TANTI FLASH PER NICOLAS VAPORIDIS A VIA PAISIELLO

VIA PAISIELLO 2VIA PAISIELLOvaporidisIl motivo ci sfugge. Ma tant’è. Stamattina, intorno alle 11, sulla scalinata della chiesa di via Paisiello era seduto l’attore Nicolas Vaporidis, uno dei protagonisti del film in uscita (domani) nelle sale cinematografiche. Uno stuolo di fotografi lo stava immortalando a suon di flash. Il film è un fantasy ambientato ai nostri giorni, un mix tra realtà, magia ed esoterismo. Nicolas Vaporidis veste i panni dell’amico/stregone e la sua interpretazione, secondo la critica, risulta convincente.

TEATRO OLIMPICO, OMAGGIO A ENRICO CARUSO E LUCIO DALLA

Omaggio a Enrico Caruso e Lucio Dalla. Per la VII edizione edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma, il coreografo italo-africano Mvula Sungani si ispira ai due grandi artisti che negli ultimi secoli hanno reso grande l’Italia nel mondo. In particolare, a stimolare Sungani è il trentennale dell’incisione della canzone Caruso, brano di grande ispirazione e di successo internazionale (con oltre cento versioni in diverse lingue), scritto e musicato da Dalla e dedicato al grande tenore celebrato in tutto il mondo. La compagnia 144455439-2f7dc57b-d92b-400e-b093-5b7c18659bebdi physical dance, insieme all’étoile Emanuela Bianchini, torneranno sul palco del Teatro Olimpico – mercoledì 26 e giovedì 27 alle ore 21,00 – dopo il successo di due anni fa, con Il vestito di Marlene, realizzato e messo in opera insieme alla rock band dei Marlene Kuntz. Arie d’opera cantate da Caruso e canzoni interpretate da Dalla, intervallate da musiche popolari e da composizioni originali eseguite dal vivo dall’ensemble siciliano Unavantaluna, saranno rese “tridimensionali” grazie alla Bianchini e alla physical dance che contraddistingue la compagnia eclettica, di estrazione contemporanea, fondata da Mvula Sungani: tecnica di danza contemporanea ideata in Italia e riconosciuta a livello internazionale, con la physical dance si darà corpo e poesia ad un lavoro coreografico che baserà la propria struttura sull’alternanza di quadri evocativi con quadri moderni. Alle nuove creazioni si uniscono alcune coreografie in tema tratte dal repertorio della compagnia. Fonte: la Repubblica

PASSEGGIATA CON AMUSE LUNGO VIA ALESSANDRIA

via alessandriaGiovedì 27 aprile, nuova iniziativa di Amuse, l’associazione Amici Municipio Secondo, che con Roma2pass organizza una passeggiata lungo via Alessandria, nel cuore del quartiere Salario, una strada piena di vita in cui i romani da generazioni vivono e lavorano, in un contesto che nasce a fine Ottocento periferico e industriale e che, con i decenni, vede allontanarsi le realtà produttive che lo avevano caratterizzato, per diventare residenziale e centrale. Appuntamento alle 18.00 davanti alla breccia di Porta Pia. Chi non fosse iscritto può comunque farlo al momento.

A VIA DEGLI ETRUSCHI SI PARLA DI UN LIBRO DI PALLOTTINO

Cosa è veramente il caso? È il risultato dei capricci degli dèi, come pensavano gli antichi? È ciò che nasconde la nostra ignoranza, come riteneva Pierre-Simon de Laplace? È una caratteristica intrinseca alla realtà della natura, come ci insegna la meccanica quantistica? Oppure è soltanto uno schermo che ci preclude l’accesso a una realtà per ora insondabile, come pensava Albert Einstein? Questo libro di Giovanni Vittorio Pallottino costituisce un viaggio appassionante nel mondo del caso, della probabilità e della statistica, argomenti solo apparentemente aridi, ma in realtà davvero stimolanti. Un viaggio banner_pallottinoche va dalla nascita del concetto di probabilità ai giochi d’azzardo e che tratta delle rovinose illusioni dei giocatori, di tragiche vicende giudiziarie, di clamorose vincite alla roulette, di coincidenze incredibili, di brogli elettorali, di frodi alimentari, di terremoti e del caos, fino ad esaminare il ruolo del caso nelle scienze. Che è essenziale nell’evoluzione biologica che ha condotto a noi stessi. Ne discuteranno con l’autore e con il pubblico Carlo Cosmelli e Giulio D’Agostini, docenti del Dipartimento di Fisica dell’università Sapienza di Roma. Mercoledì 26 aprile, in via degli Etruschi 4, alle 18:30.

