CASTRO PRETORIO: LA BIBLIOTECA NAZIONALE CELEBRA DANTE

biblioteca nazionale 2BIBLIOTECA NAZIONALEPresso la  Biblioteca nazionale centrale di viale Castro Pretorio, tra il 21 e il 23 settembre, si celebra Dante Alighieri. Nell’autunno dell’anno dantesco – mentre si conclude lo straordinario triennio delle celebrazioni di Leonardo, Raffaello e Dante – il convegno intende portare una riflessione a carattere generale sulla congiunzione-intersezione delle orbite dei tre infiniti protagonisti che impersonano l’assoluta centralità della cultura italiana: di una Italia la cui coscienza emerge la prima volta, come si sa, attraverso la poesia di Dante e che poi si afferma in Europa come Nazione dell’Arte attraverso la lezione di Leonardo e Raffaello.

FESTIVAL “ARTESCIENZA” TRA AUDITORIUM E GOETHE-INSTITUT

Immagine guida con date__logo ER 2021_1200x627Riprende la 29esima edizione di Artescienza, Festival di arte scienza e cultura contemporanea che, dopo gli appuntamenti estivi, proseguirà presso il Goethe-Institut di Roma dal 17 al 30 settembre e presso l’Auditorium Parco della Musica con un appuntamento finale il 22 Codici-a-Trattinovembre. ArteScienza 2021 – “Forme Traslate” approfondisce il tema del rapporto tra “movimento” e “stasi”, tra “realtà” e “virtualità”, della necessità di tornare al reale – inteso come interdipendenza, come interconnessione reale e tangibile (Baumann) – e del concetto di spiritualità come livello più elevato di ogni linea evolutiva tramite approfondimenti teorici, Incontri e Colloqui con personalità della cultura 17-30_sett_CODICI_A_TRATTI_part4@PACcontemporanea. In questo contesto, tra gli appuntamenti più importanti, ricordiamo che venerdì 17 settembre alle ore 19:30 verrà inaugurata l’opera scultoreo-musicale Codici a tratti ver. 1, del compositore Michelangelo Lupone e della scultrice Licia Galizia, un lavoro adattivo che permetterà al pubblico di Codici-a-Tratti_part5_fotoPAC (1)interagire modulando il proprio andamento musicale. In apertura un dialogo con la violista Carlotta Libonati nella performance interattiva Vivo e virtuale in forma di dialogo farà sì che l’opera metta in relazione la musica strumentale con quella virtuale. Giovedì 23 settembre alle ore 17, presso l’Auditorium del Goethe-Institut, si terrà il Colloquio Arte e Spiritualità. Maria Giovanna Musso, docente di “Sociologia del Mutamento, dell’Arte e della Creatività” alla Sapienza di Roma, dialogherà con Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose, sul tema della “spiritualità” come livello più elevato di ogni linea evolutiva e dell’”arte” come motore per il progresso umano.

FEFÈ DI VIA GRAMSCI: LA BORSA DI STUDIO AMÍLCAR CABRAL

LOGO_NCC_webLa quinta edizione della Borsa di Studio Amílcar Cabral ha una vincitrice cui verrà conferito, in una sola rata, il 12 settembre 2021, il premio di 500 €. È Elisabetta Araujo Gomes – giovane di origine capoverdiana, nata e residente in Roma – iscritta al corso di laurea in Ostetricia alla Sapienza Università di Roma. La Borsa di Studio Amílcar Cabral – ideata da Ncc-Ccn (Network cultural cabo-verdiano • Cape verdean cultural network) con il supporto tecnico di Fefè Editore di via Gramsci – viene conferita ogni anno a giovani di origine capoverdiana e di origine della Guinea Bissau, residenti in Italia, che abbiano dimostrato eccellenza durante gli anni del liceo e desiderio di proseguire gli studi superiori o che già frequentino l’università. Info: cabralagronomo@gmail.com La somma raccolta per questa edizione si deve: ai contributi di amici e sostenitori, che ringraziamo calorosamente; alla somma derivante dalle vendite del libro Rosa Negra/venti poesie per cambiare il mondo di Amílcar Cabral (Fefè Editore); alle donazioni di alcuni membri di Ncc-Ccn. Amici e sostenitori che desiderino aiutare la Borsa di Studio Amílcar Cabral (la sesta edizione, del prossimo anno) possono farlo inviando il loro contributo a: – Iban IT46 S076 0103 2000 0008 4992 858 – conto intestato a: Fefè Editore snc – causale: Borsa Cabral/6a edizione.

