PORTA PIA, ANNI CINQUANTA

PORTA PIA ANNI 50Porta Pia anni Cinquanta: in primo piano una Topolino e una Giardinetta Fiat (quella con i laterali in legno). E poi pedoni che attraversano il piazzale e qualcuno seduto ai piedi del Bersagliere.

COVID: LE REGOLE DA OGGI A ROMA

COVIDDa oggi, nelle regioni in zona gialla come il Lazio, bar e ristoranti possono restare aperti fino alle 18, fatto salvo il rispetto delle misure anti contagio. Come sempre l’asporto è consentito fino alle 22 mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. I negozi sono aperti, ma viene confermata la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, tabacchi, punti vendita di generi alimentari ed edicole al loro interno. Serrande abbassate anche per piscine, palestre, teatri e cinema, mentre sono aperti i centri sportivi.

“QUANDO AI PARIOLI C’ERANO I CAMPI” DI GIOVANNA ALATRI

giovanna alatriScrive Amuse: “Vogliamo proporvi un racconto della nostra Socia Giovanna Alatri: una passeggiata virtuale nell’area fuori le Mura Aureliane a nord della città, genericamente chiamata Parioli, per presentarvi alcuni illustri “inquilini” che vi abitavano, un secolo fa, poveri e sconosciuti ma che avrebbero acquistato nel tempo fama e notorietà. Stiamo parlando del pittore Giacomo Balla, che abitava in un vecchio convento al vicolo dei Parioli, del pedagogista Alessandro Marcucci, che abitava al vicolo Carcano dietro Villa Albani, e del poeta e scrittore Giovanni Cena, al vicolo di San Filippo. Tre strade dei Parioli che correvano nel verde tra vigne, orti, frutteti; tre strade che oggi hanno un nome diverso e sono a stento rintracciabili in aree completamente edificate. Ma la suggestione di quei primi anni del Novecento ci induce ancor più ad amare le strade, le piazze, le ville, i parchi e i giardini dei nostri quartieri e a prendercene cura, in nome dell’impegno civico che ognuno di noi deve alla propria città. Il racconto s’intitola “Quando ai Parioli c’erano i campi” e si sviluppa in quattro capitoli: una introduzione e tre capitoli dedicati ai ciascuno ai suddetti personaggi”.

SPAZI VERDI NEL MUNICIPIO: UN BEL PROGETTO AL QUALE PARTECIPARE

IL PROGETTOAngela, studentessa del corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura fa sapere che in molti hanno risposto ad alcuni questionari da lei  proposti un po’ di tempo fa. Nel suo lavoro di tesi di rigenerazione urbana ha immaginato di riqualificare gli spazi pubblici di un quartiere del municipio con verde e attrezzature low cost. a questo punto Angela lascia il link di due questionari che ha preparato perché vuole proporre alcune idee. Nelle immagini che riportiamo ne propone alcune. Queste idee saranno presentate anche al Municipio ed è fondamentale l’opinione dei residenti: https://docs.google.com/…/1FAIpQLScmcH6dyzuXeu…/viewform – https://docs.google.com/…/1FAIpQLSdHKzUSF3EaDM…/viewform Con una maggiore manutenzione del verde e una definizione degli spazi si possono trasformare le aree abbandonate in vere oasi verdi urbane. Immaginate dei laboratori didattici per i bambini, spazi per lo sport e spazi per molte attività ricreative. Questi interventi sono utili alla mitigazione e all’adattamento climatico. Gli spazi pubblici diventano così luoghi di benessere e comfort per tutti i cittadini! Pensate, allora agli spazi del quartiere che secondo voi necessitano di interventi. Come immagate di riqualificare questi spazi? Con quali attività? Per quali fasce d’età?

ECCO UN’APP PER VENDERE O COMPRARE IMMOBILI

VIA TEVEREVendere un immobile può sembrare un’operazione semplice, quasi banale: caricare l’annuncio su un qualsiasi portale immobiliare, attendere richieste e offerte di clienti interessati e, infine, scegliere la proposta migliore e chiudere il contratto. Sarebbe bello ma la realtà purtroppo è molto diversa e molto meno lineare. Per poter vendere o affittare un immobile velocemente, sia esso una casa, un ufficio o un locale commerciale, occorre tenere in considerazione diversi parametri: la situazione del mercato immobiliare, conoscere la concorrenza e, soprattutto, valutare obiettivamente l’immobile che si desidera proporre sul mercato. Continue reading

IL PRESEPE PIÙ BELLO DI QUESTO NATALE, QUELLO DI VIA TACCHINI

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All’inizio delle festività appena trascorse avevamo lanciato il concorso “Entra nel Natale”, che riguardava il presepe più bello del municipio all’interno dei portoni dei palazzi. Non abbiamo avuto molte segnalazioni e comunque non c’è stata lotta. Possiamo tranquillamente dire: il presepe più bello non poteva essere che quello delle sorelle Morlacchi in via Tacchini, nel giardino della loro casa. Complimenti tanti e meritati.

