SAN LORENZO: LA STORIA DELLA VETRERIA SCIARRA

VETRERIA SCIARRALa Vetreria Sciarra si trova in via dei Volsci all’angolo con via dei Reti, nella parte del  Quartiere Tiburtino  nota come San Lorenzo. L’origine dell’edificio risale al 1926, quando venne realizzata come stabilimento per l’azienda produttrice di vetri Vetreria Sciarra. L’edificio è in stile anni Venti, e presenta riferimenti architettonici al Rinascimento, come il portale bugnato, ed alla classicità. Fino agli anni ’80 l’edificio ha funzionato come vetreria, per poi rimanere abbandonato con il trasferimento della produzione in Via Giovanni Marinelli, nel  Quartiere Prenestino-Labicano. Rimasta per decenni in stato di abbandono, nel 2004 venne individuata come sede di alcune aule dell’Università La Sapienza di Roma, nell’ambito della decentralizzazione dei servizi dell’ateneo. Il rifacimento viene assegnato allo studio di architettura Spsk+, che conserva fedelmente l’esterno dell’edificio e ne adatta l’interno alla sua nuova funzione di sede della Facoltà di Scienze Umanistiche della Sapienza. Per la nuova funzione, il principale problema è stato quello di portarvi maggiore luce: per una sede universitaria, infatti, è maggiormente necessaria rispetto che per uno stabilimento industriale. Per questa ragione è stato creato dagli architetti un cortile interno. Fonte: Rerum Romanarum

BASILICA DI SAN LORENZO, REQUIEM DI MOZART PER I CADUTI

BASILICA DI SAN LORENZOEx Dogana e il Comitato di Quartiere San Lorenzo sono lieti di presentarvi un’iniziativa unica, mai realizzata prima, nella prestigiosa Basilica di San Lorenzo al Verano.
L’orchestra dell’Ex Dogana, con il Coro Nuova Arcadia realizzerà il Requiem di Mozart, con il supplemento di due brani del Requiem di Panitti, sotto la sapiente direzione del Maestro Pier Giorgio Dionisi. Un concerto per commemorare il 75o anniversario del bombardamento di San Lorenzo, una messa musicale per ricordare l’unico quartiere a Roma vittima della guerra aerea, un quartiere che ancora oggi porta i segni del tragico evento. La basilica di San Lorenzo fuori le mura (detta anche San Lorenzo al Verano) è una delle Sette chiese Patronali di Roma. Situata all’inizio del tratto extraurbano della via Tiburtina. Nel XIX secolo fu costruito accanto alla basilica il primo cimitero comunale di Roma, quello del Verano.  Inizio concerto ore 21:00. Ingresso gratuito.

GLI EVENTI PER RICORDARE IL BOMBARDAMENTO DI SAN LORENZO

Bombardamento_di_RomaIl 19 luglio 1943 Roma subì una profonda ferita di cui la Capitale porta cicatrici indelebili e che ha coinvolto soprattutto il quartiere di San Lorenzo, epicentro della strage. Il Municipio Roma II anche quest’anno ha deciso di organizzare diversi eventi culturali per diffondere in tutto il territorio la memoria di tale avvenimento. Programma:

SAN LORENZO DOPO IL BOMBARDAMENTO– 16 luglio ore 19.00 Biblioteca di Villa Leopardi: proiezione del documentario “il giorno di San Lorenzo” prodotto da rai Teche. Parteciperanno al dibattito: Lucrezia Colmayer ( assessora alla memoria), Manuela Mattioli ( giornalista e autrice del documentario), Augusto Pompeo.

– 17 luglio ore 17.30 Biblioteca Tullio De Mauro: presentazione del libro di Rolando Galluzzi “Roma Brucia” parteciperanno Francesca Del Bello, Roberto Morassut e Aldo Luciani.

