LA GALLERIA BORGHESE HA UNA NUOVA DIRETTRICE

CAPPELLETTIFrancesca Cappelletti è la nuova direttrice della Galleria Borghese. Professoressa ordinaria di Storia dell’Arte Moderna, Membro del Comitato scientifico della Galleria Borghese, Direttore scientifico della Fondazione Ermitage Italia. Di elevato livello scientifico formativo, vanta un’importante e pluriennale esperienza nella curatela di mostre in Italia e all’estero. Il Museo della Galleria Borghese custodisce ed espone in 20 sale affrescate una collezione di sculture, bassorilievi e mosaici antichi, nonché dipinti e sculture dal XV al XIX secolo. Tra i capolavori della raccolta, il cui primo e più importante nucleo risale al collezionismo del cardinale Scipione (1579-1633), nipote di Papa Paolo V, ci sono opere di Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Correggio, Antonello da Messina, Giovanni Bellini e le sculture di Gian Lorenzo Bernini e di Canova.

VIA SAVOIA: BIBLIOTECA EUROPEA, INCONTRI DI LETTERATURA ONLINE

biblioteca europeaLa rassegna Europa in circolo, organizzata dal cluster Eunic di Roma (la rete degli Istituti Nazionali di Cultura dell’Unione Europea) in collaborazione con la Biblioteca Europea di via Savoia riprende gli appuntamenti con la letteratura europea già da oggi con lo scrittore spagnolo Nacho Carretero. La manifestazione giunta alla terza edizione si svolge quest’anno interamente online con un ricco calendario di incontri virtuali: Nacho Carretero (10/09), Istituto Polacco con Witold Szabłowski (24/09), Goethe-Institut con Jana Revedin (8/10), Istituto Slovacco con Svetlana Žuchová (22/10), Ambasciata del Portogallo e Instituto Camões con José Luís Peixoto (5/11), Istituto Bulgaro di Cultura con Ina Vălčanova (19/11).

L’ARTE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS: LE EPIDEMIE NELLA PITTURA DEL 600

1 Nicolas_Poussin_-_La_Peste_à_AshdodSergio Rossi scrive un colto e documentato articolo su “L’arte al tempo del coronavirus: Epidemie e guarigioni nella pittura del Seicento”. «Ci sono i pittori della notte, come Rembrandt o George de la Tour; ma ci sono pochissimi pittori dell’alba: perché l’alba è l’ora della morte, l’ora della luce glauca. C’è Géricault, ma soprattutto c’è il Caravaggio». Nel film (ormai divenuto un cult) Il declino  dell’impero americano, del franco-canadese Denys Arcand, uno dei protagonisti, un professore di storia dell’arte, pronuncia queste parole nel corso di una lezione, mentre alle sue spalle scorrono e quasi si confondono con lui le immagini di due capolavori caravaggeschi, il Martirio di San Matteo della Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi e il Narciso della Galleria Nazionale d’Arte Antica 3 San-Carlo-consola-gli-appestatidi Palazzo Barberini. E certo singolare, ma geniale, appare questa identificazione del Caravaggio, pittore anch’egli in qualche modo “notturno” e autore di memorabili dipinti scuri, con l’alba e non con la notte. Geniale perché, in effetti, il Merisi è quello che meglio ha saputo cogliere il mistero “della luce glauca”, quella luce salvifica e aurorale che colpisce tanti protagonisti dei suoi dipinti nei momenti cruciali della loro esistenza:  Matteo nel momento del suo estremo sacrificio, la morte terrena, che prelude però alla ri-nascita eterna; Saulo, nella tela di Santa Maria del Popolo, nel momento della conversione, dunque della ri-nascita come cristiano; la Maddalena penitente della Galleria Doria Pamhilj, colta in un sonno vigile di sfinimento inteso come contrassegno d’amore verso il suo sposo mistico Gesù Cristo. Ma è anche spesso, quella 5 micco-spadarocaravaggesca, una luce come sospesa, di grazia, certo, e al contempo di conquista continua, occasione da cogliere ma che può sempre essere rimessa in discussione, non traguardo definitivo e ineludibile. Basti per tutte, a confermarlo, sempre nel Martirio di San Matteo la figura autobiografica 6 peste-di-gaetano-zumbodel Caravaggio stesso, confuso tra la folla degli astanti che fuggono insensibili alla chiamata divina: egli invece si volta, colpito proprio dalla luce un attimo prima di perdersi, peccatore pentito in cerca di redenzione, anima cristiana in continuo conflitto con il male. Pittore dunque il nostro, della notte e dell’alba, della luce e delle tenebre, del peccato e della salvazione, in altre parole della dualità seicentesca. Dualità che la chiarità dell’aurora ben esprime, ora della morte ma anche della nascita, di quell’albedo in cui gli estremi, alchimisticamente, si toccano. Continue reading