IL FOSSO DI SANTA AGNESE IN UNA FOTO D’EPOCA

FOSSO DI SANTA AGNESEUna foto del fosso di Santa Agnese. È la Roma del dopoguerra, prima del prolungamento della via Olimpica. La foto – originale del giornale l’Unità – fa riferimento ad una manifestazione a sostegno della bonifica del posto e all’assegnazione di un alloggio dell’Incis per i residenti.

ARRIVANO I NUOVI CORSI AL GOETHE-INSTITUT DI VIA SAVOIA

corsiedesamiditedescoaroma_2300x1000-formatkey-png-w695Il Goethe-Institut, l’ente culturale tedesco di via Savoia, è il vostro partner qualificato per l’insegnamento del tedesco. Troverete qui informazioni relative ai nostri corsi di lingua e alle iniziative per l’orientamento nelle scuole. Che siate insegnanti di tedesco o impariate il tedesco  per la vostra vita quotidiana, per hobby, per motivi di studio o di lavoro, il Goethe-Institut, con l’ampia offerta formativa e culturale, è sempre al vostro fianco.

QUANDO A PIAZZA FIUME C’ERA LA “BEFANA DEI VIGILI”

C’era una volta la “Befana dei vigili”. I cittadini portavano nelle piazze regali e pensierini ai pizzardoni. Altri tempi. Come si vede dalla foto in bianco e nero, scattata a piazza Fiume negli anni Cinquanta. Non c’è ancora il sottopasso, la pavimentazione della strada è in sampietrini e il tram si avvia verso piazzale Flaminio, lungo il Muro Torto.

E SEMPRE NEL 1937 LA SAPIENZA

LA SAPIENZA 1937La-Sapienza-Willem-van-de-Poll-1937-009-1200x1200La-Sapienza-Willem-van-de-Poll-1937-008-1200x1200
Ecco l’università della Sapienza nel lontanissimo 1937. Manca una manciata di anni al secondo conflitto mondiale e al bombardamento di La-Sapienza-Willem-van-de-Poll-1937-007-1200x1200Roma. Nel frattempo c’è tranquillità nei viali dell’ateneo dove si affollano gli studenti, tutti molto eleganti. Del resto, a quei tempi solo i più ricchi potevano permettersi di andare all’università.

Fonte: Roma Ieri Oggi

QUARTIERE FLAMINIO: QUANDO IL DEGRADO LA FA DA PADRONE

Mario-Ceroli-Goal-1990.-Ph.-by-niceromeEra stato denunciato lo stato di degrado e abbandono in cui versava la scultura già nel 2017: vandalismo, mancanza di manutenzione, intemperie infliggevano un duro colpo al Goal di Mario Ceroli, intervento di arte pubblica realizzato in occasione di Italia Novanta,  non lontano dallo Stadio Flaminio e dal Palazzetto dello Sport di Roma. Sono bastati 40 anni per distruggere l’opera, un periodo di tempo imbarazzante se si pensa alla longevità dei monumenti che la storia dell’arte ci ha tramandato e che tradisce incuria e anche poco rispetto del denaro pubblico e dell’arte contemporanea, forse ritenuta troppo poco rilevante per ottenere attenzione e manutenzione. Da segnalare che anche le importantissime architetture che la circondano, il Flaminio e il Palazzetto appunto, nel frattempo sono andate in rovina anche loro. E pensare che siamo nel cuore di Roma, tra l’Auditorium e il Maxxi.

“IL PESCE INNAMORATO”: QUELLA SCENA VICINO PIAZZA FIUME

VERSARI CON PIERACCIONIIn questi giorni in tv hanno ridato “Il pesce innamorato” di e con Leonardo Pieraccioni e tanti altri. Tra questi, Vincenzo Versari nel ruolo dello zio che vuole aprire un negozio di parrucche. Ebbene, tra le tante location in Toscana, ce ne sono tre a Roma: piazza del popolo, il Grand Hotel Plaza a via del Corso e all’angolo tra via Piave e l’ex Porta Salaria, laddove Versari apre il negozio.