A cura del Centro per la Promozione del libro e Associazione Nazionale Vittime Civili di guerra BOMBARDAMENTO SAN LORENZOOnlus

19 luglio per tutta la giornata sarà esposta nel piazzale antistante la Basilica, l’istallazione “Sagome 547″ che comprende centinaia di opere pittoriche che simboleggiano le giovani vittime di guerra e violenza in ogni tempo.

ore  17.45 Piazzale del IMMAGINI DEL BOMBARDAMENTOVerano: omaggi floreali alla Statua di Papa Pio XII

ore  19.00 all’interno del Chiostro della Basilica: inaugurazione della Mostra Storica ” Per non dimenticare – il Grande Bombardamento di Roma- San Lorenzo del 19 luglio 1943″.

ore  20.15 all’interno della san lorenzo dopo il bombardamentoBasilica: concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri

A cura delle Sezioni Anpi San Lorenzo, Musu Regard e Walter Rossi

19 luglio:
dalle 17.00 alle 19.00: Piazza dell’Immacolata, mostra ed VIA DELLA LEGA LOMBARDA DOPO IL BOMBARDAMENTO DEL 1943attività con ragazzi

dalle 19.00 alle 20.30: percorso della memoria via dei Sabelli / via degli Equi, via di Porta Labicana, via dei Volsci, via Tiburtina Antica, Parco dei Caduti, Casa della Memoria (via Tiburtina Antica), via degli Ausoni e piazza dei Sanniti.

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L’INQUINAMENTO ACUSTICO A VIA MORGAGNI E DINTORNI

via morgagniRiportiamo quanto scrive l’architetto Andrea Ruffolo  al Tavolo Qualità Municipio II: “Caso di inquinamento acustico: Sempre grato per il vostro impegno sottolineo ancora una volta il tema del rumore (ma non è solo questo) che mi sta cuore. Vivendo in via Morgagni nei pressi del Policlinico faccio rilevare due questioni:   a) l’alta piazza-della-croce-rossavelocità che motoveicoli, autoveicoli e mezzi pubblici mantengono nel tratto che va dall’incrocio tra via Morgagni e viale regina Margherita fino al piazzale della Crocerossa (e viceversa) dove poi inizia il sottopasso. Soprattutto le moto utilizzano tale tratto (in salita o discesa) di strada per dare sfoggio alle caratteristiche di accelerazione dei loro mezzi con una rumorosità intollerabile e con grave pericolo per ZONA POLICLINICOtutti. Non sarebbe il caso di installare segnaletica  adeguata anche perché in presenza della fascia acustica di rispetto dell’Ospedale? b) sempre a causa della presenza dell’Ospedale, devo ancora far rilevare l’uso improprio di ambulanze e sirene per compiti non inerenti agli interventi di soccorso e/o emergenza. La questione è abbastanza facilmente rilevabile se solo si consideri la puntualità dei passaggi delle ambulanze-sirene alle ore di inizio giornata, fine giornata e stacco dell’ora pranzo. Evidentemente deve esserci qualche ordine superiore che obbliga la ambulanze a spostarsi con le sirene anche per semplici compiti di dislocamento da una zona all’altra. Continue reading

BREVE STORIA DEL QUARTIERE PINCIANO

piazza verdi in una foto d'epocaIl Quartiere Pinciano sorge, grosso modo, tra la Via Flaminia e la Via Salaria, nel primo tratto delle due arterie, ed è in gran parte occupato da Villa Borghese. Deve il suo nome alla via Pinciana ed alla Porta Pinciana, che sono in zona, anche se, nel 1911 era nato con il nome di Quartiere Vittorio Emanuele III, ed i romani già lo chiamavano Quartiere dei Fiumi, per via della toponomastica di molte strade, dedicate per l’appunto a fiumi Italiani. La parte settentrionale del Rione, invece, quasi sconfina nei Parioli: una buona parte di esso, infatti, è nella toponomastica comune dei romani parte dei Parioli, per quanto formalmente sia Quartiere Pinciano. Fonte: Rerum Romanarum

