IN USCITA “ECOSOSTENIBILITÀ IN MARIA MONTESSORI”

coverEcosostenibilità in Maria Montessori / nella didattica • nell’ambiente • nelle architetture è il nuovo libro di Laura Federici per Fefè Editore, la Casa editrice di via Gramsci. Sarà in libreria il 18 marzo. Chi desidera riceverlo in anteprima può acquistarlo cliccando qui. Le librerie che ancora non l’hanno prenotato possono rivolgersi a Messaggerie. I lettori possono ordinarlo in qualsiasi libreria fisica o virtuale. In Ecosostenibilità in Maria Montessori si sottolinea come i fondamenti del Metodo ricolleghino il bambino alla natura attraverso pratiche didattiche, ambienti e architetture a questo scopo dedicate. Una chiave, questa, per entrare nel mondo montessoriano più evoluto all’insegna di Ecologia, Ecosostenibilità, Biofilia, Energie alternative, dove il contenuto, il contenitore e quel che lo circonda devono essere in totale sintonia con l’ambiente. Colloquio esclusivo, tra gli altri, con il grande architetto olandese Herman Hertzberger, autore – con l’architetto italiano Marco Scarpinato – del progetto di una scuola romana unica al mondo.

FLAMINIO E COPPEDÈ: OGGI TORNANO I MERCATINI DI QUARTIERE

mercatino coppedèmercatino_del_borghetto_flaminio_13_nTornano in questo weekendi i mercatini rionali. Il mercato Cortile Coppedè, tra questi, che si trova in uno spazio in via Tagliamento 6: è un particolare mercatino dedicato agli abiti e accessori usati e al “secon hand” di qualità. Tanti gli stand fra i quali curiosare alla ricerca di abiti a fiorellini, giacche leggere e pashmine. Ingresso libero dalle 9 alle 19. (info.339.8319136). e poi “Garage sale – Rigattieri per hobby” al Borghetto Flaminio. Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di vintage e rigatteria. Nel “suk” del Borghetto Flaminio si può trovare, nei circa 60 stand, davvero di tutto. Un mercatino storico, aperto dal 1994 tutte le domeniche. Fra i banchetti più ricercati quello delle borse vintage, da Vuitton a Gucci, e quello con bigiotteria artigianale. Ma non mancano rigatteria, dischii in vinile e stampe antiche. Domenica 7, aperto dalle 10 alla 19, ingresso 1,60 euro (info.06.5817308).

PASTIFERO: ORA LO PUOI TROVARE ANCHE IN VIA SALARIA 65

pastifero 6pastifero 2Non c’è due senza tre. Pastifero, il negozio che sforna tanti prodotti di eccellenza & qualità in via Alessandria e ai Parioli, ha aperto un altro punto vendita in via Salaria 65.. Vai dunque a scoprire le leccornie nel nuovo negozio o contatta pastifero 1pastifero 7Pastifero (cell. 3489654936) che, se vuoi, porterà i prodotti scelti direttamente a casa tua. Alcuni esempi: tartufo d’estate (Tartuflanghe) un prodotto unico nel suo sapore per impreziosire le tue creazioni – i tagliolini tagliati al coltello di Pastifero, pastifero 5pastifero 3perfetto connubio per un piatto estivo dalla qualità eccellente – olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici – Jamon de Bellota, nella campagna intorno a Salamanca @jamonblasquez, produce uno tra i migliori prosciutti iberici al mondo, capace di soddisfare anche il più esigente dei palati: Patanegra. Solamente il meglio sulla tua tavola, selezione giornaliera dei prodotti di eccellenza che il mercato offre: le uova di Parisi, un prodotto unico, di qualità superiore, dal gusto diverso rispetto alle altre uova tradizionali e, naturalmente, oltre alla pasta  anche tortellini, agnolotti, ravioli e quant’altro. Anche Pastifero aderisce alla lotteria dello Scontrino Fortunato.

VIA ISONZO: SERENDIPITY, UN’ERBORISTERIA VERAMENTE “IN”