AMLETO CATALDI, L’ARTISTA DEL RE (E NON SOLO)

LA FIGLIA DEL LAVORO o FIGLIA DEL CONTADINORiceviamo da Michele Santulli e volentieri pubblichiamo.

Amleto Cataldi, lo scultore di Roma, comincia ad uscire fuori dal nebbione in cui era rimasto emarginato a causa dei cinque anni della sua vita trascorsi in regime mussoliniano. Furono i cinque anni in cui videro la luce opere d’arte che oggi più che allora rendono omaggio al creatore e allo stesso tempo gratificazione e piacere all’osservatore: che siano nate in regime fascista nulla toglie o aggiunge, è come voler esprimere parere negativo sulle Stanze di Raffaello o la Cappella Sistina perché trovansi in Vaticano e non in Italia o viceversa! E tale vera e propria ‘scellerata demonizzazione del fascismo…” “tale disconoscimento dei valori…” – stiamo ripetendo le parole di Vittorio Sgarbi – ha dato come esito che, stoltamente, si è buttato giù il sacco col gatto dentro, cioè l’artista e le sue opere, mischiando arte e politica. Continue reading

CATALDI, SCULTORE PRESENTE NEL MUNICIPIO CON VARIE OPERE

Monumento ai Caduti della Guardia di FinanzaScrive Michele Santulli, a proposito di Amleto Cataldi, artista del Novecento presente con molte opere nel nostro municipio, l’articolo che volentieri pubblichiamo.

Amleto Cataldi (Napoli 1882 – Roma 1930) è uno scultore che può vantare una quarantina di opere sparse nella capitale in diverse sedi prestigiose: Quirinale, Banca d’Italia, Senato, Campidoglio. Galleria Nazionale Arte Moderna, Galleria Comunale Arte Moderna. Cataldi è considerato uno dei principali scultori del Novecento europeo, vissuto a Roma tutta la vita. Tra le sue opere ricordiamo quelle presenti nel Municipio II:

  • il Monumento alla Guardia di Finanza, in piazza XXI Aprile all’incrocio di viale XXI Aprilecon via Giovanni Battista de Rossi e via Carlo Fea,
  • il monumento agli studenti della Sapienza caduti nella prima guerra mondiale, posto nel 1920 a pochi metri dalla scalinata della facoltà di Giurisprudenza (vedi foto Romasparita), adesso perduto; se si allude al monumento citato, è un errore perché il monumento è sempre in situ; anzi bello sarebbe se si riuscisse a villaggio olimpicola Fontana della Ciociaratrovare uno sponsor  per i pochi soldi per la pulitura!
  • i quattro gruppi di atleti oggi nel Villaggio Olimpico, realizzati per la facciata monumentale dello Stadio Nazionalein viale Tiziano (vedi Le sculture di Cataldi al Villaggio Olimpico);
  • una Galatea per Villa Borghese, non c’è nessuna Galatea, è un vecchio errore che si ripete; in verità la Galatea, scultura in bronzo in grandezza naturale, si ammira nella Galleria Comunale di Arte Moderna in Via Crispi.
  • la Fontana della Ciociara al Pincio, assieme ad alcuni busti  (tra cui Carlo Cattaneo, Anton Giulio Barrili): questo di Barrili dal 1941 si trova sul Gianicolo, ai piedi di Anita.
  • la celebre ‘Portatrice d’acqua’ in bronzo in grandezza naturale donata da un Torlonia nel 1930 e oggi visibile sotto un finestrone del caffè della Galleria Nazionale;
  • una scultura in marmo, in grandezza naturale, raffigurante una donna nuda o bagnante e più propriamente ‘Il risveglio’, si trova ‘in deposito’ presso la  Galleria Nazionale di Arte Moderna, un’opera d’arte di notevole significato e importanza, primo premio per la Scultura Italiana nella Esposizione Universale del 1911, assegnato da una giuria di trenta membri di fama internazionali.

