LUNGOTEVERE ARNALDO DA BRESCIA: QUEI LAVORI MAI INIZIATI

lungotevere arnaldo da bresciaSiamo esattamente a 4165 giorni di recinzione. Mai un operaio al lavoro. Il cantiere per il parcheggio di Lungotevere Arnaldo da Brescia ha compiuto undici anni nel febbraio di quest’anno. Adesso siamo a undici anni e mezzo senza che vi sia mai stata una qualche attività che faccia pensare che l’opera possa essere realizzata. In tutto questo tempo sono cambiati due volte solo i bandoni che proteggono l’area. Fino a quattro anni lungotevere arnaldo da bresciafa erano gialli. Negli ultimi tre anni sono invece diventati verdi (ormai il colore è molto scolorito) con la scritta che è riuscita a resistere alle intemperie: «Ci dispiace per il disagio. Stiamo lavorando per migliorare la nostra città». Al di sotto una striscia giallo-rossa con il logo del Comune. Nessuna indicazione della società costruttrice, di un concessionario o di un direttore dei lavori. Manca, infatti, anche il cartello che indichi cosa sarà LUNGOTEVERE ARNALDO DA BRESCIArealizzato in quell’area, o chi sarà a costruirlo. All’interno, quando ci si riesce ad affacciare, si vedono solo erbacce: niente macchinari, nessuno all’opera. In compenso qualcuno che abita quelli che una volta erano dei giardini fra Ponte Margherita e ponte Nenni c’è di sicuro, perché si possono notare cartoni, materassi, giacigli di fortuna. E anche questo degrado va avanti da oltre dieci anni, mentre ultimamente è sparito il camion bar aperto di notte che occupava una mini area per la sosta alla fine del Muro Torto, dove tuttora ogni tanto si trova qualche macchina parcheggiata. Nel frattempo il progetto è cambiato almeno quattro volte.  Continue reading

VIA CHIANA: NON TOCCATE QUELLA PORTA

porta-via-chianaporta-via-chiana-2È arrivata anche la porta per l’appartamento a cielo aperto del Trieste-Salario. In via Chiana, di fronte al Mercato Trieste, all’altezza del civico 112, è stata abbandonata una porta. In parte di legno, in parte di vetro, l’oggetto rappresenta un pericolo per i residenti, dal momento che sporgono diversi chiodi arrugginiti. Fonte: Roma h24

TANGENZIALE: CHIUSE LE GALLERIE DAL 16 LUGLIO AL 5 AGOSTO

tangenziale-est-Lunedì 16 luglio partono a Roma i lavori per l’illuminazione della nuova Circonvallazione interna, che va dall’innesto con l’A24 a Batteria Nomentana, e della galleria Giovanni XXIII nel tratto iniziale a partire dallo svincolo di viale Antonino di San Giuliano, per circa 800 metri, in direzione Pineta Sacchetti. L’intervento prevede, in entrambe le gallerie, la ricostruzione dell’impianto di illuminazione con adeguamento alle nuove normative previste per le gallerie veicolari e successiva installazione di nuove lampade a tecnologia led. Fino a oggi le gallerie risultavano mal illuminate per carenze impiantistiche e a causa del mancato adeguamento con lampade a led. Continue reading

LA SAPIENZA: 24 AULE MULTIMEDIALI E IPERTECNOLOGICHE

LA SAPIENZA TECNOLOGICANell’aula 3 di Lettere e Filosofia si arriva, si apre il pc (ancorato) sul banco e si studia. Finito si chiude e si lascia lì: ce ne sono 82, uno su ogni postazione, a disposizione di tutti. Lo stesso ad Economia, Aula 8b. Nell’aula Galasso di Giurisprudenza, i lucernari si aprono e chiudono da soli in caso di pioggia e l’intera parete dietro la grande cattedra di legno diventa un grande schermo dove vedere filmati comodi sulle poltroncine, come al cinema. E nascosti nel muro decine di pannelli audio. Nell’aula Grassi di Scienze Naturali dietro il vecchio controsoffitto sono state scoperte le antiche finestre ed ora l’arena da 129 posti ogni mattina s’inonda di luce. Tutti i banchi sono cablati. Il wifi aleggia su tutta la città universitaria. Le lavagne luminose calano dal soffitto e si fa lezione anche sui maxischermi. Benvenuti alla Sapienza 4.0, dove i quasi 120 mila studenti iscritti troveranno ambienti sempre più moderni e all’avanguardia. Quasi 153 milioni investiti, di cui 115 circa dai fondi della Banca Europea. Continue reading

POLICLINICO: VA A FUOCO CASSONETTO, EVACUATI 20 DEGENTI

policlinico umberto IRifiuti in fiamme in un cassonetto con dentro materiali di ristrutturazione al Policlinico Umberto I a Roma. A quanto riferito dai vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme, a causa del fumo è stata momentaneamente evacuata, a scopo precauzionale, una parte del padiglione accanto e circa 20 degenti sono stati spostati. Secondo quanto si è appreso dai pompieri, il cassone si trovava all’esterno della palazzina patologia generale della terza clinica chirurgica. Sul posto i carabinieri della stazione Macao. Ad andare a fuoco un grosso cassone che si trova all’esterno della III Clinica Chirurgica, nella parte posteriore. Non si registrano feriti né danni all’interno dell’edificio, ma solo a una tettoia esterna e a una tapparella. Fonte: il Messaggero