ED ECCO LA STORIA ANTICA DEL MURO INCHINATO (TORTO)

Quante volte in macchina facciamo, come si dice, il Muro Torto? L’’articolo  – tratto da romaduepass – trasforma le soste forzate in un racconto sulla Storia e in un affascinante viaggio nel tempo.

Sul far della sera l’intenso traffico sulla strada di scorrimento veloce che costeggia le mura imperiali tra Porta Pinciana e Porta Flaminia, realizzata nel 1910, ci costringe dapprima a rallentare, poi l’auto resta completamente immobile per qualche tempo nel bel mezzo del viale del Muro Torto. Continue reading

ESTATE AL MAXXI, INCONTRO CON IL TEOLOGO PAOLO BENANTI

paolo_benanti_estate_al_maxxiPer la rassegna Estate al Maxxi. Libri, nella piazza del Maxxi (ingresso libero fino a esaurimento posti) stasera, ore 21, Paolo Benanti: un incontro per discutere della condizione dell’uomo “dopo” il Sars-Cov-2. A partire dai libri di Paolo Benanti, Digital Age. Teoria del cambio d’epoca. Persona, famiglia e società (Edizioni San Paolo) e Se l’uomo non basta. Speranze e timori nell’uso della tecnologia contro il Covid-19 (Castelvecchi), si articola l’incontro estivo di Libri al Maxxi. In bilico tra una fase di benessere, pace e serenità post-bellica, post-patologica o post-povertà e un’altra in cui il post- collassa nel significato di “dis-“, creando un contesto dis-umano che nega ogni forma di valore condiviso e di comunione sociale. Continue reading

AL MUSEO MAXXI LA PREMIAZIONE DEI NASTRI D’ARGENTO

nastri-dargentoSi è svolta non al Teatro Greco, nella splendida cornice di Taormina che da decenni accoglie i più importanti protagonisti italiani e internazionali del cinema, bensì al Museo Maxxi di Roma, la cerimonia dei Nastri d’Argento 2020. E ancora una volta è stata la bravissima Anna Ferzetti a guidare lo show, in diretta su Rai Movie. La splendida attrice, compagna di Pierfrancesco Favino, ha sorpreso tutti con un meraviglioso abito bianco di un’eleganza incredibile, ad esaltare la sua bellezza delicata ed eterea. Compito non facile per Anna, in questa occasione: per la prima volta la premiazione, oltre ad avere una location d’eccezione, ha dovuto seguire regole speciali per rispettare le misure di sicurezza. Continue reading

A VIA DELLA LEGA LOMBARDA NASCERÀ UNA NUOVA BIBLIOTECA

VIA DELLA LEGA LOMBARDAÈ stato approvato, con delibera di giunta del II Municipio, il progetto definitivo per la realizzazione di una nuova biblioteca presso un ex deposito Atac in via della Lega Lombarda; il primo progetto era stato redatto e approvato nel 2009, ma non prevedeva gli interventi di consolidamento strutturali e di restauro che invece si sono resi necessari alla luce del nuovo quadro normativo, e viste le condizioni di vetustà e abbandono in cui l’immobile versa da molti anni.

VILLA GIULIA: IL 2 LUGLIO IL VINCITORE DEL PREMIO STREGA 2020

premio-strega-2020-1Il vincitore del Premio Strega 2020 sarà scelto fra sei autori: Veronesi, Carofiglio, Parrella, Ferrari, Mencarelli e Bazzi. La premiazione avverrà il prossimo 2 luglio al Museo Etrusco di Villa Giulia, in una cerimonia che sarà trasmessa in diretta su RaiTre. Intanto è stato annunciato anche il vincitore del Premio Strega Giovani 2020, assegnato dal 2014 solitamente a Montecitorio: il riconoscimento va a Daniele Mencarelli con Tutto chiede salvezza.

