SETTECEREALI DI VIA ISONZO, A TAVOLA SI INCROCIANO I VIP

AMENDOLASarà l’ottima cucina, sarà l’atmosfera, o entrambe le cose. Ebbene, al ristorante bio Settecereali di via Isonzo, vanno tanti vip. A cominciare da Claudio Amendola che abita in un palazzo quasi di fronte, con Francesca Neri, e che spesso va a prendere piatti da portare a casa. Cliente fisso è pure il grande Enrico MONTESANOMontesano che vive dalle parti di viale Liegi. E non solo lui, visto che uno dei figli – che ha seguito le orme del padre – si reca ai Settecereali con la bellissima moglie, pure lei attrice. Nuovo abitué, Guillermo Mariotto, stilista famoso, ma anche tra i giudici in tv di “Ballando con le stelle”, che da MARIOTTOqualche tempo ha trovato casa tra via Bergamo e via Alessandria. Non manca Margherita Buy che arriva da Coppedè. Insomma, se andate a mangiare lì, in cucina c’è lo chef Alessandro con il socio Valerio, ma ai tavoli potete incrociare un commensale famoso. Andate a mangiare, allora, ai Settecereali: provare per credere…

PERCHÈ QUEL RAGNO AL QUARTIERE COPPEDÈ

RAGNOScrive Alessandro: “Durante le nostre ricerche per realizzare la guida sul Quartiere Dora, abbiamo scoperto che negli ultimi anni di vita, Gino Coppedè aveva un fedele collaboratore. Dopo la sua morte, in un momento storico in cui il razionalismo era diventata ormai ideologia dominante, questo discepolo porterà avanti la lezione del maestro, regalandoci ancora pregevoli opere d’architettura. Questo allievo è stato però ignorato dalla critica e scarse sono le pubblicazioni che lo riguardano. Stiamo cercando di riscoprire tutti i suoi progetti romani. Sulle pareti di ingresso ha lasciato come sua firma un ragno”.

A “PIAZZA ISTRIA” L’APPETITO VIEN MANGIANDO

Colazione1Pranzo_salmoneSe l’appetito vien mangiando, il locale “Piazza Istria” (bar, ristorante, pasticceria e tabaccheria) sito nell’omonimo luogo del municipio, fa al caso vostro. Lì troverete il modo di rifocillarvi ad ogni ora della giornata. Per esempio, a colazione, come mostrano le foto di Christian Evangelista: il pasticcere sforna centinaia Carbonaradi cornetti di alta qualità e di tutti i generi, muffin con o senza farcitura, pangoccioli, pasticcini, eccetera. Ma anche all’ora di pranzo c’è tutto quello che fa per voi: i menù variano ogni volta, a seconda delle materie prime di giornata, (si può consultare Instagram: piazzaistria1). Ecco – tanto per dire – nelle immagini, alcuni piatti dello chef: trancio di salmone scottato e carbonara. Perciò, buon appetito!

VIALE BRUNO BUOZZI, ORA C’È UN NUOVO ALBERO

viale buozzi

 

 

Scrive Francesco su Facebook: “Piantumato un nuovo oleandro in viale Bruno Buozzi, al posto di uno caduto anni fa. Grazie all’avv. De Rosa, presidente dell’associazione Piazza don Minzoni, consulente per ottenere l’autorizzazione dal Municipio, e agli inquilini del civico 46 che ne hanno pagato la spesa”.

VIA FILIPPO CIVININI: C’ERA UNA VOLTA IL CINEMA ROXY

VIA CIVININIpolo hotelVia Filippo Civinini nel 1955, all’altezza di piazza Bartolomeo Gastaldi. Al cinema Roxy, oggi scomparso, davano il film “La donna… un male necessario”, uscito proprio quell’anno: si trattava di una pellicola diretta da Henry Cornelius, liberamente tratta dal romanzo Addio a Berlino di Christopher Isherwood. Il titolo italiano del film ricalcava un antico aforisma di Aulo Gellio. Oggi, al posto della sala cinematografica, tutt’altra attività: c’è il Polo Hotel.

