VIA NOMENTANA, RECINZIONE SU PERCORSO PER NON VEDENTI

via nomentanaIn via Nomentana, a due passi dall’ambasciata della repubblica islamica dell’Iran, un tombino aperto e delimitato dalla rete arancione ostacola il percorso per non vedenti. L’ennesima barriera architettonica nella Capitale. Ancora una volta calpestato un diritto dei disabili. Il tombino, infatti, si trova proprio sulle strisce pedonali oramai sbiadite di un incrocio, nel punto in cui termina il marciapiede, e quindi la pavimentazione tattile che consente a non vedenti e ipovedenti di orientarsi e riconoscere luoghi e fonti di pericolo prima dell’attraversamento pedonale. Fonte: la Repubblica

LA CASINA VALADIER HA COMPIUTO DUECENTO ANNI

Casina-Valadier[1]Più di 600 invitati, una band in stile Anni Trenta, esibizione di ballerini sulle note di Battiato, performances, giochi di luce, cocktails e champagne a gogó, nonché i piatti dello chef Massimo D’Innocenti. Si è svolto l’altra sera il mega party per la celebrazione dei duecento anni della Casina Valadier, capolavoro in stile neoclassico nel cuore di Villa Borghese. Fu proprio Napoleone Bonaparte durante Il regno d’Italia napoleonico a commissionare all’architetto Giuseppe Valadier la realizzazione della terrazza panoramica del Pincio affacciata su piazza del Popolo con tanto di edificio con una delle più belle viste sulla Capitale. Continue reading

SALARIO, COMPRA BICI DA 7.000 EURO CON ASSEGNO A VUOTO

bici-da-corsa-elettrica-haibike-race-s-proTelaio in carbonio, cambio top di gamma e pedalata assistita. Non aveva badato a spese per regalarsi il meglio delle due ruote. Peccato, però, che il  ciclista  aveva saldato l’acquisto di quella bicicletta, del valore di circa 7000 euro, con assegni poi rivelatisi insolvibili. E così, a circa un mese di distanza, i Carabinieri della Stazione di Roma Salaria sono riusciti a risalire a lui e a denunciarlo a piede libero. Si tratta di un 36enne, originario di Madrid ma residente a Roma, già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi. L’accusa nei suoi confronti è di truffa aggravata. I Carabinieri hanno anche recuperato la preziosa bici, rinvenuta nell’abitazione del truffatore, in via di Settebagni. Lo scorso 7 agosto, l’uomo era entrato in un negozio specializzato nel quartiere Salario e aveva puntato dritto alla bicicletta di ultima generazione e più costosa. Nel negozio nessuno avevano dubitato né di lui, che sembrava un vero intenditore di ciclismo, né degli assegni con cui aveva pagato. Soltanto dopo, all’atto di incassare quegli assegni, la scoperta del raggiro da parte dei titolari che hanno presentato denuncia ai Carabinieri. Fonte: Romatoday

RIFIUTI E CALCINACCI: DISCARICA A CIELO APERTO SU VIALE ETIOPIA

viale etiopiaCalcinacci, sporcizia, rifiuti. Una discarica a cielo aperto giace su viale Etiopia, nello spazio sottostante il ponte di via Nomentana. Basta affacciarsi un attimo per vedere la situazione presente in questo lato del Quartiere Africano. La zona interessata costeggia da un lato via Tembien e dall’altro lo svincolo per immettersi su via Nomentana. Qui, adagiata sul muro, compare una schiera di sacchi con all’interno calcinacci. A fare loro compagnia, un secchione stracolmo di monnezza.  Spostandosi – per capirci – in direzione dell’uscita per Montesacro, c’è un mix di cartacce, scatoloni, pannelli di gesso. Uno stato di degrado che, secondo quanto riferito in zona, andrebbe avanti da un po’ di tempo.  A chiudere, in una fetta di sterpaglie, altro accumulo di carta, bottiglie di vetro, cassette di plastica. Tutto alla luce del sole, in quella che al momento è una vera e propria terra in preda all’abbandono più totale. Fonte: Romatoday

