DECORO URBANO: SENTINELLE CIVICHE NEL QUARTIERE TRIESTE

LICEO GIULIO CESAREPulizie di primavera e maglie bianche a piazza Trasimeno. Il comitato “Amo Quartiere Trieste” ha organizzato per oggi, sabato 27 maggio, una giornata per ripulire strade e aiuole dal liceo Giulio Cesare fino a piazza Istria. Ma l’iniziativa servirà soprattutto ad arruolare volontari come “sentinelle civiche”. La sfida del comitato all’amministrazione è semplice: davanti all’avanzata del degrado, le sentinelle si impegneranno a migliorare il decoro della zona per sei mesi, ma i responsabili dei beni pubblici dovranno saper riorganizzarsi fino a garantire tutti i servizi che i cittadini richiedono. Le sentinelle civiche effettueranno un monitoraggio dei progressi dell’amministrazione municipale, con la quale si impegnano a confrontarsi fin da subito e in modo regolare. Anche il punto di partenza scelto, la scuola superiore del quartiere, non è casuale. L’obiettivo è coinvolgere attivamente i giovani in un progetto di lungo termine che intende contribuire a educare cittadini responsabili e informati. Dunque tutti convocati, alle 10, in uniforme bianca. Fonte: la Repubblica

PIAZZA QUADRATA: TITOLARE DEL CHIOSCO MINACCIA QUERELE PER…

PIAZZA QUADRATA«Altro che Lemoncocco. Quello è solo acqua e zucchero in un barattolo senz’anima. Ma con il logo uguale al nostro. Hanno fatto fortuna in America sfruttando il nostro nome». Antonio Cataldo è un architetto che abita al quartiere Coppedè con la passione per il commercio. Ma soprattutto per lo storico chiosco di piazza Quadrata, al secolo Buenos Aires, che proprio l’anno scorso sotto la sua gestione ha festeggiato i settant’anni di attività. Trequarti di secolo di Lemoncocco, la bevanda simbolo dei Parioli – anche se poi per assaggiarla vengono da tutta Roma -: limoni di Siracusa e cocco, in una ricetta segreta che ora sta diventando un caso internazionale. Sì, perché una ricca ereditiera canadese ma americana d’adozione, Jennifer Cue, con il marito Antonio, anche lui romano, e guarda caso proprio di Coppedè, commercializzano da tempo sulla costa ovest degli Stati uniti, con ambizioni di espandersi altrove, la bibita in lattina con le scritte in italiano. Continue reading

MINISTALLE ABUSIVE A VILLA BORGHESE: LA PROCURA INDAGA

Piccole. Abusive. E, infatti, mai utilizzate. Eppure costate una montagna di soldi pubblici. Per l’esattezza un milione e 350mila euro. Sono le sessantasette stalle costruite a Villa Borghese, pronte dal 2015, dentro le quali non è mai entrato un cavallo delle botticelle tanto le scuderie sono inospitali. Uno spreco di denaro per il quale la procura ha invitato la Corte dei conti ad aprire un’inchiesta per danno erariale. Una spesa ritenuta insensata dagli inquirenti, che hanno inviato un corposo dossier ai magistrati contabili dove sono stalle villa borghesesottolineati due aspetti. Il primo, nel rispetto della peggiore tradizione italiana, riguarda le spese cresciute quasi fino a raddoppiare rispetto al prezzo fissato all’inizio. Il progetto della mega scuderia fu partorito dalla giunta di Gianni Alemanno e lo stanziamento previsto era di ottocentomila euro. Quando la gestione dell’appalto passò alla giunta guidata da Ignazio Marino (Pd) i costi esplosero e il conto finale è stato di un milione 350 mila euro. Quasi il doppio. Perché è stato necessario investire ben 550mila euro in più? Questa è la principale domanda intorno a cui ruoterà l’inchiesta della Corte dei conti sollecitata dai magistrati di piazzale Clodio. La seconda questione sollevata riguarda l’iter amministrativo conclusosi con il via libera alla realizzazione della scuderia. C’era la presenza di un divieto assoluto a costruire all’interno del parco per la presenza di alberi secolari e altri manufatti antichi. Continue reading

