IL TEATRO TIRSO DE MOLINA SI RIVOLGE AI SUOI SPETTATORI

Teatro Tirso De MolinaScrive il gestore del Teatro Tirso de Molina di via Tirso: “Care Amiche e Cari Amici, in questa fase di grave emergenza sanitaria del nostro Paese desidero esprimere a tutti voi la mia solidarietà e vicinanza. Il Teatro Tirso ha scelto, nel rispetto dei suoi clienti, di essere sempre attivo mantenendo il contatto diretto sia via telefono che via mail per qualunque chiarimento in merito agli impegni presi nei vostri confronti. Leggendo le vostre mail credo sia opportuno, nei limiti del possibile, cercare di fare il punto della situazione ipotizzando tre soluzioni: Prima ipotesi: prolungamento della quarantena fino al 3 maggio (cioè di un altro mese rispetto al decreto precedente). Continue reading

A PIAZZA DIGIONE NEL 1936

PIAZZA DIGIONELa foto è stata scattata nel 1936 a piazza Digione, dalle parti dei Parioli. L’immagine ritrae Mario Gargano con il figlio Giorgio Massimo, la moglie Renata Magistrelli, un’amica e i suoi bambini. Fonte: AlbumdiRoma

CORONAVIRUS: ECCO COME POTREBBE ESSERE LA FASE DUE

La prima parte di quella che è stata definita da molti una guerra contro il virus, consiste nel proteggersi restando a casa, per evitare che un numero enorme di persone malate intasi gli ospedali facendo collassare il sistema sanitario. Ma le filiere di beni non di prima ncessità sono ferme, i negozi chiusi, trasporti dimezzati, e da qualche parte, prima o poi si dovrà pur ripartire. La ripartenza si chiamerà  Fase 2, quella di convivenza con il nuovo virus proveniente dalla Cina, causa della Sars-coV-2. Gli orari di apertura degli uffici e delle CORONAVIRUSscuole saranno scaglionati, l’attività dei negozi che vendono beni non necessari sarà di  un paio di giorni alla settimana, per quanto riguarda i trasporti le corse degli autobus e delle corse metro, dovrà essere ristabilito un orario oltre le 21. Forse questo secondo modo di affrontare la situazione, scatterà tra qualche settimana, ma un piano deve essere pronto. L’idea guida del piano studiato in Campidoglio non è quella di riprendere come nulla fosse, con assembramenti alla posta o nei locali, ma di suddividere in orari, giorni e fasce, la popolazione, così da evitare avvicinamenti rischiosi e recidive.

GIARDINO ZOOLOGICO: LA STORIA DI M’TOTO, ELEFANTE ASSASSINO

roma-zoo-TotoL’elefantino africano M’Toto (bambino in Swahili) giunse a Roma nel novembre del 1910 insieme al carico di animali che Carl Hagenbeck inviava per l’apertura del nuovo Giardino Zoologico della Capitale. M’Toto era stato catturato giovanissimo nel 1908 nel Tanganika tedesco (oggi Tanzania) dal cacciatore Hans Schomburgk che lo battezzò inizialmente Jumbo e ne raccontò i primi due anni a Dar Es Salaam in alcuni libri. Jumbo venne finalmente acquistato da Hagenbeck e giunse nel 1910 ad Amburgo. A Roma M’Toto ebbe come primi compagni due elefantesse asiatiche ed era solito passeggiare per la-sala-degli-scheletri MUSEO ZOOLOGIAi viali del Giardino Zoologico e partecipare a film e manifestazioni teatrali quali l’Aida. Nel 1921 mentre si procedeva a curare un accesso alla spalla, Toto uccise il veterinario dott. Canezza. Solo il guardiano Ivo Calavalle era in grado oramai di tenere sotto controllo il gigantesco pachiderma. Ma nel Luglio del 1928, colto da improvviso furore, Toto uccideva Ivo all’interno della casa dei pachidermi, sotto lo sguardo di un piccolo numero di visitatori. Da allora, guardato a vista e oramai conosciuto come ‘l’assassino’ visse sino all’improvvisa morte nella primavera del 1939. Lo trovarono che giaceva a terra perfettamente accosciato sulle quattro zampe, il tronco diritto e la testa leggermente reclinata in avanti, come se stesse riposando. Il suo scheletro montato si trova nel Museo Civico di Zoologia.