IL MAXXI FESTEGGIA ONLINE I SUOI PRIMI DIECI ANNI

Maxxi_maratona-digitale_1Per celebrare i suoi 10 anni di attività il Maxxi organizza una maratona digitale di 10 ore con l’intento di indagare il ruolo, la funzione sociale e le potenzialità digitali dei musei di tutto il mondo a seguito della pandemia. Prevista per giovedì 18 giugno – dalle 11 alle 21 – la manifestazione virtuale, introdotta e moderata da Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi, coinvolgerà grandi istituzioni italiane e internazionali, artisti, architetti, designer, critici, curatori e scienziati. Continue reading

E “ROMA SPARITA” VIVE SUL WEB

Immaginate quando nel Tevere si faceva il bagno e a piazza San Giovanni si vendevano le lumache. Quando a piazza Navona c’era il mercato e Campo de’ Fiori non era ancora invasa dai banchi.Quando Monte Mario era campagna e via della Conciliazione era ancora solo un progetto e per arrivare a San Pietro bisognava attraversare una piccola e pittoresca piazza, piazza Scossacavalli, oggi scomparsa. Scomparsa come sono scomparse le carrozze, i serciaroli, le botteghe vicino al teatro di Marcello, il tram su via Condotti, i caprari a Villa Borghese. «La Roma de na ’vorta», che oggi non c’è più, vive sul web attraverso un viaggio nel passato fatto di storie, ricordi, immagini ufficiali e scatti personali ripescati da cassetti impolverati e racconti di nonni nostalgici. Continue reading

SALARIA, LA VIA DELLE VILLE

Riprendiamo da roma2pass un vecchio articolo di Federico Mandillo, pubblicato a suo tempo sul giornale di S.Saturnino.

“La vecchia Roma tramonta. Hanno demolito porta Salaria, la vecchia Porta Veneranda,… i conventi vengono cambiati in uffici, s’aprono le finestre claustrali e se ne fanno di nuove nelle pareti”. Così, sconsolato, scriveva agli amici in Germania, quattro anni dopo la breccia di Porta Pia, Ferdinando Gregorovius. Il grande scrittore e storico della città chiuse il suo diario romano e partì definitivamente il 14 luglio 1874, convinto che, col cambiare del clima storico, “la mia missione a Roma è terminata”. Negli stessi anni tra il 1872 e il ’74 la nobile famiglia dei Potenziani, romana e sabina, villa adaperfezionava coi procuratori di Casa Savoia la vendita di una sua vasta villa sulla Salaria (ndr: oggi Villa Ada), che arrivava fino al boscoso monte Antenne e all’Aniene, perché divenisse residenza privata dei re d’Italia. Pochi anni dopo, alla morte di Vittorio Emanuele II, nel 1878, la villa prese il nome di Ada, che era la moglie del conte svizzero-tedesco Tellfner, amministratore dei beni della famiglia reale, quando questi l’acquistò da re Umberto I che non volle restare nella dimora del padre, troppo campestre, preferendo il Quirinale. Continue reading

CALPESTANDO LA STORIA: VIA SALARIA ANTICA

Il sale era nel passato l’elemento fondamentale per la conservazione dei cibi e quindi un prodotto che le popolazioni abitanti lontano dalle coste marine devono procurarsi o attingendolo direttamente ai bacini di raccolta o scambiandolo con altri beni. In ogni caso, è necessario trasportarlo utilizzando mezzi naturali come i fiumi o creati dall’uomo come le strade e la via Salaria nacque nella notte dei tempi per questo scopo. Il percorso comincia dal Mare: dagli stagni di Ostia, ove erano attive le antiche saline (“Campi salinarum”). Il sale, la cui raccolta era gestita direttamente dai popoli sabini, era caricato su mezzi di trasporto terrestri che percorrevano le vie parallele alle sponde del fiume: la via Ostiense, sulla sponda sinistra e la via Campana (che portava ai Campi) poi Portuense, sulla sponda destra. Continue reading