 Molte delle sue opere, anche monumentali, sono stata rimosse e non è facile oggi rintracciarne l’ubicazione. A parte la mostra dello Scarpa, le due affermazioni come altre contenute nella medesima scheda Treccani, sono frutto di incompetenza e di plateale impreparazione e superficialità:  tra l’altro nessuna opera è stata rimossa, ecc. In rete: valuterei con attenzione la opportunità della citazione di tale scheda che in verità rappresenta, come ho scritto, una pozione venefica per Cataldi.

Bibliografia essenziale:

  • Lancellotti, Le mostre romane del cinquantenario, Roma 1931, p. 84, ill. LX;
  • Sapori, Scultura ital. moderna, Roma 1949, pp. 39, 308 s.;
  • Scarpa, Mostra postuma dello scultore A. Cataldi, Roma 1951;
  • Collura, La Civica Galleria d’arte moderna di Palermo, Palermo 1974, p. 102.

Pagine correlate: Largo Amleto Cataldi. Forse è utile al lettore aggiungere articoli e saggi Sanulli nei media  e nel sito web inciociaria.org, in particolare quelli di critica alla scheda Treccani.

QUEI “SINGHIOZZI E PIANTI” DEGLI ALBERI CAPITOZZATI

strada a EttenRiceviamo da Michele Santulli e volentieri pubblichiamo questo articolo di grande attualità e con riferimenti colti e molto apprezzabili.

Van Gogh e i platani capitozzati. Non si crede, eppure ripetutamente il sommo artista ha parlato e soprattutto dipinto i platani capitozzati e da lui chiamati proprio così, con disprezzo, capitozzati, Feeling at homegià alla sua epoca: pollard. Si sa che Van Gogh è stato essenzialmente il pittore della natura: i fiori, i campi di grano, gli oliveti, i cipressi, il firmamento, i girasoli, gli iris per cui il suo rapporto con i campi e i monti era molto sentito. I due anni trascorsi a Parigi gli avevano alienato completamente l’esperienza della vita cittadina coi suoi frastuoni, gli uomini, la confusione e furono pretesto per Landscape with Pollard Willowandarsene e realizzarsi altrove, assieme  a sentimenti autentici di cambiamento e di nuove ispirazioni. Trovarsi nell’assolata e profumata Provenza fu per lui una nuova vita e una felice scoperta. Il rapporto con le montagne, gli alberi, i fiori divenneuna componente della esistenza e in più lettere espresse in particolare il suo amore per gli alberi: nessun artista ha dipinto cipressi e salici o platani e olivi Pollard Willows, 1889, 55x65, priv.in tanta quantità e con così grande maestria e devozione: guardando certe sue opere si direbbe che i cipressi specialmente e gli olivi parlino e giubilino con lui, laddove i salici e i platani ischeletriti a causa della capitozzatura gemono e singhiozzano.  Certe immagini sono quasi antropomorfe, danno l’idea di uomini mutilati, in pianto! Perciò la capitozzatura delle chiome e dei rami che più volte ci mostra nei suoi quadri e praticata alla sua epoca in certe zone è una manifesta accusa agli autori dello scempio, a significarne disapprovazione e rimbrotto. La capitozzatura è ancor oggi praticata in certe parti dell’Italia primitiva e rozza: qui, di conseguenza, si è persa la conoscenza della fisionomia dell’albero coi rami e le foglie! Il bambino che non ha altre esperienze, è così che vede e vive un albero: capitozzato! Continue reading

NINFEO DEL MUSEO DI VALLE GIULIA: TREVI VINCE IL PREMIO STREGA

emanueletrevi_scrittoreEmanuele Trevi è il vincitore della LXXV edizione del Premio Strega con 187 voti per ‘Due vite’ (Neri Pozza), rispettando così le previsioni della vigilia che lo davano come favorito. Al secondo posto Donatella Di Pietrantonio con ‘Borgo Sud’ (Einaudi), 135 voti, e al terzo Edith Bruck con ‘Il pane perduto’ (La nave di Teseo), 123 voti. Al quarto posto Giulia Caminito con ‘L’acqua del lago non è mai dolce’ (Bompiani), 78 voti, e al quinto Andrea Bajani con ‘Il libro delle case’ (Feltrinelli), 66 voti. Il premio è stato consegnato da Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, storico sponsor del liquore abbinato al riconoscimento fondato da Maria e Goffredo Bellonci. La proclamazione del vincitore della 75esima edizione è avvenuta questa notte nel giardino del Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Valle Giulia a Roma, con la cerimonia trasmessa in diretta su Rai 3 e condotta da Geppi Cucciari. Rispettando le prescrizioni in materia di distanziamento fisico, la manifestazione non si è potuta svolgere alla presenza dell’ampio pubblico consueto: erano presenti 120 persone in base ai protocolli Covid.