erboristeria_serendipity10Scrivono sul sito del loro negozio Emanuela Franchini e Valentina Nardi, titolari dell’Erboristeria Serendipity: “Conosciute per caso nelle aule dell’Università La Sapienza di Roma, tra noi due giovani studentesse subito una gran sintonia. Dopo la laurea la nostra amicizia ha continuato ad esistere anche se il caso ci ha allontanato. Ci siamo ritrovate per caso a lavorare insieme in una storica erboristeria romana: è stata la scintilla che ha acceso la nostra passione, la curiosità erboristeria_serendipity04per il naturale e la consapevolezza di poter aumentare il benessere della persona dalla cultura delle erbe. Era Pasquetta del 2014, durante una gita a Civita di Bagnoregio, quando per caso dal Belvedere della Grotta di San Bonaventura, con il sole in faccia, il vento tra i capelli e un panino tra le mani, Valentina mi dice: “Emanuela, apriamo un’erboristeria tutta nostra!”. A maggio, passeggiando per il centro di Roma, erboristeria_serendipity03ci imbattiamo per caso in un locale sfitto di cui siamo riuscite a vedere le potenzialità. A pochi passi da Villa Borghese, abbiamo deciso di trasformare il sogno in realtà: a luglio 2014 nasce la nostra Erboristeria Serendipity. Questa casualità è la serendipità: la fortuna di fare felici scoperte per puro caso e trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un’altra. Abbiamo aperto a novembre 2019 la erboristeria_serendipity12nostra erboristeria anche online per poter offrire la possibilità di ricevere Serendipity oltre che in tutti i quartieri di Roma, in qualunque parte d’Italia! Visitando il nostro sito internet avrete l’opportunità di conoscere meglio i nostri prodotti e di fare un acquisto di sicura soddisfazione. Mentre seguiamo con attenzione la vendita, organizziamo periodicamente eventi di cosmetica, floriterapia e check-up funzionale. Inoltre Valentina, come naturopata, esegue consulenze per favorire il mantenimento della salute e del benessere della persona”.

IN USCITA UN LIBRO DI ADA FONZI PER FEFÈ, CASA EDITRICE DI VIA GRAMSCI

COVER LIBRO“Pensa e poi fai che la cosa pensata è bella assai” è il titolo dell’ultimo libro di Ada Fonzi, per Fefè Editore, la Casa editrice di via Gramsci, che sarà in libreria l’11 marzo. Chi desidera riceverlo in anteprima può acquistarlo cliccando qui. Le librerie che vogliono prenotarlo possono rivolgersi a Messaggerie. Pensa e poi fai che la cosa pensata e’ bella assai è un brulicare di personaggi arcaici e pittoreschi, di tutte le età e di tutte le condizioni sociali, che si muovono sul palcoscenico di un paese del profondo sud prima e dopo l’Unità d’Italia. Un popolo di contadini, pescatori, servette, avvocati, baroni, farmacisti che affrontano lo scorrere del secolo ciascuno a suo modo, secondo le millenarie tradizioni locali o aprendosi al nuovo che avanza. Coloriti tableaux di paese scritti dal nonno e scoperti quasi per caso dal nipote, giovane ingegnere piemontese che scende al sud degli avi e ne rimane catturato.

VIA SALARIA: TUTTO QUEL CHE SERVE PER IPHONE, IPAD, MAC, IMAC

locandina

In via Salaria 82, a due passi da piazza Fiume, ha aperto da qualche tempo un negozio di riparazioni di Samsung, Ipad, Imac, Mac e cellulari. E potete trovarvi anche cellulari e una vasta gamma di custodie e altri accessori. Insomma, tutto quello che vi può servire in caso d’emergenza e non solo. L’orario è continuato: dal lunedì al venerdì, ore 10/19; sabato ore 10/17.

I FIORI DI MUSTAFÀ IN VIA SALARIA

MUSTAFA-ALIMustafà è tornato. Dopo qualche tempo, eccolo lì accanto al muretto del palazzo di via Salaria che fa angolo con via Savoia. E grazie a lui sulla grata, quando non piove, crescono tantissimi fiori di carta. Mustafà Alì, rifugiato politico egiziano, oppositore di Mubarak, fuggito dal suo paese è arrivato in Italia nel 1992. Deve essere di animo gentile Mustafà, se ha pensato, lui che nella vita faceva proprio il giardiniere, di coltivare fiori un po’ così, fatti con sapienza e maestria dalle sue mani esperte. C’è da vederle quelle rose, destinate a non appassire: si possono prendere con qualche euro, per un cadeau improvvisato o per dare colore e calore. E Mustafà, che parla quattro lingue, viaggia l’Europa con i suoi fiori. Lo si può trovare in un boulevard di Parigi o in una straße di Vienna. Ma più spesso è a Roma, anche a corso d’Italia. L’invito ai lettori è quello di andare a trovarlo e prendere una rosa o un margheritone del suo giardino.

