QUEI POLITICI DEL PASSATO CHE HANNO ABITATO NEL MUNICIPIO

ANDREOTTILeggendo il libro di Walter Veltroni “Labirinto italiano” si scoprono alcune curiosità. Giulio Andreotti, quando era sottosegretario Dc, ha abitato in via Salaria 422; il comunista Umberto Terracini in via Pavia; il futuro presidente Dc della Repubblica, Giovanni Gronchi, in via Carlo Fea, traversa della Nomentana; infine, il segretario missino Giorgio Almirante in via Livorno.

VIALE XXI APRILE TRA UN SECOLO E L’ALTRO

VIALE XXI APRILEVIALE XXI APRILE OGGIEcco viale XXI Aprile, nome che ricorda la leggendaria data di fondazione dell’Urbe, fissata da Marco Terenzio Varrone proprio al 21 aprile 753 a.C. e adottato il 21 luglio 1920. La vecchia foto in bianco/nero risale al 1930; quella a colori è, invece, dei giorni nostri.

PIAZZA EUCLIDE VISTA DA VIA CHELINI NEL MARZO DEL 1946

Via Chelini. ParioliUna “chicca” di fotografia d’epoca: è il marzo del 1946. La signora si affaccia sul balconcino di via Chelini e in fondo si vede piazza Euclide. A sinistra, ancora di là da venire i palazzi che saranno costruiti negli anni successivi, come si vede nell’immagine dei giorni nostri (non fosse altro che per le macchine).

E A “PIAZZA ISTRIA” L’APPETITO VIEN MANGIANDO

Colazione1Pranzo_salmoneSe l’appetito vien mangiando, il locale “Piazza Istria” (bar, ristorante, pasticceria e tabaccheria) sito nell’omonimo luogo del municipio, fa al caso vostro. Lì troverete il modo di rifocillarvi ad ogni ora della giornata. Per esempio, a colazione, come mostrano le foto di Christian Evangelista: il pasticcere sforna centinaia Carbonaradi cornetti di alta qualità e di tutti i generi, muffin con o senza farcitura, pangoccioli, pasticcini, eccetera. Ma anche all’ora di pranzo c’è tutto quello che fa per voi: i menù variano ogni volta, a seconda delle materie prime di giornata, (si può consultare Instagram: piazzaistria1). Ecco – tanto per dire – nelle immagini, alcuni piatti dello chef: trancio di salmone scottato e carbonara. Perciò, buon appetito!

QUANDO CLARETTA PETACCI ABITAVA DAVANTI A VILLA TORLONIA

CLARETTA PETACCIPubblichiamo di seguito un brano tratto da «A spasso col Duce» ripreso dal capitolo «Claretta e le rivali».

La relazione con la «R» (Rachele, ndr) era già avviata da qualche anno, quando spuntò all’orizzonte, nel 1936, l’altra stella: Claretta Petacci. Apparteneva alla famiglia del prof. Petacci, che abitava in un villino di via Spallanzani, confinante con villa Torlonia. La Claretta aveva modo, dalle sue finestre, di seguire le passeggiate mattutine e le cavalcate del Duce. Questi ebbe così modo di notare quella testolina ricciuta e quel viso sbarazzino che gli sorrideva ogni volta che i loro sguardi si incontravano. Qualche tempo dopo, la Petacci faceva il suo ingresso a palazzo Venezia per un’udienza particolare. Vi fu qualche scena di gelosia da parte della «R» e ad una di queste dovetti assistere personalmente. Costei si recava sovente nel parco di villa Torlonia a far visita ad una sua sorella, che qui abitava. Una mattina aspettò, nascosta fra gli alberi, che il Duce uscisse con l’auto. Difatti, me la vidi improvvisamente davanti alla macchina facendomi segno di fermare. Era in vestaglia ed appariva eccitata e sconvolta. Continue reading

VIA DI VILLA ADA, DURANTE E DOPO LA COSTRUZIONE

VIA DI VILLA ADAVIA DI VILLA ADA 2Il cantiere è in corso per la costruzione di questo palazzo in via di Villa Ada e ancora ci sono le staccionate che separano la casa dalla strada: è il 1937. Nell’altra foto, il palazzo è stato finalmente ultimato e .una fila di alberelli accompagna il percorso.

VIA BERGAMO, DA (QUASI) UN SECOLO FA IN POI

VIA BERGAMOCorreva l’anno 1936 a via Bergamo e come si vede dalla foto ‘era un negozio di polli, conigli, cacciagione. È il 1936 e questa antica bottega di via Bergamo, agli occhi dei passanti, rappresenta il regno dell’abbondanza. Sempre nella stessa strada, Mario Pioli da trent’anni gestisce la tintoria, all’angolo con piazza Fiume: Prima c’era il laboratorio di rammendi delle sorelle Piermarini. Tra le altre botteghe storiche, il caffè Pannocchi dal 1927 e negli stessi anni il ristorante Amedeo, il liquorificio Ruosi, famoso per i suoi amari e Virginia la “borsettara”.

