OMAGGIO DELLA CASA DEL CINEMA A GIUSEPPE MAURIZIO LAGANÀ

lagana_2_d0Bozzetti e materiali originali fatti apposta per il cinema di animazione, opere create per pubblicazioni editoriali e progetti pubblicitari. Tutto raccolto in una mostra supervisionata dallo stesso autore per rappresentare con completezza il proprio operato. Così voleva essere dunque raccontato Giuseppe Maurizio Laganà, l’animatore, regista e artista milanese scomparso un anno fa. E la Casa del Cinema così gli fa omaggio dal 30 maggio al 2 luglio, e offre al pubblico l’esposizione a lui dedicata dal titolo Laganà – sogni e cartoon di tutti i colori. Si tratta di una raccolta itinerante, prodotta nell’estate 2015 da Cartoon Club per il Museo della Città di Rimini e quindi riproposta allo Spazio Wow Milano, curata da Federico Fiecconi e Sabrina Zanetti che insieme ad altri amici e colleghi ricordano l’artista durante lagana_1_d0l’inaugurazione di martedì 30 maggio alle 17. L’evento è accompagnato dalla retrospettiva Il cinema di animazione di Giuseppe Maurizio Laganà, un programma di circa un’ora che ripropone una selezione dei suoi film d’animazione. Esposti a largo Mastroianni materiali originali di produzione di Allegro non troppo (1976), come i fondali e le animazioni all’acquarello per la sequenza del Prelude à l’après-midi d’un faune, o i bozzetti per l’art direction del Bolero di Ravel. E poi il bozzetto per il cortometraggio Pixnocchio (1982) che testimonia il lavoro di un precursore nella computer animation, o i materiali creati per la serie di Lupo Alberto di cui Laganà fu il regista. L’allestimento romano si arricchisce anche di nuovi materiali inediti tratti dalle fasi di lavorazione di alcune serie tv animate, come gli avventurosi KimFahrat e Ulisse, l’umoristico Moose e L’Isola del Tesoro. A completamento del percorso espositivo i bozzetti pubblicitari, le illustrazioni per libri e magazine, e una galleria di omaggi disegnati da autori e colleghi suoi amici.

IL CIRCOLO PD PARIOLI DISCUTE DI EMERGENZA RIFIUTI

locandinaMartedì 30 maggio, confronto sul tema emergenza rifiuti  dal titolo “Ripensare le politiche ambientali”,  promosso dal circolo Parioli del Partito Democratico  e dall’associazione Progetto Roma Insieme nell’ambito del ciclo “Altre prospettive. Incontri sulla realtà del paese e della capitale”. L’appuntamento è presso la sede del circolo Pd Parioli a via Scarlatti 9, a partire dalle 18.30.

FORUM AUSTRIACO, IN MOSTRA LA MUSICA ATTRAVERSO LE FOTO

forumIl progetto espositivo “Sentire con gli occhi” (“Bilder hören”) in mostra al Forum Austriaco di Cultura in viale Buozzi 113, fino al 9 giugno 2017, presenta 25 fotografie in bianco e nero scattate nell’arco di quasi un decennio dal fotografo austriaco Stephan Mussil in occasione di concerti. Un reportage intimo che ambisce a far conoscere al pubblico italiano il repertorio tipico della musica tradizionale viennese e come questo sia stato interpretato e talvolta arditamente rinnovato dalle nuove generazioni di musicisti austriaci, che Vienna non smette di attrarre.

MUSICHE VIENNESI NELL’AULA MAGNA DELLA SAPIENZA

Esibizione dell’Orchestra del Wiener Concert-Verein, stasera alle 20:30, nell’Aula Magna del Rettorato all’Università di Roma La Sapienza (piazzale Aldo Moro 5). L’Orchestra del Wiener Concert-Verein è stata fondata nel 1987 dai membri dell’Orchestra Sinfonica di Vienna e da allora è stata ospite di molti dei più importanti festival. Naturalmente è proprio alla musica viennese che è dedicato il suo concerto straordinario per la Iuc. Vienna significa soprattutto Strauss, di cui saranno eseguiti i più celebri valzer, e Mozart, che aprirà il concerto con una Sinfonia e lo chiuderà con il Concerto per tre pianoforti e orchestra, una preziosità di raro ascolto, che vedrà schierati sul palco dell’Aula Magna della Sapienza tre pianoforti, alla cui tastiera saranno tre ottimi interpreti italiani: Marcello Mazzoni, Andrea Padova e Marco Scolastra.

L'ORCHESTRA

VIA SAVOIA, UN CONCERTO CHIUDE LA MOSTRA SUI MIGRANTI

luz-y-norte-737x320La mostra fotografica Più Culture – Migranti nel Municipio II si chiude domani alle 19 con un concerto di Luz y Norte Musical, gruppo musicale diretto da Mauro Gemelli nato nell’ambito delle attività del Centro Astalli e formato da musicisti e rifugiati provenienti da diverse aree geografiche. Attraverso le foto dei giovani fotografi dell’Isfci di Roma, la mostra ha raccontato le storie dei migranti del Municipio II raccolte negli anni dalla redazione del giornale Piuculture, attivo sul territorio dal 2011.

A VIA DI VILLA NARDUCCI CONFERENZA “I GRECI A ROMA”

ImmagineMartedì 30 maggio 2017, alle 18:30,  presso la sala cittadina del Municipio II – Parco Fabio di Lorenzo, via di Villa Narducci si terrà la conferenza “I Greci a Roma” con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Universitarie e Ricerca. Ingresso libero. Info e prenotazioni: Gruppo Archeologico Romano, tel. 06/6385256.