VIALE CASTRO PRETORIO, L’ATTIVITÀ DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE

La Biblioteca nazionale centrale di Roma ha sempre rivestito un ruolo di primo piano tra le biblioteche italiane nel censimento e nello studio della stampa dei primordi, a partire dalla pubblicazione, fra il 1943 e il 1981, del monumentale Indice generale degli incunaboli delle biblioteche d’Italia. Sulla scia di questa consolidata tradizione, la Bncr sta coordinando un ambizioso progetto di digitalizzazione e catalogazione degli incunaboli delle biblioteche annesse ai Monumenti Nazionali, in collaborazione con il Cerl, Consortium of European BIBLIOTECA NAZIONALEResearch Libraries, e con il generoso contributo della Fondazione Polonsky. Punto di partenza del progetto sono le undici biblioteche annesse ai Monumenti Nazionali (Abbazia di Santa Giustina, Abbazia di Praglia, Abbazia di Montecassino, Certosa di Trisulti, Abbazia di Farfa, Abbazia di S. Nilo a Grottaferrata, Monastero di Santa Scolastica a Subiaco, Abbazia di Casamari, Badia di Cava dei Tirreni e Oratorio dei Gerolamini a Napoli), inca­merate a partire dalla fine del XIX secolo dallo Stato italiano a seguito delle leggi di confisca e ora appartenenti al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

NUOVA INIZIATIVA DELL’ISTITUTO GIAPPONESE DI VIA GRAMSCI

istituto-giapponese-romaLa Biblioteca dell’Istituto Giapponese di Cultura, in collaborazione con la Biblioteca dell’Istituto Italiano di Studi Orientali dell’Università di Roma “Sapienza” terrà un ciclo di incontri sulla ricerca bibliografica riguardo alle risorse per studi e la ricerca sul Giappone. Nei due appuntamenti (25 e 27 maggio), i bibliotecari delle rispettive istituzioni spiegheranno come svolgere una ricerca bibliografica sia per la scelta di un argomento di ricerca che per l’approfondimento di un determinato argomento, avvalendosi di vari strumenti di ricerca disponibili sia sul web che nelle rispettive strutture. Questi incontri sono rivolti soprattutto agli studenti universitari di studi giapponesi, specialmente i laureandi. L’incontro si terrà in lingua italiana e la partecipazione è a numero chiuso fino al raggiungimento di un massimo di 100 partecipanti ammessi in ordine cronologico, in base alla data di ricezione delle domande.

VIALE ROMANIA: LA LUISS DISCUTE SU FACEBOOK DI PANDEMIA

LUISSAlla Luiss, esperti di fama internazionale tengono lezioni online su temi inerenti ai loro ambiti di ricerca e connessi con aspetti relativi all’emergenza sanitaria e alla diffusione pandemica del Covid-19: cosa ci dice la data science sull’evoluzione e il controllo di una pandemia? Quali sono i benefici del ricorso a processi di open innovation nella risposta alla diffusione del virus? Quali sono i modelli migliori per stabilire le misure restrittive e di contenimento dei contagi?  A queste domande e a molte altre ancora proveranno a rispondere le #Luiss.MasterClasses, un ciclo di incontri  attraverso i quali la Luiss offre un contributo importante per comprendere i principali temi legati alla pandemia in corso, fornendo punti di vista approfonditi. Segue una sessione di Q&A con i partecipanti al Webinar. L’incontro di domani alle 18:30 – il decimo del ciclo – vede come protagonisti Ian McCarthy professore Luiss di Technology Management e Gianni Riotta direttore Scuola di Giornalismo Luiss. Introduce e modera: Andrea Prencipe rettore Luiss. L’incontro si svolgerà in lingua inglese. Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta Facebook

