LA SAPIENZA, ARRIVA LA CARD PER TUTTI GLI ACCESSI DEGLI STUDENTI

LA SAPIENZA Una «card» per tutto. Per la carriera universitaria. Ma pure per il cinema, il teatro, il museo. Per avere sconti e pure per entrare all’università, inclusa la notte. Da domani ogni studente della Sapienza potrà avere una tessera digitale che per tutta la durata della sua vita nell’ateneo raccoglierà dati biografici e sul percorso di studi fatto, ma gli permetterà anche l’accesso alle varie biblioteche universitarie incluso il prestito di libri. E con la «card» gli universitari potranno accedere anche alla nuova sala lettura che oggi verrà inaugurata dal rettore Eugenio Gaudio. Aperta 24 ore su 24, il nuovo spazio da 70 posti si trova nella sede di Ingegneria in via Scarpa, a due passi dalla facoltà di Economia. Sarà accessibile senza limiti di orario proprio grazie alla «card». La sala è la prima che si trova al di fuori della città universitaria e si aggiunge alle altre due biblioteche che restano sempre aperte all’interno della Sapienza. «La nuova iniziativa – dice il rettore Gaudio – si colloca in una fase di rilancio dell’offerta formativa e dei servizi per gli studenti intrapresa dalla Sapienza da alcuni anni». L’apertura 24 or su 24 ore intende venire incontro anche agli studenti stranieri che sono in continuo aumento. Oltre 6mila quelli iscritti stabilmente (non legati quindi al progetto Erasmus) all’anno in corso. È cresciuto infatti il numero dei corsi in lingua inglese: dal prossimo anno saranno 33. Fonte: Corriere della Sera

LA SAPIENZA SI RIORGANIZZA: I PROBLEMI IN “CAMPUS”

LA SAPIENZASuperata la soglia dei settecento anni, l’università La Sapienza si espande riorganizzandosi. Una decina d’anni fa sostituì il logo: dall’immagine della minacciosa Minerva scolpita nel Ventennio da Arturo Martini passò al pacifico Cherubino di Borromini. Ora impegna 150 milioni, ottenuti per tre quarti dalla Banca Europea per gli Investimenti, per rimettere a posto aule, biblioteche, abbattere, costruire spazi e dormitori anche fuori del terribile recinto con cui l’architetto Marcello Piacentini nel 1935 volle rinchiudere gli irrequieti studenti. L’università più grande d’Europa, certo non la più prestigiosa, pensa al futuro della sua nobile funzione con ottimismo, indebitandosi fino a quando i suoi 115 mila iscritti saranno diventati nonni. Il fatto che La Sapienza nell’annunciare il nuovo orizzonte si autodefinisca un «Campus» lascia tuttavia perplessi sulla visione che ha della realtà. Continue reading

VIALE ROMANIA: 21ESIMA EDIZIONE DEL CAREER DAY ALLA LUISS

Una volta, per cercare lavoro, si stampava curriculum vitae e referenze e, indossata la cravatta migliore, si consegnava tutto all’ufficio risorse umane, sperando di fare una buona impressione. Oggi, ai tempi della digital revolution, tutto è cambiato: è possibile chattare su Whatsapp direttamente con il ceo di un’azienda in qualsiasi parte del mondo, i colloqui si fanno via Skype e al posto delle referenze, o dell’occhio clinico del direttore, si va su Facebook o Linkedin. Il web accorcia le distanze e ai giovani laureati degli anni Novanta, luissnati agli albori della digital revolution, offre più opportunità di andare all’estero o di seguire progetti di impegno sociale e fondare start up. È quanto emerge dalla 21esima edizione del Career day della Luiss, che nel suo campus di viale Romania ha organizzato un incontro fra laureandi e le principali imprese presenti a Roma, come Accenture, Kpmg, Poste, Leonardo, Fca e altre multinazionali. Una vera fiera delle opportunità per giovani dall’età media di 24 anni, in giro per il campus universitario a scegliere sogni, speranze ed esperienze che probabilmente cambieranno per sempre la loro vita. Sono sempre di più i laureandi che completano i propri studi all’estero: molti ritornano nella Capitale, altri rimangono fuori. Continue reading

