POLICLINICO UMBERTO I, AVVIATO IL “PERCORSO FEBBRE”

POLICLINICO PRONTO SOCCORSOAperto al Policlinico Umberto I il cosiddetto “percorso febbre” del pronto soccorso che garantirà un’ulteriore rafforzamento della rete rispetto alle problematiche insorte con il Coronavirus a Roma. L’assessore regionale alla Sanità, D’Amato, in proposito ha detto: ““Questa è una guerra contro il virus e contro il tempo. C’è una grande pressione sui pronto soccorso ma non vi è alcuna mancanza di posti letto, che si stanno quotidianamente attivando, poiché quelli programmati sono al momento coerenti con la curva epidemiologica. Le nostre strutture ospedaliere stanno velocemente cambiando pelle e si stanno attivando giornalmente posti letto dedicati al Covid. Difendo i nostri operatori sanitari dei pronto soccorso che non hanno mai fatto venire meno uno straordinario impegno e una grande professionalità. Donne e uomini straordinari che operano nei Dipartimenti di emergenza/urgenza nel pieno rispetto dei protocolli clinico/terapeutici e dei pazienti. C’è una forte pressione ma nei pronto soccorso viene garantita la sicurezza e i percorsi tra i casi Covid e quelli non sospetti fin dalla fase di pre-triage”.

FLAMINIO: RICONOSCE OGGETTI RUBATI SU INSTAGRAM

commissariato flaminioHa postato sul profilo Instagram delle foto, una con indosso un bracciale in oro giallo con diamanti sintetici, una dove si intravedeva un lenzuolo in tessuto percalle fucsia ed infine una nella quale faceva capolino una borsa di un noto brand del valore circa di 2.500 euro, incurante del fatto che questi stessi oggetti fossero provento di un furto commesso nel 2018 all’interno di un’abitazione dalla quale la vittima stava traslocando per andare negli Usa. È stata proprio la proprietaria degli oggetti a ricollegare le foto postate dalla ragazza, una 20enne di origine romena, alla madre anche lei romena 47enne che in quel periodo faceva le pulizie all’interno dell’appartamento e a cercare, quindi, di riappropriarsi delle sue cose attraverso contatti telefonici. Al rifiuto della 47enne, la donna si è allora rivolta agli agenti del commissariato Flaminio, diretto da Massimo Fiore che hanno iniziato a far accertamenti sulle due donne e sulla loro residenza. Ottenuto un decreto di perquisizione dalla Procura della Repubblica i poliziotti sono così entrati nell’abitazione dove hanno trovato la borsa, riconoscibile da un manico incollato e il lenzuolo. Le due donne al termine degli accertamenti sono state denunciate per ricettazione. La borsa e il lenzuolo sono stati restituiti alla proprietaria. Fonte: il Messaggero

I BUSTI DEL PINCIO: STORIA, DATE E CURIOSITÀ

PINCIO 2Pincio. Busto SecchiPasseggiando per villa Borghese, per i viali del Pincio, ci sono ben 228 busti ad osservarci. Ma qual è la loro storia? A quando risale la loro costruzione? E quali personaggi illustri rappresentano? I busti furono collocati nei viali del Pincio all’epoca della Repubblica Romana. Il 28 maggio 1849, il Triumvinato stanziò 10mila lire per la realizzazione e la collocazione dei busti in marmo rappresentanti personaggi meritevoli della storia d’Italia. Inizialmente ne vennero scolpiti 52, ma per due anni furono riposti nei magazzini comunali, per essere poi ripresi in considerazione da Pio XI nel 1851. Il Pontefice commissionò di collocare quei busti e come siti furono scelti il Pincio e la Casina Valadier. Non tutti e 52, però, trovarono una base nella villa romana, alcuni vennero scartati, perché considerati contrari al potere temporale del pontefice. Nel 1857, il conte Luigi pincio[1]Antonelli, decise che i busti non ritenuti idonei, avrebbero dovuto cambiare aspetto e denominazione. Fu così che Girolamo Savonarola, Gaio Sempronio Gracco, Pietro Colletta, Giacomo Leopardi, Niccolò Machiavelli, Giovanni dalle Bande Nere e Vittorio Alfieri diventarono Guido d’Arezzo, Vitruvio, Plinio il Vecchio, Zeusi, Archimede, Lorenzo il Magnifico e Vincenzo Monti. Ad busto pincio-2essere del tutto eliminati, invece, furono Arnaldo da Brescia, Giovanni da Procida e Napoleone Bonaparte. Dal 1870, i busti del Pincio passarono sotto la totale responsabilità del Comune di Roma e, nel 1883, si decise che dovevano essere ritratti solo personaggi morti almeno da 25 anni. Nel tempo i busti aumentarono, ne furono realizzati di nuovi, fino a raggiungere il numero di 228. Le sculture rappresentano tutti personaggi maschili, tranne tre donne: Vittoria Colonna, santa Caterina da Siena e Grazia Deledda. Fonte: Romatoday

PARIOLI: ARRESTATO IL “MAGO DEL PIT STOP”