UN REGALO PER SAN VALENTINO? “CUORE” DI CLAUDIA PANCINO

CUORECuore / storia, metafore, immagini e palpiti di Claudia Pancino (Fefè Editore) è in libreria dal 21 gennaio. È il nuovo e nono titolo della collana Oggetti Del Desiderio curata per Fefè (Casa editrice di via Gramsci) dal filosofo Lucio Saviani. Regalo colto originale prezioso intelligente per l’imminente festa di San Valentino, lettura consigliata sempre e comunque. Chi desidera riceverlo in anteprima può acquistarlo cliccando qui. Le librerie che vogliono prenotarlo possono rivolgersi a Messaggerie. Il libro: una parola di uso comune, ricorrente nel linguaggio dei sentimenti, nell’uso metaforico nel discorso della vita quotidiana, nel linguaggio della medicina sia scientifica che popolare, nelle parole della religione e in forme di culto (il Sacro Cuore), nei riti e nei sacrifici, in poesia e letteratura. Dal De motu cordis di Harvey del 1628 fino ai trapianti cardiaci e agli emoji, questo libro mette in luce – con un ricco corredo di documenti nella seconda parte – gli intrecci di significati e di valori attribuiti alla parola, fra storia della scienza, storia antropologica, storia della mentalità e storia dell’arte. L’autrice: già docente di Storia Sociale all’Alma Mater Studiorum/Università di Bologna nel Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Claudia Pancino ha dedicato numerose ricerche alla storia sanitaria e alla storia delle donne.

VIA CATANIA: ORA SI POSSONO GUSTARE I “PANINAZZI SANIZZI”

Mi’dujoNon c’è due senza tre. E infatti “Mi’dujo”, dopo Ponte Milvio e il Centro commerciale Aura, ha aperto il terzo punto vendita nel nostro municipio, a  via Catania 79. Sarà così possibile gustare i famosi Paninazzi Sanizzi. L’azienda si caratterizza pure per l’abolizione della plastica nei propri punti vendita, rendendo i locali plastic free. Questi gli orari al pubblico: con possibilità di seduta dalle 11 alle 18, dalle 18 alle 22 con asporto e delivery.

“UN ANNO A GIUGNO”, ROMANZO AMBIENTATO NEI NOSTRI QUARTIERI

UN ANNO A GIUGNO“Un anno a giugno”, bel libro di Anna Balzarro, parla degli anni 1943 e 1944, vissuti dai protagonisti della storia a Roma. L’intreccio è inventato – come dice l’autrice –, ma poggia su fatti storici realmente accaduti. E tra i quartieri che la vicenda attraversa ci sono quelli del nostro municipio: in particolare piazzale delle Province, piazza Bologna, San Lorenzo, via dei Monti Parioli e anche il liceo Giulio Cesare di corso Trieste. E proprio mentre Nino e Franca stanno per recarsi al Policlinico per visitare una parente c’è il boato spaventoso del bombardamento del 19 luglio 1943. Il piazzale delle Province non è stato colpito mentre “… a San Lorenzo ci so’ più morti in quelle case che al cimitero”. Via dei Monti Parioli è, poi, la strada dove vivono i romani agiati. Lì Elettra, cameriera, nasconde nella casa di un avvocato il soldato slavo Stojil e procura il cibo per le affamate Armida e Marisa e i familiari scappati da piazzale delle Province. Il libro è corredato da parecchie fotografie d’epoca che rendono in pieno l’atmosfera di quel periodo terribile per la nostra città.

VIA CHIANA: I “PRONTI E CUOCI” DELLA MACELLERIA CANESTRI

pronti-e-cuoci-montato-768x447Tornare a casa tardi dal lavoro, avere poco tempo per preparare la cena ma sapere che in frigo ci sono i “pronti e cuoci” della macelleria Canestri. La svolta per una serata a base di leccornie viene proprio dai prodotti che si possono ordinare al banco 143 del mercato Trieste di via Chiana, 109. Carni di qualità selezionate dagli tramezzini-225x300allevamenti del territorio: è questo che la Macelleria Canestri offre ai propri clienti ogni giorno. Il banco di Antonio è un punto di riferimento per chi ama mangiare con gusto i migliori tagli di carne. Tra i prodotti della casa, i “pronti e cuoci” consentono di preparare ottimi piatti anche a chi ha meno tempo o ha poca esperienza ai fornelli. Sono preparati di crudi, pronti da cuocere che, grazie alla consegna a domicilio, arrivano direttamente a casa e portano in tavola il sapore della tradizione. Il pollo che si trova al banco di Antonio proviene dall’azienda agricola San Bartolomeo nella campagna viterbese, i prodotti di cinta senese dal salumificio Il Borgo a Siena, la Chianina dalla cooperativa ravioli-di-chianina-225x300Bovinitaly e per finire il pregiato manzo di Kobe dall’azienda Wagyu Italy a Roma. Questa settimana Antonio propone ai suoi clienti nuove preparazioni sfiziose, realizzate con ingredienti semplici e saporiti carne macinata sul momento, verdure, formaggi e affettati freschi di giornata. Ci sono i ravioli di carne chianina, ripieni di ricotta e crema di carciofi. Una volta ricevuti a casa, basta cuocerli in forno a 180 gradi per 15 minuti e servirli con un contorno di verdure in padella. Ci sono le tortillas con formaggio, prosciutto toscano e macinato con spinaci. L’ideale per i bambini, ma anche per gli adulti. La cottura è semplice e veloce: basta metterle in forno a 180 gradi per 15 minuti. E ancora: tramezzini di carne con crema di carciofi, prosciutto e formaggio per i più golosi, hamburger di Chianina con spinaci e tante altre preparazioni. Per tutti i “pronti e cuoci” della Macelleria Canestri è possibile richiedere la consegna a domicilio. Continue reading