BLITZ ALLA STAZIONE TIBURTINA: CONTROLLATE 88 PERSONE

Ottantotto persone controllate, 34 delle quali, prive di documenti o con provvedimenti a carico, sono state accompagnate presso l’ufficio Immigrazione di via Patini per le ulteriori verifiche. È il bilancio dei controlli straordinari effettuati questa mattina della Polizia di Stato nell’area della Stazione Tiburtina di Roma, dove da tempo si registra una nutrita presenza di cittadini stranieri che alloggiano in tende o baracche, in precarie condizioni igienico sanitarie. «Le operazioni, disposte dal Questore di Roma Guido Marino, si sono rese necessarie per monitorare lo stato dei luoghi e per prevenire possibili criticità. Frequenti, infatti, le risse – si legge in una nota della Questura – che si verificano tra gli immigrati e gli attraversamenti dei binari, effettuati con notevole rischio per l’incolumità propria e per la TIBURTINA STAZIONEcircolazione ferroviaria. Inoltre, la presenza di tende si era negli ultimi tempi estesa anche a ridosso dei binari, con allacci abusivi riscontrati ai sistemi elettrici di sicurezza e antincendio. Per impedire nuovi accessi abusivi dell’area Rfi, Rete ferroviaria Italiana, provvederà alla realizzazione di una nuova recinzione dell’area». Nel corso delle operazioni, sono state rinvenute dagli agenti 8 biciclette destinate al bike sharing, che sono state al momento sequestrate e che saranno in seguito restituite alla società di appartenenza. Presente sul posto personale della Sala Operativa sociale del Comune e rappresentanti delle associazioni di volontariato. Personale dell’Ama sta provvedendo alle operazioni di ripulitura dell’intera area. Fonte: il Messaggero

VA A FUOCO UN BUS IN VIALE REGINA ELENA

IL BUS ANDATO A FUOCOPrincipio d’incendio su un bus tra viale Regina Elena e viale dell’Università, nei pressi dell’università Sapienza e del policlinico Umberto I. Poco dopo mezzogiorno è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco. Il fuoco si è sprigionato dalla parte posteriore del mezzo. Il conducente dell’Atac, intanto, era già sceso dalla vettura e aveva cominciato a spegnere il fuoco con gli estintori a polvere. Non ci sono stati feriti o intossicati. La vettura è recuperabile. “L’Atac continua a non dare risposte sul tema sicurezza” attacca Claudio De Francesco, sindacalista Faisa Cisel, che insieme a Usb e Orsa sciopererà il 26 luglio. Non è certo la prima volta che un bus dell’Atac prende fuoco. Il caso più clamoroso è accaduto lo scorso maggio, quando un bus è stato completamente distrutto dalle fiamme in via del Tritone, in pieno centro storico. Fonte: la Repubblica

AVEVA FATTO A PEZZI LA SORELLA AL FLAMINIO: RINVIATO A GIUDIZIO

Ha fatto a pezzi la sorella e l’ha gettata in tre cassonetti dell’immondizia, nel quartiere Flaminio, perché non accettava più il suo atteggiamento di superiorità. Il pm Marcello Cascini ha chiesto il rinvio a giudizio per Maurizio Diotallevi, 62 anni, l’informatico che la scorsa estate ha ucciso la sorella Nicoletta, di tre anni più giovane, e si è disfatto del suo cadavere dopo averlo tagliato con una sega. Omicidio premeditato, occultamento e vilipendio di cadavere i reati di cui è accusato. L’aggravante della premeditazione è stata contestata perché, dopo una perizia informatica sul suo computer, sono state ritrovate tracce di ricerche in internet su come disfarsi di un cadavere. Diotallevi viveva da anni in L'ASSASSINOcasa della sorella, che fungeva anche da bed and breakfast, e di fatto si sosteneva con piccoli lavoretti. Era lei, però, impiegata in una ditta di pulizie, a coprire tutte le spese più importanti e a occuparsi economicamente della casa. Una situazione che ha portato l’uomo a covare rancore nei confronti della donna, fino a sfogarlo nel Ferragosto scorso: “Mi faceva pesare continuamente la mia situazione economica”, ha spiegato agli inquirenti. A scoprire il cadavere è stata una donna di origine rom che rovistava nei cassonetti. Diotallevi sperava di farla franca: per confondere le gambe della sorella con un manichino, le aveva dipinte con una vernice blu. Fonte: la Repubblica

