IL MUSEO MAXXI DA VIA GUIDO RENI A L’AQUILA

Il Maxxi di via Guido Reni ora ha – diciamo così – una succursale a 100 km di distanza, nel capoluogo abruzzese: l’Aquila. Bloccata più volte l’inaugurazione dalla pandemia, il museo ha finalmente visto la luce. Il progetto si colloca nel settecentesco Palazzo Ardinghelli restaurato ad opera del Mic. Non poteva dunque mancare in questo tanto atteso opening il ministro Dario Franceschini che ha “tagliato il nastro” e inaugurato la mostra delle collezioni.

NEL NOSTRO MUNICIPIO E IN CITTÀ RIAPRONO I MUSEI CIVICI E NON SOLO

Il Sistema Musei Civici di Roma è pronto alla riapertura al pubblico dei suoi musei, delle mostre e delle aree archeologiche, ora anche nei fine settimana e nei festivi (1°maggio escluso). Da  martedì 27 aprile, tra gli altri, i Musei di Villa Torlonia, il Museo Civico di Zoologia, il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese torneranno ad accogliere i visitatori con i capolavori delle collezioni permanenti, le numerose mostre prorogate e alcune importanti novità espositive, sinora rinviate a causa della pandemia in corso. Le riaperture sono promosse da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti si potranno seguire su museiincomuneroma.it e culture.roma.it e sui canali social di Roma Culture, del Sistema musei civici e della Sovrintendenza Capitolina. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.

“FACCIAMO LUCE SUL TEATRO”: GLI ARTISTI ALL’AUDITORIUM

Molti gli artisti intervenuti l’altro giorno nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica illuminata a giorno per aderire all’iniziativa in sostegno dello spettacolo.  Beppe Fiorello, Claudia Gerini, Corrado Guzzanti, Paola Minaccioni e l’ad della Fondazione Musica per Roma, Daniele Pitteri,  fra i partecipanti. L’iniziativa Facciamo luce sul teatro, messa a punto da Unita (Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo)  ha raggiunto un largo seguito a livello nazionale. Obiettivo dell’iniziativa: puntare i riflettori sul teatro che patisce da ormai un anno con stagioni bloccate e che sta vivendo le conseguenze di un nuova chiusura imposta  che va avanti da oltre 100 giorni.

IL MAXXI COMPIE 10 ANNI

logo_MAXXI_istituzionale_rosso_171114Un poster gigante, con una costellazione di reti e connessioni tematiche che hanno costruito un’anima, un’identità. Una sala a scacchi bianca e nera, per raccontare il Maxxi prima del Maxxi, quando ancora tutto era in costruzione nel cantiere di Zaha Hadid. E poi un’impressionante Timeline, che scandisce, rimanda, moltiplica, ciò che è stato, come un’autostrada lanciata verso il domani. È con “Una storia per il futuro. Dieci anni di Maxxi” (17 febbraio – 29 agosto), che il Museo nazionale delle arti del XXI secolo riapre dopo le settimane di chiusura forzata e festeggia il suo primo decennio di vita, lavoro, ricerca, costruzioni. Una “mostra non mostra”, come la definisce la presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri, realizzata con la collaborazione dell’Ansa e curata da Hou Hanru, il direttore artistico del museo, che dopo aver ripensato il concetto di Collezione permanente con “Non basta ricordare” e dopo aver svuotato le gallerie per riempirle di suoni e performance con “Open Museum Open City”, ora compie un altro gesto radicale: una mostra immateriale, in cui le opere non sono presenti fisicamente ma sono raccontate in tutta la loro vitalità espressiva attraverso le immagini e le parole.

DA LUNEDÌ RIAPRONO I MUSEI

A partire da lunedì 1° febbraio a Roma riaprono al pubblico, secondo le indicazioni sanitarie per il contenimento della pandemia, il Palazzo delle Esposizioni, Macro e Mattatoio e i Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, il Museo di Roma a Palazzo Braschi, il Museo dell’Ara Pacis, il Museo di Roma in Trastevere, la Galleria d’Arte Moderna, i Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura, Villa di Massenzio. Al loro interno i visitatori potranno ritrovare le collezioni permanenti con i tanti capolavori conservati, oltre alle numerose mostre prorogate e ad alcune importanti novità espositive, sinora rinviate a causa della pandemia in corso.