IL BERSAGLIERE DI PORTA PIA

PORTA PIAIl monumento al Bersagliere si trova in piazzale di Porta Pia, al confine tra il Quartiere Salario ed il Quartiere Nomentano. La statua, un monumento all’arma dei Bersaglieri, rappresenta appunto un bersagliere nell’atto di lanciarsi in una carica. Voluto dall’Associazione Nazionale ex-Bersaglieri, venne realizzato nel 1932 dallo scultore Publio Morbiducci proprio di fronte a Porta Pia, da dove i bersaglieri il 20 Settembre del 1870 fecero il loro ingresso a Roma. La statua fu inaugurata il 18 settembre del 1932 alla presenza del re Vittorio Emanuele III, del principe Umberto, di Benito Mussolini, Achille Starace e del governatore di Roma Francesco Boncompagni Ludovisi. Il monumento, realizzato in bronzo, è alto circa sei metri e pesa oltre 2 tonnellate. Fonte: Rerum Romanarum

QUEL MONUMENTO AL CENTRO DI PIAZZA SALERNO

piazza salerno il monumentoGuido Baccelli (Roma 1830-1916) aveva lasciato il segno a Roma, sia come medico che come politico. Come medico, infatti, aveva combattuto una lotta contro la malaria, all’epoca assai diffusa nell’Agro Romano, mentre come Politico, divenuto nel 1881 Ministro della Pubblica Istruzione (che all’epoca comprendeva anche le competenze dell’attuale Ministero per i Beni e le Attività Culturali), aveva promosso molte iniziative volte a salvaguardare le Antichità Romane. Tra queste vi furono l’isolamento del Pantheon dai caseggiati limitrofi, con tanto di abbattimento delle cosiddette “orecchie d’asino”, ovvero i due campanili costruiti nel XVII Secolo dal Bernini, con l’intento di riportare il Pantheon all’aspetto originario, ma anche la promozione – e Baccelli fu il primo a dare vita ad un dibattito ancora in corso, seppur con problematiche differenti – della cosiddetta “passeggiata archeologica”, un grande parco archeologico che dal Foro Romano e dal Colosseo, passando per le Terme di Caracalla conduca alla via Appia Antica. Baccelli, in questo senso, promosse numerose campagne di scavi nella zona e l’isolamento di molti monumenti. Continue reading

LA LUNGA STORIA DI VILLA MASSIMO

Villa_Massimo_-_Foto_della_facciata_del_Casinonobile_e_della_fontana(1900_circa)Villa Massimo è una villa – di cui oggi rimane principalmente il casino – situata nel Quartiere Nomentano, lungo via di Villa Ricotti. Essa non va confusa con altre due ville di Roma, Villa Massimo Colonna, che sorgeva in vicolo di San Basilio, nel  Rione Ludovisi, e Villa Giustiniani Massimo, che si trova invece in via Matteo Boiardo, nel Rione Esquilino. Le origini della villa risalgono al XVI Secolo quando la famiglia Massimo acquistò una serie di canneti e vigneti lungo il primo tratto del vicolo di Pietralata (attuale via Giovanni Battista De Rossi), l’area attualmente compresa nel Quartiere Nomentano nei pressi di piazza Bologna. Nello specifico, la vasta proprietà che andò a formarsi, era villa massimocompresa proprio tra il già citato vicolo di Pietralata (attuale via Giovanni Battista De Rossi) ed il vicolo di Sant’Agnese (oggi ricalcato dalle vie viale XXI Aprile, piazza Bologna, via Ravenna, via Catanzaro), e, successivamente, Villa Torlonia. L’accesso alla Villa era lungo via Nomentana, su cui era presente un grande portone e da cui iniziava un lungo viale che passava nel mezzo delle proprietà dei Colonna e dei Bolognetti, raggiungendo l’area principale della villa dopo un lungo percorso con tanto di curva a gomito. Questo percorso è oggi riconoscibile nelle attuali via Spallanzani, via Siracusa e via di Villa Massimo. Continue reading