LA SAPIENZA CAMBIA VOLTO

LA SAPIENZACentocinquantatre milioni di euro per cambiare volto alla Sapienza. Dalle nuove biblioteche di Lettere e Giurisprudenza alle ulteriori 200 residenze universitarie che nasceranno in via Osoppo. E poi la realizzazione del nuovo campus per la facoltà di Architettura al Borghetto Flaminio, i laboratori per la ricerca ingegneristica che verranno ricavati nei 2.500 metri quadrati dell’ex capannone acquisito recentemente dalle Ferrovie a ridosso della stazione Tiburtina e molto altro. Un grande piano di riqualificazione reso possibile dall’accordo siglato dal Rettore, Eugenio Gaudio, con la Banca europea per gli investimenti (Bei) che ha erogato un finanziamento a tasso fisso per 114milioni 675mila euro, ai quali si aggiungono i 38milioni 225 mila euro nelle la-sapienza[1]disposizioni dell’ateneo. Si tratta del più cospicuo finanziamento che la Bei (creata esattamente 60 anni fa con i Trattati di Roma del 1957 appena celebrati) ha finora erogato a favore di una università italiana. Il Piano. “Il piano – afferma Gaudio – tre origine dalla volontà manifestata già all’epoca della mia candidatura alla guida della Sapienza per un miglioramento complessivo del’ateneo e attua le linee programmatiche 2014-2020, nelle quali si sottolineava l’esigenza di aumentare e migliorare i servizi per gli studenti”. L’accordo siglato il 21 dicembre scorso con la Bei che sostiene l’operazione per il 75%, “è frutto di un paziente lavoro di tessitura – continua Gaudio – ma è anche figlio dell’efficenza amministrativa e di un bilancio con il segno più”. Continue reading

STORICO ACCORDO TRA POLO MUSEALE E ATENEO DELLA SAPIENZA

MUSEO DI CHIMICA ALLA SAPIENZAMusei e Ateneo diventano ‘soci’, a Roma: siglato un accordo di collaborazione tra il Polo Museale del Lazio e l’università Sapienza. È la prima volta che due istituzioni culturali (la prima riunisce 43 musei non solo nella Capitale visitati da oltre 12 milioni di turisti all’anno, la seconda è tra le più importanti università d’Italia), si mettono in rete per sommare le proprie esperienze. Punto di incontro tra Musei laziali e Sapienza, l’educazione alla bellezza, la sperimentazione e l’innovazione applicate alla formazione. L’accordo mira all’attivazione di partnership su specifici progetti didattici e di ricerca, alla sperimentazione congiunta di nuove tecnologie, alla partecipazione a programmi di ricerca regionali, nazionali e internazionali e al la promozione di borse di studio, stage e tirocini. Fonte: la Repubblica

MANIFESTAZIONE ALL’AMBASCIATA ITALIANA PRESSO LA SANTA SEDE

via_Flaminia_-_Palazzetto_di_Pio_IV_e_fontana_1701_1000882Tre richieste allo Stato italiano: rivedere la normativa sull’8×1000, che regala al Vaticano oltre un miliardo l’anno; ottenere il pagamento dell’Imu (due miliardi l’anno) sulle strutture di proprietà ecclesiastica; garantire le attività alternative agli alunni che chiedono di essere esentati dalla “ora di religione”. Una richiesta diretta a papa Bergoglio: sollevare dall’incarico di responsabile della Segreteria vaticana per l’Economia il cardinale George Pell, accusato dal governo australiano di aver protetto numerosi preti pedofili. Sono queste le finalità della manifestazione che Radicali Italiani e numerose associazioni laiche hanno organizzato per martedì 14 febbraio, a partire dalle ore 16, davanti all’Ambasciata Italiana presso la Santa Sede, dove si svolgerà l’annuale incontro fra esponenti del governo italiano ed alti rappresentanti del Vaticano per “celebrare” l’anniversario dei Patti Lateranensi e del Concordato.

VIALE CASTRO PRETORIO, LA BIBLIOTECA NAZIONALE SI RINNOVA

la biblioteca nazionaleNuovi servizi e nuovi progetti alla Biblioteca Nazionale di Roma La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha avviato da due anni un complessivo progetto di miglioramento e ampiamento dei servizi e di valorizzazione delle sue collezioni Novecentesche. Grazie al cospicuo aumento delle dotazioni finanziarie, stanziate appositamente dal Ministero per i Beni e le Attività culturali ed il Turismo, la Biblioteca ha potuto avviare la soluzione di problemi atavici che da sempre la contraddistinguono e in particolare l’ampliamento dei magazzini librari, con la realizzazione di nuovi spazi che porteranno complessivamente ad un incremento di 80 km di scaffalature; l’ottenimento del certificato prevenzione incendi per tutto l’edificio; l’adeguamento della struttura agli standard più innovativi di sicurezza; la manutenzione degli impianti e il restyling della sala conferenze, aggiornata con le più moderne tecnologie.Il programma complessivo ha coinvolto anche il settore dei servizi aggiuntivi attraverso l’avvio di una gestione più moderna di quei servizi che nel passato erano gestiti solo parzialmente, sempre in maniera distinta e spesso con problemi di autosostentamento.