VIA PANDOLFONel quartiere lo conoscono come “il mago del pit stop” perché con una certa destrezza era in grado senza dare nell’occhio di rubare gli pneumatici delle auto e lasciarle sui mattoni. Ieri la sua carriera si è perrò interrotta bruscamente. Nel corso dei quotidiani servizi di controllo del territorio della Compagnia dei Carabinieri di Roma Parioli  l’uomo,  un 34enne di origini calabresi, già con precedenti, è stato arrestato con l’accusa di reato di furto aggravato. Erano da poco passate le 5:30, quando l’uomo è stato fermato a bordo della sua Alfa 147 in via di Sant’Ippolito, da una pattuglia della Stazione Roma Piazza Bologna. Continue reading

PIRANDELLO A VILLA BORGHESE: ERA IL 1934, L’ANNO DEL NOBEL

Luigi Pirandello, che in questa foto del 1934 vediamo ritratto a Villa Borghese davanti alla Galleria omonima, è stato scrittore, drammaturgo e poeta della letteratura italiana. Pur venendo da una famiglia benestante, non ebbe vita facile fra il tracollo finanziario della famiglia e la malattia mentale della amata moglie; tuttavia ciò non fu di ostacolo per il suo estro creativo che lo portò a scrivere opere come “Il fu Mattia Pascal” e “Uno, nessuno, centomila”. Pur essendo scrittore di successo, la seconda metà della sua esistenza la dedicò al teatro con tale fortuna che le sue commedie vennero rappresentate anche nei teatri di Broadway. Nell’anno della foto il suo talento fu esaltato da un grande riconoscimento quale il Nobel per la letteratura, ricevuto il giorno 8 novembre. Pirandello morì due anni dopo, il 10 dicembre 1936. L’immagine, tratta da www.romaierioggi.it è attualizzata da un fotomontaggio che mostra anche il luogo ai giorni nostri.

STAZIONE TIBURTINA, LA CASA DELLE TECNOLOGIE EMERGENTI

Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma CapitaleVia libera della Giunta capitolina all’attuazione della convenzione tra Roma Capitale e Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), siglata nel 2005, per la riqualificazione urbanistica e funzionale dell’area della Stazione Tiburtina. Gli spazi interessati, una superficie di 805 mq con diritto d’uso trentennale, saranno destinati alla “Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma Capitale”:  si tratta, nello specifico, di un locale al livello della galleria commerciale della stazione e della “bolla” sospesa sovrastante, oltre che di un spazio distaccato, interno alla stazione, sul lato dell’ingresso di via di Pietralata. Per il reperimento dei fondi necessari, l’Amministrazione ha presentato la sua candidatura all’avviso pubblico del Ministero dello sviluppo economico – la cui valutazione è attesa all’inizio di dicembre – volto al finanziamento dei piani di sviluppo di realtà tecnologiche e innovative sul territorio.

SAPIENZA, TIM E GOOGLE INSIEME PER LA FORMAZIONE DI ALTO LIVELLO

la sapienzaSapienza Università di Roma, Tim e Google lanciano ‘Ai Academy’, una alleanza formativa in cui impresa, accademia e ricerca collaboreranno per formare figure professionali innovative altamente qualificate nel campo dell’Intelligenza Artificiale, in grado di impiegare le proprie conoscenze tecnologiche e scientifiche a servizio delle esigenze della pubblica amministrazione, dei centri di ricerca e delle imprese. Previsti percorsi  di formazione – per neolaureati e professionisti – saranno altamente qualificati e volti al perfezionamento scientifico multidisciplinare. Continue reading

VIALE DI VILLA GRAZIOLI, CROLLA UN ENORME PINO SULLA STRADA

Parioli, crolla un enorme pino sulla stradaUn enorme pino è caduto nel pomeriggio di ieri in viale di Villa Grazioli, tra Salario e Parioli. Non si sono registrati feriti, ma l’albero si è schiantato su tre automobili. La strada è chiusa. Sul posto pompieri e polizia locale. “Che bisognava far presto lo abbiamo già detto più volte — dice Rosario Fabiano (Pd), assessore all’Ambiente del municipio II —. Ancora non ci sono notizie dell’appalto del verde verticale e questo dimostra che non c’è un lavoro organico e programmatico sul prezioso ma anche pericoloso patrimonio arboreo di Roma Capitale da parte della giunta capitolina”.