LA SAPIENZA NEL LONTANO 1937

STUDENTESSE ALLA SAPIENZA 19371937 LA SAPIENZAAlcune foto scattate alla Sapienza nel lontano 1937. Manca qualche anno al Secondo conflitto mondiale e  al bombardamento di Roma. Gli studenti e in particolare le studentesse sono eleganti. Una con il collo di pelliccia esce LA SAPIENZA 1937LA SAPIENZA NEL 1937dalla facoltà. I maschi rigorosamente con il borsalino in testa. Del resto, allora, solo i più ricchi potevano permettersi di iscriversi agli studi in un qualche ateneo. Bisognerà attendere gli anni Sessanta per avere un’università di massa.

VIA NOMENTANA, LA STORIA

Di fronte a Porta Pia ha inizio l’alberata ed ampia via Nomentana che approssimativamente corrisponde all’antico tracciato della via romana che conduceva a Nomentum, l’antica Mentana a circa 21 km dalle mura. Livio ci informa che via Nomentana era detta anticamente via Ficulensis, dal nome di Ficulea, una delle antichissime città fondate dagli aborigeni ed ubicata tra le colline di Marco Simone Vecchio. E’ probabile che, dopo un tratto comune, dalla via Ficulensis si staccasse la via per Nomentum, divenuta poi di maggior importanza dopo la scomparsa di Ficulea e l’antico tracciato della via Ficulensis è da riconoscersi oggi nella moderna via Palombarense. Continue reading

CESARE BOCCI, DA VIGATA A VIA VOLSINIO

bocci con la moglieCesare Bocci, l’impareggiabile Mimì Augello del “Commissario Montalbano”, abita dalle parti di piazza Verbano e a via Volsinio la moglie Daniela Spada ha una rinomata scuola di cucina, pur essendo in origine una grafica. Quando ha scoperto la sua vena culinaria ha inventato “Cucina amore mio”. E l’attore non disdegna di dare una mano: la sua specialità è la pasta all’amatriciana.

IL VIA AI LAVORI DI RESTAURO DI VIA CHIANA ALL’INIZIO DEL 2011

VIA CHIANAFinalmente si muove qualcosa per il restauro di via Chiana. Entro febbraio dovrebbero infatti avere inizio i lavori sull’arteria, tra le più importanti del nostro quartiere, da tempo martoriata da buche, crepe e avvallamenti. Un intervento da anni richiesto a gran voce da tutti i residenti, portatori di continue denunce social sullo stato pessimo in cui versa la strada. Ad annunciare l’avvio, tra qualche mese, del restyling – che sarà curato dal Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, è l’assessore ai Lavori Pubblici del II Municipio, Gian Paolo Giovannelli, tramite Facebook. Nel frattempo, continuano gli interventi ad alcune arterie minori limitrofe a via Chiana. Da via Agri a via Oglio, passando per via Lariana, sono diverse le strade su cui è intervenuto il II Municipio. Fonte: Roma H24

“ENTRA NEL NATALE”, CONCORSO PER IL PRESEPE PIÙ BELLO

PRESEPE 1IMG_20201126_131652In via Alessandria, all’interno di un portone, stanno allestendo un presepe. Roma2oggi vuole allora indire il concorso “Entra nel Natale” per il presepe più bello del municipio che abbia le stesse modalità di visione, sia per chi abita nel palazzo che per tutti quelli si trovassero a passare da quelle parti. Segnalateli, perciò, al nostro giornale (redazione@roma2oggi.it) e noi oltre a pubblicare le foto, alla fine delle festività natalizie proclameremo il vincitore di questa gara inusuale e simpatica.