MUNICIPIO, PERSONE NOTE E ILLUSTRI: DOVE LA LORO CASA

veltroniI quartieri che vanno dai Parioli al Salario e al Trieste hanno visto, nel tempo, abitarvi personaggi illustri e/o noti. Ne facciamo un elenco che, pensiamo, potrà destare la curiosità dei lettori. Luigi Rava, il sindaco che nel 1921 fece abbattere Porta Salaria abitava a piazza Fiume. In via Velletri, la casa di un altro sindaco, Walter Veltroni. Luigi Pirandello abitò prima in via Tevere e poi in via Bosio. A via Tevere ha abitato Navarro Valls, storico portavoce di Giovanni NAVARRO VALLSPaolo II. Una villa al quartiere Coppedè è la dimora di Margherita Buy. Laura Morante, invece, si divide tra Parigi, la Toscana e via Chiana. Paolo Villaggio aveva casa con vista su Villa Ada. Vicino c’è Milena Vukotic, più volte moglie di Fantozzi. Paolo Mieli e Massimo Mauro, due giornalisti della porta accanto a via Savoia. Suso Cecchi d’Amico è vissuta a corso d’Italia. Totò, a via Gramsci e viale Bruno Buozzi. Giacomo Furia, spalla nobile di Totò, nel quartiere Trieste. margherita_buy_All’Acqua Acetosa, invece, l’attico di Carlo D’Apporto. Dino Viola, presidente della Roma, dimorava in via Porro. Il regista Nanni Loy a via Oriani. In via Archimede, Alessia Marcuzzi. Sempre in via Archimede: Mario Riva, Corinne Clery, Claudia Koll, Francesca Dellera. C’è poi via dei Monti Parioli: Luca Cordero di Montezemolo e i fratelli Vanzina. Giovanni Raichevic, il più grande campione di lotta greco-romana (e attore), muore a via Alessandria 208. Anna Magnani, MAGNANIcresciuta dalle parti di Porta Pia. Lando Buzzanca risulta aver abitato in via Alessandria. Fernanda Narducci, vissuta ben 107 anni tra via Brescia e via Salaria. Edoardo Vianello: il cantautore sta in via Nomentana, in un palazzo con vista su Villa Torlonia. Ubaldo Lay, il celebre attore degli anni Sessanta, aveva casa in viale Somalia, angolo viale Libia. L’attore Cesare Bocci (il Mimì del Commissario Montalbano), nel quartiere Trieste, dalle parti di via Chiana. Infine, lo BOCCIscrittore Ennio Flaiano, a via Isonzo, come l’attuale responsabile di Rai Cultura, Silvia Calandrelli. Ancora in via Isonzo, i noti attori Francesca Neri e Claudio Amendola. Tanti, insomma, anche se sicuramente ce ne sarà sfuggito più di uno. Chi sa, eventualmente, di altri personaggi per così dire “territoriali”, segnali!

IL 5 MARZO, ONLINE, EVENTO LUISS SUL FUTURO DELL’ETICA

LUISSLa Luiss di via Pola organizza online un evento, promosso dalla Fondazione Guido Carli, che vede come protagonisti Brunello Cucinelli  e Gianni Letta, che terranno una lectio magistralis a due voci sul futuro dell’etica. Saluto iniziale, Romana Liuzzo, presidente Fondazione Guido Carli. Saluti istituzionali, Vincenzo Boccia, presidente Luiss. Conclude Paola Severino, vice presidente Luiss. L’evento sarà trasmesso in diretta sulla  Luiss Social tv. Appuntamento il 5 marzo alle ore 17.

VERANO: DA TRILUSSA A GASSMAN, TOMBE DI UOMINI ILLUSTRI

L’imperituro ricordo, riportato in migliaia di epitaffi, non è sempre così eterno. Così capita che il luogo in cui riposano persone di fama immortale sia disadorno, dimenticato, in condizioni disagevoli o disastrate. Accade al Verano, il cimitero di Roma, dove, secondo la tradizione, vengono sepolti i veri romani. Lungo i viali alberati, fra ampliamenti, reparti, arciconfraternite, ecco le tombe di Vittorio Gassman, Marcello TOMBA TRILUSSAMastroianni, Rino Gaetano, Ferruccio Amendola, Trilussa e centinaia di personaggi che sono stati più o meno famosi, più o meno rilevanti in qualsivoglia campo dello spirito umano. E se la morte è una livella non si può dire lo stesso del grado di conservazione di lapidi e urne. Vittorio Gassman, ad esempio, riposa accanto al Quadriportico, ricordato da una lastra di marmo a forma di libricino che riporta la sua foto. Continue reading