SOCIAL NETWORK: IL MAXXI TRA I MUSEI PIÙ POPOLARI

Come se la cavano i musei romani sui social network? Non male, a giudicare dalla classifica stilata dall’Osservatorio Innovazione digitale nei Beni e nelle Attività culturali, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. L’Osservatorio, infatti, ha condotto un’indagine su un campione di 476 musei italiani (pari a circa il 10 per cento di quelli aperti al pubblico nel 2015) su come l’innovazione digitale sta trasformando le nostre istituzioni culturali, in particolare attraverso strumenti di comunicazione come siti web, maxxisocial network e newsletter. E dall’analisi condotta nel periodo giugno-novembre 2016 sugli account ufficiali di 125 musei italiani presenti su Facebook, Twitter e Instagram è emerso che tra quelli più popolari ci sono proprio numerosi musei della Capitale.Per quanto riguarda Facebook, al primo posto della classifica della popolarità, misurata attraverso il criterio dei “page likes”, si piazzano i Musei Vaticani, mentre al terzo si colloca il Maxxi. Giù dal podio, al sesto posto, si attestano i Musei capitolini. Su Twitter, invece, risultano molto seguiti i Musei in Comune di Roma (al primo posto per numero di follower) e ancora il Maxxi (al secondo posto). Per quanto riguarda Instagram, infine, la medaglia di bronzo per numero di follower va allo stesso Maxxi. Seguono al quinto posto i Musei in Comune di Roma e al sesto i Musei Vaticani. Fonte: la Repubblica

I 22 ATENEI DI UNIMED FESTEGGIANO I VENTICINQUE ANNI ALLA SAPIENZA

Venticinque anni insieme scambiandosi studenti, cultura e studi. Sono i 92 atenei di 22 paesi differenti riuniti dal 1991 dietro la sigla Unimed, Unione delle università del Mediterraneo, che festeggiano alla Sapienza durante l’assemblea generale annuale i traguardi raggiunti in questi cinque lustri con sguardo puntato al futuro, però. Anche perché l’incontro all’ateneo romano va ben oltre la celebrazione. Due giorni intensi – giovedì e la-sapienzavenerdì preceduti da un torneo di calcio femminile a cinque vinto dall’univesità di Barcellona – per parlare non solo di interscambi culturali tra le diverse nazioni ma anche di come preparare il domani degli studenti che abitano e studiano nel bacino del Mediterraneo. “Stiamo discutendo su come creare una piattaforma dove far incontrare atenei, mondo del lavoro e sindacati perché l’università non ha solo il compito di formare i giovani ma anche di offrire un futuro, il problema del lavoro ormai riguarda tutti i paesi e quindi è giusto concentrarsi su cosa fare e come farlo”, racconta Franco Rizzi, professore di storia del Mediterraneo e fondatore-segretario generale di Unimed. Continue reading

GNAM, RINNOVAMENTO ACCOMPAGNATO DALLE POLEMICHE

gnamIl vento di rinnovamento scuote l’aria della Galleria Nazionale (già Gnam). E tra refoli di entusiasmo e spifferi di polemiche, nel nuovo corso del museo firmato dalla direttrice Cristiana Collu a parlare sono i numeri. Nell’ordine: 6 mila persone in una sola sera per ammirare la mostra ‘Time is out of Joint”, due dimissioni che arrivano dritte dritte da due membri (su quattro) del comitato scientifico del museo. E una lettera. Inviata al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e scritta da Fabio Benzi, il terzo componente del comitato che – pur dicendo di non volersi dimettere come “THE LASTING. L’INTERVALLO E LA DURATA”  GNAMhanno fatto i colleghi Jolanda Nigro Covre e Claudio Zambianchi in disaccordo col nuovo allestimento che mischia generi e tempi -, non ha risparmiato critiche. “Le opere sono decontestualizzate – scrive Benzi che è anche professore universitario — dalla loro storia e dalla loro genesi. L’effetto è scenografico, ma gli stessi effetti si sarebbero potuti ottenere anche attraverso un’esposizione storica, modulata e intercalata da confronti altrettanto e più efficaci di quelli proposti dalla direttrice “. Cosa deve essere l’unico Museo nazionale d’arte moderna in Italia? Per Benzi deve “dare a chiunque un’immagine degli sviluppi dell’arte italiana. L’attuale allestimento è più simile a una biennale che non a un museo. Inaccettabile che in futuro nessuno studente potrà più meditare facendo confronti sui nostri anni Cinquanta o Venti, gnam-2sul nostro Neoclassicismo o sui nostri Macchiaioli”. La direttrice Collu però si dice serena: “Ai dimissionari esprimo la mia stima, abbiamo lavorato bene insieme, ma credo che ci sia un errore di fondo: un cosa è la galleria in quanto museo, un’altra se si considera la storia dell’arte. A me piace la prossimità col pubblico, magari non ortodossa. In programma c’è il nostro tempo e questo è un allestimento e anche una mostra che ha una data di fine, nel 2018. Non era scontato, in passato non sempre è stato così”. Polemiche a parte, il nuovo allestimento continua a mietere consensi. Ieri, anche la coppia più provocatoria dell’arte inglese Gilbert & George – a Roma per la presentazione di un documentario su di loro al Maxxi nell’ambito della Festa del Cinema – hanno fatto una capatina alla Galleria nazionale. E lì, tra l’Ercole di Canova e un’opera di Penone, si sono fatti un selfie. Salutando tutti con un “congratulations”, messo nero su bianco sul libro delle presenze. Fonte: la Repubblica