LA PICCOLA LONDRA AL QUARTIERE FLAMINIO

PICCOLA LONDRA ROMAQuando credi di conoscere Roma alla perfezione, ecco che la capitale sa stupirti. Avete mai sentito parlare della Piccola Londra romana? Roma continua a regalare sorprese, anche a chi magari ci vive da molti anni o è abituato a visitarla di continuo. In pochi infatti sanno che la Città eterna vanta tra i suoi quartieri caratteristici anche una Piccola Londra. È così che viene definito uno dei luoghi più nascosti e poco PICCOLA LONDRA ROMA 2celebrati della capitale. Molto spesso sentire questo nome non fa risuonare alcuna campanella anche agli stessi romani. In fondo però fa parte del grande fascino innegabile della città, costantemente da scoprire. Se per caso ci si dovesse trovare tra viale del Vignola e via Flaminia, ci si renderà conto della presenza di un caratteristico vialetto pedonale, precisamente pavimentato con dei PICCOLA LONDRA ROMA 4sampietrini. Un luogo ideale per gli amanti di Instagram e i dipendenti dai selfie. Alzando lo sguardo si noteranno poi tante villette, dalle dimensioni simili, chiaramente rientranti in un progetto urbanistico ben preciso. Le loro facciate sono tutte variopinte e presentano un po’ di spazio dinanzi alla porta d’ingresso, delimitato da cancelletti in ferro. I portoni sono PICCOLA LONDRA ROMA 5rigorosamente in legno e le scale in pietra. Tutto grida stile british e risala l’estrema cura estetica, quasi ci si fosse trovati di colpo in un quartiere nel cuore di Londra. Volendo essere precisi questo surreale angolo d’Inghilterra è situato nel quartiere Flaminio, in via Bernardo Celentano. Questa strada PICCOLA LONDRA 6privata così intrigante ha una storia ben precisa, che affonda le radici negli inizi del secolo scorso. Nel 1909 infatti venne eletto il sindaco anglo-italiano Ernesto Nathan, che comprendeva pienamente il potenziale immenso di Roma e sognava di portarla al livello delle grandi capitali europee, in quanto a organizzazione e decoro. Fece dunque approvare un piano regolatore che impedì alle costruzioni di superare i 24 metri d’altezza, con villette che non potevano superare il secondo piano (tutte con cancelletto in ferro). Questa strada non è altro che un esempio di quel progetto ambizioso, realizzato dall’architetto Quadrio Pirani. Il progetto non è però mai andato oltre questo piccolo angolo di paradiso, che però isola i residenti dal traffico e caos della capitale.

RITA LEVI MONTALCINI: FICTION IN TV CON ELENA SOFIA RICCI

RITA LEVI MONTALCINI“Rita Levi Montalcini” sarà trasmesso in prima serata tv stasera (Rai 1, h. 21:25). Il film diretto da Alberto Negrin, ha come protagonista Elena Sofia Ricci nei panni della scienziata. Omaggio a uno dei più grandi personaggi della recente storia italiana, il film tv racconta di lei a partire dal 1986, quando riceve il Premio Nobel, il più alto tra i tanti riconoscimenti che coronano una elena sofia riccilunghissima carriera di scienziata. La signora della scienza si era spenta, come molti ricorderanno, nel dicembre del 2012, nella sua abitazione in via di Villa Massimo, a due passi da Villa Torlonia. Tra gli interpreti Luca Angeletti, Ernesto D’Argenio, Carolina Sala, Francesco Procopio, Katia Greco, Elisa Carletti, Dora Romano.

QUANDO SUSO CECCHI D’AMICO ABITAVA A CORSO D’ITALIA

SUSO CECCHI D'AMICOSuso Cecchi D’Amico, pseudonimo di Giovanna Cecchi D’Amico nasce a Roma nel 1914 da genitori toscani: lo scrittore Emilio Cecchi (da cui prende il cognome di nascita Cecchi) e la pittrice Leonetta Pieraccini. Terminato il Lycée Chateaubriand di Roma non si iscrive all’università, poiché, non avendo sostenuto il baccalauréat con latino e greco «allora per continuare gli studi potevo solo iscrivermi a una o due facoltà, come per esempio botanica, che francamente non m’interessavano»[. Dopo un soggiorno all’estero, in Svizzera e in Inghilterra, a Cambridge, decide di trovarsi un lavoro. Grazie all’intervento del ministro Giuseppe Bottai, «l’unico gerarca che avesse un qualche rapporto con gli intellettuali viene assunta al ministero delle Corporazioni, poi ministero Scambi e Valute, dove lavora per quasi sette anni come segretaria personale di Eugenio Anzilotti, direttore generale del Commercio Estero.  Nel 1938 sposa il musicologo Fedele D’Amico, figlio di Silvio, dal quale avrà tre figli: Masolino, Silvia e Caterina. Continue reading

VIALE ERITREA, IERI E OGGI

viale eritreaviale eritrea 2Nella foto d’epoca è il 1933 e ci troviamo in viale Eritrea. In primo piano appare anche quello che sarà il tracciato di via Sirte. Anche l’altra foto è di quel periodo, mentre l’immagine a colori appartiene viale eritrea 3ai giorni nostri.