IL 12 LUGLIO 1903 VENIVA APERTA AL PUBBLICO VILLA BORGHESE

VILLA BORGHESE DA PIAZZALE FLAMINIOA Roma, il 12 luglio 1903, viene aperta al pubblico per la prima volta Villa Borghese. Il nucleo della tenuta era già di proprietà dei Borghese nel 1580, sul sito del quale è stata identificata anche la posizione dei giardini di Lucullo (o horti luculliani). Il possedimento fu ampliato con una serie di acquisti e acquisizioni dal cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V e futuro patrono di Gianlorenzo Bernini, con l’intento di crearvi una “villa di delizie” e il più vasto giardino costruito a Roma dall’antichità. Nel 1606 la realizzazione degli edifici fu affidata dal cardinale agli architetti Flaminio Ponzio e, dopo la morte del predecessore, a Giovanni Vasanzio (Jan van Santen); gli architetti furono affiancati dal giardiniere Domenico Savini da Montelpulciano e dall’intervento anche di altri artisti, quali Pietro e Gianlorenzo Bernini. La villa fu completata nel 1633. Fonte: il Messaggero

CROLLA UN ALTRO ALBERO, STAVOLTA A VIA LANCIANI

via lancianiSecondo albero del II municipio a cadere nel giro di 24 ore. E’ successo intorno alle ore 16 in via Rodolfo Lanciani, nei pressi di Villa Blanc: ad abbattersi sulle due carreggiate è stato un albero d’alto fusto che coi suoi rami ha coinvolto due macchine in transito. Una persona è uscita da sola dalla vettura, mentre un’altra, una donna, è stata trasportata in ospedale in codice giallo. Sul posto, 2 via lancianidue squadre dei vigili del fuoco e i sanitari del 118. “Via Lanciani era una delle strade che avevamo attenzionato al Comune – spiega Rosario Fabiano, assessore dem all’Ambiente del municipio II – Ora vogliamo le risposte: sono trascorsi trenta giorni da quando abbiamo fatto richiesta d’accesso agli atti per conoscere i risultati dei monitoraggi. Ora ci muoveremo per vie legali”. Ieri il grosso ramo di un platano era caduto in viale Regina Margherita, sfiorando un’automobile in transito e bloccando i tram 3 e 19 per diverse ore.  Fonte: la Repubblica

VIA LANCIANI, GRAVE INCIDENTE: RAGAZZA IN PROGNOSI RISERVATA

via lancianiGrave incidente stradale oggi alle 14 circa in via Rodolfo Lanciani altezza civico 57 direzione viale XXI Aprile. Nello scontro tra una Opel Corsa e uno scooter Suzuki Sixteen 125 è rimasta ferita la motociclista di 17anni. La ragazza è stata trasportata all’ospedale Umberto I ed è ricoverata in prognosi riservata. Sul posto per i rilievi è intervenuta la Polizia Locale di Roma Capitale II Gruppo Sapienza. Fonte: la Repubblica

PONTE DELLA MUSICA, SI SPORGE TROPPO E CADE IN ACQUA: SALVATA

ponte della musica. foto Davide RossiTragedia sfiorata nella notte a Roma dove una turista ucraina di 25 anni è caduta nel Tevere. A quanto ricostruito la giovane, ubriaca, si è sporta troppo dal ponte della Musica Armando Trovajoli finendo nel fiume. E’ accaduto intorno alle 2.30. Sul posto i vigili del fuoco, con sommozzatori e fluviale, e carabinieri del nucleo radiomobile di Roma. La ragazza è stata recuperata e portata sulla banchina dove è stata affidata alle cure del 118. Non è in gravi condizioni. La giovane avrebbe raccontato di aver trascorso la serata con altre persone e di essere caduta in acqua dopo essersi sporta troppo dal ponte. Fonte: la Repubblica

E LE POSTE RINCARANO

posteitaliane[1]Sono scattati i rincari per alcuni servizi delle Poste, come inviare lettere o plichi. Dal 3 luglio molte voci delle tariffe postali hanno subìto un rincaro, che era stato preparato nei mesi scorsi. Per inviare lettere o plichi, in base alla tariffa di posta ordinaria (posta 4) è necessario pagare un po’ di più in molti scaglioni di peso (anche se alcune tipologie sono invece ridotte); una lettera o una cartolina (fino a 20 grammi) costa 1,10 euro invece degli attuali 95 centesimi. Spedire una lettera all’estero nel primo scaglione di peso e nell’area europea e mediterranea sale 1,15 euro invece di un euro. Le tariffe della Posta Raccomandata interna registrano incrementi in tutti gli scaglioni di peso: ad esempio, la tariffa per gli invii fino a 20 grammi varia da 5,00 euro a 5,40 euro. Continue reading

VIALE PINTURICCHIO: CLOCHARD SI DÀ FUOCO

VIALE DEL PINTURICCHIOIeri sera in viale Pinturicchio al Flaminio, verso le 22,30, una clochard si è data fuoco incendiando i propri vestiti con un accendino. La donna – secondo prime informazioni dell’Est Europa – è stata soccorsa da alcuni passanti e poi dalle volanti della polizia. Tramite ambulanza è stata trasportata al Sant’Eugenio dove è stata ricoverata in terapia intensiva. Non si conoscono le generalità della donna né le ragioni del suo gesto. Indaga il commissariato di polizia Villa Glori. Fonte: il Messaggero