CHIUSURE A SCACCHIERA DELLA METRO: DOVE NEL MUNICIPIO

METRO B CASTRO PRETORIOSe si dovesse raccontare in un libro o in un film la storia delle stazioni della metropolitana della Capitale, il genere scelto sarebbe il comico. O forse un’antologia alla Spoon River, dove ogni fermata ha i suoi problemi, i suoi guasti, le sue disavventure. Sette stazioni della linea A, per esempio, hanno dei quadri elettrici troppo vecchi, “impianti che – precisano dall’Atac – risalgono a oltre quarant’anni fa”. Se in alcune fermate la sostituzione dei quadri, che vanno anche adeguati alle normative vigenti e che consentiranno, si spera, una maggiore affidabilità dell’infrastruttura, si possono effettuare senza chiusure, in altre – sette, appunto – è necessario interdire l’accesso agli METRO POLICLINICOutenti. Si partirà giovedì prossimo con la stazione Flaminio, che rimarrà chiusa fino al 22 novembre incluso. Toccherà poi a Ottaviano, off-limits dal 25 al 28 novembre, quindi a Vittorio Emanuele, dal 3 al 6 dicembre, a Lepanto, dal 2 e fino al 5 gennaio. Sarà poi il turno di Spagna, interdetta dal 20 e fino al 24 gennaio, che però nella primavera del 2019 è stata chiusa due mesi per controlli alle scale mobili in seguito a un incidente nella vicina stazione Barberini. E a proposito di Barberini: anche lei, chiusa per oltre 300 giorni da marzo 2019, sarà interessata da queste operazioni di manutenzione straordinaria dal 25 al 31 gennaio, giornate in cui la fermata non potrà essere sfruttata da Flaminio-Metropolitana_di_Romacittadini e lavoratori.Lo stesso capiterà a Repubblica, che da calendario sarà off limits dal 18 al 21 febbraio, chiusa però per otto mesi, dal 23 ottobre del 2018, in seguito all’incidente alla scala mobile che aveva coinvolto una ventina di tifosi del Cksa Mosca in trasferta a Roma per il match di Champions League. A conti fatti, già nel 2018 e nella primavera del 2019 i quadri elettrici non potevano certo dirsi giovani. Eppure non sono stati sostituiti durante i mesi di chiusura. Anche la linea B non sta bene: dal 5 ottobre è stata chiusa, non senza qualche protesta, la fermata di Castro Pretorio, dove verranno smontate, rifatte e poi rimontate le scale mobili, per la sostituzione trentennale dell’impianto (operazione diversa dalla revisione ventennale degli impianti che aveva causato la chiusura delle fermate metro Cornelia e Baldo degli Ubaldi per, rispettivamente, 5 e 3 mesi). Continue reading

A VILLA ADA TORNANO GLI INSEDIAMENTI ABUSIVI

VILLA ADATende e baracche. A Villa Ada sono tornati gli insediamenti abitativi. Accade a via Panama, a pochi passi dall’area giochi dei bambini, ma anche a ridosso di via Giacinta Pezzana, in zona Parioli. “Non è la prima volta che succede. È un fenomeno ricorrente”, spiega Lorenzo Grassi, attivista di Osservatorio Sherwood, l’associazione sempre attenta a monitorare le condizioni del parco. “Già in passato avevamo segnalato situazioni simili e in alcuni casi erano intervenuti i Nae, il Nucleo assistenza emarginati della Polizia Municipale, andando a verificare la situazione”. Già nel giugno 2019 era stato sgomberato un insediamento abusivo a poca distanza da Parco Rabin. Gli uomini del Pics – la sezione Pronto intervento centro storico del Comune – erano intervenuti per liberare l’area da una grossa tenda – sei metri per quattro – e un’altra più piccola, in cui vivevano in stato di completo degrado due 40enni italiani, tossicodipendenti e pregiudicati, che hanno rifiutato ogni tipo di assistenza. Fonte: Roma H24

IN CORSO A VILLA BORGHESE E VILLA ADA IL PIANO ANTICOVID

I-Carabinieri-pattugliano-Villa-Borghese-300x201Complice anche il meteo, con nuvole e qualche goccia di pioggia che ha consigliato di restare a casa, il piano anti Covid in corso a Villa Ada e Villa Borghese (e che durerà tutta la giornata di oggi) sta procedendo senza intoppi. Il Comitato provinciale ordine e sicurezza ha posto sotto sorveglianza speciale le due ville del municipio per scongiurare assembramenti per contrastare l’avanzata dei contagi da Coronavirus.

DAI PARIOLI “MOLTO A CASA TUA”

il ristoranteDalla trattoria di quartiere al ristorante stellato, dalla pizzeria al sushi bar. Per tutti è il momento delle «consegne a domicilio». Ma quello che molti ristoratori considerano solo un servizio d’emergenza (a fronte della chiusura alle 18 imposta dall’ultimo dpcm) nelle mani di Lorenzo e Marco Bassetti – titolari del ristorante «Molto» in viale Parioli, citato anche da Federico Fubini nel suo editoriale del 12 novembre sul Corriere della Sera – si è trasformato in un progetto fuori dall’ordinario che abbraccia gusto, stile, business e web. Si chiama «Molto a casa tua» (www.moltoacasatua.it) e offre la possibilità di ordinare ben più dei semplici piatti dal menu: con pochi click l’intero ristorante – o perlomeno il suo concept – viene servito direttamente a domicilio. Insieme ai piatti arriva infatti tutto quel che serve per godersi una cena «fuori» comodamente a casa propria, dalle tovaglie in lino alla posateria, dai vasi con fiori freschi fino al servizio di bicchieri. Continue reading