E A VILLA GIULIA NON MANCA IL PREMIO STREGA MIXOLOGY

PREMIO STREGA MIXOLOGYIl Premio Strega Mixology è una competizione rivolta ai più talentuosi bartender e barlady italiani. Sarà premiata la ricetta di un cocktail che sappia interpretare al meglio l’inconfondibile gusto del Liquore Strega nella sua connessione con la Letteratura, ispirandosi ad uno dei 71 libri vincitori delle passate edizioni del Premio Strega, destinati a diventare anch’essi “grandi classici italiani”. In competizione: Testa Dura di Ugo Acampora del Twins, cocktail, wine, coffee di Napoli; Ancora una volta di Jonathan Bergamasco del Caffè Imperiale di Vercelli; Ottovolante di Gianluca Di Giorgio del Bocum Mixology di Palermo; Cosmo Stregato di Solomiya Grytsyshyn del Chorus Cafè di Roma e Il compositore stregato di Edoardo Nervo del Les Rouges di Genova. Appuntamento il 5 luglio nel piazzale di Villa Giulia.

DIVIETO DI TRANSITO NOTTURNO IN ALCUNI TRATTI DELLA TANGENZIALE

circonvallazione-nomentanaÈ stato rinnovato fino al 31 dicembre  il divieto di transito, dalle ore 23:00 alle ore 6:00 del mattino, in alcuni tratti della tangenziale Est. L’obiettivo dell’ordinanza della sindaca Raggi, è quello di contenere smog e inquinamento acustico. I tratti interessati dal provvedimento sono: sulla sopraelevata, le carreggiate tra viale Castrense (altezza via Nola), circonvallazione Tiburtina (altezza largo Settimio Passamonti) e via Prenestina (altezza via Bartolomeo Colleoni); sullacirconvallazione Salaria, il tratto via delle Valli – via Nomentana. Sono esentati dall’ordinanza: bus trasporto pubblico, taxi e ncc, veicoli con contrassegno disabili, ambulanze, soccorso pubblico, Polizia Locale, forze dell’ordine.

CORSO D’ITALIA: L’INCHINO DEL CASSONETTO

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Non c’è pace per i cassonetti delle nostra strade. Qui siamo a corso d’Italia e, come si vede, il contenitore è andato giù con tutto il suo contenuto, quasi a raggiungere il sottopassaggio. Saranno contenti i gabbiani. Un po’ meno i negozianti accanto e gli abitanti del palazzo all’angolo.

 

 

 

 

 

Foto:Ricci

VILLA BLANC, ALL’ASTA NUMEROSI REPERTI ARCHEOLOGICI

VILLA BLANC, ALL'ASTA NUMEROSI REPERTI ARCHEOLOGICI

Bertolami Fine Arts ha allestito un’asta con 59 lotti di rilevante interesse archeologico. La seduta d’asta avrà luogo oggi, alle 18:30, nella splendida Villa Blanc. L’emozione che rende unico questo appuntamento è che molti degli oggetti vengono proprio dagli arredamenti di Villa Blanc. Un ritorno a casa anche se solo di passaggio. La villa è un capolavoro del VILLA BLANC ASTAperiodo storico/architettonico definito “eclettismo”. Un movimento che durò per lungo tempo e che ispirandosi a forme costruttive di varie epoche riuscì a fonderle e ad adattarle al nuovo periodo storico (800 primi del 900) fino ad arrivare a veri capolavori.  Roma è stata fortunata perché ne conserva parecchi esempi come il Palazzo di Giustizia e Villa Blanc opera questa di Giacomo Boni. Il barone Blanc, oltre che grande figura politica, seppe essere anche un ottimo collezionista. La vendita, negli anni 50 della villa con quanto contenuto favorì la dispersione degli arredi e della collezione. Ora la nuova proprietà la “Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli”, oltre ad ospitare dal 2017 la sede della Luiss Business School, ci restituisce l’iconica costruzione VILLA BLANC, ALL'ASTA NUMEROSI REPERTI ARCHEOLOGICI 1in tutto il suo splendore. Quindi una cornice unica dove i lotti saranno ancora più apprezzabili. Questi reperti sono davvero indirizzati ad un pubblico esperto e amante dell’arte in sé. Gli oggetti, per la loro importanza, sono tutti notificati o a rischio di notifica, circostanza che ne rende impossibile o improbabile l’esportazione al di fuori dei confini della Repubblica italiana.