CACCIATI DA BIBLIOTECA NAZIONALE CHIEDONO INCONTRO CON MINISTRO

SCONTRINISTI BIBLIOTECA NAZIONALEDopo essere stati cacciati con un sms, che li ha informati della fine della convenzione tra il Mibact e l’associazione Avaca per cui lavoravano, i ‘volontari’ della Biblioteca nazionale della capitale (pagati a scontrini, poche centinaia di euro al mese, da più di 14 anni) scendono in piazza per chiedere al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, un incontro. Fonte: la Repubblica

GLADIO, LA TIGRE BIANCA, AL BIOPARCO

gladio bioparco“Oggi è un giorno speciale perché è arrivato Gladio. E gli abbiamo voluto subito bene”. Così Federico Coccia, presidente della fondazione Bioparco Roma, racconta l’arrivo della tigre del Bengala costretta finora a vivere in una gabbia. “Non ha mai avuto la possibilità di toccare, con le sue zampe, un prato e la terra”. La tigre era affidata alle cure di un’azienda che la utilizzava anche per esposizione. “Noi ci preoccupiamo che l’animale riacquisti la sua dignità di essere vivente, anche per il futuro”, ha sottolineato Antonio Ricciardi comandante dei Carabinieri Forestali. Fonte: la Repubblica

LA STORIA DI VILLA TAVERNA

villa tavernaSamuel Miller Breckinridge Long vantava una ventennale amicizia con Franklin Delano Roosvelt, che lo spedì nel 1933 nella Città Eterna perché incuriosito dal programma di opere pubbliche annunciate da Mussolini. Fu lui a sceglierla come residenza, insoddisfatto dell’appartamento sempre nel quartiere Ludovisi. La villa appariva maestosa e sobria, circondata da un grande parco. Nelle notti silenziose si poteva riconoscere il barrito di un elefante o il ruggito di uno dei grossi felini ospiti dello zoo che dista un centinaio di metri. A separarli soltanto via Aldrovrandi. Un giardino all’italiana che nel tempo è divenuto famoso ben più della vigna (detta la Pariolina) che preesisteva alla villa e che nel sedicesimo secolo era stata donata dal papa Gregorio XIII al Collegio germanico. La villa perse i suoi nuovi inquilini a stelle e strisce soltanto durante il periodo bellico. Per un biennio (1942-’43) fu adattata a ospedale per ufficiali. Poi, grazie anche agli uffici dell’Ordine dei cavalieri di Malta (di cui facevano parte i conti Borromeo Taverna già proprietari dell’immobile), tornò nella disponibilità del governo americano. Continue reading

PIAZZA BOLOGNA, MANIFESTAZIONE CONTRO IL PRESIDENTE USA

Il presidente Usa non ha fatto in tempo ad atterrare su suolo romano che è stato prontamente accolto da una manifestazione di protesta a cui sono stati chiamati a unirsi tutti: americani, romani, cittadini del mondo. Tutti uniti per respingere al mittente le politiche discriminatorie dell’attuale inquilino della Casa Bianca. Sono stati questi infatti alcuni degli slogan apparsi sui cartelli e gli striscioni della manifestazione “Rome resist” con la quale molti americani che vivono a Roma hanno voluto manifestare il loro dissenso. Convocata da American Expat for positive change, gruppo di americani che vivono all’estero che si la manifestazioneera già mobilitato per la ‘women’s march Rome’, la protesta si è svolta ieri a piazza Bologna. “Siamo in 150″, ha affermato Michael L. Stiefel, consigliere giuridico di Democrats abroad. “Non vogliamo che sia una protesta contro la persona di Trump, ma contro le sue politiche”, ha spiegato Stiefel, citando le politiche discriminatorie del muslim ban e il tentativo di smantellare l’Obamacare che colpisce il diritto alla salute. E di fronte alle politiche di Trump, aggiunge, noi vogliamo anche ribadire l’importanza della separazione fra Stato e Chiesa, la tutela dei diritti umani “sempre e dovunque”, la lotta ai cambiamenti climatici e il rispetto dei ‘checks and balance’ fra le diverse istituzioni, con l’esecutivo che non può condizionare il sistema giudiziario. Continue reading

