A VIA DI VILLA NARDUCCI CONFERENZA “I GRECI A ROMA”

ImmagineMartedì 30 maggio 2017, alle 18:30,  presso la sala cittadina del Municipio II – Parco Fabio di Lorenzo, via di Villa Narducci si terrà la conferenza “I Greci a Roma” con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Universitarie e Ricerca. Ingresso libero. Info e prenotazioni: Gruppo Archeologico Romano, tel. 06/6385256.

TANTI LUOGHI DEL MUNICIPIO NEL ROMANZO “LA FORMA DEL BUIO”

COPERTINAFinzione, vertigini, illusione. Mirko Zilahy rende merito a questi tre elementi. Accade nell’ultima voce dei Ringraziamenti del nuovo romanzo, La forma del buio (Longanesi), giallo contemporaneo puntellato di rimandi alla mitologia classica. Le tre voci equivalgono, quasi, alle tre Moire della tradizione greca o alle Parche latine, divinità che tessono il destino e decidono quando è il momento di recidere il filo. Della vita e, in questo caso, della storia. L’inizio del romanzo è, quattrocento pagine prima, con due fughe e un omicidio. Uno dei fuggitivi è il killer, che reagisce così al manifestarsi della sua natura criminale, tre anni prima dei fatti narrati; il secondo uomo che scappa è Enrico Mancini, profiler della polizia romana che si è formato a Quantico, in America, già conosciuto nel precedente libro di Zilahy. Per il primo è una fuga nel mondo, una corsa per provare a mettere ordine nel caos. Per il poliziotto è una fuga dal mondo. L’omicidio, plurimo e di grande effetto, è l’occasione perché i percorsi dei due fuggitivi si incrocino una prima volta. Accade nella Sala di Psiche della Galleria Borghese, a Roma, dove il killer ha collocato le tre vittime, il giardiniere e i suoi due figli, in una innaturale posa plastica, legando e inchiodando gambe, braccia e parti del corpo tra loro, lavorando in maniera rapida e precisa prima del sopraggiungere del rigor mortis. Continue reading

TAVOLA ROTONDA SUL LITORALE ROMANO AL MUSEO DI ZOOLOGIA

Litorale_Roma_d0Oggi, alle 17, il  Museo Civico di Zoologia (Sala Conferenze) ospita una tavola rotonda ispirata alla mostra fotografica Litoralis dalla terra al mare  di Luca Bragalli, in corso nella Sala Balena del museo  fino al prossimo 4 giugno. L’incontro-dibattito dal titolo Il litorale romano: conoscere per conservare, si rivolge soprattutto al grande pubblico e si propone di far conoscere le caratteristiche dei paesaggi, degli ambienti, della vegetazione e della fauna di questo territorio, nonché le problematiche e le azioni di salvaguardia messe in atto per garantire la conservazione della biodiversità.

TEATRO ARCOBALENO: IN SCENA “IO, EDMUND KEAN”

E. KEANAl Teatro Arcobaleno di via Redi, fino al 28 maggio (giovedì, venerdì e sabato ore 21:00 – domenica ore 17:30) va in scena “Io, Edmund Kean”, scritto, diretto e interpretato da  Giovanni de Nava e con Carmen Landolfi. Della figura di Edmund Kean, leggendario attore inglese a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, si sono occupati, con la scrittura di lavori teatrali incentrati su di lui,  Alexandre Dumàs père, Vittorio Gassman, Raymon Fitz Simons; ora, in questo atto unico, Giovanni de Nava, con il suo consueto piglio mattatoriale, rivive, nei panni del Kean, la vita e la carriera del grande attore inglese, il suo disordine esistenziale contrapposto al maniacale rigore e perfezionismo artistico (impasto che gli valse, ad opera di Dumàs père, la definizione di “genio e sregolatezza”, titolo proprio della commedia che lo stesso Dumàs gli dedicò).  De Nava ripercorre la carriera di Kean, enfant prodige, dagli squallidi esordi in provincia, fino ai trionfi dovuti alle sue insuperate interpretazioni (soprattutto shakespeariane) che, prima in Inghilterra e poi nelle Americhe, lo consacreranno come il più grande attore di ogni tempo. Scorci di vita ora divertenti ora drammatici, tra sarcasmi, intemperanze, dissolutezze, scandali, si alternano a grandi monologhi shakespeariani, componendo un ritratto completo e inedito del grande attore inglese.