VILLA BORGHESE, DALLA GLORIA ALLA POLVERE

VILLA BORGHESEUndici giardinieri per l’intera Villa Borghese che ha una superficie di 80 ettari. Il biglietto da visita del centro storico, irripetibile connubio tra verde e architetture neoclassiche. C’è un ufficio Ville storiche? Esiste, ma non ha più una figura specifica di direttore. O meglio, il sovrintendente comunale Claudio Parisi Presicce fa anche il direttore di quest’ufficio. Bandi attivi? Solo quello sul monitoraggio delle alberature monumentali che però riguarda tutte le ville storiche della capitale. Gli altri bandi, quelli per la manutenzione del verde orizzontale e verticale, sono ancora al palo per i rilievi dell’Anac. Questo significa che ad occuparsi del verde di Roma, pari a 44milioni di metri quadrati, sono sempre i soliti 200 operatori del Servizio giardini. Stando così le cose laghetto-villa-borghesenon è difficile capire perché Villa Borghese sta morendo. Non c’è una pianificazione, non ci sono investimenti, ma non c’è neanche una gestione ordinaria che si rispetti. Eppure appena dieci anni fa Villa Borghese aveva conosciuto una nuova giovinezza, protagonista di una stagione di restauri e diversa vocazione degli edifici. La Casina delle Rose diventata Casa del cinema, la Casina di Raffaello ludoteca, l’Aranciera trasformata in Museo Bilotti. Ma come una bella casa rivitalizzata dalle ristrutturazioni e poi dimenticata, Villa Borghese ha cominciato il suo lento e inesorabile declino verso il degrado. Perciò, dietro l’imponenza VILLA BORGHESEdei pini storici, dietro gli spazi ampi e le vezzose architetture, ci sono i desolati Giardini Segreti sempre più simili ad un deserto. L’allora commissario straordinario Tronca li affidò in adozione alla galleria Borghese, ma i risultati sono deludenti. Lì vicino, al Parco dei daini, l’edificio adibito a serbatoio è transennato da un anno e mezzo perché perde i pezzi. Il Casino dell’orologio in piazza di Siena da due anni è vuoto e abbandonato: gli uffici comunali si sono trasferiti all’Eur e sul destino dello stabile incombe un grosso punto VILLA BORGHESEinterrogativo. Verso piazzale Flaminio, accanto alla Fontana del Fiocco, dove è avvenuto lo stupro della donna tedesca, il cinquecentesco Casino Cenci, sede della fondazione Afro, è stato sgomberato dal 2013, da quando, dopo una bomba d’acqua, un grande pino spaccò il tetto. La fondazione si propose di procedere ai lavori di ripristino, scalando i costi sostenuti dal pagamento dell’affitto, ma dal Comune non è arrivata risposta. Nel 2012 c’erano tre progetti pronti e finanziati: il restauro del Giardino del Lago, della zona davanti al Museo Borghese, oggetto di continui allagamenti, la riqualificazione del Galoppatoio, che è ancora un dormitorio e un deposito di rifiuti, con lo scandalo delle casette per le botticelle costato un milione di euro e in abbandono. Due milioni di euro per ogni progetto. Nel dicembre 2014 è scoppiata Mafia Capitale e tutto si è bloccato. Ma tre anni da allora sono passati e la macchina è ancora ferma. Intanto il Giardino del lago, dove gli innamorati vanno in barca aspettando il tramonto, è di nuovo agonizzante. Fonte: la Repubblica

DEGRADO DI SAN LORENZO: QUALI LE CAUSE?

Melissa Panarello (famosa anni fa come “scrittrice erotica”, oggi scrittrice e basta), ha postato su Facebook un video filmato a San Lorenzo, il quartiere dove lei abita. Immagini molto forti e particolarmente sgradevoli: una ragazza che si masturba in mezzo alla strada, accovacciata all’interno di un cassonetto dei rifiuti. Il video è stato rimosso subito da Facebook perché violava le regole del social network, ma quelle poche ore di visibilità san lorenzosono bastate a scatenare il solito dibattito politico, con le solite accuse del tipo «volete colpire la Raggi, quando c’erano quelli di prima non dicevate niente», (ormai a Roma non si può neanche dire “ahi” quando si inciampa sul marciapiede: si viene accusati di complicità con la vecchia politica). La scrittrice ha poi precisato che la sua intenzione non era di criticare questa o quella amministrazione, bensì di segnalare una mancanza collettiva di «senso civico». Continue reading

METRO B1: PASSEGGERI COSTRETTI A CAMMINARE IN GALLERIA

metro bCaos tra le gallerie della metro B1 ieri pomeriggio. Un guasto a un convoglio ha causato l’interruzione della linea tra Bologna e Jonio, a causa di un problema nei pressi della stazione Annibaliano. Protesta da parte degli utenti del trasporto pubblico locale, che hanno denunciato un’attesa di quaranta minuti prima di sapere cosa stesse succedendo. In più, dato che il guasto è avvenuto in galleria, i passeggeri sono stati fatti uscire dal convoglio per raggiungere quello precedente. Seppur in tutta sicurezza, sono stati costretti a camminare in galleria.