TRUMP A ROMA: IN TILT TUTTA LA ZONA ATTORNO A VILLA TAVERNA

PIAZZA UNGHERIAIl dispositivo di sicurezza è scattato martedì alle 7 quando i Parioli hanno cambiato volto. A poche ore dall’arrivo di Donald Trump, strade chiuse, traffico in tilt, controlli serrate delle forze dell’ordine. Il presidente Usa, atterrato all’aeroporto di Fiumicino alle 18.40 di ieri, pernotta a Villa Taverna, la residenza dell’ambasciatore statunitense.  «Siamo prigionieri, dobbiamo far vedere il documento per tornare a casa» hanno lamentato i residenti. Alcuni commercianti hanno preferito abbassare le serrande («tutto bloccato, nessun cliente») e intorno all’area di massima di sicurezza è scoppiato il caos traffico. In particolare la chiusura di viale Gioacchino Rossini (lo stradone che porta a Villa Taverna) ha creato un ingorgo spaventoso su piazza Ungheria e viale Parioli. La zona di massima sicurezza prevede la chiusura al traffico di  viale Gioacchino Rossini; via Antonio Bertoloni nel tratto compreso tra piazza Pitagora e viale Gioacchino Rossini; via Ulisse Aldrovandi nel tratto con direzione e verso da via Giuseppe Mangili a viale Gioacchino Rossini; via delle Tre Madonne; via Giovanni Paisiello nel tratto compreso tra via Giacomo Carissimi e viale Gioacchino Rossini. Fonte: il Messaggero

BIBLIOTECA NAZIONALE, MANDATI VIA CON UN SMS I VOLONTARI

biblioteca nazionaleCacciati con un sms. Lo denunciano gli scontrinisti della Biblioteca nazionale, che dopo aver raccolto molta solidarietà, dopo aver ricevuto diversi inviti in tv ora sono rimasti senza nulla: via il «volontariato» e via il rimborso di 400 euro al mese. Così hanno pagato – ritengono – la richiesta di poter accedere a concorsi che non vengono banditi e, forse, l’aver protestato anche in televisione. «Lunedì sera – raccontano i “volontari” della Biblioteca nazionale, con un sms, il presidente dell’associazione Avaca ha comunicato agli scontrinisti che, per decisione del direttore generale della Biblioteca nazionale, da oggi non si sarebbero dovuti presentare a lavoro». E oggi il manager, «che si è rifiutato di mettere per iscritto tale comunicazione perché formalmente gli scontrinisti non sono lavoratori e quindi “non ne hanno diritto”, ha confermato la sospensione della convenzione con l’associazione Avaca». Gli scontrinisti sono amareggiati: «Da oggi non riceveremo neanche una minima forma di indennità di disoccupazione, nonostante un’anzianità nella biblioteca di sei, dieci e a volte diciassette anni», spiegano. Amareggiati ma non sconfitti: giovedì 25, alle 10, manifesteranno davanti alla loro ex sede di «lavoro». Fonte: Corriere della Sera