QUANDO C’ERA LO ZOO DI ROMA

zoo 1zoo 2Le fotografie scattate sino agli anni Sessanta nel Giardino Zoologico di Roma, oggi Bioparco, testimoniano l’insolita tradizione di ritrarre i bambini assieme agli animali, fuori delle gabbie. Alcuni piccoli elefanti figurano nell’Album di Roma: zoo 3zoo 4l’elefantina Roma, la prima nata in cattività nello zoo dalla coppia Romeo e Giulietta, viene accarezzata da Giorgio Persichelli nel 1948. Minette tiene il padiglione auricolare di un altro piccolo elefante nel 1950; accanto a lei vigila un guardiano; sul terreno si osserva una palla. Dei primi elefanti nati ‘in cattività’ nel Giardino zoologico, Roma e Remo, ma anche di M’Toto, elefante pluriomicida, scriverà Luigi Ceccarelli in Gente a Roma : personaggi della vita quotidiana del Novecento, Roma, Rendina, 2004. L’elefantina Roma, a soli due anni, sarà  la protagonista del film Buongiorno elefante!, diretto da Gianni Franciolini con la sceneggiatura di Cesare Zavattini. Fonte:Album di Roma

QUEL GRANDE ATTORE CHE ABITAVA NEL QUARTIERE TRIESTE

GirottiMassimo Girotti  è stato un importante attore italiano, nato in provincia di Macerata nel 1918 e morto a Roma nel 2013, poco dopo aver finito di girare La finestra di fronte. Il suo incontro con Luchino Visconti segna un momento significativo della sua carriera, quando interpreta Gino, protagonista maschile di Ossessione (1943). Quel film è anche l’inizio di un suo forte legame con la città di Ferrara, poiché successivamente nella città estense gira Cronaca di un amore, di Michelangelo Antonioni nel 1950 e L’Agnese va a morire di Giuliano Montaldo nel 1976. Vince il Nastro d’argento quale miglior attore protagonista nel 1949 con il film In nome della legge di Germi e il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista nel 1981 per Passione d’amore di girotti 2Scola. Dopo la partecipazione a film minori e talvolta trash, interpretati tra gli anni Sessanta e Settanta, lavora successivamente in Medea, Teorema, La tenda rossa e Ultimo tango a Parigi, ritornando a nobilitare la sua carriera. Appare anche ne Il mostro di Roberto Benigni nel 1994. Muore per una crisi cardiaca poco dopo la fine delle riprese de La finestra di fronte di Ferzan Özpetek, film per il quale gli viene attribuito postumo il David di Donatello per il miglior attore protagonista. Aveva scelto di vivere a Roma divenuta la sua città d’adozione. Girotti risiedeva nel quartiere Trieste e, dopo la sua morte, è stato sepolto nel cimitero del Verano.

CASINA DI RAFFAELLO: CONCORSO POETICO-ARTISTICO PER I BAMBINI

immagineCasina di Raffaello, lo spazio arte e creatività dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale, gestito in collaborazione con Zetema Progetto Cultura, anche in questo momento delicato vuole rimanere vicina ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie che devono trascorrere tanto tempo a casa. Si può attraverso la fantasia capovolgere questa transitoria quanto necessaria condizione esistenziale, vagheggiando per esempio di essere una grande artista nel proprio studio intento a immaginare un mondo migliore? Certo che sì! Per questo motivo, per rendere meno noiose le giornate trascorse in casa, Casina di Raffaello propone ai bambini dai 6 ai 10 anni il concorso poetico-artistico “Il giardino nella mia stanza” ispirandosi alla bellissima poesia di Elvira Battaini “Nella mia stanza / il giardino ha disegnato un bosco” Continue reading