VILLA BORGHESE NEL NUOVO NOIR DI WALTER VELTRONI

coverWalter Veltroni è nato a Roma nel 1955 ed abita in via Velletri. È stato direttore dell’Unità, vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le attività culturali, sindaco di Roma, fondatore e primo segretario del Partito democratico. Ha scritto vari romanzi tra i quali La scoperta dell’alba (2006), Noi (2009), L’isola e le rose (2012), Ciao (2015), Quando (2017), tutti pubblicati da Rizzoli. Ha realizzato diversi documentari tra i quali Quando c’era Berlinguer (2014), I bambini sanno (2015), Indizi di felicità (2017), Tutto davanti a questi occhi (2018) e la serie sulla storia dei programmi televisivi Gli occhi cambiano (2016). Nel 2019 è uscito il suo primo film, C’è tempo. Qualche sera fa la rai ha proposto il suo documentario “Edizione speciale”. Collabora con il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. Disponibile in libreria  il suo romanzo “Buonvino e il caso del bambino scomparso”, edito da Marsilio (un po’ il seguito del precedente “Assassinio a Villa Borghese”) di cui riportiamo la trama. Continue reading

PER I GOLOSI APPUNTAMENTO DA NON MANCARE AL MERCATO TRIESTE

alessi-e1611232524268-768x472Bastoncini mandorlati, biscotti all’uovo, ciambelle al vino, cantucci e amaretti. Al banco di Nicla, al Mercato Trieste, è il tempo dei prodotti artigianali dello storico biscottificio Alessi di Cori. Non è facile scegliere tra tanti dolci della tradizione anche perché l’offerta del banco di Nicla è molto ampia e tentatrice. Sì perché, come spiega proprio Nicla, parliamo biscotti-225x300degli stessi biscotti che le massaie facevano in casa, a Cori, in provincia di Latina, dopo la guerra: “Le donne dei paesi preparavano i dolci e li portavano a cuocere nei forni di cottura. Anche la mamma del fondatore della Alessi lavorava così. Ed è proprio partendo da queste antiche usanze che nel 1976 Enrico Alessi decide di fondare con la moglie il suo biscottificio”. “Le ricette che seguono sono ancora le stesse di un tempo, con ingredienti locali, come farina senza ogm, mandorle, olio e vino”, aggiunge. Ma in questi giorni il banco di Nicla propone anche frappe e castagnole. Il carnevale si avvicina e tutti quanti, inevitabilmente, torniamo un po’ bambini. Per lo meno nel ricordo dei sapori. Chi non ha nicla-dentro-300x228memoria delle proprie mani ricoperte di zucchero mentre mangia questi dolci? Anche in questo caso i prodotti di Nicla sono artigianali e si ricongiungono alla tradizione. Cambia soltanto il luogo di origine: i Castelli Romani. “Da quasi 20 anni gestisco questo angolo di prodotti da forno e pasta fresca all’uovo. I nostri fornitori sono ormai selezionati. Per i dolci di Carnevale ci riforniamo dai forni di Genzano e Lariano, gli stessi dai quali macelleria canestriprendiamo il pane che tanto piace ai nostri clienti”. A forma di nastri o rettangoli o rombi dentellati, fritte e cosparse di zucchero, le frappe sono una leccornia tipica del Carnevale. “Così come le castagnole, con il loro impasto fatto a palline che ricorda il frutto del castagno da cui prendono il nome”, aggiunge Nicla.  Che poi racconta una storia ascoltata dal marito Antonio Canestri, macellaio storico del Mercato Trieste – il suo banco si trova accanto a quello della moglie: “L’origine delle chiacchiere, o frappe, come le chiamiamo a Roma, risale all’epoca degli antichi romani. In quel periodo venivano fatti dei dolcetti a base di uova e farina chiamati “frictilia” – proprio perché fritti nel grasso del maiale – e preparati dalle donne romane per festeggiare i Saturnali, la festività che corrisponde al nostro Carnevale. Continue reading