UN LIBRO RACCONTA STORIE E PERSONAGGI DEL TRIESTE-SALARIO

COPERTINACento  ritratti, cento storie per raccontare quel lembo di Roma che racchiude il laghetto di Villa Ada, i pini e i lecci del parco Nemorense, i palazzi dall’architettura da fiaba del Coppedè. Ma anche il dolore degli anni di Piombo con piazza Vescovio e viale Libia, che lì su quell’asfalto videro morire Francesco Cecchin e Paolo Di Nella.”I volti, le arti e i mestieri. Il quartiere in 100 personaggi (+1)”. Così si presenta CommunityBook, il primo volume edito da Typimedia che vuole parlare di Roma attraverso i suoi quartieri. E lo fa partendo dal Trieste-Salario, che nella ormai sdoganata “Roma Nord” fa da cerniera tra il centro e le aree appena più periferiche. Al centro di questo “reportage dal basso”, un’operazione editoriale che nella Capitale di oggi è soprattutto culturale e per molti aspetti antropologica, ci sono le persone (e i personaggi). Prima di tutto con i loro volti, poi il loro vissuto e le relazioni sociali che lasciano intravedere una “città-paese” di cui, spesso, nella quotidianità si perde la percezione. Ecco così che sfogliando le pagine, puoi incontrare l’attrice Margherita Buy e il regista Dario Argento, lo scrittore Edoardo Albinati e l’immunologo Ferdinando Aiuti, il regista Pier Francesco Pingitore e il pittore Enrico Benaglia, ma anche la sarta novantenne che racconta dei vestiti fatti con i paracadute degli Alleati e la psicologa che con gli anziani del centro “Il Girasole” realizza le pigotte dell’Unicef. Continue reading

GOETHE INSTITUT, SI PARLA DI “VOCI DEL VERBO ANDARE”

l'autriceVenerdì 19 maggio 2017, alle ore 19, nella Sala Conferenze del Goethe Institut di via Savoia 15, incontro con Jenny Erpenbeck per la presentazione del suo libro “Voci del verbo andare”. In italiano/tedesco con traduzione simultanea. Ingresso libero. Il romanzo è stato tra i finalisti del COPERTINADeutscher Buchpreis e tra i libri più venduti nella classifica dello Spiegel. Racconta la vita di un gruppo di africani sbarcati a Lampedusa che riesce ad arrivare a Berlino. Qui, tra Alexanderplatz e Oranienplatz, l’anziano filologo tedesco Richard raccoglie le loro storie: storie di guerra, di traversate in mare e delle difficoltà trovate prima in Italia e poi in Germania. Voci del verbo andare si fa portavoce dei contrasti paradossali della nostra epoca, dell’opposizione tra ricchezza e indigenza, libertà e asservimento, differenze culturali e ricerca di identità.

MACRO DI VIA NIZZA, IN MOSTRA “OTROS SONIDOS, OTROS PAISAJES”

macro 1macroDa oggi all’11 giugno 2017, il Macro di via Nizza ospiterà la mostra di sound art “Otros sonidos, otros paisajes”, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, prodotta  dall’Ambasciata del Cile a Roma e da Interferenze New Arts Festival, e realizzata in collaborazione con Tsonami Arte Sonoro. L’esposizione, che vedrà proposti per la prima volta in Italia i lavori di cinque sound artists cileni, è curata da Antonio Arévalo, critico e curatore, addetto culturale dell’Ambasciata del Cile in Italia, e da Leandro Pisano, curatore, teorico e ricercatore sonoro indipendente, fondatore di Interferenze New Arts Festival e del progetto di residenza artistica sonora e rurale Liminaria.

AUDITORIUM/3. IL RITORNO DI MARCO MASINI

MASINIMarco Masini si esibirà in concerto stasera all’Auditorium Parco della Musica – Santa Cecilia di Roma (ore 21.00) con il suo “Spostato di un secondo Tour”. Farà ascoltare ai fan dal vivo le canzoni del nuovo album “Spostato di un secondo” ma anche i vecchi successi, talvolta riadattati alle nuove sonorità electro pop. Sul palco ci sarà, infatti, un Marco Masini moderno, tra brani energici e ballad incalzanti, che valorizzano l’inconfondibile timbro vocale, e scenografie a led create ad hoc. Marco Masini è accompagnato dalla sua band composta da Massimiliano Agati (batteria), Cesare Chiodo (basso), Antonio Iammarino (tastiere), Alessandro Magnalasche (chitarra elettrica ed acustica) e Stefano Cerisoli (chitarra elettrica ed acustica).