GOETHE INSTITUT: CONTINUA LA RASSEGNA DI FILM SULL’EUROPA

Al Goethe Institut di via Savoia, giovedì 27 aprile, ore 20:30, proiezione di Das Wetter in geschlossenen Räumen (Il meteo nei luoghi chiusi), per la regia di Isabelle Stever che sarà presente all’evento. La trama: le condizioni meteorologiche nei luoghi chiusi non cambiano mai. Ecco perché gli eventi di beneficenza vengono organizzati raramente all’aperto. In questo modo i ricchi ospiti presenziano sempre all’evento, a prescindere dal fatto che fuori il sole splenda o che le nuvole decidano di aprire i loro rubinetti. Il lavoro di Dorothea Nagel consiste nell’organizzare ricevimenti di questo tipo nell’ambito del suo lavoro di fund raising. Così la manager tedesca cerca contributi agli aiuti per i rifugiati stanziati dall’Onu, organizza progetti di scena del filmsoccorso per cooperazioni internazionali e contatta la gente giusta, di modo che arrivino donazioni adeguate. Dopo che un college londinese ha deciso di elargire borse di studio a giovani donne scappate dai loro paesi di origine, va nel Vicino Oriente per organizzare un gala di beneficenza e per trovare le candidate giuste. Ma lì si trova a fronteggiare difficoltà inaspettate: poiché i confini sono stati chiusi i centri di accoglienza per rifugiati sono vuoti. Ma questo non sarà il suo unico problema. La desolazione dei ricevimenti porta la donna a consolarsi con cinismo e alcol, cosa di certo non nuova per lei. L’incontro con il giovane Alec, poi, diventa una piacevole occasione di diversione in più. Ma proprio il piccolo svago amoroso le farà perdere ben presto il controllo sulla propria esistenza.

MAXXI, IL “MEDIA ART FESTIVAL”

media artGiunto alla sua III edizione, il Media Art Festival (27–29 aprile 2017) è un’iniziativa della Fondazione Mondo Digitale. Inserito in un sistema internazionale di festival, coinvolge tanti pubblici diversi come protagonisti, a partire dagli studenti delle scuole, e contamina i processi di ideazione e produzione creativa con lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative. Le residenze d’artista vengono interpretate in modo originale e inedito e gli artisti digitali, in un insolito ruolo di “changemaker”, sperimentano nuovi processi e sinergie per lo sviluppo sostenibile. All’edizione 2017 il Goethe Institut ha cooperato con quattro residenze d’artista che si sono avviate a dicembre 2016: Simone Pappalardo e Donato Piccolo sono gli artisti italiani che in Germania hanno avuto la possibilità di lavorare con la galleria Mazzoli di Berlino e la Neue Galerie, mentre Kristina Paustian, artista russa residente a Berlino, presso la Palestra dell’Innovazione a Roma ha collaborato e si è confrontata con maker, coach, design e ha sperimentato le apparecchiature di fabbricazione digitale e realtà aumentata. L’appuntamento con l’ultima residenza del progetto è a novembre 2017 con l’artista tedesco Ulf Aminde. La presentazione avverrà giovedì 27 aprile, ore 16, al Maxxi – Sala Graziella Leonardi Buontempi, via Guido Reni 4/a.

MVULA SUNGANI PHYSICAL DANCE IN “CARUSO” AL TEATRO OLIMPICO

In occasione del trentennale dell’incisione di Caruso, brano di sublime ispirazione che ha avuto uno enorme successo internazionale (con oltre cento versioni in altrettante lingue), scritto e musicato dal grande Lucio Dalla e dedicato ad uno dei più grandi tenori di fama mondiale qual è stato Enrico Caruso, il regista e coreografo Mvula Sungani in collaborazione con il Comune di Sorrento, ha ideato e creato per l’étoile Emanuela Bianchini una nuova opera coreografica dal titolo Caruso, cui si affianca un progetto Caruso-Mvula-Sungani-Physical-Dance-Emanuela-Bianchini-Etoile-Ph-Alessandro-Botticelli2installativo/espositivo dello stesso Sungani e del visual-artist Alessandro Risuleo. Caruso vuole essere un omaggio all’Italia, a Sorrento e a due artisti che negli ultimi secoli l’hanno resa grande nel mondo: Enrico Caruso e Lucio Dalla. In un momento storico così complesso come quello che stiamo vivendo, diventa ancor più fondamentale conoscere a fondo il proprio passato per costruire un futuro che sia più solido possibile; da questo pensiero nasce il nuovo lavoro di Mvula Sungani. Arie d’opera cantate da Caruso e canzoni interpretate da Dalla, unite dalla world music eseguita dal vivo dal noto ensemble siciliano Unavantaluna, saranno rese “tridimensionali” grazie all’étoile Emanuela Bianchini e la Mvula Sungani Physical Dance. Il 26 e 27 aprile al Teatro Olimpico.