VIALE XXI APRILE: IL MONUMENTO AI CADUTI DELLA GUARDIA DI FINANZA

VIALE XXI APRILE MONUMENTO GDFVIALE XXI APRILEIl Monumento ai caduti della Regia Guardia di Finanza è in largo XXI Aprile, all’incrocio di via De Rossi con viale XXI Aprile. Il Monumento ai Caduti della Guardia di Finanza fu completato nel 1924 e inaugurato nel 1930. È opera dello scultore Amleto Cataldi ed è costituito da un cilindro in peperino arricchito da sculture in bronzo che rappresentano finanzieri nell’assolvimento del proprio dovere e sormontato in alto da una statua raffigurante l’Italia. A caratteri romani, in alto nel peperino, la scritta dedicatoria: Nell’anno VII dell’era fascista – regnando Vittorio Emanvele III – dvce Benito Mussolini – in onore ai cadvti della regia guardia di finanza – queste pietre tvtelari Monumento ai Caduti della Guardia di Finanza– e il bronzo perenne – confidano agli italiani – il comando il giuramento il premio – di silenziosa fedeltà. Da un punto di vista estetico il monumento non può definirsi un successo: le statue dei finanzieri sono massicce e statiche, nonostante vogliano ritrarre proprio delle azioni, e la statua dell’Italia in cima, realizzata in dimensione ridotta per sfruttare l’effetto prospettico, appare ridicolmente piccola.

PORTA SALARIA NELL’ANNO 1871

PORTA SALARIA 1871

PORTA SALARIAQuella che oggi è piazza Fiume una volta aveva un ingresso chiamato Porta Salaria, di cui resta sull’asfalto una scritta alla memoria. Nel 1871, un anno dopo la Breccia di Porta Pia, era ancora così ridotta, con le macerie dovute al bombardamento effettuato per entrare nella Roma pontificia.

“MADAME & FIGARO”, PARRUCCHIERE DI CLASSE IN VIA RIETI

madame & figaroA via Rieti 19 c’è un parrucchiere della catena “Madame e Figaro”, sia per uomo che per donna e bambino. Tagli moderni, classici, e reparto estetico con manicure, pedicure, tinta. Se volete fissare un appuntamento, basta chiamare al numero 06/84.19.117. Ambiente sanificato e richiesta di nome, cognome e telefono come dovrebbe essere obbligatorio in questo periodo, anche se molti non rispettano tale regola che preserva la salute. Massima gentilezza e pure qualche attenzione gradita agli avventori: i gestori, durante la lavorazione, mandano in audio la musica preferita dal cliente, per aggiungere del piacere al tempo a lui/lei dedicato.

QUANDO JOAQUIN NAVARRO-VALLS S’INCROCIAVA IN VIA TEVERE

NAVARRO VALLSIl suo nome resterà nella storia vaticana e in quella della comunicazione. Joaquín Navarro-Valls, morto il 5 luglio 2017 all’età di 80 anni, dopo una lunga malattia vissuta con grande discrezione, è stato lo storico portavoce di San Giovanni Paolo II. Chiamato inaspettatamente a quel ruolo, nel 1984, resterà alla guida della Sala Stampa della Santa Sede fino al 2006, due anni dopo la morte del “suo” Papa polacco e l’elezione di Benedetto XVI. Wojtyla, che prima di allora non lo conosceva personalmente, gli chiese di curare la comunicazione del Vaticano invitandolo una sera a cena nell’appartamento privato, nella terza loggia del Palazzo Apostolico. Navarro-Valls rimase spiazzato dalla richiesta, ma accettò. Ne nacque un binomio formidabile tra il Papa polacco e il suo portavoce. Navarro Valls ha abitato per molti anni dalle parti di via Tevere, in un palazzo del Vaticano. Gli abitanti del quartiere lo incrociavano spesso per strada o alla palestra di piazza Alessandria e, ancora, all’allora negozio di barbiere in via Isonzo.

SMOG ANCHE A VILLA ADA

palma-villa-ada“Anche il 25 febbraio tutte le centraline Arpa Lazio di monitoraggio della qualità dell’aria di Roma, hanno dato risultati pessimi con superamento dei limiti consentiti del Pm10 in ogni monitoraggio”. A denunciare un nuovo peggioramento dell’inquinamento nel Lazio è Legambiente, che spiega: “Il limite di 50 ug/m3 (microgrammi per metro cubo di aria), è stato superato tra 21 e 23 febbraio già nelle centraline di Preneste, Fermi, Tiburtina, Malagrotta, i dati prodotti da Arpa hanno mostrato poi un aumento dell’inquinamento con il superamento dei limiti di ieri tutte le centraline romane del 24 febbraio e, ancora il nuovo superamento di tutte le centraline anche il 25 febbraio. Continua a emergere il valore massimo di pm10 alla centralina di via Tiburtina, quella tra le più esposte all’inquinamento da autovetture, ma supera i limiti anche quella immersa nel verde di Villa Ada, a dimostrazione che tutta la città è nella tenaglia dello smog”.