VILLA TAVERNA, ZONA DI SICUREZZA PER LA PRESENZA DI TRUMP

villa taverna“Massima allerta e zone di sicurezza in Centro. Cosa cambia per il trasporto pubblico. Prima visita ufficiale in Italia per Donald Trump che arriverà oggi nella Capitale con la moglie Melania e con una delegazione guidata dal Segretario di Stato. Due giorni di incontri, compresa l’udienza in Vaticano che è in calendario nella mattina del 24 maggio. E per due giorni, tra Parioli e centro storico saranno delimitate tre zone di sicurezza – Villa Taverna, Vaticano e Quirinale – in base a soggiorno e spostamenti del Presidente degli Stati Uniti, dei suoi familiari (nell’agenda della First Lady e di Ivanka Trump sono in programma visite e incontri alla Comunità di Sant’Egidio e all’Ospedale Bambino Gesù) e della sua delegazione. Inevitabili le modifiche della viabilità, perché le aree di sicurezza, compresa una quarta definita ‘Green Zone’, potranno essere chiuse al transito non solo dei veicoli, ma anche dei pedoni. Già dalle 7 di oggi scatterà la chiusura al traffico di viale Rossini, di via Bertoloni da piazza Pitagora a viale Rossini, di via Aldrovandi da via Mangili a viale Rossini, di via delle Tre Madonne e di via Paisiello, da via Carissini a viale Rossini. Continue reading

PARIOLI: IN VIA LUCIANI NIDO CON TELECAMERE PER GENITORI ANSIOSI

Se ne parla tanto e da tanto tempo, adesso a Roma diventano una realtà. In un asilo nido storico e da settembre, con il nuovo anno scolastico, arrivano infatti le telecamere. Per la sicurezza dei bambini e la tranquillità di mamme e papà. «Abbiamo deciso di puntare oltre che sulla nostra esperienza ventennale qui – raccontano le tre educatrici, che hanno aperto il nido – anche sulla voglia di sperimentare un’innovazione come quella delle telecamere». Ad introdurre questa novità, a cui anche la Camera dei Deputati ha dato logo NIDO PARIOLIseguito con un decreto legge, è il nido «Scarabocchiando» di via Luciani, ai Parioli. «Un asilo di quartiere – spiegano le fondatrici – che si raggiunge facilmente a piedi da tutto il quadrante che serve». Niente a che vedere con un Grande fratello in formato baby, ma solo «l’opportunità per i genitori di partecipare alle attività ludiche e didattiche dei figli». Pur tutelando la privacy di chi non vorrà usufruirne (si stanno studiando tutti i dettagli tecnici), le mamme e i papà verranno muniti di un codice e di una password e potranno connettersi direttamente dal loro cellulare. Continue reading

A PROPOSITO DEL GUASTO ALLA METRO B DI CASTRO PRETORIO

METRO B CASTRO PRETORIOStazione metro Castro Pretorio, ore 15.30 di ieri. Un botto. La metro che si arresta di colpo. Il fumo che comincia a venir fuori all’altezza dei primi vagoni. Tra i passeggeri è il panico. Vogliono uscire, ma le porte del treno non si aprono. Gli altoparlanti avvisano che la metro si è arrestata per un guasto, ma alla gente intrappolata dentro al convoglio l’informazione non basta. Vogliono che le porte si aprano, temono che scoppi un incendio, che il treno esploda. Pensano di avere poco tempo a disposizione. La paura cresce, diventa disperazione. I più giovani si avventano contro i finestrini e le porte, spaccano i vetri prendendoli a calci. C’è chi si lancia fuori dai finestrini rotti. Chi, con lo zainetto, aiuta a buttare giù i vetri già in frantumi della porta per fare spazio al passaggio delle persone. Cosa fa in tutto questo tempo il personale di stazione? Perché le porte non si aprono? InfoAtac, intorno alle 16, manda due tweet. Continue reading

METRO B: DISAGI IERI A CASTRO PRETORIO PER UN GUASTO

castro pretorio metroE dopo i problemi alla viabilità causati dal maltempo e la chiusura per alcune ore della stazione della metro Lucio Sestio, arrivano i disagi sulla metro B. Questa volta a causarli, nel pomeriggio di ieriè stato però un guasto. A darne notizia è l’Atac che in un tweet ha scritto: “Metro B, forti rallentamenti su intera linea per guasto tecnico a treno stazione Castro Pretorio”. Intorno alle 18, però, è tutto tornato alla normalità.