa fiaba letteraria. Il romanzo non è firmato e sulla busta non c’è il mittente. L’unico indizio è il timbro apposto dall’ufficio postale di Penuria, un paesino dell’entroterra uruguaiano. Entra così in scena il protagonista di Lascia fare a me, uno scrittore squattrinato al quale l’editore affida la delicata missione di rintracciare il misterioso autore in cambio di una lauta ricompensa. Ritmo vertiginoso, situazioni kafkiane e dialoghi all’altezza del miglior Woody Allen sono gli ingredienti di uno dei libri più divertenti di un narratore inclassificabile e “raro” come Levrero.

MAXXI, UN FILM SU CHET BAKER

LetsGetLostSabato 23 febbraio 2019, ore 21, per la rassegna Cinema al Maxxi – Speciale mostre, “Let’s get lost”. Una rockstar della fotografia racconta il mix di talento, bellezza, tossicodipendenza di un grande del jazz dalla biografia romanzesca: Chet Baker, “forte, matto e bello”, un corpo apollineo senza denti dopo una rissa, una voce che gareggia con la propria tromba per spiritualità e tristezza. Il regista Bruce Weber , ottenendo una nomination per questo film (Stati Uniti 1988, 120′), mixa repertorio, 8mm, Celentano (con cui Chet Baker lavorò in un film: Urlatori alla sbarra) perdendosi, come il protagonista, nella buia e tragica dolcezza abissale della sua anima.

VILLA TORLONIA, VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA “IL MITO RIVISITATO”

MOSTRA IL MITO RIVISITATOAlla Casina delle Civette di Villa Torlonia, il 24 febbraio alle 11:30, visita guidata alla mostra Il mito rivisitato. Le maschere arcaiche della Basilicata a cura di Francesca Romana Uccella e Nicola Toce. Le opere esposte raccontano di luoghi e suggestioni da percorrere per scoprire legami che non si fermano alla bellezza della Basilicata, ma che affondano le radici nella sua arte, nell’unicità di uno splendido territorio che rispecchia una cultura che sa rinnovarsi di volta in volta nelle sue tradizioni.

VIA ALDROVANDI: SCIENZA DIVERTENTE AL MUSEO DI ZOOLOGIA

museo_zoologia_mostra_mare_Per i più piccoli, Scienza divertente. Vita sotto il mare, al Museo Civico di Zoologia sabato 23 febbraio alle 15.30 (5-7 anni) e alle 16.00 (8-11 anni), è un’immersione nelle profondità del Mar Rosso, a due passi dalla barriera corallina, fra tartarughe, stelle marine e squali, alla scoperta dei segreti del mondo marino e delle diverse forme di vita che lo abitano. Museo-Game “Zoologi sulle tracce di….” domenica 24 febbraio è una visita didattica (15.30 – 16.30 – 17.30) per bambini dai 5 agli 8 anni. Come provetti zoologi, muniti di pinzette, lenti, stereo microscopi e guide da campo i partecipanti andranno alla ricerca di impronte e tracce, per scoprire le abitudini di vita degli animali.

“MUSEI DA TOCCARE” ALLA CASINA DELLE CIVETTE DI VILLA TORLONIA

casina_civette_01_hq[1]Nel fine settimana sono in programma visite guidate condotte da personale specializzato di Musei da toccare, un progetto che facilita l’accesso per tutti al patrimonio culturale. “La Casina delle meraviglie”, visita guidata tattile-sensoriale di venerdì 22 febbraio dalle 16 alle 18:30, oltre alla descrizione delle trasformazioni architettoniche della Casina delle Civette di Villa Torlonia, permette di intraprendere un percorso sulle arti applicate esplorando gran parte delle vetrate, un unicum nel panorama artistico internazionale, e degli arredi artistici. A supporto della visita tattile è a disposizione anche materiale didattico per i non vedenti.

VIA GRAMSCI: INCONTRO CON JOHN WALTER ALLA BRITISH SCHOOL

bsrSecondo di una serie di incontri alla British School di Roma, in via Gramsci, il 26 febbraio alle ore 18, sul tema dell’identità di genere. Ospite, John Walter. I lavori di Walter si concentrano su un paradosso contemporaneo: molti ricorderanno le campagne di informazione per contenere la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili, Bsr Fine Arts Talk Genderun’emergenza sociale negli anni ’80 e ’90. Per un paio di decenni c’è stato un rallentamento dei tassi di trasmissione, ma negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento delle infezioni di malattie precedentemente ritenute quasi estinte (come la sifilide) o almeno ritenute sottocontrollo (come l’Hiv). Walter ha affrontato questo argomento in tutta la sua complessità, facendo uso di una varietà di media per creare un’esperienza in cui i discorsi artistici e scientifici si combinano.

LIBRERIA KOOB: SI DISCUTE DEL ROMANZO “CROLLO DI ATLANTE”

190221-atlantide-150x225Il 21 febbraio 2019, alle ore 18, presso la libreria Koob di piazza Gentile da Fabriano, presentazione di “Crollo di Atlante”, l’ultimo sorprendente romanzo di Riccardo de Torrebruna. Per quasi otto mesi si erano solo scritti delle mail e degli sms. Il tono a volte rasentava la confessione intima, a volte diventava impertinenza allusiva per poi, in qualche caso, spingersi in esplicite provocazioni sessuali. In mezzo c’erano pause in cui restava soltanto la percezione di una presenza lontana, un diversivo che voleva essere promessa di un rapporto e, come tale, acquistare un valore aggiunto che entrambi ci tenevano a preservare. Ignoravano che, dopo il loro incontro, si sarebbero nuovamente adeguati alla continuità del vivere, sapendo entrambi che, sul piano dell’esistenza più profonda e insondabile, era avvenuto un crollo a cui non ci sarebbe stato rimedio neanche in futuro.