9 LUGLIO 1948, A CARDARELLI LA II EDIZIONE DEL PREMIO STREGA

cardarelli-vincenzoVilla Giulia, il 9 luglio 1948 Vincenzo Cardarelli vinse la seconda edizione del Premio Strega con il romanzo Villa Tarantola. Superò concorrenti quali Anna Banti in concorso con Artemisia, Aldo Palazzeschi con I fratelli Cuccoli, Cesare Pavese con Il compagno. Le prose autobiografiche che compongono il libro furono successivamente reinserite dall’autore nell’edizione definitiva de Il sole a picco.”Villa Tarantola” è una raccolta di prose dedicate a Tarquinia e Roma, di carattere autobiografico ma, allo stesso tempo, intrise di poesia, di dati e notizie storiche che rendono molto piacevole la lettura.

VILLA GIULIA: PREMIO STREGA, L’8 LUGLIO SI PROCLAMA IL VINCITORE

PREMIO STREGA 2021Tre donne e due uomini si contenderanno il Premio Strega 2021: Trevi, Di Pietrantonio, Bruck, Bajani e Caminito. Sono loro i cinque nomi in finale il cui vincitore verrà proclamato l’8 luglio 2021 con la classica conta dei voti al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. I giurati dovranno decidere tra: Due Vite (Neri Pozza), di Emanuele Trevi che ha registrato 256 voti; Il pane perduto (La Nave di Teseo) di Edith Bruck che ha ottenuto 221 voti, tallonata dall’altra favoritissima della vigilia, Donatella Di Pietrantonio con Borgo Sud (Einaudi) che raccoglie 220 voti. Seguono Giulia Caminito con L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani) e Andrea Bajani con Il libro delle case (Feltrinelli).

IL MUSEO MAXXI DA VIA GUIDO RENI A L’AQUILA

MAXXIA L'AQUILAIl Maxxi di via Guido Reni ora ha – diciamo così – una succursale a 100 km di distanza, nel capoluogo abruzzese: l’Aquila. Bloccata più volte l’inaugurazione dalla pandemia, il museo ha finalmente visto la luce. Il progetto si colloca nel settecentesco Palazzo Ardinghelli restaurato ad opera del Mic. Non poteva dunque mancare in questo tanto atteso opening il ministro Dario Franceschini che ha “tagliato il nastro” e inaugurato la mostra delle collezioni.

BIBLIOTECA NAZIONALE: CONVEGNO ONLINE SU GIAMBATTISTA PIRANESI

locandinaIl 19, 20 e 21 maggio un gruppo di istituzioni romane – Biblioteca nazionale centrale di Roma, Centro di Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma, British School at Rome, Villa Médicis-Académie de France – ha organizzato un convegno online che riunisce oltre 20 studiosi italiani e stranieri (da Austria, Brasile, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Israele, Norvegia, Spagna, Stati Uniti, Svizzera) per presentare nuove ricerche e nuove letture di alcuni dei molti aspetti della straordinaria personalità e creatività di Giambattista Piranesi, architetto, fondatore del moderno metodo scientifico di indagine archeologica, designer e imprenditore, noto soprattutto al grande pubblico come incisore tra i più grandi nella storia dell’arte grafica.

VIA GRAMSCI: CANTI E POESIE DELLA GRECIA E DI ROMA ANTICA

BSRLa British School di via Gramsci organizza un evento, il 10 maggio, con la partecipazione di Bettina Joy de Guzman. Utilizzando strumenti ricostruiti (l’antica lira, l’antica arpa e il tamburo a cornice), Bettina Joy de Guzman eseguirà inni, epiche e testi della Grecia antica dal 700 a.C. al II d.C., oltre alla poesia dell’antica Roma. Dopo lo spettacolo, discuterà le varie fonti (manoscritti originali, ceramiche, pitture murali e strumenti antichi conservati), per reinventare o ricostruire la musica antica, e mostrerà alcune repliche e strumenti tradizionali della sua vasta collezione. L’evento si svolgerà tramite Zoom e richiede una registrazione anticipata. Per favore clicca qui per prenotare la tua partecipazione.