VIA OMERO/1: MOSTRA SU TUTANKHAMON (FINO AL 30 GIUGNO)

All’Accademia d’Egitto di via Omero è in corso, fino al 30 giugno 2017, la mostra su Tutankhamon. La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 17. L’importanza della scoperta, forse la più famosa della storia dell’egittologia, risiede, prima di tutto, nel fatto che si tratta di una delle poche sepolture dell’antico Egitto pervenutaci quasi intatta, l’unica di un sovrano e, conseguentemente, tra tutte quelle note, la più ricca. La scoperta di Howard Carter, il 4 novembre 1922, fu permessa dalle sovvenzioni di un ricco signore, Lord Carnarvon. Tutankhamon è il più famoso tra i faraoni dell’antico Egitto. La sua fama è musum_slidedovuta proprio al fatto che la sua tomba, come dicevamo, venne ritrovata nel 1922 praticamente intatta. Al suo interno tanti oggetti meravigliosi e preziosissimi, cosa straordinaria , visto che le tombe dei faraoni scoperte in precedenza erano quasi sempre vuote, in quanto le ricchezze erano state derubate.  Tutankhamon era nato nel 1341 a.C. e morto nel 1323 a soli 18 anni. Una vita breve ma molto intensa: era infatti salito sul trono addirittura all’età di 8 anni. Poco dopo la sua ascesa aveva sposato la sorellastra Ankhesenamon. In un’immagine che li ritrae insieme, ciascuno dei due indossa un solo sandalo, per indicare che i due si ameranno in ricchezza (rappresentata dal fatto di avere il sandalo) e in povertà (i poveri non avevano le scarpe): un modo romantico per dire che si sarebbero amati per sempre.

PIAZZA CRATI: LA MOSTRA “PROSPETTIVE DI UNA MATRIOSKA”

SmArt – polo per l’arte con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Municipio II presenta  “prospettiva di una matrioska”, mostra personale di Valerio Nicolai. La mostra inaugurerà presso i locali dello SmArt siti in piazza Crati 6/7, martedì 30 maggio dalle ore 18:30  e sarà  visibile fino al 29 settembre 2017. L’immagine della matrioska incarna perfettamente il principio di ricorsività, tipico del linguaggio umano. L’idea di qualcosa che si ripete è anche alla base dell’espressione mise en abyme, che, in arte e in letteratura, fa _ProspettivaDiUnaMatrioskariferimento ai concetti di “figura nella figura” o di “racconto nel racconto”: allo stesso modo Nicolai ci conduce all’interno di un mondo stratificato, offrendo livelli di lettura che spaziano dal fantastico, al grottesco, al dissacrante, sempre in una dimensione di partecipato intimismo. Prospettiva di una matrioska è frutto di una produzione nuova, interamente concepita per SmArt nel corso di un periodo di residenza, nel quale l’artista ha lavorato a stretto contatto con l’ambiente espositivo e le sue peculiarità.

UN PAVONE A SPASSO PER I PARIOLI

386921-thumb-rrtv-pavoneSi è prima avvicinato a un portone, per proseguire poi la sua passeggiata sul marciapiede di via Pietro Antonio Micheli, zona Parioli, ieri intorno alle due e mezza del pomeriggio. Il curioso incontro è stato ripreso col telefonino da un bambino che stava tornando a casa da scuola. Fonte: la Repubblica

LA “PICCOLA LONDRA” AL QUARTIERE FLAMINIO

Si sa com’è Londra per noi: una città impossibile da frequentare se non si ha il portafoglio straboccante di sterline. Una cena costa un occhio della testa, per un caffè servono più o meno tre euro, per un cinema quattordici e cosi via. I voli aerei sono economici, le compagnie fanno a gara ad abbassare i prezzi, ma una volta atterrati comincia il massacro. E poi c’è l’annoso problema della lingua: fin da piccoli abbiamo studiato la grammatica inglese da capo a fondo e tradotto le loro canzoni più belle, ormai riusciamo a comporre alcune frasette come si deve, ma quando ci troviamo davanti a un londinese che parla speditamente non capiamo più nulla e ci assale la frustrazione. Continue reading

TRA PIAZZA FIUME E VIA SALARIA L’INFANZIA DI LAURA BIAGIOTTI

Laura-BiagiottiNata il 4 agosto 1943 vicino a Porta Latina, Laura Biagiotti, “la regina del cachemire” (come l’ha definita il New York Times) a sei anni si trasferì con mamma Delia e papà Giuseppe in via Salaria, nei pressi di piazza Fiume. Un quartiere che è sempre rimasto nel cuore della “signora in bianco”, che nelle serate estive o nelle rare giornate libere da impegni amava ripercorrere le vie più belle della capitale per ammirare monumenti e piazze. “Adorava girare in auto, nel silenzio della sera, per godere della bellezza della Città Eterna” ricorda Stefano Dominella, presidente della maison Gattinoni e del reparto Tessile e abbigliamento dell’Unione industriali. Dalle catacombe di Priscilla ai viali di Villa Borghese, Laura Biagiotti era una grande amante di Roma, a cui ha dedicato anche una linea di profumi. “Il suo merito è stato proprio quello di portare la città nel mondo, ma anche il mondo nella città – dice Dominella – È stata una grande stilista riconosciuta a livello internazionale, avrebbe potuto trasferire il suo atelier di prêt-à-porter in altre città più vantaggiose, invece è rimasta nella capitale e bisogna riconoscere che ha avuto un grande coraggio, perché questa città restituisce poco alla moda”. Fonte: la Repubblica