BOOK CLUB D’AMORE ED EROS A L’ALTRACITTÀ DI VIA PAVIA

l'altracittàGiovedì 27 aprile, alle ore 19:30 nella libreria l’altracittà di via Pavia 106, “La lista dei libri proibiti. Book club d’amore ed eros”. Il primo incontro ufficiale del Book Club d’amore ed Eros ha raddoppiato il numero di partecipanti. Per il prossimo appuntamento si leggerà Le relazioni pericolose di Laclos, scrittore del Settecento francese. Questo è un gruppo di lettura dedicato alle scritture d’amore e all’eros. Guidati da Cinzia Giorgio, autrice di Storia erotica d’Italia e del romanzo La collezionista dei libri proibiti, verranno letti libri sfiziosi, classici della letteratura, nuove entusiasmanti proposte di genere sentimentale e soprattutto erotico. Non mancheranno delle incursioni nelle novelle di Boccaccio. Contributo di 5 euro ad incontro per chi vorrà aderire; ci si può iscrivere al gruppo scrivendo a laltracittaroma@gmail.com. Solo così si potrà ricevere la lista dei libri proibiti dei mesi a seguire.

RASSEGNA DI FILM E INCONTRI ALLA CASA DEL CINEMA

Casa-del-Cinema-a-Largo-Marcello-Mastroianni[1]Quattro incontri e quattro proiezioni, a partire dal 26 aprile e fino al 23 maggio, per discutere sul concetto di “autore” nel cinema italiano. Percorsi di Cinema, alla sua 14^ edizione, prende vita alla Casa del Cinema in largo Mastroianni grazie all’organizzazione dell’Anac, l’Associazione nazionale autori cinematografici, e con il patrocinio e il sostegno del Mibact. La rassegna si propone di affrontare “l’annosa diatriba” sul significato da attribuire alla parola “autore”. E poi le discussioni, lunghe, a volte forse inutili, “sulla suddivisione tra autori con la “A” maiuscola e quelli con la “a” minuscola, tra artigiani semi-sconosciuti e maestri rivalutati”. La proposta è dunque cercare di offrire un tributo costruttivo rivendicando quella “pluralità di sguardi” che contraddistingue gli associati Anac e rivolgendosi ad un pubblico di studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia, della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté e dell’ Istituto Roberto Rossellini, offrendo loro un diverso punto di vista sul nostro cinema. Dialogando con registi di generi quali lo spaghetti western, la fantascienza, l’horror e il thriller, i giovani possono ascoltare la voce di quella parte dei soci dell’Anac talvolta sottovalutata. Pellicole di Deodato, Lenzi e Bianchi, mentre il 23 maggio Italo Moscati parla di Pier Paolo Pasolini, “autore cinematografico dall’assoluta libertà espressiva”, anch’egli  fra i molti iscritti all’ Anac, che nelle sue file annovera e ha annoverato tra gli altri Citto Maselli, Paolo e Vittorio Taviani, Liliana Cavani, Gianni Amelio e Ettore Scola, Roberto Rossellini, Cesare Zavattini, Mario Monicelli, Age e Scarpelli, Sergio Amidei, Francesco Rosi, Federico Fellini, Ugo Pirro e Michelangelo Antonioni. Il programma

TEATRO REDI, VA IN SCENA IL “MILES GLORIOSUS”

soldato_spaccone_Vincenzo Zingaro porta in scena al Teatro Arcobaleno di via Redi (27 aprile-7 maggio) un suo grande cavallo di battaglia, dirigendo ed interpretando “Il Soldato Spaccone” di Plauto. Il Soldato Spaccone (Miles Gloriosus) è uno dei maggiori capolavori della commedia classica. Il protagonista, si impone come uno dei personaggi più felici della storia del teatro, per le innumerevoli rivisitazioni di cui è stato oggetto nei secoli, tanto da costituire un archetipo nell’immaginario teatrale e letterario. L’adattamento di Vincenzo Zingaro, affronta il testo plautino evidenziando il rapporto che ebbe con la Commedia dell’Arte. Tenendo presente che proprio dal personaggio del “soldato spaccone”, nato dalla fantasia del Sarsinate, presero vita quegli intramontabili Capitani che conosciamo con i nomi di Capitan Spaventa, Fracassa, Matamoros, ecc., lo spettacolo vuole narrare le gesta del protagonista evocando i molteplici percorsi della sua evoluzione nei secoli: da Pirgopolinice a Scaramouche, a Don Chisciotte, a Cyrano de Bergerac, fino a Brancaleone. Continue reading