LA VILLA BORGHESE DI LELIA CAETANI, PITTRICE DI TALENTO

lelia-caetani-howard-la-fontana-dei-cavalli-marini-a-villa-borgheselelia-caetani-howard-tetti-di-romaPersonalità complessa quella della principessa Lelia Caetani Howard, ultimo ramoscello di quella grande quercia che era stata la famiglia Caetani di Sermoneta. Alla sua morte, infatti, nel 1977, si estinse definitivamente il casato. Aveva una nonna inglese e una madre americana ed era dunque un incrocio anglo-italiano di cui conservò tutta la vita le caratteristiche. Personaggio delicato e forte insieme possedeva in egual misura una buona dose di scetticismo romano ed insieme di sense of humour britannico. La sua storia come pittrice è ancora tutta da scrivere. Forse proprio a causa della sua riservatezza e di quel tipo di educazione che impone la regola di non prendersi sul serio. Eppure i suoi quadri sono stati esposti a Parigi nel 1933 alla Galerie Marcel, nel 1934 alla Galerie Leon Marseille, presentati da Eduard Vuillard e ancora, nel 1934 e 1937, da Dunoyer de Segonzac che la descrisse come un’adolescente silenziosa. Nel 1948 espone alla Galerie André Weil, e poi in Inghilterra da René Char e da Kathleen Raine. Nel 1954 è a New York alla Hugo Gallery. A Roma tiene tre personali (1937, 1955 e 1958) alla Galleria dell’Obelisco di Gasparo Dal Corso e Irene Brin. Irene Brin e Dal Corso, troppo noti per parlarne, furono maestri mai più raggiunti nello scoprire talenti inconsueti o inclinazioni artistiche bizzarre, genialità sconosciute. Lelia Caetani è una pittrice oggettiva, con una sensibilità classica e rispettosa del suo soggetto. Continue reading

IL PICCOLO POETA A PIAZZA FIUME

Tra le tante cose che si studiano a scuola, poche rimangono impresse nella memoria: scompaiono battaglie napoleoniche e astruse equazioni, ablativi assoluti e capitali africane, costellazioni celesti e scrittori del Seicento: ma di certo rimane indelebile il ricordo del fanciullino del Pascoli. Quel bimbetto, si sa, è il nostro lato poetico, «egli parla alle bestie, agli alberi, ai sassi, alle nuvole, alle stelle; egli è quello che piange e ride senza perché, di cose che sfuggono ai nostri sensi e alla nostra ragione; egli scopre nelle cose le somiglianze e le relazioni più ingegnose; egli adatta il nome della cosa più grande alla più piccola, e al contrario; impicciolisce per poter vedere, ingrandisce per poter ammirare … ». Quando siamo bambini, la sua vita coincide con la nostra, poi la sua voce e il suo sguardo permangono in poche persone, nei poeti, nelle anime semplici, negli uomini e nelle donne che continuano a provare stupore e compassione per l’esistenza; negli altri, quelli che badano al sodo perché non hanno tempo da perdere, il fanciullino muore per sempre. Continue reading

BIBLIOTECA NAZIONALE: ONLINE IL NUOVO PORTALE DIGITALE

biblioteca nazionaleÈ online il nuovo portale digitale della Biblioteca nazionale centrale di Roma (viale Castro Pretorio) dedicato alla letteratura italiana del Novecento e al museo Spazi900: il patrimonio letterario diviene liberamente accessibile a tutti. Il progetto, ideato e progettato dal direttore Andrea De Pasquale e curato da Eleonora Cardinale, nasce dalla vocazione verso la letteratura contemporanea propria della Nazionale di Roma, che conserva significativi fondi letterari novecenteschi e dal 2015 ha realizzato il primo museo letterario in una biblioteca pubblica, Spazi900, e contestualmente ha avviato la biblioteca nazionale 2digitalizzazione delle collezioni letterarie contemporanee possedute. Il portale si presenta come sottosito integrato alla Digital Library dell’Istituto e ha la funzione di aggregatore sia di risorse digitali interne alla stessa Digital Library sia di risorse esterne. Il portale non solo dà la possibilità di visitare virtualmente il museo Spazi900 grazie a una mappa interattiva, ma anche documenta gli autori della letteratura italiana contemporanea con risorse digitali, biografie, immagini, video, genesi delle opere, percorsi dei luoghi della vita e delle opere degli scrittori. Inoltre ricostruisce la localizzazione delle loro biblioteche e dei loro archivi, in considerazione della necessità di un censimento dei diversi istituti che conservano carte e libri degli scrittori. Continue reading