DECORO URBANO: BONIFICATI I SOTTOPASSI DI CORSO D’ITALIA

corso d'italiaIeri, un nuovo intervento da parte del reparto pronto intervento centro storico (Pics) ha portato alla bonifica delle aree verdi di piazza della Croce Rossa e dei sottopassi di Corso Italia. È stato necessario chiudere al traffico una corsia di Corso Italia per consentire le operazioni di allontanamento degli occupanti, di bonifica dei locali tecnici e delle uscite di sicurezza. Sono state identificate 7 persone, già note al reparto nucleo assistenza emarginati del II gruppo Parioli, che hanno rifiutato l’assistenza da parte del personale del servizio operativo del dipartimento Politiche Sociali. Al termine dell’intervento, sono stati rimossi circa 15 metri cubi di rifiuti tra fornelli, bombole di gas da campeggio, materassi, oggetti vari e numerose siringhe. Negli spazi verdi delle mura Aureliane, all’altezza del monumento ai Caduti di Porta Pia, sono stati inoltre rimossi tre piccoli insediamenti, occupati da 3 persone che hanno rifiutato l’assistenza della sala operativa Sociale. Fonte: la Repubblica

LA SAPIENZA, NUOVO TEST DI PSICOLOGIA IL PROSSIMO 5 OTTOBRE

la sapienzaUn compromesso che non accontenta gli studenti. Dopo l’annullamento del test d’ingresso per le lauree magistrali in Psicologia a causa di varie irregolarità, il senato accademico della Sapienza ha deciso ieri di ripetere la prova il prossimo 5 ottobre. Le associazioni studentesche, però, avevano chiesto di aprire i corsi a tutti, accettando le aspiranti matricole in sovrannumero rispetto ai 705 posti disponibili. Secondo loro, l’esiguo numero di esclusi avrebbe permesso il riassorbimento e, così, i ragazzi non avrebbero scontato errori commessi dall’ateneo. Al termine di un confronto tra i rappresentanti degli studenti e il rettore Eugenio Gaudio, l’università ha comunicato che con il nuovo test saranno messi a disposizione più posti rispetto a quelli previsti dalla precedente graduatoria annullata. Nel caso in cui ci fossero comunque degli esclusi, l’ateneo s’impegna a valutare le soluzioni. Ma gli studenti restano sul piede di guerra perché, così, saranno loro a subire i ritardi nella procedura e non potranno scegliere il tipo di corso di studi per i posti in più. «Avevamo chiesto garanzie che tutti fossero ammessi. Continuiamo a valutare il ricorso al Tar, eventualmente anche in via individuale», commenta Andrea Franciosi dell’Udu Roma. Fonte: la Repubblica

PORTA PIA, IL 20 SETTEMBRE 1905 IL PRIMO FILM IN ITALIA

LA PRESA DI ROMA LOCANDINAA Porta Pia, il 20 settembre 1905, avviene la prima proiezione cinematografica in Italia. Si tratta del cortometraggio di Filoteo Alberini, La presa di Roma, anche conosciuto come Bandiera bianca e La Breccia di Porta Pia. Lungo 250 metri (una decina di minuti), contro i 40/60 tradizionali, costò ben 500 lire, oggi se ne conservano solamente 75 metri di pellicola, ovvero quattro minuti di proiezione. Per la presentazione ufficiale, Filoteo Alberini ottiene l’autorizzazione a effettuare la proiezione all’aperto su un grosso schermo piazzato proprio dinanzi a Porta Pia. Vi assistono migliaia di persone richiamate da una breve, ma intensa campagna pubblicitaria effettuata mediante la diffusione di volantini.

CENTOQUARANTASETTE ANNI FA, LA BRECCIA DI PORTA PIA

LA BRECCIA DI PORTA PIA IN UN DIPINTOIl 20 settembre 1870, noto anche come il giorno della Breccia di Porta Pia, con l’entrata dei bersaglieri a Roma, sancì l’annessione della città al Regno d’Italia e la fine dello Stato Pontificio e del potere temporale dei papi. L’anno successivo la capitale d’Italia fu trasferita da Firenze e Roma.

QUEL 20 SETTEMBRE 1870 I CANNONI SPARARONO DA…

la-collinaLa memoria della Breccia di Porta Pia si arricchisce di un nuovo luogo romano. E il bello è che fino ad oggi era legato solo all’aura di una tradizione orale, tramandata di generazione in generazione. Fatta di nonni che raccontavano ai nipoti portati per mano: «La vedi questa collinetta di bosco secolare nel nostro cortile? Quando nel 1926 fu costruito il palazzo, venne circondata, salvata e rispettata dalle ruspe, perché era il luogo dove era stata piazzata la batteria di artiglieria che aveva aperto la breccia di Porta Pia nella battaglia del 20 settembre 1870». Continue reading

CASA DEL CINEMA: UN ANNO DOPO, OMAGGIO A GIAN LUIGI RONDI

rondiA un anno esatto dalla scomparsa, la Cineteca Nazionale ricorderà il 21 settembre, presso la Casa del Cinema di Roma, il grande decano della critica cinematografica, Gian Luigi Rondi (Tirano, 10 dicembre 1921 – Roma, 22 settembre 2016). Per tale evento verrà riproposto il toccante documentario di Giorgio Treves, Gian Luigi Rondi. Vita, cinema e passione (2014), seguito dalla presentazione del secondo volume di Tutto il cinema in 100 (e più) lettere (Centro Sperimentale di Cinematografia-Edizioni Sabinae, 2017), dedicato stavolta alle missive di grandi personalità cinematografiche straniere, che Rondi riceveva e con grande amore conservava. Ingreso gratuito. Continue reading