SCUOLA, SI TORNA O NO? COSA SUCCEDE IN ENTRAMBI I CASI

scuola lante della rovereIl perno a cui ruota tutto è una data, quella del 18 maggio. Se entro quel giorno gli studenti non saranno ancora rientrati nelle loro classi a causa dell’emergenza Coronavirus, la maturità verrà completamente rivoluzionata e potrebbe svolgersi online, con la previsione solamente delle prove orali, cancellando gli scritti. Se, invece, si dovesse tornare entro il 18 maggio ci saranno ugualmente importanti modifiche, a partire dalla possibilità per la commissione d’esame SCUOLA PRINCIPESSA MAFALDA(tutta interna) di predisporre la seconda prova sulla base della didattica effettivamente svolta durante l’anno, eliminando il test unico su scala nazionale. A prevederlo è una prima bozza del dl scuola che provvederà a fornire chiarimenti sulla fine dell’anno scolastico e sul destino degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Nel caso in cui si dovesse protrarre l’emergenza Coronavirus, il ministero dell’Istruzione potrà adottare “specifiche misure sulla valutazione degli alunni e delle alunne e sugli esami di Stato conclusivi del primo e secondo ciclo di via volsinio scuola mazziniistruzione, per assicurarne il regolare svolgimento”. Lo potrà fare, in particolare, ricorrendo all’utilizzo di una o più di una di alcune misure qui elencate. Se l’attività dovesse riprendere entro il 18 maggio si potrebbero prevedere dei corsi di recupero da svolgere a partire dal primo settembre, modificando inoltre i requisiti di ammissione alla classe successiva. Per quanto riguarda l’esame di stato del primo ciclo di istruzione, quindi quello di terza media, si potrebbe rimodulare anche “prevedendo l’eliminazione di una o più” prove e pensando a diverse “modalità di attribuzione del voto finale”, o ancora alla “sostituzione dell’esame di Stato scuola ferrini 1con la valutazione finale da parte del consiglio di classe”. L’esame di terza media, quindi, potrebbe anche essere annullato. Per quanto riguarda la maturità, invece, una delle ipotesi già annunciate dal ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è quella di prevedere una commissione composta da soli membri interni. Per la seconda prova, poi, si potrebbe pensare a una “prova predisposta scuola-Fratelli-Bandiera1dalla singola commissione di esame affinché sia aderente alle attività didattiche in concreto svolte”. Senza più la prova unica nazionale. Se invece l’anno scolastico non dovesse riprendere regolarmente, all’interno degli istituti, entro il 18 maggio o se, ancora, non si potranno svolgere gli la scuola guido alessiesami in presenza, si potrà ricorrere anche a valutazioni “in modalità telematiche”. In particolare, per la maturità si potrà prevedere “l’eliminazione delle prove scritte di esame e la sostituzione con un unico colloquio, stabilendone contenuti, modalità e punteggio”. Niente più scritti, quindi, ma solo una prova orale. Nella bozza del decreto si prevede anche un capitolo LA SCUOLA DI VIA NOVARAdedicato alla regolare conclusione dell’anno scolastico e all’inizio del nuovo. Per questo si prevedono alcune misure, partendo dalla definizione di una nuova e diversa data di inizio dell’anno 2020/2021 che tenga conto, eventualmente, dei possibili corsi di recupero da svolgere a settembre. Potrebbero, inoltre, essere modificare le procedure di immissione in ruolo, che dovranno comunque essere concluse entro il 15 settembre. Infine, per l’anno scolastico in corso si prevede la sospensione di “viaggi d’istruzione, iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche”.

LAGHETTO DI VILLA BORGHESE: CORREVA L’ANNO 1960

villa borgheseÈ il 1960: Anna Manca con i figli e la zia Maria Vicenzi durante una passeggiata a Villa Borghese. Alle spalle di mamma, nonna e quattro bambini, il laghetto con sullo sfondo due barchette che fanno il loro giro. Appena visibili, come puntini, le immancabili paperelle. Fonte: albumdiroma.it

COSA SOGNANO I BAMBINI PER IL “DOPO QUARANTENA”?

VILLAGGIO DEI BAMBINICosa faranno i bambini quando potranno uscire di casa? Vince “vedere i nonni” ma c’è anche chi andrebbe a Miami o in Scozia. O semplicemente tornare a scuola, andare a giocare a calcio, o al mare. Per soddisfare i loro sogni e bisogni non basta certo la passeggiatina intorno al palazzo, come previsto dalle nuove misure del Viminale che concendono piccole, brevi e BIOPARCO Letture_bambinicirconstanziate uscite con i minorenni. La circolare afferma che il passeggiare con i propri figli si può considerare un’attività motoria all’aperto e per questo è consentito. Ma a quattro condizioni: – che i figli siano minorenni;  che sia presente un solo genitore; che si deve rimanere «in prossimità della propria abitazione»; che si rispetti il divieto generale di assembramento e si mantenga come sempre «la distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona». Resta vietato andare in parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici, perché non sono consentite attività sportive, ricreative o ludiche.