QUELLE ESTATI NELLA LOGGIA DEI VINI A VILLA BORGHESE

Percorrendo via Pinciana, approssimativamente in corrispondenza dell’incrocio con via Bellini, nel giardino di Villa Borghese, vicino alla recinzione e in basso rispetto al piano stradale, si nota negli alberi una costruzione aperta e classicheggiante: è la Grotta dei Vini, detta anche Loggia dei Vini. La Grotta, insieme alle Fontane oscure, è quello che rimane della sistemazione del Giardino boschereccio di Villa Borghese disegnato da Flaminio Ponzio nel 1606. La Grotta in particolare era un luogo di delizie dove, nelle sere d’estate, il principe organizzava pranzi all’aperto e grandi libagioni.

ACADEMIA BELGICA DI VIA OMERO: SU ZOOM SI PARLA DI UN LIBRO CHE…

Doura-EuroposIl 5 maggio alle ore 18 in modalità Webinar l’Academia Belgica di via Omero promuove la presentazione dell’ultimo volume pubblicato negli Scripta Minora, una sotto-collezione della Bibliotheca Cumontiana che raccoglie l’edizione, o la riedizione, di opere scelte del famoso antichista e storico belga delle religioni Franz Cumont (1868-1947). Il libro raccoglie tutti gli articoli dello studioso sugli scavi di Doura-Europos: 49 testi e più di 90 foto e disegni. Il volume contiene anche un testo inedito che Franz Cumont inviò all’amico Mikhaïl Rostovtzeff, professore all’Università di Yale, per il suo rapporto finale sul mitreo di Doura. Parlano del volume i suoi due editori scientifici, Danny Praet e Annelies Lannoy, oltre a Ted Kaizer, specialista di storia sociale e religiosa del Vicino Oriente, che ha arricchito l’opera di un’introduzione storiografica e critica che analizza la metodologia di Cumont nel contesto scientifico del suo tempo e l’importanza degli scavi di Doura per la nostra conoscenza dell’antica Siria. La presentazione si terrà in inglese. A causa delle restrizioni per il Coronavirus, questo evento sarà online. La partecipazione è gratuita utilizzando il seguente link Zoom ID riunione: 968 8713 8373 Passcode: 336723

ACADEMIA BELGICA DI VIA OMERO: INTERESSANTE CONFERENZA ONLINE

ACADEMIA BELGICAConferenza online (http://www.academiabelgica.it/events/webinar/presentazione-del-libro-doura-europos ) il 5 maggio alle ore 18, organizzata dall’Academia belgica di via Omero. Oggetto della presentazione è l’ultimo volume pubblicato negli Scripta Minora, una sotto-collezione della Bibliotheca Cumontiana che raccoglie l’edizione, o la riedizione, di opere scelte del famoso antichista e storico belga delle religioni Franz Cumont (1868-1947). Il libro raccoglie tutti gli articoli dello studioso sugli scavi di Doura-Europos: 49 testi e più di 90 foto e disegni. Continue reading

NEL NOSTRO MUNICIPIO E IN CITTÀ RIAPRONO I MUSEI CIVICI E NON SOLO

musei in comuneIl Sistema Musei Civici di Roma è pronto alla riapertura al pubblico dei suoi musei, delle mostre e delle aree archeologiche, ora anche nei fine settimana e nei festivi (1°maggio escluso). Da  martedì 27 aprile, tra gli altri, i Musei di Villa Torlonia, il Museo Civico di Zoologia, il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese torneranno ad accogliere i visitatori con i capolavori delle collezioni permanenti, le numerose mostre prorogate e alcune importanti novità espositive, sinora rinviate a causa della pandemia in corso. Le riaperture sono promosse da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti si potranno seguire su museiincomuneroma.it e culture.roma.it e sui canali social di Roma Culture, del Sistema musei civici e della Sovrintendenza Capitolina. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.