AUDITORIUM, SIAMO AL DECLINO?

Dai tempi d’oro al “sunset boulevard” sono passati dieci anni. E l’Auditorium sembra aver abdicato alla sua originaria vocazione di “vera fabbrica di cultura”, per dirla usando le parole di Renzo Piano. La tendenza, diventata ormai una costante, è al declino: diminuiscono le produzioni artistiche della Fondazione e, allo stesso tempo, aumentano coproduzioni, collaborazioni e “ospitate” che fanno somigliare il Parco della Musica sempre più ad un affittacamere. Era una macchina da centinaia di appuntamenti, da AUDITORIUMmilioni di spettatori e con una capacità di autofinanziamento che tra il 2005 e il 2008 è arrivata a superare il 65% del bilancio complessivo. Un record europeo sotto la direzione di Carlo Fuortes e Gianni Borgna. Sono gli anni dei Festival (Filosofia, Scienza, Matematica, Danza), dell’esordio di Meet in Town e Generazione X per i giovani emergenti, del fortunatissimo ciclo di Lezioni di Storia. Sono anni ruggenti e vivacissimi: nasce il Parco della Musica Jazz Orchestra, c’è la prima mondiale di Ça ira di Roger Waters e Lou Reed in concerto, debutta Contemporanea e il Buenos Aires Tango, mentre spicca il volo l’etichetta discografica Parco della Musica Records. Molti artisti e iniziative vengono esportate all’estero. E Luglio Suona Bene faceva incetta di sponsor, d’incassi e si imponeva per autorevolezza a livello internazionale. Proprio i ricavi degli sponsor vanno alle stelle nel 2008 con 5 milioni e mezzo di euro, oggi sono piombati a poco più di un milione e mezzo. Continue reading

PER LA PRIMA VOLTA UNA DONNA RETTORE LUISS: PAOLA SEVERINO

paola-severinoDal ministero di Giustizia alla Luiss. Paola Severino è la prima donna rettore dell’ateneo non statale di Roma. A nominarla oggi è stato il Consiglio di Amministrazione della Luiss, presieduto da Emma Marcegaglia. Severino, che succede al professore Massimo Egidi, resterà in carica fino al 2018. Nata a Napoli il 22 ottobre del 1948, Severino ha ricoperto diversi incarichi istituzionali culminati con la nomina a ministro della Giustizia nel novembre del 2011, durante il governo di Mario Monti. Anche allora prima donna a ricoprire quel ruolo in Italia, era anche il ministro più ricco di quell’esecutivo. Il suo nome è legato a una legge del 2012 sull’incandidabilità e il divieto di ricoprire cariche elettive e di governo in seguito a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi. Parallelamente, Severino ha coltivato l’insegnamento e lo studio diventando prima titolare della Cattedra di Diritto Penale in Luiss, successivamente preside del Dipartimento di Giurisprudenza e, dal 2007, prorettore vicario dell’intera università. In questo ultimo ruolo subentra ora Andrea Prencipe, professore ordinario di Economia e gestione dell’innovazione presso il Dipartimento di Impresa e management. Continue reading

LUISS, IL GIORNO DELLE MATRICOLE

luissTaglio mod, ciuffo corvino sulla fronte e occhiali intonati allo stile total black. Michele Aito – 17 anni, di Sarno – è la mascotte dell’open day della Luiss, l’università di Confindustria che lunedì ha aperto le porte alle nuove matricole. Sono oltre 5 mila le domande di iscrizione registrate quest’anno nell’ateneo di viale Romania, a fronte di 1.200 posti disponibili: un record, con un aumento di richieste del 25% per le lauree triennali e del 70% per quelle magistrali. Il giovane – originario del comune in provincia di Salerno, travolto nel ’98 dall’ondata di fango nella quale persero la vita 137 persone – ha scelto la facoltà di Economia e sogna un futuro da broker. «Mi sono trasferito a Roma da due settimane – racconta – per ambientarmi e iniziare a prendere confidenza con la città». Continue reading