VILLA BORGHESE IN UNA CARRELLATA DI QUADRI FAMOSI

belvedere villa borghese Jean-Auguste-Dominique Ingreslaghetto villa borghese giovan battista bassiAbbiamo scovato su Google alcuni tra i più famosi dipinti che riguardano Villa Borghese e ve li proponiamo in questa breve carrellata. Jean-Auguste-Dominique Ingres è un pittore francese (1780 Montauban – Parigi 1867). Dal 1835 al 1840 Jean Ingres è a Roma con l’incarico di direttore dell’Accademia di Francia. Qui dipinge il Belvedere di Villa Vue-du-Temple-dEsculape-et-du-Lac-de-la-Villa-Borghese-a-Rome-1801-gallica.bnf_.fr_.png-1024x774Borghese. A sua volta Giovan Battista Bassi, emiliano d’origine, fu attivo a Roma nella prima metà dell’Ottocento. Il paesaggio arioso e definito nei dipinti del laghetto della villa è protagonista: veduta, luminosa e chiara, resa nei particolari delle piante, nel profilo del tempietto  sullo sfondo, nei riflessi immobili sull’acqua del laghetto. La Loggia dei vini a Loggia-dei-vini-di-di-Ignaz-Unterper.-1772Villa Borghese accanto a via Pinciana in un banchetto in onore dell’elettrice di Sassonia, è documentato nel 1772 in Giacomo Balla parco dei daini 1910vicolo-verso-villa-strohl-fern-di-omiccioli-802x1024francesco-trombadori-il-viale-di-villa-strohl-fern-1919ca-roma-villa-strohl-fern-studio-trombadori11-247x300un dipinto di Ignaz Unterper. Un Giacomo Balla prefuturista dipinge il polittico Parco dei Daini di Villa Borghese nel 1910. C’è poi un dipinto dal titolo Vicolo verso Villa Strohl Fern di Giovanni Omiccioli, datato intorno al 1948. Infine, un’immagine di Villa Strohl Fern in un dipinto di Francesco Trombadori che morì nel proprio studio situato nella villa, nel 1961, a pochi mesi dalla sua ultima mostra personale.

“ROMA2OGGI” COMPIE 9 ANNI

roma2oggiRoma2oggi compie 9 anni. È infatti dal marzo del 2012 che esiste la nostra testata, con  più di 22.000 articoli e una media di 8 notizie al giorno, confermandosi un piccolo grande quotidiano online sul Municipio II. Cronaca, curiosità, cultura, tempo libero. Ma anche politica del Municipio, sociale, sport e rubriche di servizio. Già, perché Roma2oggi è un giornale nato principalmente come servizio per i cittadini che abitano o lavorano nei nostri quartieri. Le cifre dicono pure che non c’è fonte giornalistica o istituzionale che dia così tante informazioni sul nostro territorio. Andiamo, allora, avanti. Con la preghiera – ai nostri lettori – di fare proselitismo, anche via email, e segnalare Roma2oggi ad amici e conoscenti del Municipio. Sperando, infine, che quanto prima si torni ad una vita normale.

QUANDO NON C’ERA ANCORA LA CHIESA DI SANTA EMERENZIANA

VIA LUCRINO 1937Questa è una storia che si è sviluppata per un decennio e che racconta, diciamo così, gli sviluppi architettonici di un nostro quartiere. Proviamo a riepilogarla brevemente. Dal 7 aprile 1937 entra in servizio la rimessa chiamata Eritrea, dal nome dell’adiacente viale Eritrea. La rimessa è in realtà un capannone in lamiera recuperato dal cantiere binari di piazza Caprera. La rimessa occupa esattamente l’area della successiva chiesa di Santa Emerenziana e alla stessa si accede da via Lucrino. La rimessa sarà parzialmente smantellata all’entrata in servizio del deposito della Lega Lombarda e del tutto eliminata nell’immediato dopoguerra.